NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

TRASCRIZIONE DELL'INTERVISTA AD ALBERTO CIOLFI

Alberto Ciolfi, perché si ricandida a Sindaco di Capolona?
Mi sono ricandidato perché avverto che in generale viene apprezzato il mio operato.
Non è un dettaglio aver esperienza oppure no, avere competenza o meno. La
reputazione e l’autorevolezza di Capolona in questi ultimi 5 anni sono notevolmente
aumentate. Ovviamente, registro nervosismo per ciò che abbiamo fatto con poco
(“fare di più con meno…”) e soprattutto per quello che saremo in grado di fare in
futuro. Perché conoscono la mia competenza e capacità di amministratore.
Le ragioni della lista "Progetto di comunità"?
“Progetto di Comunità” è una lista civica APERTA ed è costituita da donne e uomini
uniti per un rinnovato civismo basato sull’associazionismo, il volontariato,
l’ambientalismo ed attenta alle virtù sociali ed economiche del territorio. Sono
persone non divisive, competenti che conoscono e vivono i problemi del territorio ed
impegnate a costruire una Comunità inclusiva, aperta.
Quali le scadenze programmatiche più significative?
Prioritari saranno gli interventi della Palestra della Scuola Elementare del
Capoluogo e la nuova Scuola Media: sulla Palestra siamo già destinatari di
finanziamento regionale, sulla scuola media il 23 giugno scade un bando e noi
abbiamo già approvato il progetto definitivo. Inoltre stiamo per intervenire sui
movimenti franosi a Ponina e nella strada comunale per Bibbiano. Fra poco
inizieranno i lavori di restauro della “Portaccia” a Castelluccio e saranno
riqualificati Viale Tortelli e la Piazza Rossa nel Capoluogo.
Avete anche inaugurato una nuova scuola…
Esatto. Non è da tutti i giorni costruire una nuova scuola elementare e soprattutto
costruirla in una Frazione, seppur importante come Castelluccio. A Capolona le
scuole non si chiudono, si aprono. L’impegno è quello di aumentare la sicurezza e la
qualità dell’offerta didattica.
C’è chi la descrive come un accentratore…
Non è affatto vero. La mia esistenza è piena di persone, ma non ho partecipato a un
clan. Ho idiosincrasia per i recinti. Sono nemico della cultura dell’appartenenza e
amico della libertà.

A proposito, la cultura per lei cosa è?
La cultura è stare insieme. Una nota da sola non è cultura, uno spartito sì. Capolona
è il comune che culturalmente è cambiato di più negli ultimi 5 anni. Capolona è
cambiata perché siamo cambiati noi: due sale cinematografiche riaperte, una
stagione di spettacoli di grande qualità senza intaccare il bilancio
comunale...Dobbiamo continuare su questa strada, riscoprire le radici e superare il
ricordo senza memoria.
Cosa intende?
Il ricordo è freddo, scivola sul corpo. La memoria ti interroga, ti interpella in
profondità. La memoria va alimentata e tenuta viva. Non c’è futuro senza la
consapevolezza del proprio passato. Per questo dobbiamo ringraziare coloro che
hanno dato la vita, morendo, o che l’hanno dedicata, restando vivi, per liberare
Capolona e l’Italia dal nazi-fascismo.
I diritti della persona sono stati momenti importanti che hanno fortemente
caratterizzato in questi anni il Comune di Capolona.
Sì. Ci siamo impegnati molto contro ogni tipo di discriminazione. Dalla rete Ready
alla lotta contro il femminicidio, alle marce per la Pace Perugia-Assisi alla
cittadinanza onoraria ai figli nati in Italia da genitori stranieri, alle convenzioni con
i Centri di Accoglienza dei richiedenti asilo per lavori socialmente utili. Siamo stati il
primo comune della Provincia ad aver regolamentato la donazione degli organi ed il
biotestamento…
Si discute molto sulla sicurezza.
E’ vero. La sicurezza e l’attenzione verso l’immigrazione non controllata sono temi
centrali. Sarà necessario un maggior coordinamento con le forze dell’ordine e
cercheremo la collaborazione dei cittadini attivando il “controllo di vicinato”. La
partecipazione democratica ed il senso di appartenenza dei cittadini sono
fondamentali.

 Stampa  Email

UN LUTTO TREMENDO, UN FIGLIO DI SUBBIANO, UNA FAMIGLIA ANTICA AMATA E STIMATA

Francesco  non è più, un giovane amato e stimato dalla sua famiglia e da tutti coloro che lo hanno conosciuto.

La Redazione partecipa al lutto e formula le più sentite condoglianze

 

Nel ricordo di Francesco Falsini , il suo paese, Subbiano, gli amici, i familiari,
la gente che lo ha conosciuto , la gente che ha voluto condividere un pensiero,  
hanno donato al Calcit di Arezzo, per la sua opera umanitaria, sociale e sanitaria, 1.132,25 Euro
attraverso i genitori Miranda e Giuseppe che ringraziano chi è stato vicino a Francesco e alla sua  famiglia.

