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CALCIO DOMENICA 9.12.2018 SULPIZIA-CAPOLONA 0 -1

CALCIO DOMENICA 09.12.2018

SULPIZIA(PIEVE SANTO STEFANO)-CAPOLONA 0 – 1

Segna Bruni F. del Capolona al 25° del 2° tempo su tiro di rigore; 0 – 1, e sarà il risultato finale. Partita discreta con un campo buono, tempo soleggiato, (ha piovuto dopo la fine della partita). Pubblico in numero discreto, anche da Capolona. Nel gioco ha prevalso il Capolona che già nel primo tempo ha sottoposto il portiere Cavalli del Pieve S. Stefano a una serie di parate. Tiri di Bartolini, Bruni, Fabbriciani, tutti parati da Cavalli. Nel primo tempo forse il Capolona, meritava un 1 a zero a favore. Il secondo tempo trova un Sulpizia particolarmente aggressivo, ma la potente difesa del Capolona blocca ogni iniziativa. Dopo i primi venti minuti il Capolona riprende il sopravvento e si arriva al grave atterramento di Fabbriciani, in area di rigore del Sulpizia ed al conseguente calcio di rigore; trasforma Bruni F. e sarà, come detto, il gol partita. La quale si conclude con alcune discese di Gruda il quale negli ultimissimi minuti stampa un potente tiro sul palo della porta avversaria.

FORMAZIONI

Capolona: Barbagli, Bartolini, Bruni G., Daveri,  Lucherini, Magnani, Mannelli, Scartoni, Bruni F., Santini, Fabbriciani. Allenatore: Giommoni.

Sulpizia: Cavalli, Bottoni, Donnini, Metozzi, Gruda, Piccardi, Vairame, Poggini, Ruggeri, Marzi, Cagnini. Allenatore: Guerra.

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SUBBIANO NON C'E' PACE PER SUBBIANO

SUBBIANO NON C’E’ PACE PER SUBBIANO

Siamo quasi tramortiti per quello che sta accadendo a Subbiano, sembra che in questi ultimissimi momenti in cui è ancora in carica questa Amministrazione ( a primavera ci saranno le nuove elezioni) , in Comune si sia istallato un diavoletto che le combina di tutti i colori: al punto che siamo stati tentati di smettere di informare di quello che sta succedendo, smettere di scrivere sul Comune di Subbiano, tanta è l’insofferenza per questo modo di comportarsi, ma poi il buonsenso e l’obbligo che ci siamo assunti di tenere informata la gente, ci hanno fatto riflettere.

Questa volta si tratta di un concorso bandito dal Comune per l’assunzione di un assistente sociale. La cosa venne già discussa in Consiglio Comunale e si convenne che era più conveniente assumere un dipendente con quella qualifica piuttosto che prendere un professionista di volta in volta dall’elenco di quella categoria. Ma anche questa volta sono stati commessi degli errori: il bando non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e ciò annulla ogni possibilità, inoltre non si capisce entro quando devono essere presentate le domande di partecipazione: nel sito del Comune si trovano due scadenze: 28.11.2018 e 14.12.2018. Non è dato capire quali sia la data valida ! Ricordiamo che alcuni giorni fa il Comune ha annullato un concorso già iniziato; l’annullamento è dovuto al fatto che mancava, ab origine, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; niente ! l’errore si è ripetuto ed anche qui sarà necessario ripetere tutta la procedura.

A questo punto domandiamo: ma non c’è nessuno in Comune che segua queste cose ? e il Segretario comunale che fa ?

Inoltre abbiamo sentito una voce, non controllata, che ci comunica che l’attuale cosiddetta maggioranza è in procinto di nominare un nuovo Assessore e sembra, sempre secondo la medesima voce, che a giorni verrà indetto un Consiglio comunale apposito( il 14 prossimo ). Sembra d’essere tornati al marzo-aprile del 1945, quando nonostante i progressi degli alleati nel conquistare l’Italia, ci fu un gruppo di giovani italiani che si recavano al nord. Nessuna speranza, la cosa era finita, ma quelli andavano su. Stessa cosa a Subbiano dove, un gruppo di persone prossime alla naturale decadenza insistono su posizioni insostenibili con iniziative incomprensibili.

