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INIZIATIVE CONTRO LE TRUFFE AGLI ANZIANI. ATTENZIONE !!

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

TRUFFE E FURTI NEI CONFRONTI DI PERSONE ANZIANE. I CARABINIERI E LA POLIZIA LOCALE DI AREZZO HANNO INCONTRATO I CITTADINI AL “CENTRO DIAGGREGAZIONE DI VILLA SEVERI”.
Nella serata di ieri il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile dei
Carabinieri della Compagnia di Arezzo ed un Ispettore della Polizia Locale di Arezzo,
presso il “Centro di Aggregazione Sociale Villa Severi” di Arezzo, hanno incontrato i
cittadini nell’ambito dell’ “Iniziativa per la sicurezza a favore delle categorie deboli”,
dove hanno provveduto a dare utili consigli su come difendersi dalle truffe, dai
raggiri e dai furti in abitazione, illustrando i casi più ricorrenti che avvengono nel
nostro territorio.
In particolare sono state ricordate alcune buone prassi per rendere più difficoltoso
l’accesso di malintenzionati all’interno delle abitazioni, dalle protezioni fisiche a
quelle comportamentali.
Sono stati elencati i casi di truffe più diffuse nella città di Arezzo, come, tra le tante
oggetto di interesse, la cosiddetta “truffa dello specchietto” e quella del finto
incidente stradale, in cui un fantomatico agente assicurativo chiama la vittima al
telefono asserendo che un parente, di solito il figlio della vittima, ha provocato un
incidente stradale e servono dei soldi da dare come cauzione per la sua liberazione.
E’ stato anche trattato l’argomento del cosiddetto furto con la “tecnica
dell’abbraccio”, in cui l’autore, di solito una donna avvenente, si avvicina alla vittima
e, con la scusa di chiedere informazioni e con gesti sensuali, sgancia l’orologio o altri
oggetti di valore dal polso del malcapitato.
In generale è stato ribadito di fare molta attenzione alle persone sconosciute che
vogliono avvicinarsi o vogliono entrare nelle abitazioni, e di tenere sotto controllo le
proprie borse e gli oggetti personali quando ci si trova nella circostanza di entrare o
uscire dall’auto, ad esempio quando si va a fare la spesa o altri luoghi di
aggregazione.
E’ stata infine posta l’attenzione sulle truffe da parte dei soggetti che, con il pretesto
di essere appartenenti a società di servizio del gas, dell’elettricità, dell’acqua o
fantomatici appartenenti alle forze di polizia, vogliono entrare nelle abitazioni.

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SPECIALISTI IN FURTI SU SUPERMERCATI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

DERUBANO 5 SUPERMERCATI IN POCHE ORE CC ARRESTANO DUE ROMENI E RECUPERANO TREMILA EURO DI REFURTIVA

SANSEPOLCRO  I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di
Sansepolcro hanno tratto in arresto una un uomo e una donna, 26 anni lui e 23 lei, entrambi
di nazionalità romena, per aver messo a segno diversi furti nelle provincie di Arezzo e
Perugia ai danni di supermercati. Entrambi con alle spalle parecchi analoghi precedenti di
polizia, sono stati colti all’uscita di un noto centro commerciale di Sansepolcro, mentre
tentavano di asportare decine di prodotti per l’igiene personale, profumi e generi alimentari,
tutti occultati nella borsa della donna. Gli investigatori, avendo riconosciuto la donna perché
già precedentemente gravata da foglio di via, hanno seguito a distanza i movimenti della
coppia per poi fermarli all’uscita del supermercato con la borsa ricolma di refurtiva. In
seguito al fermo i militari hanno poi perquisito accuratamente l’autovettura a loro in uso,
una sportiva di grossa cilindrata, rinvenendo un notevole bottino che ha consentito agli
uomini dell’Arma di risalire ad altri furti commessi dalla coppia nelle ore precedenti,
individuando i luoghi dove avevano messo a segno gli altri colpi. In totale sono stati
svaligiati cinque supermercati, due in valtiberina e tre nell’alta Umbria, per un valore
complessivo di circa tremila euro; la refurtiva è stata interamente riconsegnata agli aventi
diritto. Dopo la convalida dell’arresto ed il giudizio per direttissima, i due sono stati
condannati a 8 mesi di reclusione, mentre per i furti commessi fuori provincia dovrà
attendersi la celebrazione di altro processo.

