NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

UNA VERA E PROPRIA RAPINA

v

COMUNICATO STAMPA della Questura di Arezzo

 

 

Oggetto: La Squadra Volante della Polizia di Stato arresta in flagranza autore di una rapina

Nell’ambito degli ordinari e continui servizi assicurati dalla Questura in questo difficile momento connotato dalla nota emergenza sanitaria per garantire il rispetto delle misure finalizzate al contenimento del contagio da Coronavirus, gli equipaggi impiegati su strada dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico continuano a svolgere la loro quotidiana e contestuale attività di controllo del territorio. In tale contesto operativo, nel tardo pomeriggio di lunedì, le Volanti sono intervenute in zona Campo di Marte, nei pressi del supermercato “Gala”, ove era stata segnalata una rapina commessa da due soggetti stranieri ai danni di un uomo il quale era riuscito, nonostante le concitate fasi, a fornire la descrizione degli autori del reato e consentendo così ai poliziotti di individuare e fermare uno dei due malfattori.

In particolare, i due individui si erano avvicinati alla vittima chiedendo una moneta e questi, nel cercare di aderire alla richiesta, aveva tirato fuori dalla tasca alcune monete ed una banconota da 50 euro. Alla vista della stessa banconota, uno dei due stranieri la strappava dalla mano del malcapitato e si dava alla fuga. La vittima si metteva subito all’inseguimento del malfattore ma veniva con violenza trattenuto dall’altro soggetto il quale, dopo aver conseguito l’obiettivo di disorientare il derubato, si metteva a sua volta in fuga.

Non demordendo dall’intenzione di non perdere le tracce degli aggressori, la stessa vittima inseguiva i due verso i giardini di Campo di Marte e, all’arrivo delle Volanti immediatamente giunte sul posto, forniva la descrizione degli stessi permettendo ai poliziotti di rintracciare, pochi istanti dopo, uno dei due malviventi.

Lo straniero veniva, dunque, accompagnato presso gli Uffici della Questura ed identificato per D.A., trentunenne cittadino senegalese irregolare sul territorio nazionale con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio. Tratto in arresto per il reato di rapina impropria in concorso con altro soggetto, è stato poi condotto presso la casa Circondariale di Arezzo

 

 Stampa  Email

PARTECIPAZIONE DEL MUMEC

Congresso dei Musei Scientifici Italiani - Il MUMEC di Arezzo c’è

Arezzo è stata parte del congresso ANMS 2020 dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici.
A rappresentare la Città il MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione, presentato per la prima
volta nella storia dell’Associazione dalla Direttrice Valentina Casi.
Il congresso avrebbe dovuto svolgersi nella città di Firenze nelle tre giornate del 27, 28 e 29 ottobre
ma l’emergenza Covid19 ha frenato l’iniziativa posticipandola di un mese al 18, 19, 20 novembre e
riversandola in uno svolgimento in modalità online a distanza. Varie le tematiche trattate nelle
giornate appena trascorse sotto l’impeccabile guida del Presidente, Fausto Barbagli del Museo di
Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze. Relatori connessi da tutta Italia dalle più
importanti realtà museali ed universitarie, tutti afferenti al filone storico, naturalistico e scientifico,
hanno portato il loro contributo fra presentazioni di nuove realtà collezionistiche, operazioni di
restauro e, soprattutto, attività museali a porte chiuse. “Abbiamo verificato che la ricerca non si è
fermata”, spiega il Presidente Fausto Barbagli nella circolare di convocazione del Congresso “che le
offerte educative sono state costanti nei nostri Musei, anche se in forme differenti dal consueto e
che molti progetti sono stati portati avanti. Certamente questo periodo ci ha costretti a ripensare, a
riflettere, a tracciare nuovi sentieri e visioni di ruoli, nuovi interessi tematici. Vogliamo parlarne
tutti insieme, anche alla luce di ciò che già da ogni istituzione internazionale della cultura e
dell’educazione (prime tra tutte l’UNESCO) ci viene richiesto: la collaborazione a costruire una
cittadinanza attiva, sensibile, responsabile e capace di affrontare sfide previste ed impreviste, una
nuova cittadinanza scientifica partecipe e propositiva nel “Changing our world”, cioè nel percorso
verso la sostenibilità che anche l’Agenda 2030 indica come indifferibile”.
Il MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo, con un intervento della Direttrice
Valentina Casi, ha aperto il congresso come primo intervento in scaletta fra le tre giornate previste.
Storia, attività, sviluppo e legame con il territorio sono stati i temi principi trattati dalla Direttrice.
“E’ stata una grandissima emozione ed una grande opportunità il poter presentare il MUMEC e le
sue numerose attività portate avanti in questa turbolenta annata fra porte chiuse ed aperte. Non ci
siamo mai fermati” continua Valentina Casi “fra appuntamenti in radio, campus con i bambini, e
sicuramente non ultima l’inaugurazione della mostra 100 anni di Fellini”. Una realtà, quella
museale aretina in continuo fermento, sempre più legata al territorio, alla sua storia, alla sua Fiera
Antiquaria, ma anche a collaborazioni nazionali dalla convenzione triennale con in Centri per
l’UNESCO di Firenze ed Arezzo, l’ingresso nella Fondazione Italia Giappone del Ministero degli
Esteri ed ora la presentazione all’Assemblea ANMS Associazione Nazionale Musei Scientifici 2020
i cui atti saranno pubblicati in Museologia Memorie nei prossimi mesi.