Abbiamo denunciato il malessere di quei 56 concorrenti che, con grande entusiasmo e speranza hanno svolto il tema di concorso per un posto di operaio del comune di Subbiano. Partecipiamo al loro disappunto e li abbiamo tutti sul cuore.

Con lo stesso spirito invitiamo i subbianesi a votare con giudizio la prossima primavera: evitate incapaci, non votate per venditori di fumo, cercate persone valide e subbianesi autentici.

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ANNA MARIA VIGNALI, NOSTRA ILLUSTRE CONCITTADINA, PREMIATA A FIRENZE

ANNA MARIA VIGNALI ED I SUOI SUCCESSI LETTERARI

Questa grande scrittrice di cui abbiamo parlato più volte e commentato i suoi capolavori ( Saltabaruffo, Sacripante ti voglio bene, Il tappeto, e soprattutto "Il Paradiso te lo devi guadagnare "; tutti testi in vendita alla Cartoleria Innocenti di Subbiano a prezzi incredibilmente bassi ) ha pubblicato ultimamente “Angelina” un testo del quale l’autrice ci ha fatto omaggio e che verrà da noi recensito quanto prima.

Questa autrice era presente sabato 1 dicembre corrente in Palazzo Vecchio a Firenze ove è stata invitata per alcuni suoi racconti, invitata per il conferimento di un riconoscimento per meriti letterari.

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UNIVERSITA' DELL'ETA' LIBERA: D. ARGENTO E GIOACHINO ROSSINI.

DANIELA ARGENTO ALL’UNIVERSITA’DELL’ETA’ LIBERA

Una verve incredibile, una passione così genuina che rende attuale anche l’opera ottocentesca.

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SUBBIANO MAGGINI, FALTONI, BOBINI E LA PISCINA COMUNALE

SUBBIANO FRANCO CARIDI GARANTE DELLE COMUNICAZIONI SULLA PISCINA

Il problema “Piscina”è come un masso enorme sospeso sul Comune di Subbiano. Quello che sappiamo e di cui abbiamo informato i nostri lettori ci è stato comunicato da persone diverse dagli amministratori o dipendenti del Comune di Subbiano; ma il problema è grosso e se ne stanno interessando gli Amministratori della minoranza consiliare Maggini, Faltoni Bobini. C’è stato, qualche giorno fa, un malinteso tra il Segretario comunale Dott. Franco Caridi e i tre consiglieri comunali; malinteso ampiamente chiarito, inter partes, tra gli interessati; ma rimaneva il problema della volontà dei tre Consiglieri di conoscere gli atti riguardanti la piscina. Ebbene, oggi venerdì 1 dicembre 2018 ci è stato comunicato che entro poco tempo il Dott. Caridi rilascerà un relazione relativa a quanto richiesto cioè avente ad oggetto la Piscina. Appena ne verremo in possesso provvederemo ad informare i nostri affezionati lettori.

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SUBBIANO ULTIMISSIME NOVITA' SULLA PISCINA COMUNALE

SUBBIANO RISOLTO IL PROBLEMA DELLA PISCINA ?

Il problema della piscina, di cui abbiamo lungamente parlato su questo Giornale riferendo anche particolari riservati, sembra che sia stato risolto dall’attuale Amministrazione; cioè più che risolto sembra che l’attuale amministrazione abbia voluto creare in anticipo una grossa difficoltà ai nuovi amministratori che entreranno dopo le elezioni della prossima primavera.

