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RAPINATORI CHE ATTACCANO UNA BANCA CON AUTO PRESA A NOLEGGIO

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Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

DUE PERSONE ARRESTATE E OTTO DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTÀ DAI CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI AREZZO

COMPAGNIA DI CORTONA: SCOPERTI GLI AUTORI DELLA RAPINA in DANNO DELLA BANCA VALDICHIANA DI FOIANO DELLA CHIANA

I Carabinieri della Compagnia di Cortona, a conclusione di complesse attività di indagine, hanno tratto in arresto i responsabili della rapina avvenuta il 30 gennaio c.a., in Foiano della Chiana, presso l’istituto di Credito “Banca Valdichiana”.

I militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia, coadiuvati nella fase iniziale dai Carabinieri della Stazione di Foiano della Chiana, hanno svolto serrate e complesse attività di indagine al fine di individuare i responsabili. Le investigazioni hanno portato ad identificare i tre rapinatori: due uomini ed una donna.

In arresto al momento sono finiti un uomo, N. C., classe 1990, con precedenti per reati contro il patrimonio, originario di Arezzo ed ora residente a Prato e una donna, D. L., del 1988, di Prato e con precedenti specifici, legata ad N.C. da un rapporto sentimentale. Il terzo complice è stato individuato e si è in attesa di formalizzare gli atti.

La rapina effettuata a mano armata, con violenza e minaccia nei confronti dei dipendenti della banca, aveva reso uno scarso bottino di circa 1.200 euro. I rapinatori si erano poi dati alla fuga a bordo di un’autovettura Fiat 500 X. Dalle prime indagini è emerso che l’auto era stata noleggiata a Prato presso un Autonoleggio, e quindi, svolgendo attività più approfondite i Carabinieri sono risaliti a colui che l’aveva noleggiata. Successivamente sono state svolte sia indagini tecniche che attività di osservazione e pedinamento, al fine di riuscire ad individuare tutti i complici della rapina.

A seguito della puntuale e scrupolosa ricostruzione dei fatti e considerati i gravi indizi raccolti a carico degli indagati, nonché la gravità del fatto reato commesso, del G.I.P. del Tribunale di Arezzo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico dei due responsabili, che sono stati arrestati e tradotti l’uomo presso il  carcere di Prato, mentre la donna presso la casa circondariale di Firenze.

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FATTI INDEGNI NEI CONFRONTI DI ANZIANI

Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Bibbiena. Eseguiti 6 provvedimenti cautelari.

I Carabinieri della Compagnia di Bibbiena hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura interdittiva del divieto dell’esercizio della professione sanitaria, emessa dal GIP del Tribunale di Arezzo, nei confronti di 6 dipendenti di una casa di riposo di Castel San Niccolò che avrebbero sottoposto gli anziani ospiti a percosse, umiliazioni, ingiurie e minacce.

L'operazione, coordinata dalla Procura di Arezzo, ha visto indagate sei donne e un uomo tutti italiani, età tra i 60 e i 40 anni.

Le indagini hanno consentito di scoprire le violenze che avvenivano all'interno della struttura: schiaffi, insulti e maltrattamenti di ogni genere. Indispensabile è stato l'apporto investigativo fornito dalle telecamere che i Carabinieri hanno installato all'interno della casa di cura, attraverso le quali hanno registrato giorno e notte la crudeltà mostrata dagli operatori nei confronti dei ricoverati. Ignari di tutto i parenti.

 

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SUBBIANO IL BISTICCIO TRA SINDACO ED EX SINDACO

SUBBIANO IL DIVERBIO TRA PROTAGONISTI SFOCIA IN TRIBUNALE

A Subbiano, in Comune, succedono cose inaudite, sicuramente mai accadute in Subbiano. Abbiamo riferito su altro articolo di questo giornale che al Sig.Ilario Maggini, ex sindaco, è stato impedito l’accesso alla Sala comunale ove era stato indetto un incontro tra l’Amministrazione ed i genitori dei bambini che frequentano la Scuola Materna “Palazzeschi” . Il Maggini già Sindaco ed attuale Consigliere comunale si è presentato all’incontro quale nonno di un bambino che frequenta la Scuola Palazzeschi, era provvisto di regolare delega scritta della propria figlia, madre del minore, impossibilitata a partecipare per precedenti impegni sanitari. Nella maniera descritta nell’articolo qui a lato Maggini è stato bloccato sull’ingresso della Sala consiliare e non è potuto entrarvi. Ha manifestato al sindaco De Bari il suo desiderio di partecipare all’incontro anche avendone diritto in quanto membro dell’Amministrazione come Consigliere comunale. Motivo del comportamento del Sig. De Bari: una profonda antipatia personale, se non puro odio, nei confronti del Sig. Maggini.

