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SUBBIANO IL COMUNE HA FINITO I SOLDI ?

SUBBIANO IL COMUNE HA FINITO I SOLDI ?

Un argomento, quello dei soldi, particolarmente importante; specie quando si tratta di soldi di tutti. Al proposito abbiamo intervistato il Sig. Ilario Maggini uno degli amministratori ed ex Sindaco. Una posizione privilegiata che gli consente di conoscere la vicenda meglio di qualunque altro.

Che cosa può dirci della situazione delle finanze comunali ?

Non sono nella maggioranza e né posso disporre di fondi, né posso essere chiamato responsabile di eventuali dissesti, ma ho l’impressione che ci sia qualcosa che non va nelle finanze comunali”.

Che cosa La fa pervenire a queste conclusioni ?

“Il fatto che questa Giunta abbia dovuto modificare il bilancio approvato solo poco tempo prima per finanziare una iniziativa quale l’estate subbianese. Si tratta di importi minimi, ma hanno dovuto rimandare l’assunzione di un assistente sociale che avrebbe gravato sulle casse comunali per finanziare i quattro soldi che costa l’iniziativa culturale, tra cui Valenzano Symphony.”

Quali altri elementi ha per affermare che il Comune ha finito i soldi ?

All’inizio della legislatura noi tutti consiglieri di opposizione decidemmo che il gettone di presenza spettante a ciascun Consigliere per aver partecipato ai lavori del Consiglio, fosse devoluto, per beneficenza, All’Istituto Palazzeschi, antico e benemerito Ente di assistenza subbianese. Ebbene ad oggi non risultano versati gli importi relativi ai precedenti quattro anni. Si tratta di 14 euro a persona per ogni Consiglio Comunale. Un importo, nei 4 anni considerando una media di 6 Consigli annuali per 5 consiglieri, di circa 1.700 euro. Una cifra modesta per chi la deve versare, ma importante per chi la deve ricevere. Ebbene il sodalizio De Bari, Rossi, Cerofolini Bruno (Giunta Municipale) non ha saputo amministrare con prudenza e capacità ed oggi si trova in una situazione finanziaria insostenibile.”

Durante la Sua Amministrazione si era mai trovato in una situazione simile ?

“Mai, noi preventivavamo le spese con un certo margine di tempo e riuscivamo a fare cose che neanche era possibile immaginare: Proloco, edilizia in generale, manifestazioni culturali, e tutto senza l’affanno dei soldi, ma con pacatezza, equilibrio e previdenza. Anche noi avevamo Valenzano Symphony. Oggi siamo ai minimi termini: non si riesce a trovare neanche i fondi per i compensi ai Consiglieri. Ebbene sono soldi di proprietà personale di ciascun Consigliere e dovevano essere versati già da tempo. Avverto fin da ora i Signori anzidetti che se entro dieci giorni non verranno versati al Palazzeschi, mi rivolgerò direttamente al Procuratore della Repubblica per perseguire gli inadempienti.”

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SUBBIANO VASCO BOBINI PRECISA

SUBBIANO PRECISAAZIONI DI VASCO BOBINI

In relazione ad un articolo pubblicato ieri 17.07.2018 in cui si raccontava che il Sig. Vasco Bobini era stato visto accompagnare dei giovani rifugiati con un pulmino, il Bobini medesimo ha telefonato al nostro Direttore minacciando tuoni e fulmini; secondo quanto ha asserito egli non avrebbe mai portato tali giovani nel pulmino, ha affermato inoltre che non gli interessa quello che fanno membri della sua famiglia. Il riferimento è al fatto che il fratello del Bobini, Ivo, è presidente di una onlus che cura un gruppo di rifugiati. Evidentemente il Sig. Vasco Bobini ritiene ingiurioso farsi vedere con questi giovani forse perché sono di pelle scura; riteniamo, invece, che sia lui in difetto se nutre un tale concetto per il colore della pelle. Non riteniamo che dire che una determinata persona conduce dei giovani in un pulmino sia un’offesa.

Comunque, nel rispetto del suo desiderio vogliamo integrare l’informazione che abbiamo dato nell’articolo di ieri comunicando che non è esatto informare che il Bobini conduce dei giovani sul pulmino, non vogliamo alimentare una polemica sterile e ci scusiamo se  l’informazione é inesatta.

Confermiamo ogni altra notizia nel detto articolo e insistiamo nel consigliare al Bobini di dimettersi da Consigliere Comunale anche se egli affermi che tale iniziativa non deve venire da noi, ma da autorità ben più in alto.