 

 

 

 

 

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TRUFFA SUI PROFUMI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

TENTANO DI PIAZZARE PROFUMI CONTRAFFATTI: DENUNCIATI PER TRUFFA

TALLA – Li avevano fermati e denunciati durante un controllo stradale il 30 ottobre scorso
per aver trovato l’auto su cui viaggiavano piena di profumi contraffatti. Ma i carabinieri
della Stazione di Talla non si sono fermati al sequestro delle 61 confezioni di notissimi
brand dei più noti stilisti di fama mondiale e hanno denunciato, al termine delle ulteriori
risultanze investigative, i due giovani italiani, 29 e 19 anni, originari di Napoli, per tentata
truffa ai danni di diversi esercizi commerciali nei comuni di Talla e Castel Focognano.
Singolare la tecnica adottata dai due: spacciandosi per rappresentanti di profumi dipendenti
di un negozio del settore con sede presso un centro commerciale di Arezzo, hanno proposto
l’acquisto della merce contraffatta ai titolari di diversi esercizi pubblici, di fatto non
profumerie, ma bar e ristoranti i cui gestori, non essendo professionisti del settore,
difficilmente avrebbero potuto smascherarli accorgendosi che i prodotti non erano originali.
Provvidenziale l’intervento dei Carabinieri di Talla sul territorio che ha evitato la
commissione di ulteriori tentativi di truffa e permesso il sequestro dei beni contraffatti e di
illecita provenienza che sarebbero stati, di conseguenza, immessi sul mercato a danno di
numerosi potenziali acquirenti.
A carico dei due, oltre alle denunce per ricettazione, commercio di prodotti falsi e tentata
truffa, è così scattata anche la proposta di foglio di via obbligatorio dai comuni di Talla e di
Castel Focognano.

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DUE OSSERVAZIONI SUL PROBLEMA DELL'ACCIAIERIA DI TARANTO

ArcelorMittal CI PRENDE IN GIRO?

Il tema non riguarda direttamente Capolona o Subbiano, ma si tratta di un problema talmente ampio ch non possiamo evitare di parlarne. Si tratta di oltre diecimila lavoratori che da anni tribolano per il proprio lavoro; vero che non hanno mai dimostrato un grande attaccamento ai nuovi "padroni" ma il lavoro è il lavoro e perderlo in pochi giorni è una cosa da incubo.

Arcelor Mittal è una grossa azienda franco indiana e pochi mesi fa fece un accordo col Governo italiano in cui si stabiliva che l’azienda avrebbe continuato a far funzionare l’acciaieria di Taranto, la quale era in procinto di chiudere.

Una grande soddisfazione del Governo di allora (Salvini e la Lega erano al Governo con i cinque stelle) perché si ritenne che quella azienda, una grande azienda con 64 stabilimenti in tutto il mondo, avrebbe rivitalizzato l’acciaieria di Taranto, anche se in questo momento il commercio dell’acciaio è in crisi.