Niente da fare. Il Sig. De Bari è stato irremovibile. Maggini si è recato al Comando dei Carabinieri di Subbiano ed ha esposto il caso al Comandante. Il Sig. Maggini ci comunica, oggi mercoledì 18 aprile, che ha sporto denuncia relativa al comportamento del sindaco De Bari.Per parte nostra, che in passato abbiamo subito analoghi trattamenti, ci auguriamo che qualcuno faccia riflettere il Sig. De Bari che l’Amministrazione comunale non è un bene da gestire come proprietà privata in cui è possibile fare e disfare a proprio piacimento, esistono delle leggi e ci si deve comportare in conformità alle stesse e queste recitano che un sindaco non può impedire a nessuno di esercitare un proprio diritto specie se questo qualcuno è un Consigliere comunale. Speriamo che questo “qualcuno” sia il Dott. Rossi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo che conosciamo come attento Magistrato ed inflessibile persecutore di simili comportamenti. Per i subbianesi, gente pacifica, è intollerabile che da parte del proprio sindaco si arrivi a situazioni come quella descritta.

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CAPOLONA - ALBERTO CIOLFI CANDIDATO SINDACO

CAPOLONA RICONFERMATO CIOLFI A CANDIDATO SINDACO

Quasi un plebiscito ha confermato Alberto Ciolfi a candidato sindaco di Capolona. Una decisione definita in casa PD e da un gruppo che ha costituito una lista “Progetto Comunità ”con cui si è formalizzata una decisione per le elezioni amministrative del 10 giugno prossimo. La presentazione elle liste dovrà avvenire entro il 12 maggio (ore 12,00); ne daremo notizia appena verrà comunicata.

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EPAMINONDA ED IL TIMORE DELLE GAMBE NUDE DI MARMO

I MUSULMANI DI SAVONA E LE GAMBE DI EPAMINONDA

Ci sono argomenti che non c’entrano niente con Subbiano e Capolona, ma nel mondo si verificano atti che non possono essere ignorati.
Si parla di Epaminonda una figura storica di 2.400 anni fa. Nonostante il finale in “a” che ci farebbe pensare ad una donna, si tratta di un uomo,
un eroe della Grecia antica che si distinse allora per il suo amore della patria. Un amore ed una capacità civile e militare che ce lo ha fatto conoscere nonostante il trascorrere di ben 24 secoli. La sua patria, Tebe era allora una delle principali città della Grecia antica, ma era poco importante; più potenti erano le città di Atene e Sparta. Ebbene, Epaminonda organizzò la struttura sociale e l’esercito della città in modo tale che Tebe divenne la città più potente e importante della Grecia. Si parla di 400 anni avanti Cristo, cioè 2.400 anni fa. Successivamente questo grande guerriero morì e con lui morirono tutte le riforme che egli aveva introdotto e Tebe tornò piccola come prima.

Ma la storia non si dimenticò di lui e la sua fama continuò nei secoli fino ai giorni nostri giorni, quando nel 1880 lo scultore Giuseppe Dini di Torino, affascinato dalla figura del grande Epaminonda, ne creò una scultura in posizione morente, come si è tramandato, nella difesa della sua patria. Erano gli anni dell’infatuazione degli italiani per la Grecia antica; quell’infatuazione che prosegue anche ai giorni nostri tant’è vero che l’Italia è l’unico paese al mondo in cui si studia il greco antico (materia primaria del Liceo Classico). La statua dello scultore torinese, al tempo del fascismo, venne collocata in un sacrario del regime e, caduto il fascismo, diventò un oggetto odiato e scaricato in una discarica come odio verso il regime dittatoriale. Dopo qualche anno la scultura viene ritrovata, restaurata e collocata nel teatro comunale di Cairo Montenotte una cittadina in provincia di Savona.

