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SUBBIANO SAGRA DEI MACCHERONI A CASTELNUOVO

 

SUBBIANO CASTELNUOVO TRADIZIONALE “SAGRA DEI MACCHERONI AL SUGO DI LEPRE”

 

 

Tradizionale Festa del simpatico Circolo di Castelnuovo.

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SUBBIANO PERLE LETTERARIE SU ATTI DELLA GIUNTA COMUNALE

SUBBIANO AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA A CASTELNUOVO

Una presa d’atto della Giunta Comunale di Subbiano su una proposta di modifica richiesta dall’Architetto Baldo di Arezzo, professionista molto preparato che gravita anche sul territorio subbianese.

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SUBBIANO LE FESTE DI FINESTATE

SUBBIANO FESTA DI FINESTATEE MERCATINO DEL TEMPOCHE FU

L’accento sulla u di “Mercatino del tempo che fu’” dà la misura del livello culturale del redattore di quel manifesto e tale livello culturale non sarà dissimile da quello degli organizzatori della manifestazione: i “grandi” dirigenti dell’Associazione. Tuttavia l’iniziativa è assolutamente valida; così la mattina di domenica 9 settembre si sono visti, nelle principali vie della cittadina, una molteplicità di banchini di privati ed Associazioni cittadine che hanno messo in vendita ogni tipo di articoli alimentari ed altri prodotti maggiormente di origine familiare ed artigianale. Inoltre una gran quantità di clienti, il pubblico abituale delle manifestazioni subbianesi.

Nel pomeriggio la consueta sfilata di gruppi folcloristici , ultima, purtroppo, a sfilare la A.R.S.S. organismo storico subbianese. Alla sfilata dei carri con distribuzione di uva e vino sono un po’ mancate le frazioni; forse una polemica che ha armato la mano a qualche frazionista ! Ma anche la sfilata è riuscita bene come bene sono andate le iniziative collaterali della festa e come bene sono andate le iniziative della cucina del Ristorante della Proloco. Il Comune frettolosamente demolì il tetto del Ristorante, ma la dirigenza della Proloco ha, meritoriamente, provveduto a riparare il locale da eventuali piogge istallando un pratico grande telone.

Ricordiamo che la prossima primavera a Subbiano si solgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale: invitiamo tutti i subbianesi ponderare bene a chi assegnare la preferenza dato che poco hanno fatto gli Amministratori attuali per la Proloco, anzi hanno demolito il tetto del Ristorante. 

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CAPOLONA DON GIULIANO E LA "CARITAS"

 

CAPOLONA DON GIULIANO PARROCO E LA ”CARITAS DIOCESANA”

 

 

 

 

Il “Corriere fiorentino” del 21 .9.2018 riporta la notizia che alcuni rifugiati della nave Diciotti, assunti in carico dalla Diocesi fiorentina, se ne sono andati dal soggiorno in cui erano stati collocati a Scandicci. Due eritrei in particolare che avevano incontrato il Sindaco di Scandicci scappando hanno fatto dispiacere al Sindaco stesso che però ha riconosciuto il loro diritto di andarsene; analogo comportamento S.E. .il Vescovo di Firenze il quale ha affermato che di soggiorno si tratta non di prigione e quindi i due erano liberi di andare via.

 

Nell’articolo si cita la “Caritas” diocesana di Arezzo di cui è Direttore Don Giuliano, Parroco di Capolona, da qui non è scappato nessuno, ciò vuol dire che i rifugiati si trovano bene ad Arezzo e questo ci fa piacere.

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SUBBIANO VOGOGNANO E' UN'ISOLA FELICE ?

SUBBIANO VOGOGNANO ISOLA FELICE ?

Proprio un’isola felice se si considera lo stato delle altre frazioni di Subbiano. Il centro abitato è ben sistemato, i servizi sono completi o quasi, l’unica cosa da fare è il restauro della strada che porta alla frazione, la quale è attualmente abitata da circa 100 persone. Si tratta dell’allargamento di due curve e della sistemazione di alcune strettoie. L’opera, prevista dalla vecchia Amministrazione e disattesa dalla attuale Giunta Comunale non si presenta prossima alla realizzazione perché ormai residuano pochi mesi alle elezioni amministrative della primavera 2019 ed in questo breve tempo è impensabile che chi non ha niente per 4 anni voglia oggi far qualcosa.