 

 Stampa  Email

INUTILE FURBIZIA.PRENDE LA BENZINA E NON PAGA

QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.QUESTURA di AREZZOUfficio di GabinettoCOMUNICATO STAMPAPOLIZIA STRADALE AREZZONell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovutoGli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometriil motociclo segnalatoAlla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo. L’uomo erain possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisioneStante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.

 Stampa  Email

Guardia di finanza: doppia attività non consentita

GUARDIA DI FINANZA
COMANDO PROVINCIALE AREZZO

 

OPERAIO DI GIORNO, GOMMISTA LA
SERA SENZA AUTORIZZAZIONI.
Aveva allestito una vera e propria officina nel garage di casa, dotata di tutti i mezzi e delle
attrezzature idonee alla riparazione ed alla sostituzione degli pneumatici, quali ponte
elevatore, equilibratrice, smonta gomme, avvitatori ad aria compressa ed aveva un
comparto ben allestito con varie tipologie di gomme, pronte per la vendita.
Regolarmente frequentata da diversi avventori, un’officina del Casentino appariva in perfetta
regola. Tuttavia, il “titolare”, dipendente di un’azienda della zona, esercitava nel tempo libero
l’attività di “gommista”, senza possedere alcuna delle prescritte autorizzazioni necessarie
all’esercizio di tale attività, sprovvisto pure di partita IVA attiva, iscrizione alla Camera di
Commercio, SCIA, tutto in totale evasione d’imposta.
I Finanzieri della Tenenza di Poppi hanno sorpreso l’uomo intento a sostituire gli pneumatici
dell’auto di un cliente, già posizionata sul ponte. Alla richiesta dei militari, ha dichiarato che
quello era solo un suo hobby e che stava effettuando un intervento all’auto di un suo amico;
non sapeva, però, di essere già da tempo sotto le “attenzioni” dei militari, che avevano
monitorato, in precedenza, diversi interventi di manutenzione avvenuti all’interno
dell’“officina”.
Le Fiamme Gialle, pertanto, hanno sottoposto a sequestro l’intera struttura, così da
interrompere l’attività illecita che, secondo le ricostruzioni investigative, si protraeva da anni,
con sottrazione di ingenti ricavi al Fisco e, nell’immediato, hanno contestato una pesante
sanzione amministrativa, che prevede il pagamento fino a 15.000 euro.
Affidarsi ai servizi di “professionisti” improvvisati, privi di certificazioni e garanzie, non reca
solo un danno alle casse dello Stato, ma può mettere in serio pericolo l’incolumità di tutti gli
automobilisti e la sicurezza dei veicoli su strada.
Il servizio si inquadra nel più vasto ambito dell’attività di polizia economico-finanziaria svolta
dalla Guardia di Finanza, in materia di lotta all’evasione fiscale, nonché, come nel caso di
specie, a contrasto dei fenomeni di esercizio abusivo di attività d’impresa, che realizzano
una concorrenza sleale, a danno degli operatori economici del settore, rispettosi delle
regole.

e.