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SUBBIANO TELECAMERE SBAGLIATE IN COMUNE

SUBBIANO NON SONO IN REGOLA LE TELECAMERE POSTE IN COMUNE

Una spesa iniziale di 5.000 euro, ma successivamente aumentata perché sono aumentate le telecamere. Non è dato sapere la cifra esatta, ma si sa che l’impianto non è in regola con la Legge e quindi i tratta di importi buttati via.

Non riteniamo credibile una Giunta che installa un impianto senza approfondire i termini giuridici dell’iniziativa; eppure in Giunta, oltre ai vari “federali”, ci sono persone provenienti dal mondo del lavoro e dal Sindacato; non è scusabile dunque un errore così grave. Vogliamo dire a questi signori che non è consentito un controllo così sfacciato dei dipendenti comunali: già 50 anni fa ci fu una mezza rivolta alla allora Fabbrica Bianchi, quando la proprietà intese sottoporre le maestranze ad un esame orario della produzione di ogni singolo operaio.

 

Oggi i tempi sono migliorati e non c’è giustificazione ad iniziative che ricordano tempi di efferato padronalismo. Vogliamo sperare nel ritorno di una Amministrazione seria ed equilibrata che non dilapidi i soldi dei subbianesi e che metta in cantiere iniziative utili per la collettività.

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ATTENZIONE ALL'ALCOOL GUIDANDO AUTO

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO STAMPA

La Polizia di Stato controlla le strade di Arezzo e Siena nel fine settimana: ritirate 8 patenti di guida.Anche in questo fine settimana la Polizia Stradale ha predisposto  servizi di controllo per assicurare un tranquillo fine settimana lungo le principali arterie della Toscana.Su input del Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al fine di prevenire gli incidenti causati da conducenti sotto l’effetto di alcool e droga, nonché neutralizzare quelli che utilizzano le strade per realizzare le loro losche attività, sono stati controllati 106 veicoli e 120 persone.

Ad Arezzo e Siena, le pattuglie della Polizia Stradale che con precursori, etilometri e drogometro –strumento capace di individuare immediatamente chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – hanno effettuato due posti di controllo verificando con un medico della Polizia di Stato, che a bordo di un ufficio mobile ha sottoposto a screening gli automobilisti sospetti, le condizioni psicofisiche di numerosi
conducenti. Otto conducenti sono risultati positivi ai controlli del tasso alcolemico, per tutti è scattata la sospensionedella patente e la decurtazione dei punti della stessa. Nel corso dei controlli, inoltre venivano contestate ulteriori 10 violazioni al Codice della Strada, per un totale di 90 punti decurtati.

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SUBBIANO SPETTACOLI IMPAGABILI A VALENZANO (ingresso gratuito)

TRADIZIONALE VALENZANO SYMPHONY

 

Una tradizionale iniziativa dell’Associazione Culturale “Opera Viwa” di Bucine (AR).Proprio così: l’ Associazione di una cittadina delle dimensioni uguali a Subbiano. In questa cittadina si è sentito il bisogno di creare un organismo musicale per ascoltare musica seria ed intelligente utilizzo dei virtuosismi di artisti di grande valore. Così tutti i Mercoledì a Valenzano (Castello gentilmente concesso) alle ore 21,15 potremo ascoltare musica classica e moderna, musica seria e meno seria, musica da film e romanze. In base all’esperienza degli anni scorsi possiamo affermare che l’iniziativa è massicciamente seguita da subbianesi e turisti momentaneamente presenti nei nostri comuni.pan style="font-size: 10pt;">JAZZ & AMERICAN SONGS; Romanze e opera (Concerto lirico con Ayako Nishijuko , soprano giapponese- Dzemillij Redzepi baritono serbo- Luca A.M. Colombo- pianoforte); LA MAGICA PRAGA del NUOVO TRIO FAURE’ Flavia Brunetto, pianoforte- Silvano Minella , violino- Marco Perini, violoncello da ROSSINI A VERDI, concerto della OIDA Orchestra instabile di Arezzo con Silvia Martinelli, soprano- Laura Brioli, mezzo soprano- Viktor Mickovski, tenore (Macedonia)- Massimo Naccarato, baritono-Linus Lerner(USA) Direttore. MUSIC & FILM del Magnasco Movie Quartet, Andrea Cardinale violino – Gianluca Campi fisarmonica- Francesco Gardella sassofono, clarinetto – Alessandro Magnasco pianoforte. Un'occasione rara per partecipare ad uno spettacolo rarissimo dalle nostre parti e che occorre potenziare per migliorare la nostra sensibilità ad una manifestazione altamente culturale.</span></p>"

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SUBBIANO ASSEGNAZIONE APPARTAMENTI A SANTA MAMA

Eureka, finalmente giovedì 19 Luglio 2018 ore 17,00 verranno assegnati i
4 appartamenti di edilizia popolare a Santa Mama.

