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CALCIO DOMENICA 8.12.2019 SUBBIANO - ALBERORO 1 - 1

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DOMENICA 8.12.2019 SUBBIANO – ALBERORO 1 – 1

Una partita piacevole che h visto un campo a posto,un clima ottimo e spettatori appassionati. La squadra ospite ha giocato una partita d’attacco e di velocissimi contropiede. In occasione di uno di questi episodi Spartà ottimo attaccante dell’Alberoro, segnava una bella rete al decimo del primo tempo su cross di Tiezzi. Immediata reazione dei locali, i quali sembra abbiano riacquistato una certa sicurezza ed hanno risposto colpo su colpo. Pareggiava Chisci, il quale sfruttava una corta respinta del portiere avversario su tiro di Ceramelli. Un brutto episodio ha contraddistinto la seconda parte della partita: un calcio, involontario dell’attaccante subbianese Ceramelli, sulla testa di Tori (Alberoro) in piena area di rigore dell’Alberoro. Ambulanza, ospedale e fortunatamente niente di importante.

Chi osservava i giocatori del Subbiano ha rilevato che questi hanno aggiustato il loro comportamento ed hanno ripreso ad impegnarsi come si conviene sotto la guida del mister Carboni.

FORMAZIONI

Subbiano: Lancini, Sheaj, Mannelli A., De Paola, Menchini, Betti, Ruggeri, Chisci, Scapecchi, Ceramelli,Falsini, Cini. Allenatore Carboni.

Alberoro: Gallorini, Bindi, Seri, Santini, Tori, Renzi, Galantini, Tiezzi, Spartà, Bighellini, Cocci. Allenatore: Baroncini

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UNA "DIMENTICANZA" NON SCUSABILE

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Fa la spesa di Natale, ma “dimentica” di passare alla cassa

Bibbiena – Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Poppi e Bibbiena hanno sventato un furto di considerevole valore presso un supermercato del centro di Bibbiena.

Una 45enne del luogo, incensurata, senza alcun evidente motivo di bisogno, aveva pensato bene infatti di fare la spesa quotidiana senza pagare nessun genere introdotto nel carrello. Così la novella Fujiko Mine casentinese, ostentando la scaltrezza e l’agilità del noto personaggio immaginario che affianca il ladro Lupin III nell’omonima serie manga, con disinvoltura ha oltrepassato le casse del supermercato dirigendosi verso il parcheggio. Gli addetti alla sicurezza hanno notato qualcosa che non andava e hanno allertato il 112.

In pochi minuti, le pattuglie della Stazioni di Poppi e di Bibbiena hanno intercettato la donna, accertando che aveva sottratto merce per oltre 600,00 euro. A farla da padrone, soprattutto numerose confezioni di dolciumi natalizi, oltre a salumi, formaggi, vini e alcolici. Non qualificandosi come generi di prima necessità, gli accertamenti in corso sono rivolti ad un ipotetico reimpiego in commercio abusivo.

La prontezza dei Carabinieri nel rispondere alla segnalazione, ha permesso di circoscrivere il furto al solo tentativo. Per la donna è scattata la denuncia a piede libero per tentato furto in concorso. È al vaglio degli inquirenti la possibilità della presenza di eventuali complici che possano aver aiutato la donna a superare le casse del supermercato eludendo ogni controllo. I prodotti sono stati immediatamente restituiti alla proprietà del supermercato anche al fine di impedirne il deperimento

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Sfacciataggine incredibile

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STRAPPÒ L’OROLOGIO DAL POLSO DI UN PENSIONATO: RICONOSCIUTA E DENUNCIATA DAI CARABINIERI