 Stampa  Email

GUIDA IN STATO ALTERATO: UNA PESSIMA ABITUDINE

 

Riceviamo dai Carabinieri

Segnalati in stato di libertà per guida in stato di ebrezza e sotto l’effetto di stupefacenti:

-         un 23enne italiano, poiché controllato alla guida del proprio veicolo con un tasso alcoolico pari a 1,74 g./l. e positivo all’assunzione di cocaina;

-         un 20enne italiano,  trovato positivo alla cocaina ed ai cannabinoidi mentre era alla guida di un autoveicolo;

-         un 41 di nazionalità rumena, trovato alla guida di autoveicolo con tasso alcolico pari a 1,33 g/l.

Per tutti scattava oltre alla denuncia penale  anche l’immediato ritiro della patente.

 Stampa  Email

SUBBIANO MARINO FRANCESCHI E L'EX INTHEMA

SUBBIANO COSA CI VERRA’ NELL FABBRICATO EX INTHEMA ?

Una domanda che si pone niente meno che il proprietario dell’immobile, il Sig. Marino Franceschi.

Questo subbianese ha acquistato all’asta, il manufatto, già sede di prestigiose attività ed oggi residuato ad un ruolo di procedura fallimentare. Sabato 19 maggio il Franceschi ha invitato i subbianesi ad un incontro in cui avviare un percorso cittadino che porti ad individuare una destinazione pubblica o semipubblica per quel fabbricato.

 Stampa  Email

ANCORA STALKING E' UN PROBLEMA VERAMENTE SERIO

Riceviamo

Compagnia Carabinieri di Cortona – arrestato un uomo per atti persecutori.

 

I Carabinieri della Stazione di Monte San Savino, la scorsa nottata, hanno arrestato per il reato di atti persecutori, un uomo di origini Rumene che da tempo importunava e minacciava la ex compagna, danneggiandole anche l’autovettura.

L’uomo, operaio e vedovo, non accettava la fine della relazione e da diverso tempo aveva messo in atto azioni che impaurivano la vittima e la facevano vivere in un perenne stato di ansia e timore. Nelle scorse settimane la donna aveva sporto denunce ai carabinieri poiché aveva trovato l’autovettura danneggiata, il muro di casa imbrattato e le costanti minacce dell’uomo.

I Carabinieri, al fine di scongiurare il verificarsi di episodi più gravi, avevano quindi chiesto all’Autorità Giudiziaria una misura cautelare in carcere, vista l’ossessione dell’uomo e la mancanza di volontà di interrompere tali condotte.

Ieri notte i Carabinieri sono intervenuti a seguito di nuove scritte apposte dall’ex compagno sul muro di casa della vittima. Sul posto i militari hanno accertato la  presenza dell’uomo, nonché le minacce e la tentata aggressione nei confronti della donna.

Il Rumeno è stato quindi arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Arezzo.

 Stampa  Email

LUCREZIA LOMBARDO ALL'UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA'

VITA ACTIVA NEL PENSIERO DI HANNAH ARENDT

di  Virgilio Badii - Studioso

L’ultima lezione tenuta all’Università dell’Età Libera Capolona Subbiano, tenuta dalla prof. Lucrezia
Lombardo, ha permesso di conoscere Hannah Arendt, una filosofa nata in Germania da famiglia ebraica,
naturalizzata statunitense.

 Stampa  Email

SUBBIANO IL PARCHINO DEL PODERINO

SUBBIANO PARCO ATTREZZATO DEL PODERINO UNA PROPOSTA

Una proposta che potrebbe servire a eliminare le gravi disfunzioni di un parco simpatico ed utile per i subbianesi. Si tratta del parchino in leggera collina situato nel fianco della collina del Poderino; poco conosciuto dai subbianesi è collocato in un luogo ricco di bellezza naturale e singolarità geologica. Venne realizzato ai tempi in cui era sindaco "l’odiato Maggini" e doveva servire per allenamenti campestri e giochi per bambini; venne dotato di altalene, sdruccioli ed altri giochi per l’infanzia; vennero tracciati percorsi in un ambiente resinoso salubre ed interessante; oggi è ridotto a un ammasso di piante cadute disordinatamente e di giochini poco stabili.

Per la proposta che vogliamo fare all’Amministrazione competente abbiamo preso spunto da quello che sta facendo l’Unione dei comuni del Casentino sul Parco nazionale delle foreste Casentinesi; gli Amministratori del Parco hanno richiesto la collaborazione di: Carabinieri forestali, imprese boschive private, varie sezioni comunali del CAI (Club Alpino Italiano) e, con lena, buona volontà e nessun interesse commerciale stanno riparando i sentieri e gli impianti naturali del Parco. Sono accorsi da Faenza, Tredozio, Premilcuore, San Godenzo. Stia, Camaldoli, Badia Prataglia, Arezzo, Lama, Campigna, tutti in uno slancio veramente ammirevole e questi volontari stanno riportando alla normalità le meraviglie del Parco delle foreste del Casentino con i suoi 736 chilometri di piste oggi interrotte da numerosi alberi caduti. Anche i sentieri del nostro Parco del Poderino sono danneggiati da tante piante cadute, i giochini per i bambini vanno restaurati, la panchine per le mamme e gli anziani andrebbero restaurate. Si potrebbe cominciare con queste piante interessando quegli stessi organismi che partecipano al restauro del PARCO NAZIONALE. Avremmo senz'altro un risultato e il capitale di giardini del nostro comune non verrebbe disperso. Manca poco all scadenza di questa Giunta, ma ancora si farebbe in tempo e si potrebbe rimediare facendo oggi ciò che non è stato fatto nei quattro anni passati.