Ripercorriamo un po' di storia:
La Ex Canonica di Santa Mama, nel tempo ha subito danni dovuti all’incuria ed al passare del tempo.
Nel 2004 la Regione Toscana decise di prendere in esame diverse situazioni analoghe a quella di Santa
Mama. Con una legge vennero concessi contributi purché la proprietà degli immobili
diventasse pubblica. Per Santa Mama vennero concessi € 608.505,00. Il Sindaco di allora (l’"odiato
Maggini") si attivò per acquistare l’immobile al fine di poter usufruire del finanziamento. L’accordo
prevedeva e prevede che nella Canonica venissero realizzati 5 appartamenti di Edilizia popolare di cui 4
dovevano essere destinati a famiglie bisognose ed un appartamento doveva rimanere a disposizione del
Parroco. Tutta questa operazione doveva ed è stata gestita da Arezzo Casa. Il Comune di Subbiano da
subito mise a bilancio come impegno di spesa € 22.000,00 necessari al completamento dei lavori (così
prevedeva l’accordo). Per anni è rimasto tutto fermo.
Dopo vari tentativi effettuati da più persone negli anni (appartenenti alla consorteria Santamamina) e
caduti sistematicamente nel vuoto, l’anno 2014 fu decisivo per dare una scossa all’opera.
Un’abitante del posto, schivo per sua natura, dietro suggerimento, inviò una lettera
corredata di fotografie ad uno dei Sacri Palazzi Apostolici. Contemporaneamente, approfittando di una profonda
amicizia che lo lega un altro santamamino doc, che per ragioni di cuore si è trasferito da molti anni in
Calabria diventando oggi una figura di rilievo all’interno della Soprintendenza ai beni culturali di quella
Regione (persona altamente competente in tema di restauri/recuperi: a lui si ascrive il recupero del sito
archeologico della piana di Sibari) si è fatto spiegare ed inviare del materiale da sottoporre all’attenzione
del nuovo Sindaco Antonio De Bari da pochi mesi insediatosi, mettendolo in guardia dai rischi che poteva
correre se l’immobile oltre che al tetto già parzialmente crollato fosse venuto giù. Tra il neo Sindaco ed il
santamamino “Calabrese” ci furono anche dei contatti telefonici per i ringraziamenti di circostanza e per
ricevere ulteriori chiarimenti.
In particolare, il materiale consegnato al Sindaco altro non era che la legge 175.

Dopo questo episodio in sequenza ci furono:
 L’Ordinanza 10/2014 che prevedeva la messa in sicurezza dell’immobile.
 Delibera di Giunta n. 119 del 13-10-2015
 Gara di appalto Prot. 11064 del 13-11-2015
 Delibera di Giunta n. 150 del 22-12-2015
Più altre scartoffie che evitiamo di enunciare.
Adesso siamo arrivati alla tanto agognata consegna, ed alla cerimonia, ci dicono da Arezzo Casa interverrà
anche Sua Eccellenza il Vescovo Riccardo Fontana ed altre autorità.
In quella occasione da parte del Sindaco (ammesso che ci sia) sarebbe utile dare merito (all’"odiato Maggini")
che in maniera lungimirante fece l’accordo, ma soprattutto rendere onore a chi con professionalità “il
santamamino Calabrese” ha dato alll’attuale Sindaco  suggerimenti mirati su come si sarebbe dovuto
muovere.
Purtroppo constatiamo che ad oggi 15/07/2018 l’ufficio stampa dell’Associazione di riferimento di Santa Mama
non ha dato notizia di questo importante ed atteso evento perché riteniamo probabile che 2 o 3 sostenitori
del Sindaco De Bari vogliano mettersi in luce difendendo la propria rendita di immagine e di posizione davanti al
Vescovo, autorità ed alle telecamere.

