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UTILI INIZIATIVE DEI CARABINIERI

 

 

E' possibile utilizzare il computer per fare le denunce ai Carabinieri, questo al fine di limitare al minimo i contatti che potrebbero diffondere il coronavirus. Per ultriori informazioni rivolgersi al comando dei Carabinieri dei singoli centri.

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CASI DELLA VITA

 

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

PERDE IL CONTROLLO DEL CANE CHE MORDE UNA PASSANTE: DENUNCIATO

MONTEVARCHI – I Carabinieri della Stazione di Montevarchi hanno denunciato in stato di
libertà un operaio italiano incensurato per aver commesso il reato di lesioni personali
colpose poiché, durante una passeggiata, l’uomo aveva perso il controllo del suo cane di
grossa taglia che avventatosi su una passante le ha provocato lesioni da morso alle gambe,
giudicate guaribili in 7 giorni.

LASCIA IN NEGOZIO LE SCARPE VECCHIE E PORTA VIA LE NUOVE

I CARABINIERI LO DENUNCIANO PER FURTO

TERRANUOVA BRACCIOLINI – I militari della Stazione di Terranuova Bracciolini hanno
denunciato per furto un pregiudicato italiano che, poco prima dell’attuale emergenza per il
coronavirus, presso un noto negozio di articoli sportivi e dopo aver preso una scatola di
scarpe sportive da uno scaffale, si era recato in un camerino ed aveva sostituito le proprie
scarpe con quelle contenute all’interno della scatola per poi allontanarsi come se nulla fosse
accaduto. Analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza
dell’esercizio pubblico, i Carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità e lo hanno
denunciato all’autorità giudiziaria.

RIFIUTANO DI BONIFICARE IL TETTO DEL CAPANNONE DALL’AMIANTO: DENUNCIATI

CAVRIGLIA – I Carabinieri della Stazione di Cavriglia, a conclusione indagini, hanno
proceduto contro quattro italiani, due uomini e due donne, quasi tutti con precedenti alle
spalle, per i reati di abbandono di animali ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. I
quattro, dopo essersi accordati per la compravendita di un fondo agricolo, decidevano
deliberatamente di non ottemperare alle disposizioni impartite da una ordinanza comunale

che gli intimava di smaltire secondo le modalità prevista la tettoia in amianto che copriva il
tetto di un grande capanno all’interno del fondo agricolo.
Gli stessi soggetti, inoltre, dopo qualche mese avevano deciso di abbandonare il fondo,
lasciando sul posto anche diversi animali da pascolo rinchiusi tra il capanno ed il terreno
adiacente.

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

PERDE IL CONTROLLO DEL CANE CHE MORDE UNA PASSANTE: DENUNCIATO

MONTEVARCHI – I Carabinieri della Stazione di Montevarchi hanno denunciato in stato di
libertà un operaio italiano incensurato per aver commesso il reato di lesioni personali
colpose poiché, durante una passeggiata, l’uomo aveva perso il controllo del suo cane di
grossa taglia che avventatosi su una passante le ha provocato lesioni da morso alle gambe,
giudicate guaribili in 7 giorni.

LASCIA IN NEGOZIO LE SCARPE VECCHIE E PORTA VIA LE NUOVE

I CARABINIERI LO DENUNCIANO PER FURTO

TERRANUOVA BRACCIOLINI – I militari della Stazione di Terranuova Bracciolini hanno
denunciato per furto un pregiudicato italiano che, poco prima dell’attuale emergenza per il
coronavirus, presso un noto negozio di articoli sportivi e dopo aver preso una scatola di
scarpe sportive da uno scaffale, si era recato in un camerino ed aveva sostituito le proprie
scarpe con quelle contenute all’interno della scatola per poi allontanarsi come se nulla fosse
accaduto. Analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza
dell’esercizio pubblico, i Carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità e lo hanno
denunciato all’autorità giudiziaria.