 Stampa  Email

SUBBIANO MANCA ALL'APPELLO COMUNALE UN MILIONE E MEZZO DI EURO

SUBBIANO MANCANO ALL’APPELLO UN MILIONE E MEZZO DI EURO

Al momento dell’avvicendamento dell’Amministrazione comunale Maggini-De Bari nel 2014, il Comune di Subbiano aveva in cassa 3.128.134,01 euro. Erano il risultato di risparmi che la vecchia Amministrazione aveva, monetina su monetina, risparmiato negli anni e che non poteva spendere per una legge dello Stato che si chiamava “patto di stabilità”. Poi, nel corso della legislatura della nuova Amministrazione, il “patto di stabilità” venne eliminato e la nuova Giunta ha messo le mani su quel tesoretto. Siamo così passati dal quarto posto a livello nazionale al quart’ultimo a livello provinciale per quanto riguarda la riserva monetaria. Oggi il Comune dispone di 1.659.000 euro con una differenza di circa un milione e mezzo di euro tra quando De Bari è entrato Sindaco e oggi. I subbianesi legittimamente domandano ai Signori della Giunta dove sono finiti questi fondi. Il dubbio non è che ci sia qualche interesse privato da parte di qualcuno, ma se questi soldi siano stati spesi bene o male per la collettività subbianese..

 Stampa  Email

EXTRACOMUNITARI E AVVENTURE TIPO FAR WEST

Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

Compagnia Carabinieri di Arezzo: Arrestati due extracomunitari in zona Campo di Marte

Nel pomeriggio del 21 maggio 2017, in Arezzo, località Campo di Marte, all’interno della Galleria “Casentino”, veniva predisposto un servizio composto da militari in uniforme e in abito civile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Arezzo, con la finalità di reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti in quella particolare zona,  attività illecita segnalata in più occasioni dai residenti.

Nel particolare due Carabinieri in abiti civili venivano avvicinati all’ingresso della galleria da due giovani extracomunitari, un pakistano 23enne ed un nigeriano 25enne, entrambi clandestini e senza fissa dimora nel territorio nazionale, che offrivano loro alcune dosi di cocaina.  

A tal punto i Carabinieri in borghese richiedevano l’immediato intervento delle pattuglie in uniforme che gravitavano nella zona. I due stranieri, alla vista delle auto con i colori d’istituto, tentavano di darsi a precipitosa fuga, venendo entrambi bloccati dalla pattuglia in abiti civili.  Il nigeriano, usando violenza, riusciva a divincolarsi e a scappare, scavalcava il parapetto di Via Vittorio Veneto. Nella caduta, da circa 2 metri d’altezza, si fratturava tibia e perone della gamba destra. Nonostante ciò proseguiva la fuga in direzione del vicino sottopassaggio, venendo tuttavia raggiunto e fermato dai Carabinieri.

A conclusione della vicenda i due extracomunitari venivano tratti in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti e, il nigeriano, anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale poiché un Carabinieri riportava, a seguito dell’aggressione, lesioni giudicate guaribili in gg. 7 s.c. per trauma al polso sinistro. Venivano altresì sequestrati grammi 2,2 di cocaina divisi in 4 dosi.

L’Autorità Giudiziaria a seguito dei fatti, disponeva che il pakistano fosse trattenuto nella camera di sicurezza della Caserma di Arezzo mentre il nigeriano, anch’egli tratto in arresto, trasferito al reparto di ortopedia dell’Ospedale San Donato, in attesa di intervento chirurgico pianificato nei prossimi giorni

 Stampa  Email

SUBBIANO LA GIUNTA IN SCADENZA PREVEDE DI SPENDERE 900.000 EURO NELLE SCUOLE

SUBBIANO:IL “FEDERALE” DECIDE

Una definizione ironica, una goliardata che attribuisce ad un membro dell’amministrazione comunale una carica desueta e superata dai tempi. Ma la decisione è vera, non proviene da un “federale” od altra figura allegra.; anzi non c’è niente di allegro: l’attuale Amministrazione (in scadenza entro meno di dieci mesi) avrebbe destinato 900.000 euro per la costruzione di sei aule sopra l’attuale Scuola materna. Una decisione disgraziata che trascura i fumi e gli scarichi venefici dei veicoli che corrono sulla frequentatissima strada Casentinese che respirerebbero i nostri bamini. Una decisione che pare ignorare il fatto che con la metà di quella cifra è possibile effettuare i lavori che rendano l’immobile delle vecchie scuole elementari sicuri e a norma in modo di recuperare le undici aule lì presenti all’uso tradizionale. Recuperare inoltre i quattro seggi elettorali che normamene si insediano in quei locali. Unica consolazione, per i subbianesi, la prossima scadenza della attuale Giunta e la alta improbabilità che gli attuali “federali” abbiano voce in capitolo nella prossima Amministrazione e nel destino delle prestigiose esistenti "scuole elementari".

 Stampa  Email

SUBBIANO UN TENTATIVO DI RISOLVERE IL PROBLEMA PISCINA

SUBBIANO A PROPOSITO DI PISCINA COMUNALE E CAUSA TRA I DUE COMUNI

OGGETTO: PROTOCOLLO D'INTESA TRA I COMUNI DI SUBBIANO E CAPOLONA PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE MEDIANTE PROCEDURA APERTA DEL SERVIZIO DI GESTIONE E CONDUZIONE DELLA PISCINA CONSORTILE CON SEDE IN SUBBIANO CON ONERI DI RISTRUTTURAZIONE ED EVENTUALI MIGLIORIE.