L’augurio è che anche i vogognanini votino bene e votino per chi ha fatto e fa in modo che la loro frazione rimanga la meglio del comune.

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ABUSIVO RICICLAGGIO DI MATERIALE

 
 
 

Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

L’indagine, convenzionalmente denominata “ELECTRONIC WASTE”, co-delegata ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Arezzo e del Nucleo Operativo Ecologico di Firenze nell’ambito del Proc. Pen. 1497/17 RG mod. 21 della Procura della Repubblica di Arezzo, ha portato i militari ad operare sia nella provincia aretina, sia nel resto della Toscana e nelle Marche, accertando il coinvolgimento di numerosi soggetti ed aziende ritenuti, a vario titolo, responsabili di plurime violazioni della normativa ambientale e di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le articolate indagini svolte hanno permesso di accertare la sistematica perpetrazione di reati ambientali, nell’ambito di attività connesse al recupero ed allo smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche[1] fuori uso, da parte di aziende e soggetti privi delle necessarie autorizzazioni o, comunque, in violazioni delle norme di legge che regolano il settore.

Le indagini nascono grazie agli accertamenti operati dal Nucleo Investigativo di Arezzo nei confronti di due cittadini italiani che, in un capannone apparentemente abbandonato della periferia di Cortona, avevano allestito un’attività di gestione[2] di RAEE. Il controllo operato dai Carabinieri aretini congiuntamente ai colleghi del NOE di Firenze coadiuvati dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Arezzo consentiva di accertare la completa assenza di autorizzazioni per le attività svolte, portando al sequestro dell’impianto e dei rifiuti abusivamente gestiti ed alla contestazione di violazioni, sia penali, sia amministrative, connesse alle norme in materia di tutela della salute dei lavoratori.

Le successive risultanze investigative hanno poi evidenziato il diretto coinvolgimento nell’illecita attività di un’azienda di Arezzo attiva nel settore del recupero di metalli preziosi dai rifiuti provenienti dall’industria aureo-argentifera[3] che, per differenziare la propria attività, aveva ottenuto un’autorizzazione ambientale quale “intermediario nel commercio di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”, senza detenzione.

Secondo l’autorizzazione in possesso l’azienda in questione avrebbe dovuto limitarsi a procacciare i RAEE da società autorizzate alla loro raccolta per poi organizzarne il prelevamento ed il contestuale trasporto presso ditte autorizzate al loro trattamento e recupero[4], tuttavia, da quanto accertato, i titolari dell’azienda, avvalendosi sia dell’opera svolta all’interno dell’impianto abusivo del cortonese, sia della compiacenza di una ditta di trasporti e di almeno altre due società aretine con specifiche autorizzazioni ambientali per il trattamento dei RAEE, aveva allestito, all’interno dei propri locali, un’attività abusiva di gestione e commercializzazione di rifiuti. In buona sostanza, invece di limitarsi a procacciare e rivendere i RAEE, li acquistava, quale intermediatore, da diverse aziende ubicate nel nord Italia, per poi lavorarli nel proprio impianto abusivo, ovvero stoccarli illecitamente all’interno dei propri capannoni, dove poi, mediante i propri operai, venivano svolte operazioni di trattamento, quali lo smontaggio delle apparecchiature per separare i materiali ed estrarre dalle schede elettroniche materiali preziosi, in violazione, tra le altre, anche delle principali norme di sicurezza per la salute dei lavoratori. Anche in questo caso l’azienda, nel corso di operazioni di perquisizione delegate dalla Procura di Arezzo, è stata posta sotto sequestro ed i rifiuti illecitamente gestiti e depositati, successivamente inviati al corretto smaltimento.