span style="font-size: 12pt;">In questo contesto la comunità islamica locale decide di eseguire una cerimonia in quel teatro. Chiedono il permesso , lo ottengono; sicuramente pagano la prevista tariffa e…… trovano la statua di Epaminonda.sa statua ha le gambe nude….. uno scandalo! Allora gli coprono le gambe con uno sfavillante panno rosso. Naturalmente nascono le polemiche: quello della Lega, l’altro di Forza Italia, il Codacons parla che “ l’episodio è un danno per l’Italia”. Noi riteniamo che gli italiani debbano essere padroni in casa loro come i musulmani lo sono in casa loro. Il coprire la statua è un atto di prepotenza nei nostri confronti. Il turbamento indotto dalle gambe nude di una statua è una pura follia. Se non si trattasse di vera prepotenza sarebbe opportuno coprire di ridicolo l’episodio. Il Sindaco di Cairo Montenotte sbaglia se pensa che basti che la comunità islamica canti il nostro inno nazionale per redimere quella comunità dalla copertura che ha compiuto. Per quello bisogna che questi organizzatori dimostrino italianità, rispetto per la nostra cultura che passa anche dalle gambe marmoree di Epaminonda. Non può bastare un inno cantato senza convinzione.</span></p>"

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GUARDIA DI FINANZA CONTRO TRUFFATORI E GRIFFE FALSIFICATE

Riceviamo dalla Guardia di Finanza

 

GUARDIA DI FINANZA AREZZO: Sequestrati circa 1.000 prodotti delle
più importanti griffe della moda contraffatti. Smascherati tre soggetti,
tutti denunciati, che utilizzavano i social network quale vetrina per le
vendite online
Oltre un migliaio di prodotti contraffatti sequestrati nei primi mesi del corrente anno dai
finanzieri della Compagnia di Arezzo nell’ambito di un’articolata indagine di polizia
giudiziaria, che ha permesso di smascherare alcuni soggetti dediti alla vendita online di
articoli di pelletteria ed abbigliamento delle più importanti griffe della moda.
L’attività ha tratto origine dal monitoraggio che le Fiamme Gialle effettuano sulla rete
internet e, in particolare, sui social network che rappresentano sempre più uno strumento
facile e veloce per veicolare, a livello transnazionale, i traffici illeciti.
Le indagini condotte dai finanzieri hanno portato, quindi, da una parte, a rilevare
l’operatività di alcuni venditori web, operanti a mezzo social network e attivi in diversi
gruppi facebook, riconducibili a due persone residenti nel territorio aretino; dall’altra,
invece, ad individuare i canali di approvvigionamento della merce illecita che, in questo
caso, è riconducibile ad un fornitore di origine partenopea, già con precedenti specifici in
materia di contraffazione.
Tre i soggetti complessivamente denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di
introduzione nello Stato di prodotti contraffatti e ricettazione, oltre 1.000 i prodotti
contraffatti sequestrati, per lo più borse, capi di abbigliamento e accessori della moda, che
avrebbero fruttato dagli 80 ai 100.000 euro.
Le attività svolte dalla Guardia di Finanza a contrasto delle forme di produzione e
commercializzazione di prodotti falsi e non sicuri, anche attraverso la rete internet,
costituiscono un importante fattore a tutela dei cittadini, dei consumatori e degli operatori
economici onesti.
Il Corpo, proprio per rendere sempre più incisiva l’attività di controllo in materia, ha
predisposto presso ciascun Comando Provinciale il “Dispositivo permanente per il
contrasto alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale organizzato”, così da fornire
risposte operative concrete e calibrate alle caratteristiche dei singoli territori.

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CAPOLONA GRANDE SPETTACOLO AL CINEMA "NUOVO"

MICHAEL NYMAN
War Work - 8 Songs with Film
Giovedì 19 Aprile ore 21,15
Cinema Nuovo di Capolona
Via Vittorio Veneto 37
Capolona (Ar)

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Giovedì 19 aprile ore 21,15 il palco del Teatrocinema “Nuovo” di Capolona lo accoglierà per
l’ultima magica serata della Rassegna Artazione. Dopo “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” di
Andrea Cavallari andato in scena lo scorso 6 aprile, anche l’appuntamento con Michael
Nyman è incentrato sulla commemorazione del centenario della fine della prima guerra
mondiale con il progetto ‘War Work – 8 Song With Film’ accompagnato da immagini. Il
grande artista si intratterrà con il pubblico con la partecipazione di Roberto Fabbriciani e
Andrea Cavallari.