SAN GIOVANNI VALDARNO  I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di San
Giovanni Valdarno hanno condotto un’attività d’indagine che ha permesso di identificare e
deferire all’autorità giudiziaria la donna che lo scorso 21 ottobre, in centro a San Giovanni
Valdarno, aveva rubato l’orologio di un pensionato strappandoglielo via dal polso.
L’uomo era stato avvicinato dalla sconosciuta con banali scuse e approfittando di un
momento di distrazione dell’anziano, con una mossa repentina aveva tentato di sfilare via
l’orologio - per altro di grande valore - dal polso del pensionato che, accortosi del tentativo
della malvivente, aveva cercato di resisterle, causando così la rottura di una parte
dell’orologio.
La donna era riuscita a darsi alla fuga con l’orologio rubato ed a far perdere le proprie
tracce. Subito dopo la denuncia presentata dall’anziana vittima, i militari dell’Arma si sono
adoperati per identificare la malfattrice tramite l’attenta analisi di ogni singolo fotogramma
ripreso dalle telecamere di videosorveglianza cittadine installate nel Comune di San
Giovanni; quest’attenta attività investigativa ha permesso di identificare compiutamente la
donna in una pregiudicata di origini romene, con diversi precedenti a carico proprio per la
stessa tipologia di reato.
Le immagini poi sono state confrontate con delle foto d’archivio e mostrate al derubato che
ha immediatamente riconosciuto la malfattrice, per la quale oltre alla denuncia, i Carabinieri
hanno anche richiesto il “foglio di via obbligatorio”, provvedimento amministrativo che, per
tutelare l’ordine e la pubblica sicurezza, impedirà alla donna di tornare a San Giovanni
Valdarno nei prossimi anni.

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IRREGOLARI IN ITALIA ASSIDUI NEI FURTI

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

Compivano furti su auto e in abitazione – arrestati dalla Polizia di Stato.

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UNA MORTE PER OVERDOSE I CARABINIERI INDAGANO

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COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CARABINIERI DI AREZZO: MORTE DI MORETTI LUCA, 5 ARRESTI E 7 DENUNCIATI IN STATO DI

LIBERTÀ PER REATI IN MATERIA DI SOSTANZE STUPEFACENTI

I Carabinieri del Comando Provinciale di Arezzo, con il supporto del Nucleo Carabinieri
Cinofili di Firenze e della Polizia Albanese, in Arezzo, Cortona, Castiglion Fiorentino ed in
Albania, hanno tratto in arresto 5 persone (quattro cittadini albanesi ed una donna aretina
per cui sono stati disposti i domiciliari),

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PROFESSIONISTI DEL CRIMINE

 

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

In carcere spacciatore pluripregiudicato. Catturato in centro dalla Polizia di Stato. 

È finito in carcere O.V., nigeriano di anni 34, catturato ieri nel tardo pomeriggio dai poliziotti della Questura di Arezzo.

Personale della Squadra Mobile, con l'ausilio delle pattuglie dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, è intervenuto in pieno centro, nel quartiere di Porta Crucifera, per eseguire l'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte d'Appello di Firenze nei confronti del soggetto, già condannato più volte per spaccio di sostanze stupefacenti, sul quale ancora oggi pendono diversi procedimenti penali tutti per lo stesso reato. 

La misura si è resa necessaria in conseguenza dell'evasione dagli arresti domiciliari, commessa da O.V. nella tarda serata di martedì 19 u.s., quando era stato colto in flagranza dalla squadra volanti dell'UPG a diversi chilometri dalla propria abitazione in centro, nonostante l'obbligo di permanenza in casa. Per questo motivo, il Questore di Arezzo aveva chiesto l'aggravamento della misura per il pericoloso criminale, che ora attenderà l'esito dei processi a suo carico, per spaccio di rilevante entità. Lo stesso è stato ristretto nella casa circondariale di Arezzo

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SUBBIANO: CINGHIALI E CACCIATORI.

SUBBIANO I CACCIATORI DI CINGHIALI DEL CHIAVERETTO

Una squadra  piuttosto numerosa quella del Chiaveretto. Sono una cinquantina di cui almeno 32 partecipano a tutte le battute. Si tratta di una attività piuttosto cara: patente, cani ecc.. e il ricavato è poco: principalmente la soddisfazione. Infatti tra donazioni al CALCIT che volentieri fanno tutti i cacciatori e selvaggina per i proprietari dei fondi, resta poco nelle buste che ogni volta vanno a essere riempite della carne che spetta ad ognuno. Si sentono un po' abbandonati perchè la Provincia non indennizza più i danni prodotti dai cinghiali e devono cercare di diminuire, da sè stessi,  le attese dei proprietari danneggiati. Severità per quanto riguarda i controlli: ad esempio l'obbligo della canna rigata nel fucile. Inoltre la luce: durante le ore di caccia in ora di scarsa illuminazione diurna (la sera) occorre un faro particolare; caro e di complicato utilizzo, da 250 euro circa a cacciatore. In ogni caso non tutti sono daccordo a partecipare alla caccia fino alle 23,00 e se ne vanno prima. Ogni squadra ha un locale dove vengono sistemati i cinghiali abbattuti e vengono fatte le buste per ciascuno; la nostra squadra del Chiaveretto ha una specie di capanna a La Piaggia dove vengono sistemate le bestie. Risulta che, in passato, s'è tentato di trovare una soluzione diversa e migliore per un locale ove collocare anche qualche impianto di refrigerazione, da parte del  Comune. Nel 2014  i capi abbattuti furono 146 secondo quanto ci ha comunicato il Sig. Maurizio Mearini di Arezzo, caposquadra.