L’anno 2018, il giorno ….., del mese di ……, presso il Comune di …………

TRA

il COMUNE DI CAPOLONA, con sede in Piazza della Vittoria, n. 1, Codice Fiscale 00191290519, rappresentato dal Sindaco pro tempore, dr. Alberto Ciolfi, nato a Buenos Aires ((RAG), il 26/12/1951, domiciliato per il presente atto presso la sede del COMUNE DI CAPOLONA;

il COMUNE DI SUBBIANO, con sede in Subbiano via Verdi, n. 9 Codice Fiscale ____________, rappresentato da____________, nato a ________, il _______, domiciliato per il presente atto presso la sede del _____________________

PREMESSO CHE è intenzione dei Comuni di Capolona e Subbiano riattivare il servizio di gestione della piscina comunale, attraverso l’istituto della concessione di servizi ex art. 164 del D Lgs. N. 50/2016, mediante la previsione anche dei necessari lavori strumentali per la messa a norma della struttura;

APPURATO che l'opera pubblica in questione è situata nel territorio del Comune di Subbiano , ma risulta in proprietà suddivisa tra i due enti nella proporzione di 24,75% per il Comune di Capolona e il restante 75,25% per il Comune di Subbiano

RILEVATO pertanto che occorre addivenire alla stipula di una intesa preventiva con tutti gli enti proprietari della struttura per l’affidamento del servizio e la realizzazione dei lavori strumentali;

APPURATO che, sulla base dell’istruttoria compiuta dal Comune di Subbiano, l’affidamento in concessione prevede i seguenti elementi fondamentali:

  1. La realizzazione di lavori obbligatori per la funzionalità della struttura, come da progetto preliminare allegato alla presente intesa, per euro 405.100,00 al netto di IVA oltre alle spese di progettazione definitiva ed esecutiva e somme a disposizione (a carico del soggetto gestore) per un totale complessivo di euro 490.000,00;
  2. La gestione della struttura verrà affidata per 17 anni, al fine di ammortizzare l’investimento richiesto
  3. Il contributo annuale (soggetto a ribasso) previsto per ammortizzare l’investimento richiesto e’ previsto in euro 40.000,00 (di cui 9.900,00 a carico del Comune di Capolona)
  4. La procedura di gara aperta verrà effettuata ai sensi dell’art. 164 del Codice Appalti mediante l’offerta economicamente più vantaggiosa;
  5. Agevolazioni tariffarie per gli utenti residenti nei Comuni di Capolona e Subbiano;

Tutto ciò premesso si conviene e si stipula quanto segue:

OGGETTO

L'oggetto del presente protocollo d'intesa, consiste nell’affidamento in concessione, mediante procedura aperta, del servizio di gestione e conduzione della piscina consortile con oneri di ristrutturazione ed eventuali migliorie a carico del soggetto gestore.

L’affidamento in concessione prevede i seguenti elementi fondamentali:

  1. La realizzazione di lavori obbligatori per la funzionalità della struttura, come da progetto preliminare allegato alla presente intesa, per euro 405.100,00 al netto di IVA oltre alle spese di progettazione definitiva ed esecutiva e somme a disposizione (a carico del soggetto gestore) per un totale complessivo di euro 490.000,00;
  2. La gestione della struttura verrà affidata per 17 anni, al fine di ammortizzare l’investimento richiesto;
  3. Il contributo annuale ( soggetto a ribasso) previsto per ammortizzare l’investimento richiesto è previsto in euro 40.000,00 (di cui 9.900,00 a carico del Comune di Capolona)
  4. La procedura di gara aperta verrà effettuata ai sensi dell’art. 164 del Codice Appalti mediante l’offerta economicamente più vantaggiosa
  5. Agevolazioni tariffarie per gli utenti residenti nei Comuni di Capolona e Subbiano;

OBBLIGAZIONI POSTE IN CAPO AL COMUNE DI SUBBIANO

Le attività oggetto del presente protocollo d'intesa, a carico del Comune di Subbiano sono quelle di seguito elencate:

-                   Individuazione del Responsabile Unico del Procedimento

-          Predisposizione degli atti di gara

-          Aggiudicazione al soggetto gestore

-          Affidamento del servizio previa stipulazione del relativo contratto di concessione della durata di anni 17

-          Collaudo dei lavori di messa a norma della struttura, da realizzarsi a cura del soggetto gestore individuato con gara mediante procedura aperta

-          Pagamento del canone annuale di euro 40.000,00 previa verifica del rispetto delle obbligazioni del soggetto gestore previste nel capitolato di gara e nel contratto di servizio

-          Inizio del pagamento del canone dalla data di agibilità dell’impianto ;

OBBLIGAZIONI POSTE IN CAPO AL COMUNE DI CAPOLONA

Il Comune di Capolona nominerà un proprio rappresentante quale membro della Commissione di gara.

Il Comune di Capolona verserà al Comune di Subbiano la propria quota di euro 9.900,00 annualmente entro il secondo semestre dell’anno di riferimento.