Le risultanze finali delle indagini, svolte anche con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Arezzo, e proseguite con l’esecuzione di perquisizioni ed ulteriori sequestri sia in provincia di Arezzo, sia in provincia di Pesaro, hanno quindi condotto:

-            al deferimento in stato di libertà alla Procura di Arezzo di 25 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di falso, gestione e smaltimento illeciti e deposito incontrollato di rifiuti RAEE, plurime violazioni del “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”;

-            al sequestro di:

·         3 impianti di trattamento rifiuti, due dei quali completamente abusivi;

·         3 veicoli utilizzati per le illecite attività;

·         circa 132 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, principalmente costituiti da RAE.

Sono state infine comminate sanzioni pecuniarie per circa 70.000 euro di importo totale, per violazioni penali ed amministrative di norme in materia di gestione dei rifiuti e di tutela della salute e dei lavoratori.

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SUBBIANO FINE (O QUASI) DI SAVORGNANO

SUBBIANO SAVORGNANO UN POSTO ABBANDONATO

di Francesco Martini

Savorgnano e Castagneto una frazione ormai spopolata, con la sua Chiesa, ormai deruta, provvista di canonica, fino a poco tempo fa frequentata da gruppi di persone che si recavano lì per pranzi e cene e poi cessato tutto per una incomprensione tra il titolare della Parrocchia e l'affittuario gestore; il suo cimitero, trascurato e pieno di erbacce; la sua strada ancora agibile. Si era parlato, al tempo del Sindaco Fantoni, di riprendere in mano il gruppo di case abbandonate di Castagneto, ma la proprietà degli immobili era così frazionata e molteplice che nessuno ebbe il coraggio di affrontare il problema. Chi scrive queste note ricorda l'eroica famiglia di Giovanni Morelli, oggi ultimo residente nel posto, allora giovane coraggioso che riusciva a trarre profitto da quella terra sterile e sassosa di montagna e ricavarci di che vivere per la propria famiglia. Ricorda che proprio in casa di Giovanni Morelli si tenevano le riunioni degli abitanti locali con il vecchio Sindaco Siro Fantoni e l'allora Assessore Angiolo Berneschi. Un tempo in cui i savorgnanini erano fierissimi della loro terra; una terra purtroppo sterile che, col tempo, ha spinto gli abitanti ad andarsene.

Il Comune di Subbiano, al tempo del Sindaco Maggini, aveva previsto un miglioramento della strada al fine di dar seguito alla iniziativa turistica della Via di San Francesco, c'erano contributi e possibilità di costituire un punto di riposo per i pellegrini, ma ormai non c'è più niente da fare perchè l'Amministrazione comunale attuale ha trascurato l'iniziativa ed oggi non passa più di lì neanche la Via di San Francesco; passa da Caprese e questo Comune insieme a Sansepolcro e Pieve Santo Stefano si sono accaparrati tutti i fondi stanziati per quello scopo.

Oggi non c'è più neanche un parroco stabile, la Chiesa è crollata a causa di un movimento sismico e nessuno si è preoccupato di richiedere i fondi che pure erano stati stanziati per il ripristino, è stata staccata anche la corrente elettrica e presto, come tutte le cose che passano, sarà, malinconicamente, passata anche Savognano.

 

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CAPOLONA SULPIZIA 0-0 TROFEO PRECAMPIONATO

COPPA TOSCANA  prima categoria CAPOLONA SULPIZIA 0-0

di PAOLO MARRAGHINI

Formazioni:

CAPOLONA:BARBAGLI MAGNANI SCARTONI BRUNI LUCHERINI MENCHINI NOCENTINI MANNELLI BRUNI SANTINI FABBRICIANI 12LOTTINI 13 DAVERI 14 FANI 15 FANTONI 16 FABBRICIANI G MARRAGHINI PETRICCIONE MARZIALI. Allenatore: sig Giommoni.

SULPIZIA: CAVALLI BOTTONI DONNINI METOZZI PICCARDI GRUDA MANFRONI POGGINI MARRI RUGGERI GHAFOUR 12GENNARI 13 NOCENTINI 14 VISCHI 15 BAILO 16 NAKO 17 BAIRAMI 18 TARDUCCI. Allenatore sig.Lodovini.