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PER QUESTA GENTE MOGLIE E FIGLIA SONO OGGETTI

COMANDO CARABINIERI DI AREZZO

AGGREDÌ LA COMPAGNA E LA FIGLIA FERENDOLE GRAVEMENTE ARRESTATO DAI CARABINIERI A VERONA

I Carabinieri della Stazione di Montevarchi, insieme ai colleghi della Stazione di Castel
D’Azzano, hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare in carcere, traendo in
arresto nella giornata di ieri un disoccupato di origine nigeriana con precedenti penali alle
spalle. Il malvivente, rintracciato nella provincia di Verona, nel mese di Agosto scorso,
durante i festeggiamenti del “Perdono di Montevarchi”, al culmine di un alterco
consumatosi tra le mura domestiche, si era reso autore di una grave aggressione ai danni
della compagna connazionale e della figlia minore che si era intromessa per difenderla,
colpendo entrambe con i cocci di una bottiglia di vetro. L’aggressore si era poi dato alla
fuga per le vie cittadine, mentre le due vittime si erano precipitate in strada per chiedere
soccorso. Mentre le donne venivano medicate, l’uomo veniva prontamente rintracciato dai
militari dell’Arma di Montevarchi e veniva portato in caserma dove veniva deferito
all’autorità giudiziaria, la quale qualche giorno fa ne ha disposto la custodia cautelare in
carcere prontamente eseguita dai Carabinieri.

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DOMENICA 8.12.2019 CAPOLONA - TORRITA 2 - 1

DOMENICA 8.12.2019 CAPOLONA – TORRITA 2- 1

Una partita complessivamente piacevole, in particolare per il gran gioco della squadra del Torrita, la quale ha giocato con determinazione e accanimento per tutti i novanta minuti. Stadio in ottime condizioni di fondo, spettatori in buon numero, clima buono con temperatura mite e cielo sereno. Unico rammarico per la squadra ospite: una difesa accorta e imperiosa dei padroni di casa i quali hanno ribattuto punto su punto alle azioni degli ospiti. Una difesa matura che ha salvato il risultato ed ha portato il Capolona alla vittoria. Comincia subito bene la squadra di casa con una rete al 5° del primo tempo di Fabbriciani su assist di Scartoni. Una rete improvvisa ed inaspettata che ha demoralizzato il Torrita, la squadra ha stentato a reagire fino quasi alla fine del primo tempo.Al punto che al 20° i torritesi lasciano sguarnito loro portiere ed un tiro del n.10 del Capolona, Santini, viene fermato solo dalla traversa. Al 30° secondo gol del Capolona, un tiro del solito Fabbriciani viene deviato dentro la propria porta dal numero tre della Torritese, Pandolfi. E siamo sul 2 – 0. Nel secondo tempo il Torrita si risveglia: un attacco continuo, con intelligenza e buona organizzazione, però il Capolona porta avanti la propria superba difesa e gli ospiti riescono a passare con un’azione di testa di Tommassini, un’azione, peraltro confusa, sotto la porta del Capolona, ma il merito c’è tutto perché in questa parte della partita il gioco si è stabilizzato nella metà campo del Capolona. Reazione poco convinta del Capolona che si è preoccupato soprattutto di perdere tempo per arrivare alla fine della partita, come consueto in casi analoghi.

FORMAZIONI

Capolona: Lottini, Marraghini, Scartoni, Bruni G:, Pilastri, Corti, Fabbriciani, Poggi, Bruni F., Santini, Fani. Allenatore: Chisci.

Torrita: Baini, Del Toro, Pandolfi, Tommassini, Bindi, Cantaloni, Lombardi, Romano, Cuccoli, Bocchetti. Allenatore: Carboni.

 

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ATTENZIONE AGLI INTELLETTUALI !