Poiché al momento attuale esiste un contenzioso dinnanzi al Tribunale Civile di Arezzo, instaurato con atto di citazione nell’interesse del Comune di Capolona in data 19.7.2016 a firma dello studio legale associato Baldo-Falcinelli, a tenore del quale il Comune di Capolona chiede una condanna nei confronti del Comune di Subbiano al pagamento di euro 116.000,00 circa per somme dovute a vario titolo, le parti convengono quanto segue:

  1. Di dare mandato ai rispettivi legali di tentare la definizione in via conciliativa della controversia mediante l’istituto della transazione entro e non oltre tre mesi dalla stipula del presente protocollo d’intesa. La transazione, ove venga raggiunta un’intesa conciliativa, dovrà recare il parere di entrambi circa la congruità delle condizioni poste.

All’esito della transazione, la cifra che dovesse risultare a carico del Comune di Subbiano, verrà compensata con le rate annuali di pagamento da parte del Comune di Capolona fino a coprire interamente detta somma. Una volta compensato tale importo, il Comune di Capolona riprenderà con il versamento delle quote annuali dovute.

Qualora non si addivenisse ad una transazione, il contenzioso proseguirà presso il Tribunale Civile di Arezzo, ed il Comune di Capolona sospende il pagamento della sua quota parte fino al deposito della sentenza del Tribunale di Arezzo . Qualora in esito a tale giudizio il Comune di Subbiano fosse condannato al pagamento di una data somma, dalla stessa verrà detratto l’importo delle rate nel frattempo non pagate dal Comune di Capolona. Successivamente, il Comune di Capolona riprenderà (se del caso) regolarmente il pagamento delle quote future per la gestione della piscina consortile.

APPROVAZIONE DEL PROGETTO

I Comuni di Capolona e Subbiano, con rispettive deliberazioni di Giunta Comunale, approveranno le singole fasi progettuali dei lavori di messa a norma della piscina consortile, nonche' eventuali varianti che implichino modifiche progettuali sostanziali o varianti che non rientrino nel quadro economico dell'opera

VERIFICHE E CONTROLLI

I Comuni di Capolona e Subbiano, in qualità di proprietari della struttura oggetto dell’intervento , si riservano di effettuare, in ogni momento e con le modalità che riterranno più opportune, verifiche e controlli riguardo all'adempimento oggetto del presente protocollo d'intesa.

DURATA

Il presente Protocollo d'Intesa si intende decorrente dalla data di sottoscrizione fino alla completa realizzazione delle opere in progetto e per tutta la durata della gestione in concessione della piscina consortile (17 anni decorrenti dalla data di agibilità della stessa)SUBBIANO A PROPOSITO DI PISCINA COMUNALE E CAUSA TRA I DUE COMUNI

OGGETTO: PROTOCOLLO D'INTESA TRA I COMUNI DI SUBBIANO E CAPOLONA PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE MEDIANTE PROCEDURA APERTA DEL SERVIZIO DI GESTIONE E CONDUZIONE DELLA PISCINA CONSORTILE CON SEDE IN SUBBIANO CON ONERI DI RISTRUTTURAZIONE ED EVENTUALI MIGLIORIE.

L’anno 2018, il giorno ….., del mese di ……, presso il Comune di …………

TRA

il COMUNE DI CAPOLONA, con sede in Piazza della Vittoria, n. 1, Codice Fiscale 00191290519, rappresentato dal Sindaco pro tempore, dr. Alberto Ciolfi, nato a Buenos Aires ((RAG), il 26/12/1951, domiciliato per il presente atto presso la sede del COMUNE DI CAPOLONA;

il COMUNE DI SUBBIANO, con sede in Subbiano via Verdi, n. 9 Codice Fiscale ____________, rappresentato da____________, nato a ________, il _______, domiciliato per il presente atto presso la sede del _____________________

PREMESSO CHE è intenzione dei Comuni di Capolona e Subbiano riattivare il servizio di gestione della piscina comunale, attraverso l’istituto della concessione di servizi ex art. 164 del D Lgs. N. 50/2016, mediante la previsione anche dei necessari lavori strumentali per la messa a norma della struttura;

APPURATO che l'opera pubblica in questione è situata nel territorio del Comune di Subbiano , ma risulta in proprietà suddivisa tra i due enti nella proporzione di 24,75% per il Comune di Capolona e il restante 75,25% per il Comune di Subbiano

RILEVATO pertanto che occorre addivenire alla stipula di una intesa preventiva con tutti gli enti proprietari della struttura per l’affidamento del servizio e la realizzazione dei lavori strumentali;

APPURATO che, sulla base dell’istruttoria compiuta dal Comune di Subbiano, l’affidamento in concessione prevede i seguenti elementi fondamentali:

  1. La realizzazione di lavori obbligatori per la funzionalità della struttura, come da progetto preliminare allegato alla presente intesa, per euro 405.100,00 al netto di IVA oltre alle spese di progettazione definitiva ed esecutiva e somme a disposizione (a carico del soggetto gestore) per un totale complessivo di euro 490.000,00;
  2. La gestione della struttura verrà affidata per 17 anni, al fine di ammortizzare l’investimento richiesto
  3. Il contributo annuale (soggetto a ribasso) previsto per ammortizzare l’investimento richiesto e’ previsto in euro 40.000,00 (di cui 9.900,00 a carico del Comune di Capolona)
  4. La procedura di gara aperta verrà effettuata ai sensi dell’art. 164 del Codice Appalti mediante l’offerta economicamente più vantaggiosa;
  5. Agevolazioni tariffarie per gli utenti residenti nei Comuni di Capolona e Subbiano;

Tutto ciò premesso si conviene e si stipula quanto segue:

OGGETTO

L'oggetto del presente protocollo d'intesa, consiste nell’affidamento in concessione, mediante procedura aperta, del servizio di gestione e conduzione della piscina consortile con oneri di ristrutturazione ed eventuali migliorie a carico del soggetto gestore.