 Stampa  Email

SUBBIANO UNICA IN EUROPA A FARE ULTRAFRIGORIFERI

La ditta Locatelli: PRIMA IN EUROPA APRODURRE ULTRAFRIGORIFERI

"MACCARONE" è il nome che suo zio Sergio  gli affibbiin considerazione dei suoi successi, o meglio imsccessi, in bicicletta. Quel mancato ciclista (era l'epoca in cui lo  sport della bicicletta era molto seguito) ha creato ins in Europaieme al fratello Umberto una grossa azienda che oggi produce ultrafrigoriferi. I due frateli sono partiti da una piccola officina gesita dallo zio Sergio e dal padre Attilio e l'hanno trasformata in una grossa ditta di dimensione internazionale. Sono morti sia Mario che Umberto e questo ci rattrista..Chi scrive questre note ricorda la previsione che fece Mario della situazione in Iran: "lo Scià ordina 500 frigoriferi e ne lascia 400 inutilizzati, ma così è e quando quel  signore andrà via , in quelle terre tornerà medioevo "Oggi c' è il figliodi Mario, Giulio,  ad avere le capacità del padre e manda avanti egregiamente la fabbrica. Una fabbrica che produce l'unico affreddante che potrà  contenere  il vaccino contro il meledetto Corona Virus. 

 Stampa  Email

PROBLEMI DI RIFIUTI IN VALDARNO

 
LE FIAMME GIALLE DELLA COMPAGNIA DI SAN GIOVANNI VALDARNO, UNITAMENTE
A PERSONALE DELL’A.R.P.A.T. E DEI CARABINIERI FORESTALI, NONCHÉ CON LA
COLLABORAZIONE DELLA SEZIONE AEREA DEL REPARTO AERONAVALE DELLA
GUARDIA DI FINANZA, DI STANZA A PISA, HANNO CONCLUSO UN’OPERAZIONE NEL
TERRITORIO VALDARNESE, CON IL SEQUESTRO DI UN’AREA DI CIRCA 400 MQ, PER
VIOLAZIONI ALLA SPECIFICA NORMATIVA A TUTELA DELL’AMBIENTE.
IL SERVIZIO TRAE ORIGINE DA INFORMAZIONI RACCOLTE NEL CORSO DEGLI
ORDINARI SERVIZI SVOLTI DAI FINANZIERI, CIRCA LA PRESENZA DI ALCUNI
ILLECITI AMBIENTALI, COMPIUTI SU ALCUNE AREE.
A SEGUITO DEI SOPRALLUOGHI E DEI PRIMI RISCONTRI, INTEGRATI DA MIRATE
ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA, I MILITARI HANNO INTERESSATO LA PROCURA
DELLA REPUBBLICA DI AREZZO, SEGNALANDO LA POSIZIONE DI UN’AZIENDA DEL
VALDARNO, OPERANTE NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE E LAVORAZIONE DI
MATERIALI PER ARREDAMENTO.
GRAZIE ALL’UTILIZZO DI SOFISTICATE E COMPLESSE APPARECCHIATURE
“GEORADAR”, E’ STATA RILEVATA LA PRESENZA DI MATERIALE TOSSICO,
CONSISTENTE IN SOLVENTI E LASTRE DI VETRO PIOMBATO, APPOSITAMENTE
INTERRATO NEL SOTTUOSOLO DELL’AREA OCCUPATA DALLA SOCIETA’, DOVE, DI
RECENTE, SONO STATI EFFETTUATI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E DI
CEMENTIFICAZIONE, CON CONSEGUENTE SVERSAMENTO DI SOSTANZE NOCIVE.
L’ATTIVITA’ SI E’ CONCLUSA CON IL SEQUESTRO DELL’AREA E CON L’EMISSIONE
DI DUE AVVISI DI GARANZIA, DA PARTE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA ARETINA, NEI
CONFRONTI DI DUE SOCI-AMMINISTRATORI DELL’IMPRESA.
L’OPERAZIONE RIENTRA NEL PIÙ VASTO AMBITO DELL’AZIONE DI VIGILANZA DEL
CORPO A CONTRASTO DEGLI ILLECITI, CON RIFLESSI ECONOMICO-FINANZIARI,
SVOLTA IN SINERGIA CON LA COMPONENTE AERONAVALE DEL CORPO, NONCHE’
CON LA PIENA COLLABORAZIONE DELLE ALTRE FORZE DI POLIZIA E DELLE

CON LA PIENA COLLABORAZIONE DELLE ALTRE FORZE DI POLIZIA E DELLE
COMPETENTI ISTITUZIONI.