EMANUELE CASTRUCCI PROFESSORE NAZISTA DI SIENA

(di francesco martini già studente dell'università di siena)

Ho sempre diffidato dei "dottori". Ed ho sempre sostenuto che la eccessiva cultura definisce un rapporto ingiusto. Così camere  gas costruite da eccelsi ingegneri, bambini e persone torturati e uccisi da emeriti medici, infermieri conniventi con crimini contro l'umanità. Oggi le mie convinzioni si consolidano e ritengo un mio dovere dire qualcosa per la mia vecchia casa di piccolo studente di quella pur prestigiosa Università. Il fascismo ed il suo alleato nazismo hanno dato all'Italia lutti e una guerra perduta, morti e ingiustizie: non c'è paese per quanto piccolo che non abbia un monumento ai caduti, cioè persone massacrate dai fascisti italiani o tedeschi. Inoltre il fascismo, nel periodo in cui è stato al potere in Italia, non ha fatto niente di buono: niente, in vent'anni l'italia non ha fatto niente di quel progresso che ha illustrato tutte le altre Nazioni europee. Si è trattato di un periodo morto, in cui mentre il mondo andava avanti, l'Italia stava ferma. Concetti questi che sono ormai acquisiti alla cultura nazionale; già dal tempo dell'Assemblea Costituente vennero espressi questi concetti e l'Italia da allora si è comportata in aderenza. Oggi un certo Emanuele Castrucci, Professore di filosofia presso l'Università di Siena, un asserito intellettuale, esce con espressioni in cui proclama che dopo tutto Hitler non aveva tutti i torti. Invece aveva torto: perchè voleva assassinare tutti gli ebrei, perchè ha torturato bambini, donne, giovani e vecchi senza alcuna remora; perchè ha creato una guerra che ha danneggiato tutta l'Europa con abusi e soprusi; perchè..... mille altri motivi di censura di questo avventuriero e molti altri addebiti per i mostruosi suoi aiutanti già in parte scoperti nel proceso di Norimberga. Invece questo presunto insegnante con il suo comportamento e le sue affermazioni sputtana l'Università di Siena: una Istituzione amata e democratica che non merita questa fama.  Amiamo la vecchia Università ed i suoi professori e studenti, siamo affezionati ad un Ente che interpreta l'anima antifascistra e nazionale. 

 

Anzi la condanniamo per la sua eccessiva democrazia la quale consente di parlare a persone come questo Castrucci.

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RICONOSCENZA E RISPETTO DI FIGLIO

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COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

DOPO ESSERSI UBRIACATO, MINACCIA, PICCHIA E CHIUDE IN CASA I GENITORI

LEVANE  I Carabinieri della Stazione di Levane, insieme ai colleghi del Nucleo
Radiomobile di San Giovanni Valdarno, hanno arrestato un operaio italiano di 29 anni con
problemi di tossicodipendenza, per violenza privata, danneggiamento e maltrattamento di
familiari.
Qualche giorno fa il giovane, dopo un bicchiere di troppo, ha dato in escandescenza mentre
si trovava a casa con i propri genitori, passando in breve dagli insulti alla violenza, fino al
punto in cui la madre dell’uomo, esasperata, ha deciso di chiedere il soccorso dei militari
dell’Arma.
Il ragazzo, già in cura al SERT ed affidato in prova ai servizi sociali, aveva in passato
manifestato diversi comportamenti violenti nei confronti di entrambi i genitori, ma questi
ultimi avevano sempre deciso di non denunciare, almeno fino all’ultimo episodio quando
dopo aver minacciato e picchiato i genitori il giovane è uscito dall’abitazione ed ha rotto la
serratura della porta di casa, lasciando così i propri genitori intrappolati dentro.
Una volta intervenuti i Carabinieri infatti hanno dovuto richiedere anche il supporto dei
Vigili del Fuoco per abbattere la porta e liberare così i malcapitati genitori. Dopo l’arresto è
stato tradotto alla casa circondariale di Arezzo, dove è ancora ristretto poiché nel frattempo i militari gli hanno notificato l’ordinanza di aggravamento della misura alternativa cui era
sottoposto per aver violato le prescrizioni da rispettare durante l’affidamento in prova ai
servizi sociali.

