Furti con destrezza

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO SACCHEGGIA I REGISTRATORI DI CASSA DI SVARIATI ESERCIZI COMMERCIALI IDENTIFICATO E DENUNCIATO DAI CARABINIERI MONTEVARCHI  Continuano senza sosta i servizi mirati alla prevenzione ed alla repressione dei reati predatori da parte dei Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno. Stavolta i militari hanno messo insieme un quadro indiziario chiaro che ha consentito loro di deferire all’Autorità Giudiziaria un pregiudicato 45enne, originario della provincia di Salerno. Il soggetto, che attualmente si trova ristretto per altra causa (è stato tratto in arresto in flagranza pochi giorni dopo gli eventi di cui trattasi), è infatti stato riconosciuto quale responsabile di due furti aggravati perpetrati nelle prime settimane di questo 2021, ai danni di due rinomati esercizi commerciali di Montevarchi. A pochi giorni di distanza, infatti, il malvivente – ben noto ai Carabinieri, che da tempo lo tenevano d’occhio, da quando, a novembre dello scorso anno, era stato scarcerato dalla Casa Circondariale di Firenze – ha colpito, con analoghe modalità, prima in un forno frequentatissimo dai montevarchini, e, meno di una settimana dopo, un bar-gelateria ubicato all’interno del centro commerciale COOP.FI della cittadina del Valdarno. In entrambi i casi, l’uomo aveva fatto ingresso presso il locale prescelto dopo essersi accertato, con un rapido sopralluogo, di essere l’unico avventore. Quindi, dopo aver distratto il cassiere con la scusa di un’ordinazione, con estrema rapidità si è avvicinato al registratore di cassa, lo ha aperto e ne ha arraffato il contenuto, per un totale – considerando complessivamente i due colpi messi a segno – di poco più di mille Euro. Le indagini – che sono state condotte dai Carabinieri della Stazione di Montevarchi e da quella della Stazione di San Giovanni Valdarno – si sono basate soprattutto sulla comparazione delle descrizioni fornite dalle parti offese e sulla disamina delle immagini registrate in entrambi i casi dalle telecamere del circuito di videosorveglianza, determinanti per addivenire all’identificazione del reo. Una volta ricomposte tutte le tessere del puzzle, l’uomo è stato inequivocabilmente identificato, e denunciato

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