Oggi Bonelli, grande politico di estrazione pannelliana, pubblica sul Corriere della Sera un trafiletto in cui si afferma: “Arcelor Mittal acquisisce impianti siderurgici nel mondo con lo scopo di conquistare quote di mercato e poi delocalizza la produzione dove il costo del lavoro è più basso” Insomma acquisisce fabbriche in ogni parte del mondo per poi chiudere, acquisire i clienti a convergere il proprio interesse sulla sua India togliendo di mezzo un competitore. “…era appena accaduto in Francia e il Governo italiano non poteva non saperlo. Arcelor Mittal acquisisce impianti per poi chiuderli accaparrando le commesse di acciaio e togliere di mezzo un concorrente; il gruppo è accusato in vari Paesi di gravi violazioni di legge in materia ambientale ed è sotto processo in Canada, Ucraina, Sud Africa, Francia e Stati Uniti: ci fu un conflitto con il Presidente francese Hollande nel 2014¸ Per ora risulta che abbia chiuso a: Liegi, Charleroi, Chicago, Polonia, Sud Africa…”. Anche l’Italia, dunque, rientra in questa strategia ? Riusciremo a impedire che questi indiani ci prendano in giro, ma soprattutto che mettano alla disperazione tanti operai italiani ?

 

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CALCIO DOMENICA 17.11.2019 BIBBIENA - CAPOLONA

DOMENICA 17.11.2019 BIBBIENA – CAPOLONA 2 - 0

Una partita che mostra, se ce ne fosse bisogno, la precarietà della conduzione arbitrale. Parte bene il Capolona che vede subito Bruni al 5° del primo tempo con un forte tiro in porta poco sopra la traversa. Al 13° il solito Bruni che sicuramente avrebbe fatto rete, viene atterrato e l'arbitro non concede la massima punizione pur dovuta. Al 22° l'unico tiro in porta dei padroni di casa va alto sopra la traversa. Al 47° un tiro di rimessa trova una difesa del Capolona distratta ed il Bibbiena (N. 8) segna l'1 - 0. La rete definitiva al 5° del secondo tempo con un tiro di un difensore da centro campo, un pallonetto e rete con qualche colpevolezza del portiere Bruni. Segue una lunga inattività con ricorso dei padroni di casa ad ogni pretesto per ritardare il gioco fino al 30° quando in maniera plateale, viene atterrato volontariamente Bruni e l'arbitro, anzichè dare il rigore ordina una rimessa a due dal limite dell'area ed espelle l'allenatore Giommoni per proteste.

FORMAZIONI

Capolona: Bruni D., Menghini, Scartoni, Bruni G:, Magnani, Corti, Fabbriciani, Bruni F., Cacioli, Santini, Gattobigio. Allenatore: Giommoni.

Bibbiena: Santiccioli, Paoli, Aquilano, Malentacca, Razzoli, Marraghini, Mercati, Lunghi, Falsini, Lazzeroni, Mengoni. Allenatore Bronchi.

 

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FURTI SU AUTOVETTURE

 

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

Oggetto: Ondata di furti su auto in sosta – la Polizia di Stato arresta in flagranza ladro seriale

Nella serata di ieri, 15 novembre, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo ha posto la parola fine a una serie di furti su auto che si protraeva da giorni. Un cittadino italiano di origini maghrebine, B.S. di anni 21, è stato colto in flagrante dalle volanti in via Donatello grazie alla segnalazione di un noto imprenditore residente nella zona, che aveva notato una persona sospetta muoversi furtivamente tra i veicoli parcheggiati sulla pubblica via. Giunta sul posto la volante ha rintracciato il ladro che, appena fuoriuscito da un’auto in sosta, tentava di scappare abbandonando in terra la refurtiva. L’equipaggio della volante inseguiva il soggetto bloccandogli immediatamente le vie di fuga, rinvenendo sul posto una macchina fotografica professionale dotata di diversi accessori, appena trafugata dall’ultima auto “visitata” dal ladro seriale. Dai primi rilievi è emerso che il B.S. aveva provato non solo ad introdursi in diversi veicoli, riuscendo a rubare fino a quel momento solo pochi spiccioli – oltre alla fotocamera – ma anche a penetrare in alcune pertinenze di abitazioni private, forse al fine di perpetrare altri furti all’interno di cantine o box auto.