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NOTO DELINQUENTE, LA GENTE PARTECIPA ALLA CATTURA

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

In fuga tra le vie del centro – arrestato dalla Polizia di Stato grazie all’aiuto della cittadinanza

Nella serata di domenica 24 novembre, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo ha proceduto all’arresto in flagranza di H.M., tunisino di anni 47, con precedenti per lesioni personali, maltrattamenti verso familiari e spaccio di sostanze stupefacenti, sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Arezzo con obbligo di permanenza nelle ore notturne.

L’uomo, già tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Arezzo lo scorso anno durante un’importante operazione antidroga, e in attesa di essere processato per traffico di sostanze stupefacenti di non lieve entità, si trovava a transitare nelle vie di questo centro storico in violazione degli obblighi impostigli dall’Autorità Giudiziaria.

Alle ore 22:30 circa, durante l’ordinario controllo del territorio, una pattuglia della Squadra Volanti ha ravvisato la presenza del tunisino in strada, con lo stesso che si dava precipitosamente alla fuga alla vista dei poliziotti. L’inseguimento è stato a dir poco rocambolesco: scappando a piedi da piazza Guido Monaco verso via Garibaldi e poi via Madonna del Prato, allo scopo di rendere difficoltoso per la volante l’inseguimento, il noto delinquente ha iniziato a trascinare a centro strada i tavolini esterni dei ristoranti, fino ad arrivare a spingere un carrello contro l’auto di servizio dei poliziotti. Gli agenti della squadra volanti si sono visti costretti a proseguire l’inseguimento del pericoloso malvivente a piedi, per poi raggiungerlo e immobilizzarlo dopo una lungo percorso di fuga fino in via Crispi. Una volta catturato, il tunisino ha opposto resistenza all’arresto causando lesioni agli operatori guaribili in 7 giorni. Lo stesso è stato trovato in possesso di 3 blocchi di Hashish ancora da dividere in dosi per lo spaccio ed è risultato irregolare sul territorio nazionale.

Da evidenziare il comportamento virtuoso dei cittadini presenti sul posto che, nonostante il grave pericolo, hanno fornito assistenza alla pattuglia della Squadra Volanti nelle fasi concitate dell’inseguimento, per poi manifestare soddisfazione per l’operato dei poliziotti con un improvvisato applauso generale nel momento in cui il malvivente è stato fatto salire a bordo dell’auto di servizio.

 

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SUBBIANO IL COMUNE S'INDEBITA. INTERVISTA A MAGGINI

SUBBIANO IL COMUNE S’INDEBITA. INTERVISTA A MAGGINI

Un debito di 263.000 euro che il Comune di Subbiano ha deliberato di assumere per costruire....."gli spogliatoi del tennis. Abbiamo intervistato il Sig. Ilario Maggini, Consigliere comunale ed animatore di vibranti interventi in difesa della cittadinanza.

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INIZIATIVE CONTRO LE TRUFFE AGLI ANZIANI. ATTENZIONE !!

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

TRUFFE E FURTI NEI CONFRONTI DI PERSONE ANZIANE. I CARABINIERI E LA POLIZIA LOCALE DI AREZZO HANNO INCONTRATO I CITTADINI AL “CENTRO DIAGGREGAZIONE DI VILLA SEVERI”.
Nella serata di ieri il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile dei
Carabinieri della Compagnia di Arezzo ed un Ispettore della Polizia Locale di Arezzo,
presso il “Centro di Aggregazione Sociale Villa Severi” di Arezzo, hanno incontrato i
cittadini nell’ambito dell’ “Iniziativa per la sicurezza a favore delle categorie deboli”,
dove hanno provveduto a dare utili consigli su come difendersi dalle truffe, dai
raggiri e dai furti in abitazione, illustrando i casi più ricorrenti che avvengono nel
nostro territorio.
In particolare sono state ricordate alcune buone prassi per rendere più difficoltoso
l’accesso di malintenzionati all’interno delle abitazioni, dalle protezioni fisiche a
quelle comportamentali.
Sono stati elencati i casi di truffe più diffuse nella città di Arezzo, come, tra le tante
oggetto di interesse, la cosiddetta “truffa dello specchietto” e quella del finto
incidente stradale, in cui un fantomatico agente assicurativo chiama la vittima al
telefono asserendo che un parente, di solito il figlio della vittima, ha provocato un
incidente stradale e servono dei soldi da dare come cauzione per la sua liberazione.
E’ stato anche trattato l’argomento del cosiddetto furto con la “tecnica
dell’abbraccio”, in cui l’autore, di solito una donna avvenente, si avvicina alla vittima
e, con la scusa di chiedere informazioni e con gesti sensuali, sgancia l’orologio o altri
oggetti di valore dal polso del malcapitato.
In generale è stato ribadito di fare molta attenzione alle persone sconosciute che
vogliono avvicinarsi o vogliono entrare nelle abitazioni, e di tenere sotto controllo le
proprie borse e gli oggetti personali quando ci si trova nella circostanza di entrare o
uscire dall’auto, ad esempio quando si va a fare la spesa o altri luoghi di
aggregazione.
E’ stata infine posta l’attenzione sulle truffe da parte dei soggetti che, con il pretesto
di essere appartenenti a società di servizio del gas, dell’elettricità, dell’acqua o
fantomatici appartenenti alle forze di polizia, vogliono entrare nelle abitazioni.