 Stampa  Email

ALZHEIMER ANZIANO PERDE LA BUSSOLA

 

COMUNICATO   STAMPA DALLA QUESTURA DI AREZZO

La Polizia di Stato ritrova un anziano uomo affetto da Alzheimer che si era perso mentre la moglie faceva la spesa

 

Nel pomeriggio del 27 ottobre u.s. verso le 17.30 circa giungeva su linea d’emergenza 113 la richiesta disperata di aiuto da parte di un’anziana donna, la quale segnalava di aver perso il proprio marito. Nello specifico, la donna, in preda al pianto, riferiva di trovarsi presso il parcheggio del supermercato Eurospin in Arezzo e raccontava di esser entrata nell’esercizio commerciale per comprare giusto poche provviste mentre l’anziano marito, affetto da Alzheimer, aveva preferito aspettarla nella loro auto.

Uscita dal supermercato la donna si accorgeva immediatamente della scomparsa dell’uomo e richiedeva l’intervento della Polizia.

Giunte immediatamente sul posto, due Volanti dell’Ufficio Prevenzione Crimine e soccorso Pubblico, dopo aver preso informazioni dalla donna, iniziavano serrate ricerche dell’uomo disperso che si mostravano sin da subito non facilissime a causa del calare delle ombre della sera.

Nel frattempo la donna riusciva a contattare telefonicamente il marito il quale impaurito non riusciva a dire dove si trovasse ma semplicemente che vedeva un ponte e aveva degli arbusti attorno a sè.

Gli agenti iniziavano cosi a controllare tutti i sottopassi che si trovavano in zona e mentre controllavano uno di questi, a circa 400m di distanza dall’Eurospin, notavano nell’oscurità tra le sterpaglie in una zona piena di rovi e transennata con delle reti un uomo dai capelli bianchi.

Immediatamente gli operatori aiutavano l’anziano ad uscire da dove si trovava e lo riaccompagnavano dalla moglie; l’uomo si mostrava davvero impaurito e disorientato e riusciva a tranquillizzarsi solo dopo aver riabbracciato la moglie

 

vano l’anziano ad uscire da dove si trovava e lo riaccompagnavano dalla moglie; l’uomo si mostrava davvero impaurito e disorientato e riusciva a tranquillizzarsi solo dopo aver riabbracciato la moglie

 Stampa  Email

CALCIO DOMENICA 17.11.2020 CAPOLONA - PIEVE AL TOPPO 0 - 0

DOMENIC17.11.2020  CAPOLONA - PIEVE AL TOPPO 0 - 0

Un risultato molto insoddisfaciente per i colori del Capolona dovuto alle numeros assenze in quesa squadra. Assenze dovute a causa di forza maggiore.

 Stampa  Email

furto, fanno gola anche i Gratta e Vinci

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

RUBA 2000 EURO DI GRATTA E VINCI IN UNA TABACCHERIA
DONNA INDIVIDUATA E DENUNCIATA DAI CARABINIERI

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA – I Carabinieri della Stazione di Badia al Pino, al termine di
un’attività di indagine, hanno denunciato a p.l. una donna per furto aggravato per aver rubato
dei gratta e vinci da una tabaccheria di Pieve al Toppo.
I fatti risalgono alla metà di ottobre quando il titolare di una tabaccheria di quel centro
abitato aveva denunciato ai Carabinieri di Badia al Pino il furto di un ingente quantitativo di
gratta e vinci dal suo negozio.
Gli accertamenti effettuati dai militari, anche attraverso la visione delle immagini di
videosorveglianza pubbliche e private, hanno consentito di ricostruire la dinamica del furto
ed identificarne l’autrice. La donna, un’italiana 40enne, durante l’orario di apertura della
tabaccheria, si è introdotta all’interno con la scusa di osservare gli oggetti esposti per fare
degli acquisti, e, approfittando ella distrazione del personale, ha raggiunto il luogo ove erano
depositati i gratta e vinci da mettere in vendita e li ha asportati, occultandoli al di sotto dei
vestiti.
I carabinieri hanno poi eseguito una perquisizione all’interno del domicilio della donna
identificata dove hanno trovato i gratta e vinci provento del furto, ormai già usati. Il valore
degli stessi è di circa 2000

