SUBBIANO IL NUOVO SINDACO C'E', MA E' REGOLARE ?

SUBBIANO UN QUESITO AL NUOVO SINDACO

(di Francesco Martini )

Egregio Sig. Sindaco,

Le faccio i più vivi complimenti per il successo. Un successo meritato e ben giustificato per una giovane donna laureata, ma soprattutto una bella giovane, che ha raccolto la simpatia dei suoi concittadini.

Però dobbiamo fare una notazione a favore del suo babbo , l'Ing. Giovanni Mattesini e vorrei tornare col pensiero al Suo nonno compianto, Piero Mattesini, padre di Giovanni. Egli era, in vita, un grande esponente di una forza politica minoritaria in Subbiano, la Democrazia Cristiana. Io l'ho conosciuto ed ho avuto nei suoi confronti un atteggiamento analogo a quello delle altre forze politiche comunali: un atteggiamento di sufficienza che tendeva a sottovalutare  l'importanza della persona nel complesso politico locale. Sono attendibile infatti sono stato Segretario del PSI subbianese per trent'anni. Un PSI importante perché a Subbiano ha visto avvicendarsi sindaci socialisti per vent'anni. Il Suo nonno, non come persona, ma come esponente democristiano induceva sorrisi di sufficienza in coloro che valutavano modesta la forza politica che egli rappresentava in Subbiano. Lo chiamavano, con buona dose di disprezzo, "il pulcinaio" perché, tra le sue attività di commerciante di mangimi, vendeva anche pulcini. Posso garatirLe che ha passato la sua vita a combattere i propri avversari politici: i comunisti. Alla sua morte, il suo posto venne preso dal figlio Giovanni, Ingegnere, partecipe, per tale motivo, di sacrifici e studio. Ne assunse anche il titolo, ricordo una persona, di cui non posso fare il nome e che lavora attualmente in Comune che ebbe a chiamare Suo padre "il pulcinaio" con evidente sentimento di disprezzo. Il Suo Giovanni,uomo tenace, combattè e combatte come il padre quella ideologia.  E' stato di una capacità enorme, tale da portare Sindaco in Comune a Subbiano, antica terra rossa, la propria figlia, proprio con i voti di quei cittadini che prima suo padre e poi lui stesso avevano combattuto con così tanta virulenza. Lei è Sindaco perchè l'hanno votata proprio gli antichi avversari.

Però, esiste un però, Lei ha contravvenuto alla Legge sulla "par condicio"candidandosi alla carica di sindaco mentre era dipendente comunale ?: addetta dell'Ufficio Anagrafe e responsabile dell'Ufficio elettorale del Suo stesso Comune. La legge prevede che nei quaranta giorni precedenti le elezioni non si possano svolgere attività costituzionalmente inerenti il propio status. Che cosa succedrebbe se il TAR accogliesse l'ipotesi di una Sua incandidabilità ?

Altro problema,: la funzionalità dell'Anagrafe comunale: basta un semplice raffreddore all'unico attuale addetto e il Comune di Subbiano non avrebbe più quel servizio.

Ci risponda, Sig. Sindaco e Le garantisco che quello che Lei scrive verrà esattamente pubblicato. Non faccia come il vecchio sindaco al quale abbiamo posto, nel tempo, tanti quesiti ed egli non ci ha mai risposto.

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