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DOPO 38 FURTI DORME IN NEGOZIO, ARRIVANO I LADRI, SPARA E ELIMINA UN MOLDAVO

GOMMISTA PACINI DI MONTE S. SAVINO SPARA ED UCCIDE UN LADRO

Dormiva in officina perché aveva avuto 38 furti in poco tempo. Aveva deciso di sostare anche di notte in officina per difendere i propri interessi sempre osservato dai ladri. Sono arrivati verso le tre di notte e questo gommista, Pacini, ha tirato fuori la pistola ed ha sparato, non per uccidere, tirava alle gambe, ma si sa, con la pistola basta un minimo di imprecisione ed è possibile che il colpo diventi mortale.

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ELENA GIANNARELLI ALL'UNIVERSITA' DELL'ETA' LIBERA: L'ARNO

ELENA GIANNARELLI ALL’UNIVERSITA’ DELL’ETA’ LIBERA: L’ARNO

Una lezione semplicemente fantastica, Elena Giannarelli non è una donna appariscente, anzi è piccola, ma ha una testa veramente superlativa: è riuscita a concentrare l’attenzione di un auditorium di scolari avanti con l’età su un argomento come l’Arno. Docente che si è formata alla grande Scuola Normale di Pisa vive nel monastero di Santa Marta a Firenze ed è fortemente appassionata di Pisa dove ha trascorso i suoi anni migliori.

Parte dal Lago degli idoli sul Monte Falterona e spiega che gli etruschi hanno popolato quella zona dal 6° secolo avanti Cristo al terzo secolo dopo Cristo.

Il fiume nasce da Capo d’Arno sul Monte Falterona, a Stia, che il primo paese attraversato, riceve subito l’affluente Staggia, prosegue per Pratovecchio: in questa località esisteva un tempo una specie di porto ove venivano depositati sul fiume i tronchi provenienti dagli Appennini e che, per fluitazione, venivano mandati a Firenze per essere utilizzati nelle falegnamerie e nelle costruzioni. Ha ricordato l’antico campanilismo tra Stia e Pratovecchio a proposito della stazione ferroviaria: la volevano tutti e due. Andò che venne costruita sul confine ed allora come oggi è scomoda per tutti e due. La professoressa ricorda il Monastero, ancora oggi abitato, di Santa Maria della Neve costruito nel 1567, rimaneggiato più volte nei secoli ed infine dotato di un campanile a vela: uno dei primi della Toscana.

Poi Subbiano (forse derivato da Saevianus un antico romano assegnatario di queste terre) e Capolona (Caput leonis), un'abbazia fondata nell'alto medioevo da Ugo di Toscana per un omaggio alla propria madre Willa. Caratteristica di questi posti è il verde, quel verde tenue, familiare che ristora l'animo. Ha parlato delle due dighe di Subbiano e Capolona, create per rallentare la violenza delle acque e delle leggende relative ai luoghi. Una che individua delle enormi manone gettare i sassi che costeggiano il fiume in alcuni punti oppure l'antica credenza che voleva le porte e le finestre chiuse quando un bambino moriva affogato; bisognava chiuderle per impedire che entrassero in casa gatti e badalischi (figure leggendarie della tradizione casentinese).

Ha parlato di Federico Bobini detto Gnicche, un bandito che rubava ai ricchi per dare ai poveri e che era originario di questi posti. Ha letto alcuni brani di poesia popolare aventi ad oggetto proprio Gnicche il quale morì per mano di un Carabiniere il 14.03.1861. Le pubblicheremo autonomamente in un secondo tempo.

Poi Ponte Buriano che alcuni studiosi hanno creduto di riconoscere nel quadro della Gioconda di Leonardo esposto a Parigi. E' un fatto che Leonardo é stato da queste parti ed ha visto il ponte, mentre non risulta sia stato in altri posti che reclamano quella notorietà. Un ponte bello, romanico, di 8 arcate più una che era rimasta interrata e che è stata scoperta successivamente. Il Ponte Buriano venne costruito nel 1275 su un ponte romano molto più antico.

