NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

A ROMA CARABINIERE UCCISO DA DELINQUENTE AMERICANO

 

AMERICANI E CARABINIERI

(di Francesco Martini)

A Roma due giovani americani, uno ricco e uno no, fanno turismo e consumano droga, in un clima di incertezza incontrano una pattuglia di Carabinieri in borghese. Si fa avanti uno dei due, il Vicebrigadiere Mario Cerciello di Sommavesuviana e chiede i documenti; per tutta risposta uno dei due delinquenti estrae un coltello e colpisce a morte il Carabiniere.

Colpisce per uccidere tant’è vero che infierisce con complessivamente otto coltellate. Il Carabiniere cade mentre il suo collega viene bloccato dall’altro giovane americano. Scappano e si rifugiano nel lussuoso albergo dove risiedono (paga il babbo di uno dei due). Prenotano il volo e stanno per prendere un aereo per la California, quando vengono bloccati dai nostri Servizi e , messi alle strette, confessano il crimine. Volevano tornare negli U.S.A. perché sanno che il trattamento dei Tribunali americani è assai più favorevole di quello italiano.

Sono perfettamente a conoscenza che due aviatori americani che, per gioco, avevano fatto precipitare e morire venti passeggeri di una cabinovia tranciando i fili di scorrimento della cabinovia, non hanno pagato niente: sono stati giudicati da un Tribunale americano nonostante le richieste della Giustizia italiana di processarli.

Analogo atteggiamento con il caso del marine americano che ha ucciso, a Bagdad, il Dott. Nicola Calipari: processato in America, non ha scontato neanche un giorno. Probabilmente i due criminali di oggi speravano in un analogo comportamento della giustizia americana.

Questa stessa mentalità ha determinato un altro caso: due giovani americane a Firenze per motivi di studio e di turismo accusano due Carabinieri di averle stuprate; è un'epoca in cui tutti i giorni, dicesi tutti i giorni, si verifica qualche caso di stupro ai danni di incolpevoli ragazze. Così, un po' per questo clima, un po' perchè c'era stato qualcosa di vero nel racconto delle due ragazze, la stampa s'è gettata sull'argomento ed ha criminalizzato i due Carabinieri; i quali hanno sbagliato ad ammettere i fatti. Fatti che si sono svolti secondo i due racconti: delle ragazze e dei due Carabinieri; questi, hanno caricato le due ragazze in macchina per portarle al Comando in stato di arresto, ma durante il percorso le americane si sono attivate per evitare l'arresto e la cosa è finita con un rapporto sessuale sulle scale dell'abitazione delle due americane. Un comportamento censurabile da parte delle forze dell'ordine. a preordinato da pate delle due ragazze, una delle quali cercò di fotografare il rapporto sessuale col pensiero "...potrà tornare utile...". Opportuno segnalare che tutti gli americani che viaggiano stipulano una assicurazione antistupro che li risarcisce in caso sia provata tale situazione. I Carabinieri sono Carabinieri e ci fu un giornalista che, fuori dal coro, recatosi nel posto ove s'erano originati i fatti, prese le difese dei due. Essi hanno sbagliato a commettere quello che hanno commesso; un reato odioso e grave, ma avevano diritto ad alcune scusanti e soprattutto il Giudice, forse, doveva tenere conto anche del comportamento delle due donne: in giro per Firenze, ubriache alle tre di notte.

Ebbene quel giornalista che ha ritenuto suo dovere difendere i due disgraziati Carabinieri, proprio per il fatto che essi sono Carabinieri ed italiani, è stato inquisito, in maniera assolutamente impropria, da alcuni colleghi con il pretesto di un "linguaggio" poco rispondente ai dettami di linguaggio che egli doveva tenere. Invece il loro linguaggio offensivo e le affermazioni di esponente dell'Ordine sono realmente censurabili e sarà cura del detto giornalista portare la cosa davanti al Giudice e richiedere il risarcimento per i danni arrecati.

 

 Stampa  Email

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 
Sei di Capolona se...
Gruppo Pubblico · 270 membri
Iscriviti al gruppo
Nuovo gruppo della comunità di Capolona. Non appena raggiungeremo un numero considerevole di iscritti inizieremo a definire insieme il regolamento.
 
 

 

 

scnotizielogo300

   SPAZIO LIBERO PER SPONSOR

Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

United Kingdom Bookmaker CBETTING claim Coral Bonus from link.