 

 Stampa  Email

Di turno ladri su macchinette

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FURTI SU DISTRIBUTORI AUTOMATICI: CC DENUNCIANO COPPIA DI FIDANZATI

SANSEPOLCRO ̶ I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia
di Sansepolcro hanno individuato e denunciato un uomo e una donna, conviventi, lui 44enne
e lei 27enne, entrambi con precedenti di polizia alle spalle, per aver commesso diversi furti
su distributori automatici. I militari hanno riscontrato la serialità degli eventi anche grazie al
medesimo modus operandi e partendo proprio da quello sono riusciti a ricostruire quasi un
anno di malefatte. Gli obiettivi preferiti erano i distributori delle lavanderie automatiche delle
provincie di Arezzo e Perugia, che i due danneggiavano per poi ottenere il bottino,
totalizzando all’incirca cinquemila euro. Entrambi dovranno rispondere dei reati di furto
aggravato e continuato in concorso..

 Stampa  Email

Ancora truffe on-line

ANCORA TRUFFE ON-LINE

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CARABINIERI: ANCORA DENUNCE PER TRUFFE ONLINE

CASENTINO ̶ Nonostante i consigli a più riprese rivolti dai Carabinieri della Compagnia di
Bibbiena, purtroppo il fronte “truffe” online sembra non conoscere pace. Ancora due episodi
emersi e cinque persone in totale denunciate in due distinte attività dell’Arma. Stavolta sono
stati gli investigatori della Stazioni di Pratovecchio Stia e Badia Prataglia a raccogliere loro
malgrado le delusioni di aspiranti venditori ed acquirenti, inseguendo il “best price”. In
entrambe le vicende, il bene coinvolto è stata un’autovettura. Una vendita ed un acquisto
finiti nelle mire dei truffatori, puntualmente identificati ed indagati dai Carabinieri.
Nel primo caso, un uomo aveva tentato di vendere la propria autovettura su un noto quanto
generico sito di e-commerce, ricevendo immediatamente una vantaggiosa offerta. Come più
volte ricordato, occorre riporre attenzione nei confronti di coloro i quali propongono di
pagare il bene convincendo il venditore a recarsi presso un ATM bancario, un bancomat. È
una truffa subdola che si svolge in questa maniera, così come accaduto al malcapitato di cui
sopra. Convinto a recarsi al bancomat, il truffato “guidato” dal truffatore è portato ad
eseguire operazioni che presentate come idonee al ricevere il pagamento, sono invece
operazioni di versamento/ricarica del conto del truffatore. Nella nostra vicenda, l’uomo,
convinto dal truffatore della mancata riuscita del pagamento, operava ben sette operazioni,
tutte in uscita. Il tentativo di vendita dell’autovettura si rivelerà un autentico dramma: dal suo
conto un meno tremilacinquecento euro.
I Carabinieri della Stazione di Pratovecchio Stia, al termine degli accertamenti, hanno
denunciato un trentenne di origine napoletana, residente in Emilia Romagna che, tra l’altro
aveva anche utilizzato delle false generalità. Con gentilezza e perizia il fantomatico
“Leonardo” è riuscito a truffare il malcapitato 70enne casentinese. Sono in corso ulteriori
approfondimenti sulla sua figura.

 