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VASCO BOBINI E PROBLEMI DI COMPATIBILITA'

 

SUBBIANO ORGANISMI COMUNALI E PROLOCO VASCO BOBINI

 

Abbiamo più volte parlato del problema della compatibilità dell’essere Consigliere Comunale e membro effettivo della dirigenza della Proloco subbianese; abbiamo più volte contestato il diritto del Sig.. Bobini Vasco di partecipare quale Consigliere al Consiglio Comunale del Comune di Subbiano e contemporaneamente dirigere, de facto, la locale Proloco. Formalmente la Proloco ha un Presidente, un Consiglio e un’assemblea, ma apparentemente, l’unico che esercita ogni potere decisionale è proprio il Sig. Vasco Bobini. Il formale Presidente della Proloco Sig. Fanetti è come il Don Abbondio manzoniano: ”… un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro…”….. oltre al Bobini, la Proloco ha un altro patron….. Risulta che alcuni giorni fa (mercoledì 11 ultimo scorso) il Sig. Bobini abbia partecipato, quale rappresentante della Proloco, ad un incontro, in Comune, in cui si doveva decidere sulle modalità di svolgimento della annuale “Fiera del bestiame”. Si tratta di una grossa manifestazione in cui sono in gioco interessi di una certa entità ed in cui il Comune e la Proloco hanno rilevanti partecipazioni finanziarie.

Riteniamo, e l’abbiamo denunciato più volte, che la partecipazione al Consiglio Comunale del Bobini Vasco sia un errore amministrativo: infatti l’essere portavoce della Proloco lo pone nella condizione di essere controllore e controllato. Suggeriamo un intervento del Sindaco che, assunte regolari informazioni, si pronunci nel senso qui indicato e rimetta nella regolarità amministrativa l’attività del Consiglio Comunale.

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SUBBIANO CONCERTO DELLA KARIN ALL'ALPE DI CATENAIA

SUBBIANO QUELLI DELLA KARIN CONCERTO ALL’ALPE DI CATENAIA

Una cosa inconsueta, ma di grande interesse: l’Associazione Karin, quella del Museo con i reperti della seconda guerra mondiale, organizza un concerto di musica classica con oggetto la Shoah su una vetta dell’Alpe di Catenaia. Consueto il concerto, uno dei tanti, eseguito dalla Scuola di Musica CAPPETTI di Monte San Savino, ma inconsueto il luogo : l’Alpe appunto e l’ora: alle 6 di mattina; una iniziativa intelligente e riservata a veri amanti della musica e dell’arte in generale.

Iniziativa pregevole per modalità e contenuti, che, promossa dalla Karin, ne manifesta i meriti e la sensibilità culturale presso la nostra cittadina.

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SUBBIANO INIZIATIVE CULTURALI E ASSISTENTE SOCIALE

SUBBIANO RINVIO ASSUNZIONE ASSISTENTE SOCIALE

La nuova Assistente sociale doveva essere assunta a tempo pieno in Comune entro il 31 Luglio 2018, ora stato spostato tutto al 1 ottobre di quest’anno. L’atto era già stato inserito nel Bilancio comunale ed è stato necessario modificarlo con l’atto di Giunta con i poteri del Consiglio n. 78 del 17.07.2018. Il motivo è: richiesta di un importo da destinare alla realizzazione di iniziative culturali estive. Queste iniziative non comportano, per il comune, un grosso sforzo finanziario (sui 10.000 euro) perché ci sono contributi di aziende locali sotto forma di sponsorizzazione. La citata delibera parla di urgenza, ma riteniamo che, più che le feste estive sia urgente assumere questo dipendente perché questa figura assicura una valida assistenza a chi ne ha bisogno.

Suggeriamo ai nostri Amministratori di andare a scuola dai cugini di Capolona che da anni effettuano iniziative culturali sia estive che invernali a costo zero in quanto mobilizzano aziende ed imprese a sponsorizzare queste iniziative. Con buona pace di chi, a Subbiano, ha bisogno dell’assistente sociale. Non sono molti soldi, e neanche tanto pochi, ma sarebbe opportuno che questi Amministratori trovassero il sistema di attuare almeno le cose che hanno deciso proprio loro in maniera precisa inserendo l’assunzione nel bilancio.

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SUBBIANO SEMPRE ATTIVI IL LUOGOTENENTE RIZZO E I SUOI UOMINI

Risultati immagini per logo carabinieri

Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

CAPOLONA: UOMO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER STALKING.

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Subbiano hanno proceduto all’arresto di un 49enne, perché colto in flagranza di reato di stalking nei confronti di un suo cugino.

Nella circostanza, l’uomo, con precedenti per stupefacenti, danneggiamento e molestie, una volta divelta la recinzione ubicata nei pressi dell’abitazione della vittima, sita in Capolona, e danneggiati i cartelli e la cassetta postale ivi presenti, si era introdotto all’interno della proprietà e lanciava dei grossi sassi verso i muri perimetrali della casa e diretti a suo cugino.