Il modus operandi era lo stesso già noto al personale della Questura: il ladro era solito “controllare” tutte le vetture parcheggiate in una determinata zona, al fine di rintracciarne qualcuna lasciata inavvertitamente aperta dal proprietario per introdursi e rubare tutto quanto fosse possibile.

Nei giorni precedenti, B.S. si era già reso responsabile di altri furti, adoperando la stessa tecnica, in zona centro storico e, grazie alle immagini acquisite dalle telecamere e analizzate con il supporto della Polizia Scientifica, è stato possibile ricondurre alla sua condotta criminale anche gli altri episodi di ruberie.

L’arrestato è trattenuto presso i locali della Questura in attesa dell’udienza che si terrà nella mattinata odierna.

 

 

 

 

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INVENZIONI PUR DI NON LAVORARE

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STRAPPA IL ROLEX A UN GIORNALISTA STRANIERO
IDENTIFICATA E DENUNCIATA DAI CARABINIERI DI LEVANE

LEVANE  Dopo una prolungata e complessa attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Levane sono riusciti ad identificare e denunciare una 21enne rumena con diversi precedenti penali specifici alle spalle che il mese scorso, si era avvicinata a due turisti tedeschi giunti nel valdarno per un giro presso l’outlet di un noto brand in Levane, derubandone uno. La donna, specializzata in questo genere di furti, si era avvicinata all’anziano turista – un giornalista tedesco – individuando l’orologio di ingente valore: in un attimo aveva afferrato l’oggetto, non considerando però la decisa reazione del tedesco, che riusciva a trattenere metà del cinturino, mentre la donna si allontanava di corsa, salendo su un’autovettura poco distante, con a bordo un complice.

Le urla del derubato avevanorichiamato l’attenzione di tutti i presenti e l’immediato arrivo dei carabinieri valdarnesi, che avevano immediatamente avviato le indagini per procedere all’identificazione dell’autrice, tramite l’analisi delle telecamere di videosorveglianza ed il riconoscimento fotografico,dove il giornalista riconosceva, senza ombra di dubbio, la persona che aveva rovinato il suo pomeriggio in Italia.

IDENTIFICATI E DENUNCIATI DAI CARABINIERI DI LEVANE DUE TRUFFATORI SPECIALIZZATI NELLE TRUFFE ONLINE

LEVANE  I Carabinieri della Stazione di Levane, hanno scoperto e deferito all’autorità
giudiziaria due “artisti” della truffa online, i quali, agendo separatamente, avevano sfruttato un noto sito di compravendita online tra privati.
I due, un italiano con diversi precedenti alle spalle ed una donna di origini rumene anch’essa pregiudicata, infatti, pur non conoscendosi e non avendo progettato i loro piani criminali di comune accordo, avevano raggirato due diverse vittime utilizzando la medesima tecnica;
facendo cioè in modo che entrambi i raggirati effettuassero un bonifico alle due rispettive carte prepagate dei criminali, per le somme pattuite per l’acquisto di una automobile nel primo caso e di vari pezzi di ricambio nel secondo.
In pratica i truffati, convinti di recarsi allo sportello automatico per farsi accreditare una
somma sulla propria carta, in realtà, seguendo le indicazioni dei truffatori, avevano
effettuato un bonifico proprio sulla carta di questi ultimi: una situazione che potrebbe
sembrare paradossale ma che è già capitata in diversi casi.
Una volta informati dell’accaduto, i militari dell’Arma hanno subito dato il via ad una
complessa attività di indagine, che ha poi portato all’identificazione ed al deferimento di
entrambi i soggetti.

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ESISTERA' VERAMENTE L'INFERNO ?

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FURTI DI OGGETTI SACRI NELLE CHIESE: DUE ARRESTI

- Si mescolavano tra i fedeli e scattavano le fotografie degli oggetti
d’interesse che poi tornavano a trafugare dopo qualche giorno.

