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SUBBIANO FRANCESCO MARTINI RACCONTA DI DE BARI ED ALTRI

 

SUBBIANO… COME ANDARONO LE COSE….

di Francesco Martini

Mi ero sempre riproposto di parlare del periodo in cui venne scelto DeBari quale candidato Sindaco di Subbiano. Ora che siamo prossimi alle nuove elezioni amministrative, mi sembra il tempo giusto per raccontare come si svolsero le cose.

Era marzo o aprile del 2014 e facevo parte del direttivo comunale di Forza Italia in quanto cooptato per essere stato lunghi anni Segretario del P.S.I locale, Fu Umberto Cincinelli, mio ex amico, che, al tempo, fece il mio nome alla presenza di Giovanni Mattesini, allora Segretario forzista, e ci fu chi propose di chiedermi di entrare nel direttivo. Una lunga insistenza e alla fine, convinto di fare del bene a Subbiano, accettai. Era Sindaco Ilario Maggini e assessori Giovanni Mattesini e Luigi Giusti. Riunioni ora dal Mattesini, ora dal Giusti (uffici) ed infine riunione plenaria in un locale in viale Martiri che ci mise a disposizione la moglie di Massimo Cocchetti, Manuela, figlia del grande ed indimenticato Giuseppe Celli. C’erano Giovanni Mattesini, appunto, Massimo Cocchetti, Massimo Fontani, l’ng. Battista, Lorenzo Valdarnini, Marco Cerofolini, Alessandro Rossi. Si dibatteva sul trovare l’elemento più adatto da presentare quale nostro candidato sindaco, dato che il sindaco Maggini non poteva essere ripresentato a causa della doppia legislatura consecutiva.

C’era molta gente che io oggi non ricordo, ma facemmo una prima riunione e, prima di andare via, concordammo che ci saremmo riuniti nuovamente entro pochissimi giorni per decidere chi dei tre: Rossi, Cerofolini, Valdarnini, sarebbe stato candidato Sindaco. Dobbiamo dire che c’era molta riluttanza da partre dei tre ad accettare perché era piuttosto complicato il rapporto con Maggini. D’altra parte i tre si rendevano conto che il medesimo Maggini cercava una “testa di legno”, un esecutore di ordini, per consentire al Maggini stesso di governare l’Amministrazione, dato che l'aveva fatto bene per tanti anni. Dalla sua il Maggini aveva un brillante risultato nell’amministrare per i precedenti dieci anni e che Subbiano era non solo ricco(3,5 milioni di euro in cassa), ma anche buono per essere all’8° posto nella classifica dei comuni italiani. Nessuno voleva assoggettarsi, dato il carattere decisionista del Maggini stesso,(N.B. in democrazia comanda chi prende i voti) ma quella sera fummo tutti convinti che in un futuro vicinissimo saremmo stati in grado di scegliere uno dei tre.

span style="font-size: 14pt;" />Dopo poco tempo ci riunimmo, dunque, nella solita sala e fu allora che notai la presenza di un individuo striminzito, che lì per lì mi fece una pessima impressione. Preciso che c'era tanta gente e l'individuo passava quasi inosservato. Io ripartii col discorso dal punto in cui eravamo rimasti la volta scorsa, mi fu rispopsto che nessuno dei tre era disponibile ad accettare la candidatura a sindaco, ma che si era presentata una terza persona che dichiarava di essere disposto a ciò. Mi ribellai e feci violente lagnanze, ricordo che dissi: "Ci siamo lasciati con l'impegno di trovare il candidato tra voi tre, che cosa è successo di nuovo per cambiare le ipotesi ?" Fo"e urlai troppo e la gente ebbe paura, ma nessuno mi rispose. Seppi, poi nel corso della riunione, che si intendeva presentare un certo Antonio DeBari , il quale sarebbe stato segnalato dal Dott. Maurizio D'Ettore, Segretario provinciale di Forza Italia. Mi ribellai in maniera ancora più violenta contestai al De Bari, presente, che egli era un emerito sconosciuto e che i subbianesi non l'avrebbero votato. Mi rispose, ricordo, che era residente in Subbiano da sedici anni, ma non mi convinse. Allora uscii sbattendo la porta ed invitai il Sig. Maggini, che quella sera era presente, ad opporsi all'eventualità presentata. Seppi dopo ma solo dopo, che De Bari aveva accettato e sarebbe stato candidato al posto di uno dei tre; che De Bari e tutti gli altri avevano accettato le condizioni poste dal Maggini: Vicesindaco ed Assessore ai Lavori pubblici e la cosa aprì una lunga e convinta campagna elettorale che, sullo slancio dell'out-sider Ilario Maggini, portò la lista alla vittoria. Vennero eletti: Cerofolini, Valdarnini, Rossi Alessandro, Francioni che erano già consiglieri comunali nella passata legislatura, nonchè le tre giovani Tozzi Silvia, Montecchi Roberta, Beatrice Benelli scelte a suo tempo dal Maggini stesso. De Bari fu sindaco e le vicende che seguirono, con l'uscita di Maggini dalla maggioranza, sono</span><span style="font-size: 12pt;"> argomen"o recente.</span></p>""

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