La vittima aveva già fatto più volte denuncia contro l’aggressore per analoghi episodi accaduti negli ultimi mesi, come il taglio dei pneumatici della propria auto e la rottura di bottiglie di vetro nei pressi della porta di casa. Secondo lo stesso, la motivazione di tali gesti poteva essere riconducibile al fatto che aveva smesso di aiutare economicamente il cugino.

I militari giunti sul posto, allertati dalla persona offesa, hanno tratto in arresto l’uomo per atti persecutori.

L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Arezzo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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FANTASIOSI MODI DI FARSI LE SPESE.MA LA POLIZIA NON DORME!!

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QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO STAMPA

In viaggio con più di mezzo milione di euro in auto: la Polizia di Stato sequestra il malloppo e denuncia i
corrieri.
La Polizia Stradale di Arezzo ha denunciato due uomini, padre e figlio di 51 e 26 anni originari di Torre
Annunziata (NA), che a bordo di una BMW con targa croata stavano trasportando più di mezzo milione di
euro in contanti.
E’ accaduto sabato notte, sull’A/1, tra i caselli di Monte San Savino e Arezzo, ove l’auto è stata fermata
all’interno dell’area di servizio di Badia al Pino da una pattuglia della Sottosezione di Arezzo. Il 51enne,
peraltro, era una vecchia conoscenza della Polstrada di Battifolle: già nel 2001, infatti, era stato beccato
mentre trasportava 80 milioni di vecchie lire in contanti di dubbia provenienza, a bordo di una Ford di cui
aveva pure taroccato l’assicurazione.
I poliziotti, convinti che stessero combinando qualcosa di losco, hanno condotto i due in caserma per
approfondire le indagini. Il loro fiuto ha indovinato anche questa volta: sotto il pianale del portabagagli i
due malviventi avevano occultato 8 pacchetti avvolti dal cellophane, che contenevano numerose mazzette
di denaro, per un totale di 550.000 euro.
Vistisi scoperti, per tentare di giustificare il possesso di quel patrimonio i due malviventi hanno lavorato di
fantasia, dicendo di essere diretti in Germania per acquistare un appartamento e che il denaro era frutto
della vendita di un ristorante e di un generoso regalo fatto dalla madre del capofamiglia. Per loro sfortuna,
però, grazie alle banche dati gli agenti sapevano che nessuno dei due aveva un lavoro stabile e che il
51enne non dichiarava alcun reddito da dieci anni. La Polstrada ha denunciato i due per riciclaggio,
sequestrando l’auto ed il denaro. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza della somma.

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO STAMPA

In viaggio con più di mezzo milione di euro in auto: la Polizia di Stato sequestra il malloppo e denuncia i
corrieri.
La Polizia Stradale di Arezzo ha denunciato due uomini, padre e figlio di 51 e 26 anni originari di Torre
Annunziata (NA), che a bordo di una BMW con targa croata stavano trasportando più di mezzo milione di
euro in contanti.
E’ accaduto sabato notte, sull’A/1, tra i caselli di Monte San Savino e Arezzo, ove l’auto è stata fermata
all’interno dell’area di servizio di Badia al Pino da una pattuglia della Sottosezione di Arezzo. Il 51enne,
peraltro, era una vecchia conoscenza della Polstrada di Battifolle: già nel 2001, infatti, era stato beccato
mentre trasportava 80 milioni di vecchie lire in contanti di dubbia provenienza, a bordo di una Ford di cui
aveva pure taroccato l’assicurazione.
I poliziotti, convinti che stessero combinando qualcosa di losco, hanno condotto i due in caserma per
approfondire le indagini. Il loro fiuto ha indovinato anche questa volta: sotto il pianale del portabagagli i
due malviventi avevano occultato 8 pacchetti avvolti dal cellophane, che contenevano numerose mazzette
di denaro, per un totale di 550.000 euro.
Vistisi scoperti, per tentare di giustificare il possesso di quel patrimonio i due malviventi hanno lavorato di
fantasia, dicendo di essere diretti in Germania per acquistare un appartamento e che il denaro era frutto
della vendita di un ristorante e di un generoso regalo fatto dalla madre del capofamiglia. Per loro sfortuna,
però, grazie alle banche dati gli agenti sapevano che nessuno dei due aveva un lavoro stabile e che il
51enne non dichiarava alcun reddito da dieci anni. La Polstrada ha denunciato i due per riciclaggio,
sequestrando l’auto ed il denaro. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza della somma.