Poi Monte sopra Rondine,con un castello conquistato dagli aretini del Vescovo Tarlati, poi passato sotto Firenze. La leggenda direbbe che il Castello di Rondine sarebbe stato costruito da Ponzio Pilato, il quale per poter disporre di acqua per lavarsi le mani dal sangue di Cristo avrebbe scelto quel posto lungo l'Arno, poichè aveva esaurito tutta l'acqua della Palestina. La Prof.ssa Giannarelli ha proseguito l'escursus fino a Pisa, città che la Giannarelli ha nel cuore, per motivi redazionali di brevità pubblicheremo il resto della lezione successivamente.

 

 

 

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CALCIO DOMENICA 9.12.2018 SUBBIANO-BIBBIENA 0 - 0

 

DOMENICA 09.12.2018 SUBBIANO – BIBBIENA 0 – 0

Una gara in cui il Subbiano era partito con l’intenzione di conseguire l’intera posta data la drammatica situazione di classifica del Bibbiena (ultimi con 5 punti). Ma abbiano assistito ad una partita dominata dalla rabbia dei numerosi spettatori locali e dei giocatori a causa delle condizioni penose del campo. Un campo ai limiti della praticabilità: bagnato e senza drenaggio, il pallone non rimbalzava e nel centro non scorreva neanche data l’ “acquosità” del fondo. Erano molti i subbianesi e anche da Bibbiena erano venuti in un gruppo piuttosto ampio. Una delusione. Non s’è visto un bel gioco: solo qualche slancio, come ad esempio quando al 25°del 2° tempo un bel tiro di Degl’Innocenti, di testa, su rimessa da calcio d’angolo: il pallone va fuori di poco sopra la traversa; oppure un tiro fortissimo di Falsini (n. 10 del Subbiano) miracolosamente parato dal portiere del Bibbiena Santicioli, o ancora un bel tiro di Pallanti (entrato a metà del 2° tempo in sostituzione di Detti), finito sulla traversa.

Insomma ha prevalso l’incuria della pubblica Amministrazione: il Comune di Subbiano che pur riscuote un canone dal Subbiano Calcio e non spende un centesimo da anni sul campo sportivo. L’augurio è che i subbianesi cambino questi incapaci ed eleggano subbianesi capaci ed affezionati.

FORMAZIONI

Subbiano: Lancini, De Paola, Degl’Innocenti, Corti, Giustini, Mannelli, Marraghini T., Cini, Donati, Falsini, Detti (Pallanti). Allenatore: Laurenzi.

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UN CASO DI VIOLENZA SULLE DONNE E I BAMBINI

COMUNICATO STAMPA DI CARABINIERI

 

I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Arezzo hanno arrestato un pregiudicato tunisino per atti persecutori nei confronti dell’ex convivente, costretta a subire per anni sopraffazioni, violenze, minacce ed umiliazioni, spesso alla presenza dei figli.

Nella serata di ieri, in questo centro città, una donna di origini tunisine ha richiesto l’intervento dei militari della Compagnia Carabinieri di Arezzo poiché l’ex-convivente, un pregiudicato tunisino, padre di due figli minori della donna, stava tentando di sfondare il portone d’ingresso a calci e pugni indirizzando minacce di morte nei confronti sia della donna che dei figli che, terrorizzati e in lacrime, si erano barricati in una stanza dell’appartamento.

Immediatamente giunti sul posto, i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo mentre stava tempestando di colpi la porta gridando frasi sconnesse e minacciose sia in italiano che in arabo all’indirizzo degli occupanti della casa.

I militari lo hanno immediatamente bloccato.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire la terribile storia della donna fatta di sopraffazioni, violenze, minacce ed umiliazioni, subite spesso alla presenza dei figli.

La donna non denunciava per timore che l’arrestato potesse riversare la sua violenza nei confronti dei bambini.