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SPECIALISTI IN FURTI SU SUPERMERCATI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

DERUBANO 5 SUPERMERCATI IN POCHE ORE CC ARRESTANO DUE ROMENI E RECUPERANO TREMILA EURO DI REFURTIVA

SANSEPOLCRO  I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di
Sansepolcro hanno tratto in arresto una un uomo e una donna, 26 anni lui e 23 lei, entrambi
di nazionalità romena, per aver messo a segno diversi furti nelle provincie di Arezzo e
Perugia ai danni di supermercati. Entrambi con alle spalle parecchi analoghi precedenti di
polizia, sono stati colti all’uscita di un noto centro commerciale di Sansepolcro, mentre
tentavano di asportare decine di prodotti per l’igiene personale, profumi e generi alimentari,
tutti occultati nella borsa della donna. Gli investigatori, avendo riconosciuto la donna perché
già precedentemente gravata da foglio di via, hanno seguito a distanza i movimenti della
coppia per poi fermarli all’uscita del supermercato con la borsa ricolma di refurtiva. In
seguito al fermo i militari hanno poi perquisito accuratamente l’autovettura a loro in uso,
una sportiva di grossa cilindrata, rinvenendo un notevole bottino che ha consentito agli
uomini dell’Arma di risalire ad altri furti commessi dalla coppia nelle ore precedenti,
individuando i luoghi dove avevano messo a segno gli altri colpi. In totale sono stati
svaligiati cinque supermercati, due in valtiberina e tre nell’alta Umbria, per un valore
complessivo di circa tremila euro; la refurtiva è stata interamente riconsegnata agli aventi
diritto. Dopo la convalida dell’arresto ed il giudizio per direttissima, i due sono stati
condannati a 8 mesi di reclusione, mentre per i furti commessi fuori provincia dovrà
attendersi la celebrazione di altro processo.

 

 

 

 

 

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TRUFFA SUI PROFUMI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

TENTANO DI PIAZZARE PROFUMI CONTRAFFATTI: DENUNCIATI PER TRUFFA

TALLA – Li avevano fermati e denunciati durante un controllo stradale il 30 ottobre scorso
per aver trovato l’auto su cui viaggiavano piena di profumi contraffatti. Ma i carabinieri
della Stazione di Talla non si sono fermati al sequestro delle 61 confezioni di notissimi
brand dei più noti stilisti di fama mondiale e hanno denunciato, al termine delle ulteriori
risultanze investigative, i due giovani italiani, 29 e 19 anni, originari di Napoli, per tentata
truffa ai danni di diversi esercizi commerciali nei comuni di Talla e Castel Focognano.
Singolare la tecnica adottata dai due: spacciandosi per rappresentanti di profumi dipendenti
di un negozio del settore con sede presso un centro commerciale di Arezzo, hanno proposto
l’acquisto della merce contraffatta ai titolari di diversi esercizi pubblici, di fatto non
profumerie, ma bar e ristoranti i cui gestori, non essendo professionisti del settore,
difficilmente avrebbero potuto smascherarli accorgendosi che i prodotti non erano originali.
Provvidenziale l’intervento dei Carabinieri di Talla sul territorio che ha evitato la
commissione di ulteriori tentativi di truffa e permesso il sequestro dei beni contraffatti e di
illecita provenienza che sarebbero stati, di conseguenza, immessi sul mercato a danno di
numerosi potenziali acquirenti.
A carico dei due, oltre alle denunce per ricettazione, commercio di prodotti falsi e tentata
truffa, è così scattata anche la proposta di foglio di via obbligatorio dai comuni di Talla e di
Castel Focognano.

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