 Stampa  Email

COMUNICATO DEL DIRETTORE SU QUESTO GIORNALE

Quando iniziai la pubblicazionedi questo Giornale (setttembre 2014) lo feci perchè ritenevo che la classe dirigernt subbianese non fose in grado di gestitre la cosa pubblica non i vari De Bari, Rossi Alessandro o Cerofolini , ritenevo e ritengo che l'unico che possa apportrare miglioramenti a Subbiano sia Ilario Maggini. Questi conosce perfettamente tutte le strade per conseguire un contributo per eseguire le opere comunali. I fatti ci hanno dato ragione:quella Anmministrazioe nom ha fatto niente che no fosse già stato progammato dalla precedente Giunta dell'odiato Maggini. Chiarisco: la Giunta De Bari non ha fatto niente per Subbiano e anche quel poco era già stato elaborato dalla precedente Giunta Maggini.Oggi Subbiano ha preferito ancora un altro gruppo di persone al Maggini, noi lamentiamo per questa Amministrazione  lo tesso difetto della precedente: non faranno niente. ma oramai il trempo è passato e oggi c'è il Corona virus. Il sottoscritto è nato prima dell'inizio della guerra mondiale. Il 1940 (Marzo); Sono vecchio, talmente vecchio che ricordo ancora quando, bambino, facevo la pipì sul vasone che era quotidianamente usato da una famiglia di rifugiati ebrei che vivevano nella cantina di casa mia. Il vasone veniva poi svuotato  da un certo Gnogno su incarico dei miei genitori. Ebbene:sospendo la pubblicazione perch non ho più la possibili tà di recarmi nei posti ove si verificano i fatti da raccontare e mandare un cronista è troppo costoso.  Niente più partite, nè Consigli comunali,nè altre manifestazioni; solo il rendiconto di cò che ci viene comunicato da CARABINIERI, QUESTURA, GUARDIA DI FINANZA e CARABINIERI FORESTALI.

 

 Stampa  Email

SORPRESO DI NOTTE A RUBARE. ARRESTATO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SORPRESO DI NOTTE A RUBARE ALL’INTERNO DI UN ESERCIZIO PUBBLICO: ARRESTATO

AREZZO – La scorsa notte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia
Carabinieri di Arezzo, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla
prevenzione e repressione dei reati nel centro città, hanno arrestato nella flagranza del reato
di furto un tunisino di 40 anni che è stato sorpreso a rubare all’interno di un esercizio
pubblico nell’orario di chiusura. L’uomo si era introdotto all’interno del locale, un pub in
zona San Donato di Arezzo, dopo aver forzato la porta di accesso. I militari del
Radiomobile, allertati da alcuni residenti della zona che hanno sentito dei rumori sospetti,
sono immediatamente intervenuti ed hanno sorpreso il tunisino che, dopo aver divelto un
televisore dal muro, lo stava portando via. Gli accertamenti sul posto effettuati dei militari
hanno consentito di riscontrare che l’uomo aveva anche asportato un computer portatile ed i
soldi contenuti all’interno dei cassetti di alcune macchinette da gioco, appositamente
sradicati dai rispettivi alloggiamenti utilizzando dei coltelli presi dal locale stesso.
Una volta bloccato ed identificato, l’autore del furto, con numerosi precedenti per ulteriori
reati contro il patrimonio, è stato condotto presso le camere di sicurezza del comando
Provinciale dei Carabinieri di Arezzo dove, su disposizione del Pubblico Ministero, è in
attesa di giudizio direttissimo. Gli oggetti asportati sono stati invece restituiti al legittimo
proprietario.v

 

 Stampa  Email

MINACCE ED ALTRE ACCUSE A PERSONE ADULTE

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

 Stampa  Email

CALCIO DOMENICA 17.11.2020 SUBBIANO - VALDICHIANA (MARCIANO CESA) 3 - 1

DOMENICA 17.11.2020 SUBBIANO - VALDICHIANA 3 -1


Felici per questo primo posto a punteggio pieno, ci prepariamo ad affrontare il Pieve al Toppo .Bellissima giornata al comunale di Subbiano dove abbiamo accolto il MC Valdichiana per disputare la seconda giornata del campionato di prima categoria. Partono forte i ragazzi di mister Gennaioli, dopo una serie di belle azioni, si concretizza il risultato. Tutto parte da un insidioso tiro del nostro capitano Cini sullo specchio della porta che conquista il calcio d’angolo. Da questo Rosati, con un’incredibile rovesciata colpisce il palo, ma nella respinta, c’è Terzi pronto ad appoggiarla in rete.
Allo scadere dei primi 45 minuti viene concesso un rigore ai gialloblè conquistato da Pallanti, che lo realizza, portando il risultato sul 2-0.
Al 53esimo Beoni accorcia le distanze.
E dopo pochi minuti lo stesso Beoni, sfrutta una punizione dal limite, pareggiando il risultato.
Il Subbiano non smette di crederci, e all’88esimo arriva il goal della vittoria di Bruni, che sfrutta un calcio d’angolo battuto perfettamente da Rubechini, piazzando la palla sull’angolino con un colpo di testa. calcio d’angolo battuto perfettamente da Rubechini, piazzando la palla sull’angolino con un colpo di testa.