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO STAMPA

In viaggio con più di mezzo milione di euro in auto: la Polizia di Stato sequestra il malloppo e denuncia i
corrieri.
La Polizia Stradale di Arezzo ha denunciato due uomini, padre e figlio di 51 e 26 anni originari di Torre
Annunziata (NA), che a bordo di una BMW con targa croata stavano trasportando più di mezzo milione di
euro in contanti.
E’ accaduto sabato notte, sull’A/1, tra i caselli di Monte San Savino e Arezzo, ove l’auto è stata fermata
all’interno dell’area di servizio di Badia al Pino da una pattuglia della Sottosezione di Arezzo. Il 51enne,
peraltro, era una vecchia conoscenza della Polstrada di Battifolle: già nel 2001, infatti, era stato beccato
mentre trasportava 80 milioni di vecchie lire in contanti di dubbia provenienza, a bordo di una Ford di cui
aveva pure taroccato l’assicurazione.
I poliziotti, convinti che stessero combinando qualcosa di losco, hanno condotto i due in caserma per
approfondire le indagini. Il loro fiuto ha indovinato anche questa volta: sotto il pianale del portabagagli i
due malviventi avevano occultato 8 pacchetti avvolti dal cellophane, che contenevano numerose mazzette
di denaro, per un totale di 550.000 euro.
Vistisi scoperti, per tentare di giustificare il possesso di quel patrimonio i due malviventi hanno lavorato di
fantasia, dicendo di essere diretti in Germania per acquistare un appartamento e che il denaro era frutto
della vendita di un ristorante e di un generoso regalo fatto dalla madre del capofamiglia. Per loro sfortuna,
però, grazie alle banche dati gli agenti sapevano che nessuno dei due aveva un lavoro stabile e che il
51enne non dichiarava alcun reddito da dieci anni. La Polstrada ha denunciato i due per riciclaggio,
sequestrando l’auto ed il denaro. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza della somma.

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO STAMPA

In viaggio con più di mezzo milione di euro in auto: la Polizia di Stato sequestra il malloppo e denuncia i
corrieri.
La Polizia Stradale di Arezzo ha denunciato due uomini, padre e figlio di 51 e 26 anni originari di Torre
Annunziata (NA), che a bordo di una BMW con targa croata stavano trasportando più di mezzo milione di
euro in contanti.
E’ accaduto sabato notte, sull’A/1, tra i caselli di Monte San Savino e Arezzo, ove l’auto è stata fermata
all’interno dell’area di servizio di Badia al Pino da una pattuglia della Sottosezione di Arezzo. Il 51enne,
peraltro, era una vecchia conoscenza della Polstrada di Battifolle: già nel 2001, infatti, era stato beccato
mentre trasportava 80 milioni di vecchie lire in contanti di dubbia provenienza, a bordo di una Ford di cui
aveva pure taroccato l’assicurazione.
I poliziotti, convinti che stessero combinando qualcosa di losco, hanno condotto i due in caserma per
approfondire le indagini. Il loro fiuto ha indovinato anche questa volta: sotto il pianale del portabagagli i
due malviventi avevano occultato 8 pacchetti avvolti dal cellophane, che contenevano numerose mazzette
di denaro, per un totale di 550.000 euro.
Vistisi scoperti, per tentare di giustificare il possesso di quel patrimonio i due malviventi hanno lavorato di
fantasia, dicendo di essere diretti in Germania per acquistare un appartamento e che il denaro era frutto
della vendita di un ristorante e di un generoso regalo fatto dalla madre del capofamiglia. Per loro sfortuna,
però, grazie alle banche dati gli agenti sapevano che nessuno dei due aveva un lavoro stabile e che il
51enne non dichiarava alcun reddito da dieci anni. La Polstrada ha denunciato i due per riciclaggio,
sequestrando l’auto ed il denaro. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza della somma.