 La partita inizia subito con una buona pressione della Sulpizia che mette un po' alle corde il Capolona;questo cerca di reagire ma stenta nei primi minuti fino a che verso la metà della prima frazione di gara l'arbitro Sig Rosini di Arezzo concede un calcio di rigore che per la verità è sembrato sacrosanto al Capolona; si incarica del tiro Bruni, ottimo attaccante del Capolona,  ma purtoppo colpisce il palo in pieno così si va al riposo dopo aver riconquistato il centrocampo in seguito a due belle occasioni finalizzate da Fabbriciani ed ancora da Bruni ma senza centrare la porta. Il secondo tempo vede la formazione di casa un po più intraprendente infatti in un paio di occasioni di Fabbriciani ancora e poi di Santini su punizione i padroni di casa  sembrano poter avere la meglio ma poi la partita si spenge un po' e si va verso la fine senza grandi particolari occasioni. Sono entrati per il Capolona Petriccione, Fani e Daveri, per la Sulpizia Nako, Bajrami e Vischi.

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SUBBIANO IL COMPENSO AL SEGRETARIO COMUNALE

 

SUBBIANO 1.486,77 EURO IL COMPENSO ANNUALE AL SEGRETARIO COMUNALE

Il Comune di Subbiano da tempo non ha un proprio Segretario Comunale e deve utilizzare un funzionario “a scavalco” cioè che presta la propria opera anche in un altro comune. Naturalmente per la sua attività è compensato dal Ministero, ma l’attività “a scavalco” viene considerato un ulteriore lavoro e quindi deve essere compensato in più; il Comune di Subbiano riconosce al dott. Caridi (così si chiama il Segretario) una indennità di 1.486,77 euro annuali per l’attività che dedica al Comune di Subbiano. Ciò è stabilito da una legge che prevede in tale caso un importo pari al 15% dello stipendio del Ministero.

Ricordiamo con nostalgia i tempi in cui avevamo Segretario il Dott. Bandecchi o prima il Sig. De Vito; tempi migliori per la continua presenza del Segretario e per le infinitamente minori preoccupazioni finanziarie.

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SUBBIANO 15 SETTEMBRE 2018 CONSIGLIO COMUNALE ORE 12,00

SUBBIANO 15.09.2018 CONSIGLIO COMUNALE ORE 12,00

 

 

ORDINE DEL GIORNO

 

1

APPROVAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO ESERCIZIO 2017

2

RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO APPROVATA DALLA GIUNTA COMUNALE CON   DELIBERAZIONE N.78 DEL 17.07.2018

3

RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO APPROVATA DALLA GIUNTA COMUNALE CON   DELIBERAZIONE N.77 DEL 17.07.2018

4

RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO APPROVATA DALLA GIUNTA COMUNALE CON   DELIBERAZIONE N.86 DEL 04.09.2018

5

RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO APPROVATA DALLA GIUNTA COMUNALE CON   DELIBERAZIONE N.87 DEL 04.09.2018

6

COMPENSO SPETTANTE ALL'ORGANO DI REVISIONE   ECONOMICO-FINANZIARIA. PRESA D'ATTO   DELLA CASSAZIONE DI EFFICACIA DELL' OBBLIGO DI CUI ALL'ARTICOLO 6 COMMA 3 DEL   DECRETO LEGGE N.78/2010. ATTO DI   INDIRIZZO AL RESPONSABILE FINANZIARIO IN ORDINE ALL' ASSUNZIONE DELL'IMPEGNO   DI SPESA 2018

7

SCHEDATURA ANALITICA DEGLI EDIFICI FACENTI PARTE DEL PATRIMONIO   EDILIZIO ESISTENTE DI MATRICE STORICA IN LOC. LA MAESTA' - ART. 21 DEL R.U

8

SCHEDATURA ANALITICA DEGLI EDIFICI FACENTI PARTE DEL PATRIMONIO   EDILIZIO ESISTENTE DI MATRICE STORICA IN LOC. SEGALARE - ART. 21 DEL R.U