L’affidamento in concessione prevede i seguenti elementi fondamentali:

  1. La realizzazione di lavori obbligatori per la funzionalità della struttura, come da progetto preliminare allegato alla presente intesa, per euro 405.100,00 al netto di IVA oltre alle spese di progettazione definitiva ed esecutiva e somme a disposizione (a carico del soggetto gestore) per un totale complessivo di euro 490.000,00;
  2. La gestione della struttura verrà affidata per 17 anni, al fine di ammortizzare l’investimento richiesto;
  3. Il contributo annuale ( soggetto a ribasso) previsto per ammortizzare l’investimento richiesto è previsto in euro 40.000,00 (di cui 9.900,00 a carico del Comune di Capolona)
  4. La procedura di gara aperta verrà effettuata ai sensi dell’art. 164 del Codice Appalti mediante l’offerta economicamente più vantaggiosa
  5. Agevolazioni tariffarie per gli utenti residenti nei Comuni di Capolona e Subbiano;

OBBLIGAZIONI POSTE IN CAPO AL COMUNE DI SUBBIANO

Le attività oggetto del presente protocollo d'intesa, a carico del Comune di Subbiano sono quelle di seguito elencate:

-                   Individuazione del Responsabile Unico del Procedimento

-          Predisposizione degli atti di gara

-          Aggiudicazione al soggetto gestore

-          Affidamento del servizio previa stipulazione del relativo contratto di concessione della durata di anni 17

-          Collaudo dei lavori di messa a norma della struttura, da realizzarsi a cura del soggetto gestore individuato con gara mediante procedura aperta

-          Pagamento del canone annuale di euro 40.000,00 previa verifica del rispetto delle obbligazioni del soggetto gestore previste nel capitolato di gara e nel contratto di servizio

-          Inizio del pagamento del canone dalla data di agibilità dell’impianto ;

OBBLIGAZIONI POSTE IN CAPO AL COMUNE DI CAPOLONA

Il Comune di Capolona nominerà un proprio rappresentante quale membro della Commissione di gara.

Il Comune di Capolona verserà al Comune di Subbiano la propria quota di euro 9.900,00 annualmente entro il secondo semestre dell’anno di riferimento.

Poiché al momento attuale esiste un contenzioso dinnanzi al Tribunale Civile di Arezzo, instaurato con atto di citazione nell’interesse del Comune di Capolona in data 19.7.2016 a firma dello studio legale associato Baldo-Falcinelli, a tenore del quale il Comune di Capolona chiede una condanna nei confronti del Comune di Subbiano al pagamento di euro 116.000,00 circa per somme dovute a vario titolo, le parti convengono quanto segue:

  1. Di dare mandato ai rispettivi legali di tentare la definizione in via conciliativa della controversia mediante l’istituto della transazione entro e non oltre tre mesi dalla stipula del presente protocollo d’intesa. La transazione, ove venga raggiunta un’intesa conciliativa, dovrà recare il parere di entrambi circa la congruità delle condizioni poste.

All’esito della transazione, la cifra che dovesse risultare a carico del Comune di Subbiano, verrà compensata con le rate annuali di pagamento da parte del Comune di Capolona fino a coprire interamente detta somma. Una volta compensato tale importo, il Comune di Capolona riprenderà con il versamento delle quote annuali dovute.

Qualora non si addivenisse ad una transazione, il contenzioso proseguirà presso il Tribunale Civile di Arezzo, ed il Comune di Capolona sospende il pagamento della sua quota parte fino al deposito della sentenza del Tribunale di Arezzo . Qualora in esito a tale giudizio il Comune di Subbiano fosse condannato al pagamento di una data somma, dalla stessa verrà detratto l’importo delle rate nel frattempo non pagate dal Comune di Capolona. Successivamente, il Comune di Capolona riprenderà (se del caso) regolarmente il pagamento delle quote future per la gestione della piscina consortile.

APPROVAZIONE DEL PROGETTO

I Comuni di Capolona e Subbiano, con rispettive deliberazioni di Giunta Comunale, approveranno le singole fasi progettuali dei lavori di messa a norma della piscina consortile, nonche' eventuali varianti che implichino modifiche progettuali sostanziali o varianti che non rientrino nel quadro economico dell'opera

VERIFICHE E CONTROLLI

I Comuni di Capolona e Subbiano, in qualità di proprietari della struttura oggetto dell’intervento , si riservano di effettuare, in ogni momento e con le modalità che riterranno più opportune, verifiche e controlli riguardo all'adempimento oggetto del presente protocollo d'intesa.

DURATA

Il presente Protocollo d'Intesa si intende decorrente dalla data di sottoscrizione fino alla completa realizzazione delle opere in progetto e per tutta la durata della gestione in concessione della piscina consortile (17 anni decorrenti dalla data di agibilità della stessa)

 Stampa  Email

ANCORA STALKING PROBLEMA ORMAI INSOPPORTABILE

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto
COMUNICATO STAMPA

La Polizia di Stato arresta un cittadino marocchino, clandestino, per lesioni gravissime e
rapina commesse nei confronti della propria convivente.

