SUBBIANO GLI 83.000 EURO PER IL TETTO DELLE SCUOLE ELEMENTARI

SUBBIANO 83.000EURO PER RIPARARE IL TETTO DELLE SCUOLE

Avevamo detto che non erano necessari grossi importi per mettere in regola il tetto dell0r scuole del capoluogo. Una operazione che ancora non abbiamo compreso, ma tutto si è svolto durante la trascorsa legislatura quando il sig. De Bari conferì un incarico all’Ing. Bacciarelli; doveva il professionista accertare che il tetto della scuola non era conforme alle disposizioni, egli verificò proprio questo: però impiegò alcuni mesi e fece una dichiarazione che venne immediatamente seguita da una sospensione delle lezioni entro pochissimi giorni; si ricorda che ci fu un lungo dibattito in Consiglio comunale; la tesi del non intervento venne dal Consigliere Maggini il quale, a sue spese, commissionò una perizia all’ing. Morandi di Arezzo; tale perizia smentiva la perizia del primo Ingegnere e sosteneva, come noi sostenevamo e sosteniamo, che con pochi soldi sarebbe stato possibile restaurare il tetto ed evitare il trasferimento delle scuole.

Niente da fare, gli amministratori di allora insisterono sulle loro posizioni ed andarono a spendere molti soldi con il trasferimento su un fabbricato privato preso in affitto e con il costruire un fabbricato nuovo, su area espropriata, in cui collocare alcune classi. Contestiamo qui la pessima scelta di collocare le aule in prossimità di una via di grande comunicazione: pessima scelta per i fumi delle vetture che devono essere respirati dai bambini e per il pericolo derivante dal traffico per le vetture di chi accompagna a scuola i bambini.

Ebbene l’attuale Amministrazione non poteva evitare di pagare la Ditta che ha eseguito i lavori e con 83.000 euro ha saldato il debito con la ditta. Ora, 83.000 euro sono molti, ma sono niente in confronto a ciò che è costata al Comune tutta questa operazione. Ribadiamo dunque: come aveva preannunciato Maggini e l’Ing. Morandi, sarebbe stata sufficiente una cifra limitata per restaurare le vecchie scuole e non portare il Comune ad una spesa così rilevante con l’affittare i locali ex Janus e costruire i nuovi locali.

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