SUBBIANO I BOBINI PERDONO LA CAUSA. PILLI TORNA AL COMUNE

I BOBINI PERDONO LA CAUSA – PILLI TORNA AL COMUNE

La Corte d’Appello di Firenze ha dato torto ai fratelli Bobini relativamente alla causa intercorrente tr loro ed il Comune di Subbiano in merito alla gestione di un podere di proprietà comunale ex Opera Pia Boschi.

I fatti, puntualmente riferiti su queste pagine, sono noti: il podere Pilli essendo condotto come mezzadria dal padre dei Bobini (Vasco, Ivo, Gino) venne ceduto in affitto al detto padre per un importo annuale ed un periodo definito. Questa operazione avveniva quando ancora era operante l’Opera Pia Boschi; poi questo Ente finì e le sue proprietà terriere passarono al Comune di Subbiano. Finì il periodo dell’affitto e morì, purtroppo, l’anziano padre: i figli si intestardirono e non ne vollero sapere di lasciare il podere: una causa, due cause ecc.. fino a qualche giorno fa in cui la Corte d‘Appello definitivamente decidendo, accoglieva il ricorso del Comune e condannava i Bobini a rilasciare il podere di Pilli libero e vacuo di persone e cose, li condanava anche a pagare le spese del giudizio e cioè un ammontare che l’Avv. Pollini di Grosseto, difensore del Comune, da noi interpellato, non ci ha voluto fornire, ma riteniamo senz’altro superiore ai cinquemila euro. Soldi gettati dalla finestra, quanto sarebbe stato meglio rendere subito il podere al Comune ed evitare tutte queste spese legali ?

Noi più volte abbiamo consigliato i Bobini, peraltro ottimi commercianti quotati a livello locale, in tal senso, niente.

La causa partì anni fa, era Sindaco Ilario Maggini, e era durata fino ad oggi per la gioia dei vari Avvocati, gli unici ad aver beneficato della cosa che si è risolta come doveva e che ha messo in rilievo la ostinazione antieconomica dei tre fratelli; anche se il buon Vasco Bobini, per motivi di competenza essendo egli in passato Consigliere Comunale, affermava che ogni iniziativa partiva dalla moglie di uno dei fratelli, alla quale,sembra, erano stati conferiti tutti i poteri dai legittimi eredi del compianto loro padre.

 

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