Nella mattinata odierna la Squadra Mobile ha proceduto all’arresto di un pericoloso
cittadino marocchino, A.F., di anni 45, clandestino, che aveva aggredito la propria
convivente rumena con un coltello minacciandola di morte.
Era il pomeriggio di giovedì 10 maggio quando a seguito di una lite per futili motivi l’uomo
ha colpito alla testa la propria compagna nell’abitazione che condividevano in località
Pontedera (PISA). Quando la donna è corsa in bagno per tamponare la ferita l’uomo,
mentre la stessa era china sul lavandino, l’ha aggredita nuovamente con un coltello,
recandole profonde ferite sul viso e sulle mani.
“Mirava alla gola, ho cercato di proteggermi il collo con le mani” ha detto terrorizzata la
donna ai poliziotti e al personale sanitario nel frattempo intervenuti.
L’uomo, poco prima dell’arrivo della Polizia, si è dato alla fuga sottraendo la borsa della
donna e facendo perdere le proprie tracce ma ha continuato a perseguitarla nei giorni
successivi.
A mezzanotte di domenica 13 maggio ad Arezzo, nell’appartamento di un amico italiano
dove la donna aveva nel frattempo trovato rifugio, si è ripresentato l’aggressore che dopo
aver forzato la porta d’ingresso dello stabile ha cercato di sfondare la porta di casa
inveendo contro la donna e minacciandola di morte. Anche in questo caso tuttavia, intuito
che stava arrivando la Polizia, l’uomo si è dato a precipitosa fuga.
Le minacce di morte sono continuate anche la mattina di lunedì 14 quando l’uomo,
raggiunta telefonicamente la propria convivente, ha continuando a insultarla promettendo
che gliela avrebbe fatta pagare con la vita.

Questa mattina gli uomini della Squadra Mobile hanno individuato l’aggressore alla
Stazione di Arezzo e gli hanno messo le manette.
L’uomo verrà associato al Casa Circondariale di Arezzo.

 Stampa  Email

ATTIVITA' IRREGOLARE DI UN ROMENO

 

REGIONE CARABINIERI FORESTALE “TOSCANA”

Gruppo di Arezzo

COMUNICATO STAMPA

Arezzo: una denuncia per detenzione di arma non registrata e due
pesanti sanzioni amministrative per un autoripatore abusivo.

Arezzo, 16.05.2018

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Arezzo, coadiuvati dai colleghi di Subbiano, hanno elevato a un cittadino di origine rumena due sanzioni amministrative, per un importo totale di 10.329,14 euro, per abbandono di rifiuti e svolgimento senza autorizzazione dell’attività diautoriparatore. L’uomo è stato inoltre denunciato per il possesso di un’arma non denunciata. L’indagine dei Carabinieri Forestali è iniziata con la verifica di un terreno in Comune di Arezzoloc. San Zio dove erano stati abbandonati rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tra i quali 6 taniche di olio esausto, in parte percolato sul suolo. Tra i rifiuti anche alcune scatole di cartonerelative ad autoricambi.
Dalle verifiche svolte è stato possibile risalire al responsabile dell’illecito ambientale, un uomo che stava svolgendo un’attività di autoriparatore non autorizzata, in una officina posta a qualche chilometro di distanza da dove aveva abbandonato i rifiuti. Al meccanico sono stati elevati quindi due verbali amministrativi, per un importo superiore a 10000 euro, per l’abbandono dei rifiuti e per l’esercizio abusivo della professione di autoriparatore.
I militari hanno inoltre provveduto a porre sotto sequestro le attrezzature e gli utensili adoperati per la professione irregolare, nonché 3 motori in riparazione.
Nel corso del controllo i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto una carabina a pallini priva dinumero di matricola e segni identificativi e non registrata presso l’Autorità di P.S. L’arma è stata sottoposta a sequestro penale e a carico del meccanico è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

 Stampa  Email

SUBBIANO ALCUNI PROBLEMI CITTADINI

SUBBIANO ALCUNI PROBLEMI CITTADINI

Sottoponiamo all’attenzione dell’opinione pubblica alcune criticità cittadine che ci sono state segnalate dalla popolazione.

CASTELNUOVO: si aspettavano che il ricavato dalla vendita dell’ex campo di calcio (circa 510.000 euro) fosse investito su 1) acquisto dell’area antistante il Circolo e successiva costruzione di parcheggio, 2) costruzione di giardino pubblico, 3) costruzione di sottopasso nella zona Officina Nicchi, 4) ultimazione del parcheggio a Ponte Caliano (questa opera, già iniziata al tempo della vecchia Amministrazione con l’acquisizione dell’area e con il relativo sbancamento è stata inspiegabilmente abbandonata dai Sig.ri De Bari & c.).

SANTA MAMA: dal vecchio Sindaco era stata portata avanti la trattativa, già quasi al preliminare, per l’acquisto di un locale adeguato per accogliere il locale Circolo. Iniziativa abbandonata dalla Ditta di cui sopra. Oggi il Circolo ha sede in un fabbricato fuori regola ex scuola comunale.