RIFIUTANO DI BONIFICARE IL TETTO DEL CAPANNONE DALL’AMIANTO: DENUNCIATI

CAVRIGLIA – I Carabinieri della Stazione di Cavriglia, a conclusione indagini, hanno
proceduto contro quattro italiani, due uomini e due donne, quasi tutti con precedenti alle
spalle, per i reati di abbandono di animali ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. I
quattro, dopo essersi accordati per la compravendita di un fondo agricolo, decidevano
deliberatamente di non ottemperare alle disposizioni impartite da una ordinanza comunale

che gli intimava di smaltire secondo le modalità prevista la tettoia in amianto che copriva il
tetto di un grande capanno all’interno del fondo agricolo.
Gli stessi soggetti, inoltre, dopo qualche mese avevano deciso di abbandonare il fondo,
lasciando sul posto anche diversi animali da pascolo rinchiusi tra il capanno ed il terreno
adiacente.

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

PERDE IL CONTROLLO DEL CANE CHE MORDE UNA PASSANTE: DENUNCIATO

MONTEVARCHI – I Carabinieri della Stazione di Montevarchi hanno denunciato in stato di
libertà un operaio italiano incensurato per aver commesso il reato di lesioni personali
colpose poiché, durante una passeggiata, l’uomo aveva perso il controllo del suo cane di
grossa taglia che avventatosi su una passante le ha provocato lesioni da morso alle gambe,
giudicate guaribili in 7 giorni.

LASCIA IN NEGOZIO LE SCARPE VECCHIE E PORTA VIA LE NUOVE

I CARABINIERI LO DENUNCIANO PER FURTO

TERRANUOVA BRACCIOLINI – I militari della Stazione di Terranuova Bracciolini hanno
denunciato per furto un pregiudicato italiano che, poco prima dell’attuale emergenza per il
coronavirus, presso un noto negozio di articoli sportivi e dopo aver preso una scatola di
scarpe sportive da uno scaffale, si era recato in un camerino ed aveva sostituito le proprie
scarpe con quelle contenute all’interno della scatola per poi allontanarsi come se nulla fosse
accaduto. Analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza
dell’esercizio pubblico, i Carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità e lo hanno
denunciato all’autorità giudiziaria.

RIFIUTANO DI BONIFICARE IL TETTO DEL CAPANNONE DALL’AMIANTO: DENUNCIATI

CAVRIGLIA – I Carabinieri della Stazione di Cavriglia, a conclusione indagini, hanno
proceduto contro quattro italiani, due uomini e due donne, quasi tutti con precedenti alle
spalle, per i reati di abbandono di animali ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. I
quattro, dopo essersi accordati per la compravendita di un fondo agricolo, decidevano
deliberatamente di non ottemperare alle disposizioni impartite da una ordinanza comunale

che gli intimava di smaltire secondo le modalità prevista la tettoia in amianto che copriva il
tetto di un grande capanno all’interno del fondo agricolo.
Gli stessi soggetti, inoltre, dopo qualche mese avevano deciso di abbandonare il fondo,
lasciando sul posto anche diversi animali da pascolo rinchiusi tra il capanno ed il terreno
adiacente.

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Continui controlli delle forze dell'ordine

