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SUBBIANO: GLI ERRORI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

SUBBIANO PISCINA COMUNALE ERRORI SOPRA ERRORI

 A proposito di errori della pubblica amministrazione abbiamo parlato, su altra parte di questo Giornale, di una omessa publicazione del Bando di concorso per l'assunzione di un operaio alle dipendenze del Comune di Subbiano; tale pubblicazione doveva avvenire, a cura del Comune, sul "Bollettino ufficiale regionale" e non è stata fatta. Il rischio è che il concorso venga fatto ugualmente e si creerebbe così un illegittimo, impugnabile e quindi da risultato non definitivo: si tratterebbe di assumere una persona che poi verrebbe, logicamente, estromessa con grave danno per questa persona e la sua famiglia.

Successe un caso analogo alcuni anni fa a proposito della Piscina Comunale. Allora si trattava di assegnare in concessione la piscina. Il bando venne regolarmente pubblicato; dirigeva l'operazione il Dott. Mario Moretti, dipendente del Comune di Castiglion Fibocchi allora unito a Subbiano e Capolona nel malfamato Ufficio Unico. Venne commesso un errore, cioè il candidato gestore di allora non firmò un determinato foglio la cui firma era obbligatoriamente richiesta. L'assegnazione avvenne ugualmente, ma la procedura era viziata e l'altro concorrente escluso impugnò l'assegnazione della concessione ed iniziò una causa avanti al TAR per l'annullamento degli atti. La causa durò alcuni anni, ma alla fine il ricorrente ebbe riconosciuta la ragione ed i comuni di Subbiano, Capolona e Castiglion Fibocchi vennero condannati. Insomma i comuni persero la causa con spese legali a loro carico. L'atto di assegnazione impugnato venne annullato dal Tribunale ed al Sindaco di Subbiano venne ordinato di eseguire la sentenza annullando l'assegnazione. Il Sindaco De Bari non solo non annullò l'assegnazione, ma lasciò che il gestore continuasse a tenersi la piscina. Da questo Giornale abbiamo segnalato la responsabilità del De Bari in esito alla inottempereanza di un ordine del Magistrato. Ma la misconoscenza del fatto giuridico non ha migliorato la condizione della piscina. Questa è ritornata in possesso del Comune in pessime condizioni: cioè nessuno si è curato delle riparazioni via via necessarie all'impianto al punto che il Comune di Subbiano ha chiuso la piscina ed a nulla è valso l'invito fatto a chi avesse interesse alla gestione: prima di iniziare la gestione necessitano lavori per oltre mezzo milione di euro; una cordata che sembrava interessata s'è dissolta come neve al sole a causa dei problemi connessi e nessun altro si fa vivo osi fanno vivi personaggi screditati o incapaci. In più un privato che aveva fatto richiesta di costruire a sue spese una piscina in quel di Castelnuovo è stato scoraggiato e tartassato a tal punto che ha preferito ritirarsi in buon ordine. Così quel bell'impianto subbianese che era stato il vanto delle passate Amministrazioni; quella piscina nella quale intervenivano utenti da Arezzo e da ogni parte della provincia è finita,è finita male che peggio di così non si può immaginare. L'unica speranza è Sant'Ilario. Lui è l'unico che potrà ridare speranza alla nostra piscina ed a Subbiano. Con lui la piscina non sarebbe stata chiusa e così le scuole e così il tetto del ristorante della Proloco e così lo storico fabbricato colonico di Pilli e così......... 

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