L’uomo era arrivato a mortificare la donna di fronte ai figli mostrando l’attuale convivente ed esaltandola rispetto alla madre dei bambini.

Nell’ultimo periodo, era diventato ancor più pericoloso. Aveva minacciato l’ex convivente e i figli di morte; l’aveva picchiata, tanto che lei era stata soccorsa da personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Donato. Stanotte, l’incubo della donna e dei suoi bambi è terminato con l’arresto del tunisino per il reato di “atti persecutori” (cd. stalking).

Il sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Claudiani, informato della vicenda disponeva che il tunisino di 38 anni, fosse ristretto nel carcere di Arezzo in attesa della convalida dell’arresto.

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APPUNTI SULLA LEZIONE SU G.ROSSINI DI DANIELA ARGENTO

 

Come aveva promesso, la Dott.ssa Daniela Argento ci ha inviato un suo articolo su Giochino Rossini ed il "Barbiere di Siviglia"

lo pubblichiamo con grande piacere.

Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini: un sorriso lungo duecento
anni

di Daniela Argento grande esperta ed amante della musica

Parlare del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini equivale a raccontare la singolare
vicenda di uno dei più solenni fiaschi dell'intera storia del Melodramma italiano, quale mai
si potrebbe immaginare per uno dei capolavori oggi di maggior successo dell'intero
repertorio operistico mondiale.

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ANNULLATO IL CONCORSO PER OPERAIO: LO AVEVAMO DETTO !!

SUBBIANO ANNULLATO IL CONCORSO PER OPERAIO

Come avevamo previsto in un articolo tuttora presente su questo Giornale, il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di un dipendente operaio è stato annullato. I motivi sono esattamente quelli che avevamo anticipato: mancanza di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale. L’annullamento è un fatto molto grave perché era già stata espletata la prova scritta la quale era stata compiuta da 56 concorrenti.

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LA DROGA "COLPISCE" ANCHE NELLE SCUOLE

LA POLIZIA DI STATO IMPEGNATA NELL’OPERAZIONE “SCUOLE SICURE”

CONTROLLI CON CANI ANTIDROGA PRESSO ISTITUTI SCOLASTICI

L'azione delle unità cinofile della Polizia di Stato presso le scuole della città di Arezzo per contrastare il fenomeno dello spaccio presso gli istituti scolastici ed il consumo di sostanze stupefacenti da parte dei giovani si è svolta nella odierna mattinata presso alcuni plessi cittadini ed hanno consentito di rinvenire quantitativi di sostanza occultati in diversi siti.    

In uno di tali Istituti, il fiuto dei cani-poliziotto ha consentito di rilevare della sostanza stupefacente occultata. Su richiesta del Vice – Preside, infatti, i controlli sono stati estesi anche ai locali interni. Una volta entrate, le due unità cinofile rilevavano la presenza di sostanza stupefacente (marijuana) occultata all’interno dei bagni ed altra sulle scale antincendio. Sempre all’interno dello stesso istituto, veniva rinvenuta della sostanza stupefacente, sempre segnalata dal fine fiuto dei cani, nella disponibilità di un collaboratore scolastico che veniva pertanto segnalato alla locale Autorità Amministrativa.

Successivamente i controlli, sempre con l’ausilio della unità cinofila, venivano estesi anche ai parchi cittadini. In particolare ci si dirigeva verso il Parco Colle del Pionta e verso il Parco Pertini, noto come Parco Giotto.

In entrambi casi i controlli avevano esito positivo.

Nel Parco di colle del Pionta, infatti, veniva ritrovata, occultata nella fitta vegetazione, diversa sostanza stupefacente, per un totale di circa 300 gr tra  hashish e marijuana, sequestrata a carico di ignoti. Mentre nel Parco Giotto si procedeva alla perquisizione di due giovani avventori che venivano trovati nella disponibilità di pochi grammi di marijuana per uso personale. Anche questi ultimi segnalati alla Locale Prefettura per uso di sostanza stupefacente.   