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SUBBIANO: CINGHIALI E CACCIATORI.

SUBBIANO I CACCIATORI DI CINGHIALI DEL CHIAVERETTO

Una squadra  piuttosto numerosa quella del Chiaveretto. Sono una cinquantina di cui almeno 32 partecipano a tutte le battute. Si tratta di una attività piuttosto cara: patente, cani ecc.. e il ricavato è poco: principalmente la soddisfazione. Infatti tra donazioni al CALCIT che volentieri fanno tutti i cacciatori e selvaggina per i proprietari dei fondi, resta poco nelle buste che ogni volta vanno a essere riempite della carne che spetta ad ognuno. Si sentono un po' abbandonati perchè la Provincia non indennizza più i danni prodotti dai cinghiali e devono cercare di diminuire, da sè stessi,  le attese dei proprietari danneggiati. Severità per quanto riguarda i controlli: ad esempio l'obbligo della canna rigata nel fucile. Inoltre la luce: durante le ore di caccia in ora di scarsa illuminazione diurna (la sera) occorre un faro particolare; caro e di complicato utilizzo, da 250 euro circa a cacciatore. In ogni caso non tutti sono daccordo a partecipare alla caccia fino alle 23,00 e se ne vanno prima. Ogni squadra ha un locale dove vengono sistemati i cinghiali abbattuti e vengono fatte le buste per ciascuno; la nostra squadra del Chiaveretto ha una specie di capanna a La Piaggia dove vengono sistemate le bestie. Risulta che, in passato, s'è tentato di trovare una soluzione diversa e migliore per un locale ove collocare anche qualche impianto di refrigerazione, da parte del  Comune. Nel 2014  i capi abbattuti furono 146 secondo quanto ci ha comunicato il Sig. Maurizio Mearini di Arezzo, caposquadra.

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PER QUESTA GENTE MOGLIE E FIGLIA SONO OGGETTI

COMANDO CARABINIERI DI AREZZO

AGGREDÌ LA COMPAGNA E LA FIGLIA FERENDOLE GRAVEMENTE ARRESTATO DAI CARABINIERI A VERONA

I Carabinieri della Stazione di Montevarchi, insieme ai colleghi della Stazione di Castel
D’Azzano, hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare in carcere, traendo in
arresto nella giornata di ieri un disoccupato di origine nigeriana con precedenti penali alle
spalle. Il malvivente, rintracciato nella provincia di Verona, nel mese di Agosto scorso,
durante i festeggiamenti del “Perdono di Montevarchi”, al culmine di un alterco
consumatosi tra le mura domestiche, si era reso autore di una grave aggressione ai danni
della compagna connazionale e della figlia minore che si era intromessa per difenderla,
colpendo entrambe con i cocci di una bottiglia di vetro. L’aggressore si era poi dato alla
fuga per le vie cittadine, mentre le due vittime si erano precipitate in strada per chiedere
soccorso. Mentre le donne venivano medicate, l’uomo veniva prontamente rintracciato dai
militari dell’Arma di Montevarchi e veniva portato in caserma dove veniva deferito
all’autorità giudiziaria, la quale qualche giorno fa ne ha disposto la custodia cautelare in
carcere prontamente eseguita dai Carabinieri.

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GUIDANDO, ATTENZIONE ALLE REGOLE !