Michael Nyman è uno dei massimi compositori viventi, nonché uno dei maestri indiscussi del
minimalismo, la corrente musicale di Philip Glass, Steve Reich, John Adams e Wim Mertens.
Sono sue alcune delle colonne sonore più memorabili del Novecento, da quella per ‘L’ultima
tempesta’ di Peter Greenaway, a ‘Lezioni di piano’ di Jane Campion, a ‘Wonderland’ di
Michael Winterbottom. Oggi, il musicista inglese tiene concerti in tutto il mondo, mentre
decine di registi lo inseguono per fargli comporre le musiche dei loro film. Suoni che nascono
&quot;da un&#39;angoscia musicale molto personale&quot;, e riescono a combinare folk, elettronica, musica
sacra e classica, in una miscela sonora emozionante, perché la musica - spiega - &quot;è potenza,
passione, istinto, dolore&quot;.
WAR WORK - 8 Songs with Film, è un'opera d'arte e un documentario di guerra allo stesso
tempo. 8 canzoni con parole di poeti morti durante la Grande Guerra, accompagnate dalle
immagini, montate dallo stesso Michael Nyman, basate su materiali d’archivio della Grande
Guerra. Le immagini dei corpi straziati dei soldati, girate in Gran Bretagna, Francia e
Germania, si alternano al fanatismo dei filmati della campagna di reclutamento, ma anche a
immagini del movimento Dadaista e a testi di poeti espressionisti.
Riutilizzando i filmati d’archivio, Michael Nyman riporta in vita volti e gesti che la memoria
ha sepolto: soldati sconosciuti, corpi senza identità o, per chi è risultato disperso in guerra,
identità senza corpi; ripercorre le idee e gli accostamenti sorprendenti del movimento
Dadaista, e infine riscopre gli scritti strazianti di August Stramm, uno dei primi poeti
espressionisti tedeschi, morto al fronte nel 1915.
Le “8 Songs” formano un ciclo di melodie che si ispirano a una serie di componimenti del
poeta francese Gaston de Ruyter dal titolo &quot;Chansons vieilles sur d'autres airs, ovvero
“Vecchie canzoni su altre arie”. Vi sono compresi testi di poeti della Prima guerra mondiale,
tra cui David Bomberg, Isaac Rosenberg e Alfred Lichtenstein. Questo “film con musica”
ricorda le sonorizzazioni di film muti già realizzati da Nyman e, da un punto di vista tematico,
prosegue l&#39;indagine sul corpo piegato a una prospettiva utilitaristica, come in &quot;L&#39;uomo che
scambiò sua moglie per un cappello e Facing Goya.
Una serata memorabile al Nuovo di Capolona: una delle tante che la Rassegna Artazione ha
finora offerto ad un pubblico sempre più numeroso ed attento alla qualità delle variegate
iniziative culturali che la sapiente direzione artistica del M° Roberto Fabbriciani ha saputo
proporre. Un ringraziamento al Circolo Acli per la collaborazione e alla Regione Toscana,</span><br /><span style="font-size: 12pt; color: #ff0000;">TCA, Estra/Coingas, Caporali&Bruni, Lfi e Artlinea per il sostegno dato alla Rassegna.

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DOMENICA 15.4.2018 CAPOLONA-VALDICHIANA (CESA MARCIANO)

1° cat gir E. CAPOLONA-MC VALDICHIANA 1-0

CAPOLONA: BARBAGLI MANNELLI SCARTONI BRUNI TEI LUCHERINI MATTESINI (76° TORRISI) FERRINI BEGAJ (74° CINI) SANTINI SOLDANI. 12LOTTINI 13CAPACCI 14 MENCHINI 15 MAGNANI 16 FRAGALA' Allenatore: Sig GIOMMONI.

MC VALDICHIANA:BRILLI ROMANELLI LOLLI FUSAI PIETRINI PULCINELLI (65° BULLETTI) BARBAGLI (30° BERNARDINI 68°LUCCI) GALLORINI SALVADORI FABRO DE MATTEO. 12BARBETTI 13 FABBRICIANI 14 BATINI 16 CASINI. Allenatore: Sig BERNARDINI.