L'attività odierna si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, andando incontro alle esigenze di sicurezza e tranquillità di insegnanti e genitori.

“Un’iniziativa che rende un servizio eccellente alla comunità scolastica”, “finalmente più sicurezza e controlli nelle scuole”, hanno affermato i presidi degli istituti interessati, con i quali sono stati già programmati interventi mirati, così da risultare più efficaci. Tante sono state le brochure di “You Pol” distribuite ai ragazzi, contenenti utili consigli su come segnalare episodi di spaccio e di bullismo direttamente alla Sala Operativa della Questura, instaurando così, quel senso di vicinanza e fiducia con la Polizia di Stato.

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SECONDA PARTE DELLA LEZIONE DI E. GIANNARELLI SU ARNO ALL'UNIVERSITA' DELL'ETA' LIBERA

UNIVERSITA’ DELL’ETA’ LIBERA ELENA GIANNARELLI E LA SUA LEZIONE SULL’ARNO SECONDA PARTE

Siamo arrivati al Ponte Buriano, ove l’acqua cessa il suo impeto e scorre sonnacchiosa sotto le otto volte dell’antichissimo ponte. Un ponte già esistente in epoca romana e che venne ricostruito nel1276. Si racconta che Leonardo, nel dipingere La Gioconda abbia inteso riprodurre proprio questo manufatto sulla sfondo del quadro. Studiosi si sono dedicati proprio a questo concetto nello studiare la genesi del dipinto.
La Prof.ssa si è poi dilungata nella illustrazione della figura di Federico Bobini, detto Gnicche, che era nato su una frazione presso le sponde del fiume, un bandito di fine ottocento del quale si diceva che rubasse ai ricchi per donare ai poveri. In realtà si trattò di un grassatore che infieriva sia sui poveri che sui ricchi e che venne colpito a morte da un Carabiniere il 14.03.1861.
La Giannarelli ha letto alcune poesie in ottava rima che pubblicheremo in altro momento.
Segue, lungo il corso del fiume, il castello di Rondine: un castello molto forte che la leggenda vuole sia stato il castello dove Ponzio Pilato si sia ritirato per continuare a lavarsi le mani del sangue di Cristo sullArno, avendo esaurito tutta l’acqua della Palestina. Il Castello costruito nel 1287 vene prima conquistato dal vescovo di Arezzo Tarlati e poi, nel 1333, passò a Firenze.
Seguono Figline e Incisa, oggi comune unico, in passato, quando erano due comuni distinti si dice che i figlinesi abbiamo detto “Incisa è un trogolo”. Così quelli di Incisa , una notte andarono a Figline con vacche e coltri e coltrarono la piazza principale di Figline, vi gettarono del concio stallatico e dissero “Incisa sarà un trogolo, ma Figline è una concimaia”.
Tra simili gaiezze il fiume scorre indifferente verso Firenze, qui dopo aver lasciato il racconto di Lucrezia Mazzanti che si uccise per aver dovuto subire la violenza di un capitano dell’esercito di Carlo V che allora invadeva l’Italia, trova il Ponte alle Grazie(ricostruito dopo la guerra poiché era stato distrutto dai tedeschi in ritirata). Questo ponte un tempo si chiamava Ponte Rubaconte e in continuazione con i piloni portava delle casette-cellette in cui erano sistemate delle monache di clausura che pregavano per la città.
Poi Ponte Vecchio (unico non distrutto dai tedeschi) il quale è stato costruito nel 1334 in sostituzione di un precedente ponte portato via l'anno prima da un'alluvione.
Poi il Ponte dell'Indiano il cui nome vuol ricordare un giovane indiano che morì a Firenze nel 1872 il quale, prima di morire volle esentare le proprie mogli dall'uccidersi come invece prevedeva la religione indiana.Naturalmente le mogli furono liete.Segue poi Signa dal latino Signum; era il vero e proprio porto fluviale ove terminava la fluitazione dei tronchi provenienti dal Casentino (la Golfolina). Signa era rinomata per i lavori con la paglia e le manifatture di terracotta.
Si dice che anticamente (alcune ere geologiche fa) l'Arno fosse immissario di un grande lago formato dalla piana tra Firenze, Prato e Pistoia. Il fiume giunge infine a Pisa, città che il Leopardi afferma avere i lungarni più belli di tutto l'Arno; A questa città la Prof.ssa Giannarelli è particolarmente legata per avervi frequentato la celebre NORMALE, importantissimo centro di cultura universitaria. Naturalmente si è dilungata nel descrivere questa città.
Vogliamo qui ricordare solo l'abbazia di Santa Maria della Spina, una chiesa costruita inglobando una fonte che prima aveva interessato un tempio di culto romano e prima ancora un tempio etrusco: sono stati effettuati ritrovamenti archeologici di fabbricati intorno a quella fonte. L'Arno finisce in mare a Bocca d'Arno il quale, con i suoi RETONI ha assicurato pesce per secoli ai pisani.