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

GIORNATA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA
5000 EURO DI MULTE IN DUE GIORNI DA PARTE DEI CARABINIERI

SAN GIOVANNI VALDARNO  I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della
Compagnia di San Giovanni Valdarno, nel corso della giornata in ricordo delle vittime della strada, hanno sottolineato l’evento con dei controlli più serrati sulle arterie stradali
valdarnesi, utilizzate ogni giorno da numerosi guidatori indisciplinati.
Svariati i verbali di contravvenzione elevati, con veicoli trovati senza revisione, senza
assicurazione e, in un caso, persino una persona senza patente di guida, poiché revocata nel 2009; in quest’ultimo caso, così come nel caso di assenza dell’assicurazione di guida, i veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo.
Nel caso della mancata revisione, il veicolo è stato sospeso dalla circolazione sino
all’effettuazione della verifica tecnica.
Sanzionati inoltre il mancato uso delle cinture di sicurezza (5 punti sulla patente oltre alla “multa”) mentre in due casi, i guidatori sono stati trovati alla guida impegnati al telefono cellulare e sanzionati; anche in questi casi è stata applicata la sanzione pecuniaria (165 euro, 115 se pagati entro 5 giorni o 330 se pagati dopo 60 giorni), oltre alla decurtazione di 5punti sulla patente.
Nonostante le sanzioni, sono quotidiani i comportamenti scorretti alla guida, sintomo di una generale sottovalutazione dei rischi connessi, sia relativi alla salute propria e degli altri, siaalle fortissime sanzioni previste dal codice della strada: il verbale per la guida in assenza di patente, se pagato oltre i 60 giorni, supera i 15.000 euro!

 

 

 

 

 

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ECCO PERCHE' VENGONO IN ITALIA: FANNO TUTTO MENO CHE LAVORARE

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

La Polizia di Stato arresta un albanese con quasi 3 etti di cocaina purissima. La teneva nascosta sotto terra.

Gli uomini della Squadra Mobile hanno tratto arresto nella giornata di ieri T.N., cittadino albanese di 34 anni, incensurato, nullafacente, regolare sul territorio nazionale, trovato nella disponibilità di circa 3 etti di cocaina pura che l’uomo teneva in confezioni sottovuoto nascoste in un anfratto ricavato in una zona boschiva in località Ceciliano.

Gli investigatori, all’esito di un servizio di pedinamento ed osservazione durato diversi giorni, hanno scoperto il prezioso tesoro che l’ uomo teneva nascosto sottoterra e la mattina di ieri, quando l’albanese si è riavvicinato al proprio nascondiglio, hanno fatto scattare le manette.

A circa 80 euro al grammo i 3 etti di cocaina avrebbero fruttato all’uomo circa 24.000 euro.

Entrato in Italia con un permesso di soggiorno per cure mediche, dal momento che doveva prestare assistenza alla moglie incinta, anch’essa albanese, l’arrestato non aveva mai svolto un giorno di lavoro vivendo ragionevolmente dei proventi dello spaccio della cocaina.

Il suo stupore è stato grande quando, convinto di muoversi nella boscaglia nel completo anonimato si è visto balzare addosso gli uomini della Squadra Mobile che lo osservavano già da parecchio. Sul motorino che guidava è stata trovata altra cocaina confezionata nel medesimo modo di quella rinvenuta nascosta nella terra.

Portato in carcere l’arresto è stato convalidato e l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.

 

 

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CALCIO DOMENICA 17.11.2019 SUBBIANO-AREZZO-FOOTBALL-ACADEMY

DOMENICA 17.11.2019 SUBBIANO-AREZZO FOOTBALL-ACADEMY

1 -1

Campo allentato a causa della pioggia (ha piovuto per tutto il primo tempo). Spettatori: mediocre partecipazione. Al 20° del primo tempo passano gli ospiti con un gol del n.9 (una bella rete su azione collettiva). Segue un periodo di stanca in cui i portieri sono poco impegnati. Al 30° del 1° tempo un giocatore ospite cade da solo in area e il Subbiano che era in chiara azione da gol subisce uno stop ed invece del rigore ottiene solo una punizione dal limite dell'area. Al 15° del 2° tempo viene annullata una rete valida del Subbiano per presunto fuorigioco: l'ha visto solo l'arbitro. Al 25° rete di Cini, il quale intercetta una rimessa da corner e scaglia in rete. Segue una lunga perdita di tempo degli ospiti evidentemente appagati dal pareggio.