Così anche oggi il Capolona conquista l'intera posta contro una grande Valdichiana dove militano ottimi giocatori del calibro di Fusai Di Matteo Salvadori Fabbriciani, ma la squadra di casa ha disputato veramente una buona partita sotto la giuda dell'ormai navigato Mister Giommoni. La gara è stata avvincente e vibrante perchè i chianini davanti sono un vero bulldozer ed hanno comminato azioni su azioni rintuzzate puntualmente con precisione ed efficacia dai casentinesi che ripartivano sempre con i validi Soldani e Mattesini. Certamente c'è da dire che l'arbitro è stato un pò troppo fiscale quando al 20° ha espulso il nostro capitano, doppio giallo per gioco scorretto, quindi i nostri ragazzi hanno giocato 3/4 di gara in 10 ma senza subire troppo il gioco dell'altra squadra, anzi era proprio il Capolona che al 42° passava in vantaggio con un bel gol di Mattesini. Nel 2° tempo la Valdichiana spingeva con veemenza alla ricerca del pari, l'occasione più ghiotta è di Fabro che da "sottomisura" spara di un niente alto. Nella ripartenza grande scambio di prima tra Scartoni Ferrini e Soldani nell'estremo settore di sinistra ma il traversone del nostro bomber non viene raccolto per un niente da Cini e Torrisi. Dopo 4 minuti di recupero l'arbitro fischia la fine dell'incontro e tutti si complimentano per il bel risultato odierno che ha allietato gli sportivi accorsi allo stadio di Capolona. Una partita complessivamente piacevole. Migori in campo: per il Valdichiana Romanelli, Lolli e Pietrini; per il Capolona: Mattesini, Soldani, Santini.

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CAPOLONA IL COMUNE RICORDA I PRIGIONIERI DI GUERRA CAPOLONESI IN USA

Prigionieri italiani in USA

c’erano anche nostri concittadini.

Sabato 21 aprile ore
17,30 a Capolona l’inaugurazione della mostra fotografica: una pagina di storia
poco conosciuta.
Un’iniziativa per commemorare nostri concittadini, Guido Baglioni e Angiolo Ciolfi, fatti prigionieri
dagli americani durante la seconda guerra mondiale e inviati nel campo di Letterkenny in
Pennsylvania. Baglioni e Ciolfi, che condivisero con molti altri italiani quella sorte, saranno
ricordati sabato 21 aprile a Capolona alle 17.30 in Comune insieme ai loro familiari.
Durante la seconda guerra mondiale almeno un milione e duecentomila soldati italiani furono fatti
prigionieri. Di questi la metà furono catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943; l’altra metà fu
fatta prigioniera dagli Alleati e di questi 51.000 andarono negli Stati Uniti.
Oltre 1.200 prigionieri furono inviati a Camp Letterkenny, presso la cittadina di Chambersburg, in
Pennsylvania. Letterkenny era un grande deposito militare, sorto agli inizi del 1942.
Tra questi prigionieri c’erano Guido Baglioni e Angiolo Ciolfi.
“Concittadini che intendiamo ricordare – dice il Sindaco di Capolona Alberto Ciolfi, nonché nipote
di Angiolo – per questo il 21 aprile inaugureremo alla presenza dei parenti, una mostra fotografica
per ricordare quei momenti comunque drammatici e per approfondire una pagina di storia poco
conosciuta”.
I prigionieri di guerra inviati negli Stati Uniti non subirono particolari malversazioni e, almeno nel
campo di Letterkenny, dopo l’armistizio, molti di loro divennero cooperanti, impegnati in varie
mansioni peraltro retribuite. Dopo le ore di lavoro potevano partecipare alla vita sociale del campo
e, nel fine settimana, ricevere visite.
Sabato 21 settembre ore 17,30 a Capolona ci saranno oltre al Sindaco, Alberto Ciolfi, ed ai
familiari di Guido Baglioni e Angiolo Ciolfi, anche Antonio Brescianini, Presidente della
Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani a Letterkenny (A.M.P.I.L.) e figlio di un
prigioniero internato a Letterkenny e lo storico Flavio Giovanni Conti che da anni studia
l’esperienza di prigionia dei militari italiani durante la seconda guerra mondiale ed ha pubblicato
vari libri sul tema presso la casa editrice Il Mulino di Bologna, nonché curatore della Mostra.
Sono stati invitati i Sindaci di comuni che hanno avuto prigionieri a Camp Letterkenny e ci
aspettiamo la presenza di loro parenti.
L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale di Capolona, dall’Associazione per la
Memoria dei Prigionieri Italiani a Letterkenny (A.M.P.I.L.) e dalla locale Associazione Nazionale
Combattenti e Reduci (A.N.C.R.) nell’ambito della ricorrenza del 25 aprile, Festa della Liberazione
Nazionale.