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO STAMPA

In viaggio con più di mezzo milione di euro in auto: la Polizia di Stato sequestra il malloppo e denuncia i
corrieri.
La Polizia Stradale di Arezzo ha denunciato due uomini, padre e figlio di 51 e 26 anni originari di Torre
Annunziata (NA), che a bordo di una BMW con targa croata stavano trasportando più di mezzo milione di
euro in contanti.
E’ accaduto sabato notte, sull’A/1, tra i caselli di Monte San Savino e Arezzo, ove l’auto è stata fermata
all’interno dell’area di servizio di Badia al Pino da una pattuglia della Sottosezione di Arezzo. Il 51enne,
peraltro, era una vecchia conoscenza della Polstrada di Battifolle: già nel 2001, infatti, era stato beccato
mentre trasportava 80 milioni di vecchie lire in contanti di dubbia provenienza, a bordo di una Ford di cui
aveva pure taroccato l’assicurazione.
I poliziotti, convinti che stessero combinando qualcosa di losco, hanno condotto i due in caserma per
approfondire le indagini. Il loro fiuto ha indovinato anche questa volta: sotto il pianale del portabagagli i
due malviventi avevano occultato 8 pacchetti avvolti dal cellophane, che contenevano numerose mazzette
di denaro, per un totale di 550.000 euro.
Vistisi scoperti, per tentare di giustificare il possesso di quel patrimonio i due malviventi hanno lavorato di
fantasia, dicendo di essere diretti in Germania per acquistare un appartamento e che il denaro era frutto
della vendita di un ristorante e di un generoso regalo fatto dalla madre del capofamiglia. Per loro sfortuna,
però, grazie alle banche dati gli agenti sapevano che nessuno dei due aveva un lavoro stabile e che il
51enne non dichiarava alcun reddito da dieci anni. La Polstrada ha denunciato i due per riciclaggio,
sequestrando l’auto ed il denaro. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza della somma.

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PRESTIGIOSO MATRIMONIO IN COMUNE AD AREZZO

ILFIGLIO DI REAGAN SPOSA AD AREZZO UN’ARETINA

Il prossimo 21 in Comune ad Arezzo si sposeranno Ronald Jr. Reagan ed un’aretina doc: Federica Basagni. Lui è il figlio del defunto ex Presidente degli Stati Uniti Reagan, lei una dottoressa in legge, laureatasi a Siena, che ha insegnato all’università di Seattle in USA. Verranno ad abitare in una storica casa nella parte del Corso vicino alla Pieve. Un matrimonio civile officiato da un delegato del Sindaco di Arezzo. Il quale Sindaco di Arezzo si è detto lieto di questo evento e soprattutto lieto dell’apprezzamento del futuro sposo verso la città di Arezzo. Una città a misura d’uomo, tranquilla e gradevole, non affollata di turisti e caotica come invece sono altre città italiane.

Gli sposi vivranno sei mesi ad Arezzo e sei mesi in America; ognuno conserverà la propria cittadinanza e per gli eventuali figli……. “si vedrà.” Lui ha 60 anni, lei 40.

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SUBBIANO CAPOLONA COME VANNO GLI ULIVI ?

SUBBIANO CAPOLONA COME VANNO LE OLIVE ?

Normalmente di questi tempi dal Circolo di Castelnuovo vengono notizie sulla situazione degli uliveti: più che altro un bollettino della mosca olearia la quale talvolta infetta le piante che fanno delle nostre terre le località più pregiate per qualità di olio. Quest’anno il Sig. Mario Francesconi, Presidente e animatore del Circolo della frazione subbianese è diventato Sindaco di Capolona e possiamo comprendere il limite di tempo che lo perseguita. Però il “bollettino” suddetta è troppo importante per essere trascurato. Soprattutto una previsione sulla qualità e quantità del prodotto in modo che la gente possa fare una previsione, sia pur inesatta, dell’importo necessario per l’acquisto dell’olio. Speriamo che l’iniziativa non venga soppressa affinchè possiamo dare le tradizionali notizie relative alle olive e all’olio.

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SUBBIANO LA FAMIGLIA BOBINI E I RIFUGIATI AFRICANI

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SUBBIANO BOBINI ED I RIFUGIATI

 

Si tratta di un problema nazionale, reso ancora più acuto dal recente comportamento di Matteo Salvini, Ministro degli Interni. Il problema riguarda anche Subbiano dato che è presente nel nostro territorio una comunità piuttosto consistente di rifugiati; conosciamo i rapporti di amicizia che il nostro Direttore ha con il Sig. Ivo Bobini, ma proprio perché non vogliamo essere accusati di parzialità ci accingiamo a parlare dei problemi della onlus di cui è Presidente Ivo Bobini e che gestisce un gruppo di rifugiati domiciliati nel nostro comune. Esiste anche un’altra Organizzazione che, in Subbiano, gestisce un altro gruppo di immigrati; anch’essa ha in una subbianese la direzione della cosa: si tratta della Associazione onlus OXFAM la cui responsabile aretina è Miriam Lanini, di famiglia subbianese, figlia del caro amico defunto Aldo Lanini e della Maestra Bruna Giuntini.