FORMAZIONI

Subbiano: Lancini, Shjaj. Mannelli A., De Paola, Betti, Gjoka, Falsini, Mannelli M., Chisci, Ruggeri, Cini. Allenatore: Carboni.

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LA FINANZA "BECCA"UN EVASORE FISCALE

GUARDIA DI FINANZA AREZZO

 INSEGNANTE DI GIORNO, LA SERA«CONSULENTE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO» SENZA AUTORIZZAZIONI

Svolgeva regolarmente l’attività di insegnante presso un istituto scolastico della provincia di
Arezzo e, al tempo stesso, esercitava, in Casentino, l’attività di “consulente sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro”.
Apparentemente tutto regolare, salvo il fatto che il dipendente pubblico, oltre a non aver
provveduto a comunicare il doppio incarico all’amministrazione scolastica di appartenenza,
così come previsto dalla normativa in materia di incompatibilità e cumulo di incarichi nel
pubblico impiego, ha pensato bene di omettere anche di dichiarare i redditi derivanti
dall’attività extraprofessionale. E’ quanto accertato dalle Fiamme Gialle della Tenenza di
Poppi.
Sono circa 110.000 euro i ricavi nascosti al Fisco, che saranno sottoposti così ad
imposizione fiscale.
Il servizio si inquadra tra le attività svolte dalla Guardia di Finanza in materia di spesa
pubblica e di buon andamento della Pubblica Amministrazione, nonché, come nel caso di
specie, nella lotta all’evasione fiscale ed alla concorrenza sleale, fenomeni questi che
danneggiano gli operatori economici rispettosi delle regole.

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RICORDO DEI NOSTRI EROICI CADUTI DI NASSIRYA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

11° GIORNATA NAZIONALE DEDICATA AL RICORDO DEI CADUTI MILITARI E CIVILI NELLE MISSIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE. QUESTO GIORNALE PARTECIPA CON AFFETTO ALLA COMMEMORAZIONE DI QUESTI POVERI ED EROICI MORTI

AREZZO – Con una solenne cerimonia svolta questa mattina alle ore 9.30 presso il
monumento eretto in ricordo dei Caduti di Nassiriya è stata celebrata la 11° giornata
dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
Alla celebrazione hanno preso parte il Prefetto Anna Palombi, il Sindaco Alessandro
Ghinelli, l’Arcivescovo di Arezzo, Mons. Riccardo Fontana, il Presidente della Provincia
Silvia Chiassai, il comandante Provinciale dei carabinieri, Col. Vincenzo Franzese, i vertici provinciali delle forze di polizia nonché le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del Lions Club Mecenate di Arezzo alla cui iniziativa si deve, in
collaborazione con Comune e Provincia, la realizzazione nel 2007 dell’opera tributo ai
Caduti di Nassiriya, realizzata dal maestro Alessandro Marrone e collocata tra via Petrarca e via Fra Guittone.
Sulle note del silenzio d’ordinanza, le Autorità hanno deposto una corona di alloro alla
stele eretta a tributo dei caduti, militari e civili, nell’attentato del 12 novembre 2003 allabase Maestrale, sede operativa della Multinational Specialized Unit presidiata dai
carabinieri, un breve momento di raccoglimento con la benedizione da parte
dell’Arcivescovo della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro. In quello che fu il più
grave attacco subito dalle forze armate italiane dalla fine del Secondo conflitto mondiale
locale –ricordiamo – due uomini a bordo di un’autocisterna fecero esplodere una bomba che spezzò le vite di 28 persone, 9 iracheni e 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito e due civili.

 

 

 

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SUBBIANO MACCHINETTE AL CIRCOLO DELLA PROLOCO

SUBBIANO RIUNIONE DEI "DIRIGENTI" PER SALVARE IL “CIRCOLO”

Chiamiamo “dirigenti” i Signori che si sono arrogati il diritto di decidere sul destino del bar del Circolo della Proloco.

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