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Pene esemplari per chi fa del male agli anziani

Partiti politici ed iniziative a favore degli anziani
 
 
ANZIANI AREZZO, DONZELLI (FDI): NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE, TELECAMERE NELLE STRUTTURE
"Rabbia e sconcerto: necessario intervenire per difendere i più deboli. Pene esemplari per i responsabili"
 
"Provocano rabbia e sconcerto le immagini dei maltrattamenti ai danni di anziani inermi compiuti dagli operatori sanitari. Fratelli d'Italia nel primo giorno della nuova legislatura ha depositato alla Camera una proposta di legge per l'installazione delle telecamere nelle case di riposo e negli asili nido, un intervento doveroso e necessario per difendere le persone più deboli". E' quanto afferma il parlamentare toscano di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commentando i provvedimenti che hanno raggiunto sei dipendenti di una struttura a Castel San Niccolò, in provincia di Arezzo. 
 

"Chiediamo pene esemplari per i responsabili di questi gravi reati - continua Donzelli - le istituzioni hanno il dovere di agire con ogni azione che si può mettere in campo per salvaguardare la vita dei nostri affetti più cari. Purtroppo quello in provincia di Arezzo non è il primo episodio del genere accaduto in Toscana: chi ancora si oppone all'installazione di strumenti che funzionino da deterrente si assume una responsabilità gravissima - conclude Donzelli - lavoreremo perché questo provvedimento diventi al più presto legge dello Stato"

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SUBBIANO CENA DELLO STINCO AL CHIAVERETTO

SUBBIANO RICCA CENA AL CHIAVERETTO

15 euro il costo di: primo di pastasciutta, stinco con contorno, vino, acqua, caffè. Presenti molti commensali, praticamente tutte le famiglie del Chiaveretto; inoltre c’era il sindaco De Bari con la Consigliera Benelli che tanto ha fatto per la frazione; in un’altra parte del Circolo erano presenti..i consiglieri di minoranza Maggini e Faltoni… Tutti soddisfatti per le eccellenti portate e tutti paganti. Non è stato fatto neanche uno sconto al Sindaco, al quale invece è stato chiesto di non vendere quegli stessi locali ove si svolge la cena., non vendere la sede del Circolo.

Naturalmente, dato l’ambiente e dato che è un politico, il sindaco de Bari stesso ha detto che l’immobile non sarebbe stato venduto. Non si capisce come il Sig. De Bari possa affermare ciò mentre esiste, da lui predisposta, una precisa deliberazione consiliare che prevede la vendita, o forse presuppone che il consiglio comunale sia un cosa sua con la quale decidere ad libitum.

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SUBBIANO BISTICCI IN COMUNE

maggini1

SUBBIANO ULTIM’ORA: INIZIATIVE IMPROVVIDE DEL SINDACO DE BARI

Martedì 17 aprile, era previsto un incontro tra il Sindaco di Subbiano e i genitori dei bambini che frequentano la Scuola Palazzeschi. L’incontro è avvenuto nella Sala consiliare del Comune di Subbiano. Quando alle 18,00 circa si è presentato un nonno, Ilario Maggini ex Sindaco e attuale Consigliere comunale; era lì come nonno di un bambino che frequenta l’Istituto Palazzeschi, si era munito di delega scritta della madre del minore indisponibile per motivi sanitari; al momento in cui si è presentato IL Sig. Maggini, il Vigile Urbano di guardia nella Sala consiliare, vista la situazione di conflittualità all’interno del consiglio in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, in preda al timore di commettere qualche sbaglio, si è sentito in dovere di consultare il De Bari chiedendo se poteva o no far entrare il Maggini stesso nella Sala consiliare; Il De Bari ha risposto di no ed il vigile urbano ha fermato l’interessato sulla soglia della Sala. Maggini ha protestato ed ha esibito la delega scritta della figlia riguardo al proprio bambino. Ma non c’è stato niente da fare. Maggini ha segnalato di essere Consigliere comunale e, come tale, autorizzato ad accedere ad ogni locale del Comune. Niente da fare. Di fronte a tale indisponibilità Maggini è andato via e si è recato presso il locale Comando dei Carabinieri per preannunciare la presentazione di una denuncia verso il De Bari e verso coloro che hanno contribuito alla commissione di tutta una serie di reati commessi nei confronti di un cittadino e di un Amministratore comunale. Rileviamo che già in passato sono state effettuate querele nei confronti di membri di questa cosiddetta maggioranza per comportamenti che mostrano questi attuali amministratori che si ritengono titolari di un diritto privatistico nei confronti del Comune di questa cittadina. Invece è tempo che questi signori si facciano indietro perché hanno un concetto politicamente sbagliato sulla loro funzione all’interno del Comune. L’ha capito il Sig. Lorenzo Valdarnini che si è dimesso. Ora ci auguriamo che seguano la stessa decisione gli attuali Sindaco e Assessori; per parte nostra siamo con Maggini: il Comune, istituzione nata nel 1300, è la casa “comune” di tutti i cittadini, chi non comprende questo elementare assioma è bene che se ne vada; ma questa volta crediamo che ci sarà chi li allontana dal Comune se ci sarà “un giudice a Berlino”.