L’Associazione di Bobini e la Oxfam curano separatamente la gestione di due gruppi di rifugiati i quali hanno domicilio a Subbiano capoluogo e Santa Mama; si tratta di giovani, tutti maschi, di origine africana e di colore scuro. Sul colore della pelle di queste persone sono nate, in Subbiano, alcune, in verità poco accettabili, polemiche. “Neri pericolosi” “… salgono le stesse scale dei miei figli…” “…orinano ed altro fuori, nei campi …”ed altre simili amenità. In realtà si tratta di giovani che hanno passato momenti tremendi prima nelle assolate traversate di deserti vari, poi nelle cattiverie dei torturatori libici e poi su un viaggio incerto e pericoloso via mare, su zattere scalcinate e infine sull’ostilità di molti italiani. Giovani che rispettano l’ambiente in cui sono stati accolti e si prestano anche a lavorare per quattro soldi senza protestare; ricevono vitto e alloggio e non si lamentano di niente.

Proprio per questo ci interessiamo di loro ed informiamo i lettori delle vicende di questa umanità disperata: accettano tutto e non protestano mai. Noi invece se c'è da protestare, protestiamo.

Lo Stato italiano aiuta queste persone versando circa 35 euro al giorno per ogni assistito; in cambio le Associazioni, con questo importo, devono curare il vitto, l’alloggio e l’assistenza di queste persone. Poiché il nostro Bobini cura in prima persona questa assistenza, vediamo che: la sistemazione abitativa lascia a desiderare,sia per la concentrazione umana nelle varie camere, sia per la carenza di servizi igienici; per quanto riguarda il vitto, naturalmente, si cerca di spendere il meno possibile e viene fornito cibo di non elevato pregio: riso e pollo in abbondanza, niente vino anche per motivi religiosi e niente altro sia che si tratti di alimenti necessari, sia voluttuari. Ciò che intendiamo portare a conoscenza dei nostri lettori è che il nostro Consigliere Comunale Vasco Bobini è stato visto più volte con un pulmino mentre porta nei vari posti questi giovani rifugiati. Ci domandiamo, può un Consigliere comunale dedicarsi a questa attività di competenza del fratello e trasportare terzi su un veicolo di proprietà  dei tre fratelli Bobini ? Riteniamo che anche questo sia un motivo di incompatibilità con la carica rivestita dal Bobini e sollecitiamo una sua precisa presa di posizione conseguenziale.

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SUBBIANO IL COMUNE PROGETTA DI SPOSTARE ALCUNE TOMBE

 SUBBIANO I MORTI ANCORA PERSEGUITATI

Non possiamo fare a meno di manifestare tutto il nostro sdegno nei confronti di una iniziativa del Comune che prevede la rimozione di alcune tombe ; siamo dell’avviso che “i morti vanno lasciati stare” essi rappresentano il nostro patrimonio ideale; sono i nostri precursori e ci hanno lasciato il mondo in cui bene o male viviamo. La civiltà cristiana, di cui siamo tutti tributari, ci insegna il rispetto per chi non è più e ci indica la strada per onorare e amare la memoria dei nostri cari. I Signori del Comune di Subbiano non avevano altri temi a cui dedicarsi ? Dovevano pensare proprio ai morti ? Siamo o no un popolo civile ? E la nostra civiltà si manifesta anche in queste piccole cose che poi non sono tanto piccole se si pensa ai nostri defunti genitori o figli o fratelli o sorelle.

Crediamo di interpretare un sentimento comune se sosteniamo che “i morti vanno lasciati stare al loro pacifico, misericordioso sonno eterno.”

Non pretendiamo di insegnare ai vari veri o presunti “federali”, informiamo soltanto che per i subbianesi ed i capolonesi è un errore andare a mettere le mani su cose che, nell’animo della gente, sono sacre.

Vogliamo segnalare che tra le tombe che il Comune intende rimuovere c’è anche quella del Dott. Macelloni, un brav’uomo che, amato da tutti, ha diretto per tanti anni il nostro Ospedale.

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SUBBIANO PARTECIPANTE ALLA GARA PER LA PISCINA

SUBBIANO PRIMA FASE DELL’AMMISSIONE ALLA GARA PER LA PISCINA

La ditta NEW TEAM GIANO S.S.D. Lucrativa a r.l .è stata ammessa alla gara per l’assegnazione della gestione della piscina consortile di Subbiano-Capolona.

E’prevista una spesa di 490.000 euro per rimettere in condizioni ordinarie i locali e la funzionalità dell’impianto ed il gestore ne avrà la concessione per 17 anni.

 

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Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

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