 Stampa  Email

OPERAZIONE ANTIRICICLAGGIO DELLA FINANZA

GUARDIA DI FINANZA

 

GUARDIA DI FINANZA DI AREZZO. OPERAZIONE “MAGIC CASH”.
CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO ED EVASIONE FISCALE IN CAPO AD
IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI.

I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI SAN GIOVANNI VALDARNO HANNO PORTATO A
TERMINE UNA COMPLESSA ATTIVITÀ DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA, CHE
HA PERMESSO DI SCOPRIRE VIOLAZIONI PER ILLECITO TRASFERIMENTO DI
DENARO CONTANTE PER CIRCA 20.000 EURO ED UNA RILEVANTE EVASIONE
FISCALE COLLEGATA.

NEL CORSO DEGLI ORDINARI ACCERTAMENTI FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE
DELL’UTILIZZO DEL SISTEMA FINANZIARIO A SCOPO DI RICICLAGGIO,
L’ATTENZIONE DELLE FIAMME GIALLE SI È CONCENTRATA SU ALCUNE, ANOMALE
MOVIMENTAZIONI FINANZIARIE, RICONDUCIBILI AD ALCUNI PROFESSIONISTI, CHE,
DAI PRIMI RISCONTRI EFFETTUATI ALLE BANCHE DATI IN USO AL CORPO,
RISULTAVANO TRA LORO COLLEGATI, ATTRAVERSO SOCIETÀ OPERANTI NEL
CAMPO DELLA PROGETTAZIONE E DELL’EDILIZIA, NELLE PROVINCIE DI FIRENZE,
AREZZO E PRATO.

GLI APPROFONDIMENTI SVOLTI HANNO PERMESSO DI “TRACCIARE” PAGAMENTI
IN CONTANTI, CHE HANNO INDOTTO I MILITARI AD AVVIARE ANCHE PARALLELI
INTERVENTI ISPETTIVI DI NATURA FISCALE, RIFERITI AGLI ANNI DAL 2015 AL 2017.

DALLA RICOSTRUZIONE FISCALE, È RISULTATO CHE AZIENDE E PROFESSIONISTI
HANNO OMESSO DI DICHIARARE AL FISCO CIRCA 3 MILIONI DI EURO E 200.000
EURO DI I.V.A.

L’ATTIVITÀ SVOLTA DALLE FIAMME GIALLE VALDARNESI SI INNESTA IN UN PIÙ
AMPIO CONTESTO DI INIZIATIVE, VOLTE A MONITORARE I FLUSSI FINANZIARI, CON
L’OBIETTIVO DI PREVENIRE E REPRIMERE CONDOTTE REALIZZATE IN DANNO DEL

Comando Provinciale Arezzo Via G. Garibaldi, 247 – 52100 Arezzo
 0575 047916  0575 047915
SISTEMA FINANZIARIO, SOPRATTUTTO IN UN CONTESTO STORICO COME QUELLO
CHE STIAMO VIVENDO, CONNOTATO DA CRISI DI LIQUIDITÀ E PERICOLO DI
“INSINUAZIONE” DI CAPITALI DI ORIGINE ILLECITA.

L’ANALISI DELLE TRANSAZIONI FINANZIARIE, CHE COSTITUISCE LA CONSOLIDATA
MODALITÀ DI APPROCCIO INVESTIGATIVO DEL CORPO, NEL CASO IN
CONSIDERAZIONE, È STATA UTILE PERCHÉ HA PERMESSO DI RILEVARE UN
IMPORTANTE FLUSSO DI RICAVI E DI COMPENSI “NASCOSTI” AL FISCO.

 

 

 

 

 

I

 

.

I

 

 

 

 

 Stampa  Email

 
Sei di Capolona se...
Gruppo Pubblico · 270 membri
Iscriviti al gruppo
Nuovo gruppo della comunità di Capolona. Non appena raggiungeremo un numero considerevole di iscritti inizieremo a definire insieme il regolamento.
 
 

 

 

scnotizielogo300

   SPAZIO LIBERO PER SPONSOR

Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

United Kingdom Bookmaker CBETTING claim Coral Bonus from link.