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CENTRODI E LA LEZIONE ALL'UNIVERSITA' DEL TEMPO LIBERO DEL 16 APRILE.

VASARI A CAMALDOLI

di Virgilio Badii - Studioso

La seconda parte della lezione del dottor Giuliano Centrodi all’Università dell’Età Libera di Capolona
Subbiano è stata la degna conclusione (ma ci sarà un’appendice a Camaldoli) di un percorso iniziato con le
vicende di papa Gregorio XVI, al secolo Bartolomeo Alberto Cappellari, e poi proseguito con le opere d’arte
gelosamente custodite nell’Eremo e nel Monastero di Camaldoli.
Il fatto che papa Cappellari appartenesse all’ordine camaldolese ha fatto sì che appunto a Camaldoli fossero
pervenuti preziosi reliquari, alcune pianete e splendidi calici appartenuti al “nostro” papa. Sono tutti oggetti
di notevole pregio artistico frutto di mani sapienti di argentieri ed orafi romani, nonché tessitori e
manifatturieri capitolini tra i più rinomati dell’epoca.
La lezione di Centrodi in realtà è stata un continuo racconto di vicende storiche oltreché artistiche come
narrasse di accadimenti dei nostri tempi, catturando così l’attenzione degli ascoltatori che si sono ritrovati
come a vivere al tempo stesso delle vicende narrate. Come, ad esempio, la storia dei duchi e “granduchi” di
Toscana da Cosimo il Vecchio, primo signore di fatto di Firenze (settembre 1434) a Ferdinando IV passando
per Lorenzo il Magnifico, Giuliano de’ Medici, i cardinali Giovanni e Giulio (poi divenuti papi Leone X e
Clemente VII), tanto per citarne alcuni, con tutti i risvolti di parentele, di figli naturali ed illegittimi, di
assassinii e complotti. Una storia importante che ha permesso di comprendere la natura dei rapporti in
quegli anni del Rinascimento tra il cosiddetto potere e l’arte, costituita principalmente da pittori e scultori.
In queste vicende si innesta la storia di Giorgio Vasari ed il suo rapporto con Camaldoli dove lavorò tra il
1537 ed il 1540 lasciandovi pregevoli opere tra cui la Madonna tra S. Giovanni Battista e San Girolamo, una
splendida Natività, ma soprattutto una Deposizione che resta un capolavoro assoluto.
Aveva soltanto 26 anni quando giunse a Camaldoli e dovette probabilmente vincere una certa diffidenza dei
monaci che, proprio per la sua giovane età, non si fidavano delle sue qualità artistiche. Tra la realizzazione
della Madonna e la Deposizione in realtà Vasari realizzò anche un tramezzo della chiesa illustrando scene
della vita di San Romualdo, opera questa non più esistente perché nel 1775, nel corso dei lavori di
rifacimento della chiesa, il tramezzo fu eliminato.
Ma torniamo alla Deposizione, attualmente in esposizione a Forlì. Questa faceva parte di un complesso
pittorico destinato all’altare maggiore: una grande pala centrale raffigurante, appunto, la Deposizione dalla
Croce, a fianco di questa due tavole raffiguranti santi e intorno al tutto tredici predelle. In seguito ai lavori
del 1775 il complesso pittorico venne smembrato: la Deposizione rimase sopra l'altare maggiore, le due
tavole con i santi furono collocate, e si trovano tuttora, sulle pareti laterali della chiesa di Camaldoli, due
predelle furono collocate a fianco dell'altare maggiore, altre otto si trovano nel coro sovrastante la chiesa e
sono visibili solo per motivi di studio su richiesta ai monaci, tre predelle risultano disperse.
In verità Camaldoli custodisce un’altra opera di Vasari, un Vasari ormai sessantenne, conservata in una
cappella della clausura del monastero, denominata Cristo nell'orto o Cristo nel Getsemani. Praticamente
ignorata fino al 2011, questo dipinto fu riscoperto dalla prof.ssa Alberta Piroci.
Camaldoli, come detto, sarà anche la mèta conclusiva di questo percorso culturale che consentirà di
ammirare le opere vasariane ed i tesori di papa Gregorio XVI.