9

SCHEDATURA ANALITICA DEGLI EDIFICI FACENTI PARTE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE DI MATRICE STORICA IN LOC. CASTELNUOVO - ART. 21 DEL R.U

10

LAVORI DI REALIZZAZIONE SPOGLIATOI A SERVIZIO DEI CAMPI DA TENNIS:   APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITA' CON CONTESTUALE APPOSIZIONE DEL   VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO MEDIANTE ADOZIONE DI VARIANTE (N.16) AL   REGOLAMENTO URBANISTICO AI SENSI DELL'ART. 34 LRT 65/2014

11

ADOZIONE DI PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA NELLA ZONA   INDUSTRIALE DI CASTELNUOVO CON CONTESTUALE VARIANTE AL REGOLAMENTO   URBANISTICO (N. 17) AI SENSI DEGLI ART.LI 30 E 111 DELLA LRT 65/2014

PROPONENTI: EDILE ARETINA SRL E EDIL 2000 SRL

12

COMUNICAZIONI INTERROGAZIONI INTERPELLANZE RACCOMANDAZIONI ED O.D.G.

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CAPOLONA SI DISCUTE SULLA SCUOLA MEDIA

CAPOLONA IL SINDACO FRANCESCONI IN DIFFICOLTA’ SULLA SCUOLA MEDIA

Sulla Scuola Media i genitori mettono in difficoltà Mario Francesconi, Sindaco di Capolona. Tanta gente la mattina di Domenica 9 settembre nella Sala Comunale di Capolona. Tutti giovani genitori sui 35-40 anni di età, padri e madri di alunni delle scuole medie. Si è sviluppato un dibattito piuttosto accanito tra gli Amministratori e la gente : il Sindaco e la Vicesindaco a cercare di dimostrare che per due mesi non c’era niente di male se le lezioni si tengono nella vecchia scuola ed i genitori ad insistere sulla pericolosità della vecchia struttura scolastica per la mancanza di sicurezza antisismica.Il Sindaco Francesconi ha illustrato la situazione: chiarito che la scuola non offre più criteri di sicurezza di resistenza di fronte ad un eventuale terremoto e che pertanto necessita trovare un altro luogo ove far lezione agli studenti della Scuola Media, il Comune ha trovato la soluzione di demolire la vecchia scuola e ricostruirne una nuova nel posto arretrandola di una decina di metri dalla Via Dante. Poiché per questa costruzione ci vogliono sui tre anni, nel frattempo è stata trovata una soluzione su un locale sufficientemente grande in località La Casella. Qui verrà spostata la Scuola, ma anche qui necessitano dei lavori di creazione delle aule mediante l’applicazione di pareti di cartongesso; per fare ciò occorre del tempo, stimato in due o tre mesi. Ebbene, in questi due o tre mesi i ragazzi potrebbero essere ospitati nella vecchia sede in modo da rispettare l’apertura ed il primo periodo dell’anno scolastico. Questa la determinazione dell’Amministrazione comunale. Ma questo è ciò che non vogliono i genitori dei ragazzi: niente scuola vecchia, neanche per un giorno, perché in quel giorno la scuola potrebbe collassare e succerebbe quello che è successo al Ponte Morandi a Genova. Un dibattito vivace, con interventi preoccupati di genitori ed Amministratori che tendevano a minimizzare i rischi ( da segnalare un lungo e poco convincente intervento della Vicesindaco che s’è scoperto dopo essere una addetta alla scuola in discussione). Un dibattito in cui si è sentito di tutto e che poi è scaduto a discussione personale tra i vari intervenuti. Non è stato più possibile seguire i lavori ed il nostro cronista se n’è andato.

Resta il fatto che Mario Francesconi, in campagna elettorale, ha affermato che si sarebbe adoperato oltre ogni limite per cercare la soluzione migliore per questi giovani alunni cercando di preservarli, anche per brevi periodi, dall'andare in qualche altra scuola della provincia, come suggerito da qualcuno in alto loco, in previsione dei rischi di incidentalità stradale a cui i giovani sarebbero esposti. L'incontro con i familiari e stato riviato a Giovedì prossimo 13 .09 alle ore 21,00 presso la Sala comunale.