CALBENZANO: situazione analoga a Santa Mama: qui esiste un fabbricato, un bel fabbricato in pietra già di proprietà Bocci, che venne acquisito dalla Regione Toscana quando venne realizzata la nuova attuale viabilità.  Il vecchio sindaco Ilario Maggini progettò di trasferire in quel fabbricato la sede del locale Circolo. La trattativa era arrivata a buon punto a costo molto limitato, ma l'attuale Amministrazione ha ignorato tutto. Opportuno rilevare che attualmente il Circolo è collocato in una specie di capanna in forte odore di abusivo; brutta e poco funzionale: si fa fatica perfino a mettere insieme l’importo per pagare l’energia elettrica.

CHIAVERETTO: qui la situazione è veramente paradossale: la vecchia Amministrazione, quella "dell’odiato Maggini", aveva previsto la costruzione di un nuovo fabbricato sulla piana della frazione ed aveva ottenuto un contributo regionale di 100.000 euro; al raggiungimento dell’importo di 300.00 euro circa avrebbe pensato il Comune vendendo la vecchia scuola ove attualmente ha sede il locale Circolo e l’Ambulatorio medico. Il paradosso è la decisione di questa Amministrazione : hanno deciso di vendere il fabbricato ed incamerare nel bilancio generale, senza neanche nominare il nuovo fabbricato ove dovrebbe aver sede il Circolo e l’Ambulatorio, anzi non hanno “coltivato” il contributo regionale (i detti 100.000 euro)  ed oggi tale finanziamento è decaduto.

FALCIANO: qui esiste la Villa Paolina un bel fabbricato, che attualmente accoglie la sede del locale Circolo e dell’ASBUC. Il Circolo ha sede al piano terreno che è stato restaurato e destinato all’uso indicato dalla vecchia Amministrazione (quella "dell’odiato catenaiolo Maggini"); esistono altri due piani fuori terra che dovrebbero essere ugualmente restaurati, ma gli attuali amministratori non sembrano interessati alla cosa, anzi ultimamente hanno richiesto il pagamento di un canone di locazione all’Ente A.S. B.U.C., un ente comunale elettivo che gestisce antiche proprietà agricole collettive. All’ASBUC, come risposta al Comune, hanno deciso di trasferire la sede ed hanno acquistato un locale ove si sono trasferiti. Una situazione esplicitamente esplosiva tra i residenti nella frazioni e il Comune, colpevole di trascuratezza nei confronti dei bisogni di tutte queste frazioni. E nel capoluogo non va meglio.

Vogliamo augurare e rassicurare i subbianesi che i tempi sono maturi che questi politici se ne vadano (manca poco meno di un anno alle nuove elezioni) la rassicurazione è nella logica delle cose (elezioni nel Maggio del 2019), l' augurio è che al posto degli attuali vengano amministratori capaci, nella sicurezza che si può solo migliorare dato che, politicamente, peggio di così non può andare.

 Stampa  Email

SUBBIANO CAMPETTO-ORATORIO PRESSO IL CIMITERO

 

SUBBIANO UN CAMPETTO PARROCCHIALE PRESSO IL CIMITERO

La Giunta Municipale di Subbiano (atto n.54 del 11.05.2018) ha accolto una richiesta di Don Alessandro Conti, Parroco di Subbiano, di ottenere un’area per istallare un campetto di calco tipo oratorio.

Il Comune avrebbe trovato possibile assegnare un’area presso il cimitero comunale. Una scelta disgraziata perché oltre al fastidio dei giovani per la vicinanza con i defunti, c’è la mancanza di rispetto per loro, i quali non chiedono niente: siamo noi che dobbiamo lasciarli in pace e tenerli nel silenzioso rispetto che si deve a loro.

Viste le talvolta poco comprensibili iniziative delle pubbliche amministrazioni, ci auguriamo che Don Alessandro abbia quello religiosa sensibilità e doveroso rispetto da non consentire la costruzione di tale impianto presso il nostro cimitero. Va inoltre osservata una certa fragilità nei sistemi istituzionali di Subbiano ove deliberazioni quale quella di assegnazione dell'area sono di competenza del Consiglio Comunale e non della Giunta. La collocazione del richiesto campetto sarebbe senz'altro migliore sul piano alla base del Poderino: si tratta di un'area che è già di proprietà comunale in quanto ex proprietà dell'ex Opera Pia Boschi. Un'area più appetibile per i giovani e più decorosa per il Parroco. L'area inquestione era stata offerta dal Comune all'Autorità religiosa per costruirvi la Chiesa che poi è stata costruita più a nord.

 

 Stampa  Email

C'E' CHI SI ADATTA A RUBARE ANCHE TRATTORI.....

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro, hanno denunciato un biturgense pluripregiudicato resosi responsabile del reato di ricettazione, avendo venduto a una ditta della vicina Umbria, un trattore provento di furto perpetrato recentemente ai danni di  uomo della zona.

La refurtiva, recuperata dai Carabinieri, è stata in seguito riconsegnata al legittimo proprietario.

 Stampa  Email

scnotizielogo300

   SPAZIO LIBERO PER SPONSOR

  SPAZIO LIBERO PER SPONSOR

   SPAZIO LIBERO PER SPONSOR

   SPAZIO LIBERO PER SPONSOR

 

 

scnotizielogo300

   SPAZIO LIBERO PER SPONSOR

Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

United Kingdom Bookmaker CBETTING claim Coral Bonus from link.