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PANORAMICA SULL'UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' A CAPOLONA

 SEVERI GIULIANA         

CAPOLONA-SUBBIANO GLI STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’

Esiste presso la Scuola Media di Capolona-Subbiano una scuola frequentata da non giovani, ma a questa definizione occorre fare una precisazione. Sono anziani da un punto di vista anagrafico, ma definirli “terza eta’”è totalmente improprio. Infatti le persone che frequentano i corsi sono molto giovanili e comunque anziani con arterie brillanti.

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CALCIO DOMENICA 15.4 MONTE SAN SAVINO-SUBBIANO 0 - 1

DOMENICA 15.4.2018 Monte San Savino- Subbiano 0 – 1

Giornata buona per il calcio locale: il Subbiano vince a Monte S. Savino, il Capolona in casa vince contro il Valdichiana ( Cesa e Marciano Chiana). La differenza: a Capolona una bella partita a Monte San Savino una partita mediocre.

Una partita che i locali hanno giocato con la paura a causa di una pericolosa situazione di classifica e che hanno mostrato dei limiti giganteschi. Eppure alla fine del primo tempo un infortunio ha gettato lo sgomento nei subbianesi: Gjoka (n.6 del Subbiano) atterra all’interno della sua area di rigore un avversario e l’arbitro fischia il calcio di rigore contro il Subbiano; tira il centravanti dei locali, ma Colcelli, ottimo portiere del Subbiano che sostituisce il dolorante Bruni titolare, para deviando la palla. Il secondo tempo vede un Subbiano lanciato in avanti ed il gioco si svolge quasi esclusivamente nella metà campo avvrsaria; al 20' Dati (n. 9 degli ospiti) raccoglie un passaggio da Donati che rimette da calcio d'angolo tira forte e segna la rete-partita. 0 - 1 . Da allora la partita non ha più storia.

FORMAZIONI

Subbiano: Colcelli, Menchini, De Paola, Donati, Marraghini, Gjoka, Detti, Cini, Bernardini, Dati, Palazzini. Allenatore: Cerofolini.

Monte S. Savino: non pervenuta.

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SUBBIANO CONTESTAZIONE AL SINDACO DE BARI PER LA RESIDENZA ALL'EX OSPEDALE BOSCHI

SUBBIANO CONTESTAZIONE DI UN SUBBIANESE AL SINDACO DE BARI

Siamo lieti se quest’anno la CGIL ha scelto Subbiano per la propria conferenza sulla terza eta’ preferendola a Capolona ove l’aveva tenuta gli anni scorsi; ma il Sindaco DeBari non c’entrava niente. Infatti un vecchio subbianese, in occasione dell’incontro del 12 aprile scorso presso la sala polivalente della Proloco, come abbiamo anticipato nell’articolo su questo stesso giornale dedicato al resoconto di quella iniziativa, ha fortemente contestato il De Bari e la sua amministrazione per la vicenda degli appartamenti che dovevano essere realizzati nell’ex Ospedale Boschi di Subbiano.  Dovevano essere realizzati 5 appartamentini da assegnare ad anziani o coppie autosufficienti. La  vecchia Amministrazione, quella dell'"odiato Maggini"" aveva progettato, concordato con Capolona e finanziato la trasformazione di un volume esistente nel complesso immobiliare dell'ex Ospedale Boschi di Subbiano; si tratta di quell'immobile in sinistra per chi guarda l'Ospedale dal Viale d'accesso. Un immobile di recente costruzione ove dovevano essere realizzati 5 appartamentini per singoli o coppie autosufficienti. Al tempo della vecchia Giunta vennero realizzate alcune opere: fino alla istallazione delle prese per computer internet in una sala comune del complesso di appartamenti. De Bari e i suoi,non solo hanno imbiancato il progetto, incamerato nel bilancio ordinario i fondi destinati a quei lavori, fatto impermalire gli Amministratori di Capolona coutilizzatori e cofinanziatori dei progettati impianti, ma hanno dato in uso al gruppo Carabinieri in congedo del Consigliere Francioni Virgilio alcuni dei locali che dovevano diventare appartamenti comunali"... è questo il modo in cui la vostra amministrazione favorisce la causa degli anziani ?..." Ma De Bari non ha risposto..... e invece i subbianesi hanno bisogno di risposte.

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