CARABINIERI E FORESTALI: ATTIVITA' E PROGRAMMI

vvvControlli caccia congiunti tra Carabinieri Forestali e Polizia Provinciale
In occasione delle giornate di pre-apertura della caccia gli scorsi 2 e 6 settembre 2020, Carabinieri
Forestali e Polizia Provinciale hanno svolto servizi coordinati di controllo nelle vallate della provincia di
Arezzo. Nell’arco delle due giornate sono state dispiegate complessivamente 18 pattuglie (11 di
Carabinieri Forestali e 7 della Polizia Provinciale) che hanno operato 106 controlli rilevando 7 irregolarità
amministrative. Come noto le due giornate erano state riservate dalla Regione Toscana alla caccia da
appostamento limitando il prelievo giornaliero a non più di 5 capi di Tortora e Storni in deroga. La pre
apertura era stata condizionata fino all’ultimo da pronunciamenti del TAR della Toscana su rinnovati
ricorsi presentati da associazioni di tutela ambientale, risolta da ultimo con una Delibera regionale del 31
agosto 2020, venendosi a creare un clima convulso di contrapposizione, come spesso accade ad ogni inizio
di stagione venatoria, tra chi la caccia la pratica e chi invece l’avversa.
A consuntivo dei controlli, messi in campo a garanzia delle disposizioni previste, è emerso innanzi tutto il
prevalente buon comportamento dei cacciatori aretini, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno
dimostrato la rispettiva osservanza delle regole. E’ certamente confortante considerare che chi ha
imbracciato il fucile in queste giornate lo ha fatto generalmente con scrupolo e necessaria correttezza.
Nella circostanza è risultata inoltre di grande rilievo anche l’efficace integrazione tra i Carabinieri Forestali
e la Polizia Provinciale ai fini del controllo delle aree rurali e boschive, con una peculiare facilità di intesa
tra le organizzazioni fondata nel comune radicamento ai valori del servizio a tutela del territorio, dei beni
naturali e delle tradizioni territoriali.
I Comandi si ripromettono dunque di rinnovare esperienze del genere sia nello specifico settore della
caccia, sia in ulteriori occasioni di possibile convergenza di interesse nei servizi d’istituto.Controlli caccia congiunti tra Carabinieri Forestali e Polizia Provinciale
In occasione delle giornate di pre-apertura della caccia gli scorsi 2 e 6 settembre 2020, Carabinieri
Forestali e Polizia Provinciale hanno svolto servizi coordinati di controllo nelle vallate della provincia di
Arezzo. Nell’arco delle due giornate sono state dispiegate complessivamente 18 pattuglie (11 di
Carabinieri Forestali e 7 della Polizia Provinciale) che hanno operato 106 controlli rilevando 7 irregolarità
amministrative. Come noto le due giornate erano state riservate dalla Regione Toscana alla caccia da
appostamento limitando il prelievo giornaliero a non più di 5 capi di Tortora e Storni in deroga. La pre
apertura era stata condizionata fino all’ultimo da pronunciamenti del TAR della Toscana su rinnovati
ricorsi presentati da associazioni di tutela ambientale, risolta da ultimo con una Delibera regionale del 31
agosto 2020, venendosi a creare un clima convulso di contrapposizione, come spesso accade ad ogni inizio
di stagione venatoria, tra chi la caccia la pratica e chi invece l’avversa.
A consuntivo dei controlli, messi in campo a garanzia delle disposizioni previste, è emerso innanzi tutto il
prevalente buon comportamento dei cacciatori aretini, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno
dimostrato la rispettiva osservanza delle regole. E’ certamente confortante considerare che chi ha
imbracciato il fucile in queste giornate lo ha fatto generalmente con scrupolo e necessaria correttezza.
Nella circostanza è risultata inoltre di grande rilievo anche l’efficace integrazione tra i Carabinieri Forestali
e la Polizia Provinciale ai fini del controllo delle aree rurali e boschive, con una peculiare facilità di intesa
tra le organizzazioni fondata nel comune radicamento ai valori del servizio a tutela del territorio, dei beni
naturali e delle tradizioni territoriali.
I Comandi si ripromettono dunque di rinnovare esperienze del genere sia nello specifico settore della
caccia, sia in ulteriori occasioni di possibile convergenza di interesse nei servizi d’istituto.vControlli caccia congiunti tra Carabinieri Forestali e Polizia Provinciale
In occasione delle giornate di pre-apertura della caccia gli scorsi 2 e 6 settembre 2020, Carabinieri
Forestali e Polizia Provinciale hanno svolto servizi coordinati di controllo nelle vallate della provincia di
Arezzo. Nell’arco delle due giornate sono state dispiegate complessivamente 18 pattuglie (11 di
Carabinieri Forestali e 7 della Polizia Provinciale) che hanno operato 106 controlli rilevando 7 irregolarità
amministrative. Come noto le due giornate erano state riservate dalla Regione Toscana alla caccia da
appostamento limitando il prelievo giornaliero a non più di 5 capi di Tortora e Storni in deroga. La pre
apertura era stata condizionata fino all’ultimo da pronunciamenti del TAR della Toscana su rinnovati
ricorsi presentati da associazioni di tutela ambientale, risolta da ultimo con una Delibera regionale del 31
agosto 2020, venendosi a creare un clima convulso di contrapposizione, come spesso accade ad ogni inizio
di stagione venatoria, tra chi la caccia la pratica e chi invece l’avversa.
A consuntivo dei controlli, messi in campo a garanzia delle disposizioni previste, è emerso innanzi tutto il
prevalente buon comportamento dei cacciatori aretini, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno
dimostrato la rispettiva osservanza delle regole. E’ certamente confortante considerare che chi ha
imbracciato il fucile in queste giornate lo ha fatto generalmente con scrupolo e necessaria correttezza.
Nella circostanza è risultata inoltre di grande rilievo anche l’efficace integrazione tra i Carabinieri Forestali
e la Polizia Provinciale ai fini del controllo delle aree rurali e boschive, con una peculiare facilità di intesa
tra le organizzazioni fondata nel comune radicamento ai valori del servizio a tutela del territorio, dei beni
naturali e delle tradizioni territoriali.
I Comandi si ripromettono dunque di rinnovare esperienze del genere sia nello specifico settore della
caccia, sia in ulteriori occasioni di possibile convergenza di interesse nei servizi d’istituto.

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