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ANCORA SRALJING

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STALKING: DENUNCIATO MOLESTATORE SERIALE

BIBBIENA – Dal mese di dicembre una donna casentinese, titolare di un pubblico esercizio,
aveva incominciato a ricevere sull’utenza fissa di quest’ultimo, diverse telefonate a sfondo
erotico – sessuale che in base al tenore delle frasi rivolte dall’anonimo interlocutore,
avevano ingenerato nella donna un perdurante stato di tensione, paura, tanto da costringerla
a cambiare abitudini di vita, percorsi giornalieri e luoghi abitualmente frequentati.
I Carabinieri raccolta la denuncia hanno avviato una meticolosa attività di indagine volta ad
identificare il “maniaco” e che legame potesse avere avuto con la vittima.
In breve tempo sono risaliti ad un 40enne italiano, operaio, residente in Toscana,
pluripregiudicato per reati specifici. L’uomo infatti nel corso degli anni è stato condannato
più volte per molestie a carattere sessuale, condotte proprio mediante il telefono.
I Carabinieri hanno ricostruito una vicenda dai contorni abbastanza oscuri. Innanzitutto
hanno scongiurato legami con la vittima, scelta per puro caso dopo che il numero di telefono
fisso del suo esercizio commerciale era stato immesso sul web per la promozione di articoli
commerciali. L’uomo, negli ultimi mesi, aveva molestato un sostanzioso numero di donne
residenti in Campania, Puglia, Lombardia, Lazio e Toscana. Singolare il modus operandi:
per sfogare le proprie pulsioni, ricercava su un noto sito di e-commerce, utilizzato anche per
proposte lavorative, numeri di telefono e fotografie di aspiranti babysitter, cassiere e
commesse. Si proponeva come datore di lavoro, stabiliva un contatto telefonico che già
dalla prima circostanza sfociava in turpiloqui e proposte sessuali. Non risulta che siano state
effettivamente e fisicamente incontrate donne, né che nessuna sia rimasta vittima di ulteriore
violenza, a parte quella verbale nel corso delle telefonate, così come per la donna
casentinese. Sono ancora in corso indagini per identificare ulteriori vittime e comprendere
chi tra le vittime sia intenzionata a sporgere denuncia.
Nel caso della donna casentinese, le semplici molestie si sono tramutate in una vera e
propria persecuzione, tanto che i Carabinieri di Bibbiena hanno proceduto con il cosiddetto

codice rosso. La reiterazione delle telefonate, infatti, unite al timore della donna per la
propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita hanno reso configurabile il
reato di stalking, più grave delle molestie. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà
all’Autorità Giudiziaria.

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STALKING: DENUNCIATO MOLESTATORE SERIALE

BIBBIENA – Dal mese di dicembre una donna casentinese, titolare di un pubblico esercizio,
aveva incominciato a ricevere sull’utenza fissa di quest’ultimo, diverse telefonate a sfondo
erotico – sessuale che in base al tenore delle frasi rivolte dall’anonimo interlocutore,
avevano ingenerato nella donna un perdurante stato di tensione, paura, tanto da costringerla
a cambiare abitudini di vita, percorsi giornalieri e luoghi abitualmente frequentati.
I Carabinieri raccolta la denuncia hanno avviato una meticolosa attività di indagine volta ad
identificare il “maniaco” e che legame potesse avere avuto con la vittima.
In breve tempo sono risaliti ad un 40enne italiano, operaio, residente in Toscana,
pluripregiudicato per reati specifici. L’uomo infatti nel corso degli anni è stato condannato
più volte per molestie a carattere sessuale, condotte proprio mediante il telefono.
I Carabinieri hanno ricostruito una vicenda dai contorni abbastanza oscuri. Innanzitutto
hanno scongiurato legami con la vittima, scelta per puro caso dopo che il numero di telefono
fisso del suo esercizio commerciale era stato immesso sul web per la promozione di articoli
commerciali. L’uomo, negli ultimi mesi, aveva molestato un sostanzioso numero di donne
residenti in Campania, Puglia, Lombardia, Lazio e Toscana. Singolare il modus operandi:
per sfogare le proprie pulsioni, ricercava su un noto sito di e-commerce, utilizzato anche per
proposte lavorative, numeri di telefono e fotografie di aspiranti babysitter, cassiere e
commesse. Si proponeva come datore di lavoro, stabiliva un contatto telefonico che già
dalla prima circostanza sfociava in turpiloqui e proposte sessuali. Non risulta che siano state
effettivamente e fisicamente incontrate donne, né che nessuna sia rimasta vittima di ulteriore
violenza, a parte quella verbale nel corso delle telefonate, così come per la donna
casentinese. Sono ancora in corso indagini per identificare ulteriori vittime e comprendere
chi tra le vittime sia intenzionata a sporgere denuncia.
Nel caso della donna casentinese, le semplici molestie si sono tramutate in una vera e
propria persecuzione, tanto che i Carabinieri di Bibbiena hanno proceduto con il cosiddetto

codice rosso. La reiterazione delle telefonate, infatti, unite al timore della donna per la
propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita hanno reso configurabile il
reato di stalking, più grave delle molestie. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà
all’Autorità Giudiziaria.

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STALKING: DENUNCIATO MOLESTATORE SERIALE

BIBBIENA – Dal mese di dicembre una donna casentinese, titolare di un pubblico esercizio,
aveva incominciato a ricevere sull’utenza fissa di quest’ultimo, diverse telefonate a sfondo
erotico – sessuale che in base al tenore delle frasi rivolte dall’anonimo interlocutore,
avevano ingenerato nella donna un perdurante stato di tensione, paura, tanto da costringerla
a cambiare abitudini di vita, percorsi giornalieri e luoghi abitualmente frequentati.
I Carabinieri raccolta la denuncia hanno avviato una meticolosa attività di indagine volta ad
identificare il “maniaco” e che legame potesse avere avuto con la vittima.
In breve tempo sono risaliti ad un 40enne italiano, operaio, residente in Toscana,
pluripregiudicato per reati specifici. L’uomo infatti nel corso degli anni è stato condannato
più volte per molestie a carattere sessuale, condotte proprio mediante il telefono.
I Carabinieri hanno ricostruito una vicenda dai contorni abbastanza oscuri. Innanzitutto
hanno scongiurato legami con la vittima, scelta per puro caso dopo che il numero di telefono
fisso del suo esercizio commerciale era stato immesso sul web per la promozione di articoli
commerciali. L’uomo, negli ultimi mesi, aveva molestato un sostanzioso numero di donne
residenti in Campania, Puglia, Lombardia, Lazio e Toscana. Singolare il modus operandi:
per sfogare le proprie pulsioni, ricercava su un noto sito di e-commerce, utilizzato anche per
proposte lavorative, numeri di telefono e fotografie di aspiranti babysitter, cassiere e
commesse. Si proponeva come datore di lavoro, stabiliva un contatto telefonico che già
dalla prima circostanza sfociava in turpiloqui e proposte sessuali. Non risulta che siano state
effettivamente e fisicamente incontrate donne, né che nessuna sia rimasta vittima di ulteriore
violenza, a parte quella verbale nel corso delle telefonate, così come per la donna
casentinese. Sono ancora in corso indagini per identificare ulteriori vittime e comprendere
chi tra le vittime sia intenzionata a sporgere denuncia.
Nel caso della donna casentinese, le semplici molestie si sono tramutate in una vera e
propria persecuzione, tanto che i Carabinieri di Bibbiena hanno proceduto con il cosiddetto

codice rosso. La reiterazione delle telefonate, infatti, unite al timore della donna per la
propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita hanno reso configurabile il
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