 

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ESPROPRIAZIONE AI SIGNORI FOGNANI MAURIZIO E DANIELA

SUBBIANO ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA

Il Comune di Subbiano, con atto n. 91 del 4.9.2018, ha deliberato che l’,area prossima alla “Arcobaleno” Scuola per l’infanzia venga dichiarato di pubblica utilità al fine dell’espropriazione. Si tratta di un’area prossima alla detta Scuola, di fronte al complesso Janus , delimitata dalla strada regionale casentinese , di proprietà dei fratelli Maurizio e Daniela Fognani e rappresentata al Catasto Terreni del Comune di Subbiano Al F:49 part. 1139 di mq. 1.140 e part. 1138. Il valore Catastale del terreno è stato fissato dall’Ufficio Tecnico Erariale in euro 28,60 al metro. Si tratta di una cifra ridicola e conosciutala i proprietari hanno deciso di cedere l’area volontariamente, chiedendo al Comune l’assegnazione di un piccolissimo lotto di 8 metri quadrati a completamento della loro proprietà. L’importo che il Comune verserà ai signori Fognani sarà di 32.500 euro più 3.000 euro complessivi. I Signori Fognani acquisiscono, inoltre, a titolo gratuito un piccolo relitto di 8 metri quadrati individuato a part. 1136 del F. 49.

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Questi indegni individui accreditano l'antipatia per i migranti.

 

 

 
 
   

 

Compagnia Carabinieri di Cortona – arrestati  due extracomunitari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti 

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cortona, hanno tratto in arresto nella flagranza di reato un 28enne ed un 26enne, entrambi di origine albanese residenti in Valdichiana, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante un servizio di controllo del territorio in Foiano della Chiana, i Carabinieri notavano un’autovettura che, allo loro vista,  effettuava dei movimenti scattosi. Dopo un breve inseguimento veniva fermato il mezzo con a bordo i due soggetti albanesi, noti pluripregiudicati per reati specifici e già arrestati dai militari della Valdichiana, che mostravano un atteggiamento agitato e nervoso.

I militari procedevano quindi alla perquisizione dell’autovettura rinvenendo, occultato sotto il cambio, un involucro di cellophane contenente 22 dosi, pronte per lo spaccio, di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”. Successivamente recuperavano anche 570 euro, in banconote di vario taglio.

Durante  la successiva perquisizione domiciliare venivano rinvenuti, nascosti sotto il materasso, ulteriori 5.750 euro, sicuramente provento dell’attività di spaccio della droga.

Gli arrestati, concluse formalità di rito, sono stati tradotti presso Casa Circondariale di Arezzo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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SUBBIANO PROBLEMI DI STRADE PER MONTEGIOVI

SUBBIANO MONTEGIOVI FRAZIONE ABITATA, LE NECESSITA’

Fino a poco tempo Montegiovi era collegata con Subbiano da una strada impraticabile perché mancava l’asfaltatura di poco meno di due chilometri. C’erano voluti due anni per realizzare quello che la vecchia Amministrazione aveva previsto e finanziato. Due anni hanno impiegato i Signori della nuova Amministrazione per far partire un’opera essenziale per questa frazione e ci fu chi festeggiò offrendo una merenda ai detti signori….

Oggi il problema delle strade è sempre vivo per gli abitanti di Montegiovi. Infatti, sistemata la strada per Subbiano si tratta oggi di intervenire sul tratto di strada comunale che porta alla Chiassa. Un tratto veramente essenziale perché collega questa località con Arezzo. E’ estremamente malconcia: buche e generale deterioramento dell’asfalto, fossi trascurati, delimitazione laterale inesistente: siamo al limite dell’agibilità. Il vecchio Sindaco, Ilario Maggini,  a precisa richiesta ha dichiarato che, si dedicherà con attenzione a questa frazione se tornerà a fare il Sindaco di Subbiano. Veramente ha detto di più: “…sarebbe un intervento eccezionale se si potessero evitare le curve in prossimità dell’abitazione Bidini costruendo un tratto in quota che colleghi la strada da Starnino a Lavacchio per poi imboccare la vecchia strada più a monte…..” Forse gli abitanti non si rendono conto, ma una soluzione come quella ridurrebbe di molto il tempo di percorrenza per Arezzo e determinerebbe un aumento di valore dele proprietà immobiliari.