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TUNISINO CHE TENTA DI SPACCIARE, MA LA POLIZIA VIGILA.

 

 

 

Comunicato della Questura di Arezzo

Poliziotti di Quartiere arrestano tunisino che spaccia nelle vie del centro.

                È accaduto ieri, nella tarda mattinata. La pattuglia del Poliziotto di Quartiere, istituzionalmente dedicata al pattugliamento delle vie del centro cittadino, mentre transitava in Via dell’Acropoli ha tratto in arresto un cittadino tunisino per spaccio di sostanza stupefacente.

                L’uomo, alla vista degli operatori di polizia, si è dapprima incamminato gettando un fazzoletto di carta nei cespugli, poi all’avvicinamento dei poliziotti si è dato alla fuga ma veniva raggiunto e bloccato.

                Subito si sono palesate le ragioni della fuga. Lo straniero, infatti, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti, si era disfatto del fazzoletto di carta, subito recuperato, contenente sostanza stupefacente.

                In totale sono state recuperate 107 dosi di sostanze psicotrope termosaldate già pronte per essere spacciate.

                La droga, successivamente sottoposta ai testi di laboratorio del Gabinetto della Polizia Scientifica della Questura, ha dato esito positivo ai reagenti degli oppiaci e alcaloidi, trattandosi di cocaina ed eroina.

                Stante la flagranza del reato di spaccio ed in ragione dei precedenti specifici, l’uomo è stato tratto in arresto dagli operatori di polizia.

                Il tunisino, deferito anche per la inosservanza delle norme sugli stranieri, su disposizione del P.M. è stato trasferito presso la casa circondariale in attesa della convalida del GIP.

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ATTENZIONE !! SUCCEDE ANCHE QUESTO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

A SPASSO PER L’ITALIA CON UNA VIACARD SMARRITA DAL PROPRIETARIO

CASTELFRANCO PIANDISCÒ – I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato due
italiani, di 42 e 48 anni, rispettivamente titolare e dipendente di una concessionaria d’auto
con sede nel casertano, dopo aver accertato che questi avevano indebitamente utilizzato una
tessera Viacard che avevano trovato in una automobile di cui avevano trattato l’acquisto.
Anziché denunciarne il ritrovamento, i due hanno deciso di tenere per sé la tessera
dimenticata all’interno di una automobile, utilizzandola per pagare i pedaggi autostradali e
facendo registrare, in quasi due anni, addirittura più di mille passaggi autostradali per un
totale di circa cinquemila euro che sono stati poi addebitati sul conto corrente del legittimo
proprietario della tessera, il quale solo tardivamente si è accorto degli addebiti ingiustificati
e si è rivolto a carabinieri per ottenere giustizia.

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Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

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