La vecchia Amministrazione aveva individuato la soluzione dei problemi locali: costruire un vero e proprio acquedotto per il nucleo abitativo, allargare la Piazza e ridefinire la strada per la Chiesa, insomma migliorare il complesso abitativo, tutto disatteso dal Sindaco e Assessori attuali.

Non si vedono prospettive che l’attuale Amministrazione faccia qualcosa per Montegiovi: non ha fatto niente nei precedenti anni, non c’è speranza che facciano qualcosa nei pochi mesi che residuano prima delle elezioni amministrative della primavera 2019.

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SUBBIANO SONO SOLO 4 GLI OPERAI DEL COMUNE

SUBBIANO RESTANO SOLO 4 OPERAI IN COMUNE

La politica di non volere assumere personale perseguita dal Comune di Subbiano e dal Governo di Roma ha ridotto al lumicino le risorse umane dell’Amministrazione. Oggi a svolgere il lavoro di manutenzione comunale ci sono solo quattro dipendenti: Mauro Del Sole, Gino Burchini e due che vengono di fuori.

Un po’ pochi per un Comune di 78 chilometri quadrati, con 2.658 famiglie distribuite in numerose frazioni, complessivamente 6.336 abitanti, di cui il 22% di età superiore ai 65 anni ed un reddito pro-capite di 13.596 euro annui.

Vogliamo qui segnalare che il lavoro di manutenzione viene svolto egregiamente, ma in maniera eroica dai quattro operatori a cui va il nostro e generale ringraziamento e riconoscimento per  l'opera prestata. L'augurio è che a questi dipendenti vengano presto aggiunti altri lavoratori, mediante l'indizione dei regolari concorsi.

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IMPUDENZA DI LADRI PROFESSIONALI !

 

COMPAGNIA CARABINIERI DI SANSEPOLCRO 

SGOMINATA
LA “BANDA DEL CAYENNE
Ladri d’appartamento professionisti sfrecciavano con potenti
auto sportive per le strade del centro Italia e mettevano a
segno con metodica precisione anche più di tre furti in
abitazione al giorno.
I Carabinieri delle Compagnie di Sansepolcro, coadiuvati da quelli di Spoleto, a seguito di una
brillante operazione, hanno tratto in arresto per furto in abitazione in concorso aggravato
continuato, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento
aggravato, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, due giovani pregiudicati di
nazionalità albanese di 26 e 22 anni, senza fissa dimora, che negli ultimi mesi hanno perpetrato
circa 20 furti nelle provincie di Arezzo, Perugia, Pesaro Urbino, Ancona e Varese.
I militari dell’Arma hanno svolto un’attenta analisi del loro modus operandi, che prevedeva
l’impiego di veloci macchine sportive rubate utili a raggiungere rapidamente i luoghi designati per i
furti e, qualora scoperti, sfuggire repentinamente alle forze dell’ordine. Infatti, una volta
individuata l’autovettura utilizzata con maggior frequenza dai malviventi, un Porsche modello
Cayenne rubato a Jesi nei mesi precedenti e dopo l’effettuazione di diversi servizi, è scattata
l’operazione durante la quale, i due pregiudicati, nel tentativo di sottrarsi all’arresto, hanno anche
speronato due autovetture di servizio e dopo un rocambolesco inseguimento a piedi, sono stati
fermati e assicurati alla giustizia.
A seguito dell’operazione i Carabinieri hanno recuperato tre automobili di grossa cilindrata, già
riconsegnate ai legittimi proprietari e parte della refurtiva che verrà riconsegnata nei prossimi
giorni.

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Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

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