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

RAFFORZATI I CONTROLLI DEI CARABINIERI IN CASENTINO
DENUNCE E MISURE DI PREVENZIONE NEL WEEKEND

CASENTINO – Ancora controlli dei Carabinieri della Compagnia di Bibbiena su tutto il
territorio casentinese nell’ultimo weekend. Coinvolti una settantina di militari che hanno
identificato circa 150 persone. Un solo furto registrato in una seconda casa utilizzata per
vacanze in territorio di Pratovecchio Stia. Asportati oggetti di arredamento. I Carabinieri di
quella Stazione procedono ad indagini in merito dopo aver effettuato il sopralluogo e la
denuncia dei proprietari. Non sono mancate le denunce, ancora una volta, per guida in stato
di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti: un giovane straniero, residente a Bibbiena si è
reso protagonista in quel centro di un incidente stradale senza feriti. I Carabinieri del Nucleo
Operativo e Radiomobile lo hanno sottoposto ad accertamento etilometrico con esito
positivo. Nel sangue, valori di molto superiori alla norma. Si tratta di una vecchia
conoscenza dell’Arma, già resosi responsabile di simili episodi. Un casentinese, invece, è
stato sorpreso dalla Stazione di Poppi, a guidare la propria moto dopo aver assunto cocaina.I
due sono stati denunciati rispettivamente per guida in stato di alterazione da alcool e
stupefacenti. Patenti immediatamente ritirare e veicoli sottoposti a sequestro per la
successiva confisca.
Non sono i soli ad essere incappati nei severi controlli dell’Arma casentinese. Un giovane
italiano, resosi responsabile in passato di reati contro la persona, il patrimonio e in tema di
stupefacenti, ha violato il divieto di ritorno nel Comune di Castel Focognano. I militari della
Stazione di Rassina, nel controllare aree sensibili di quel territorio, lo hanno controllato nei
pressi della locale Stazione Ferroviaria: oltre a denunciarlo per la violazione, gli hanno
notificato un nuovo provvedimento di divieto di ritorno in quel Comune.

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ATTENZIONE AI LADRI NELLE AUTOMOBILI

 

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SPACCA IL FINESTRINO DELL’AUTO E PORTA VIA UNA BORSA: ARRESTATO

AREZZO – Nel pomeriggio di sabato scorso, i carabinieri della sezione radiomobile della
Compagnia di Arezzo hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne aretino con precedenti
di polizia. L’uomo, dopo aver infranto il finestrino di una utilitaria parcheggiata in via
Erbosa, ne asportava dall’interno una borsa da donna contenente documenti e la somma in
denaro contante di circa 150 euro, dandosi poi alla fuga nell’adiacente parco Sandro Pertini.
Per sua sfortuna, però, il tutto non è sfuggito alla pattuglia dei carabinieri che, impegnata nei
quotidiani servizi di prevenzione, stava transitando proprio nei pressi. Così i militari si sono
messi all’inseguimento dell’uomo raggiungendolo e bloccandolo poco dopo. Trovato con la
refurtiva ancora in mano, è stato dischiarato in arresto e condotto presso la caserma del
comando Provinciale di Arezzo. Il maltolto è stato restituito alla vittima del reato. L’uomo
dovrà rispondere di furto aggravato.

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AGGREDISCE 62ENNE E SCAPPA: ARRESTATO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SPACCA IL FINESTRINO DELL’AUTO E PORTA VIA UNA BORSA: ARRESTATO

AREZZO – Nel pomeriggio di sabato scorso, i carabinieri della sezione radiomobile della
Compagnia di Arezzo hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne aretino con precedenti
di polizia. L’uomo, dopo aver infranto il finestrino di una utilitaria parcheggiata in via
Erbosa, ne asportava dall’interno una borsa da donna contenente documenti e la somma in
denaro contante di circa 150 euro, dandosi poi alla fuga nell’adiacente parco Sandro Pertini.
Per sua sfortuna, però, il tutto non è sfuggito alla pattuglia dei carabinieri che, impegnata nei
quotidiani servizi di prevenzione, stava transitando proprio nei pressi. Così i militari si sono
messi all’inseguimento dell’uomo raggiungendolo e bloccandolo poco dopo. Trovato con la
refurtiva ancora in mano, è stato dischiarato in arresto e condotto presso la caserma del
comando Provinciale di Arezzo. Il maltolto è stato restituito alla vittima del reato. L’uomo
dovrà rispondere di furto aggravato.

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"mi sono perso" ed avvisa i Carabinieri

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SI PERDE E VA IN CASERMA A CHIEDERE AIUTO
ANZIANO RICONSEGNATO AI FAMILIARI

MONTEVARCHI  “Mi sono perso”, ha confessato al militare di servizio alla caserma di
Montevarchi, dopo aver suonato al campanello della Stazione dei Carabinieri. Il
Comandante di Stazione e gli altri militari, dopo aver rassicurato l’uomo, che è stato fatto
accomodare in caserma, hanno chiesto cosa fosse successo, cercando di approfondire la
vicenda. L’anziano, nato nel 1938 e residente in un paese limitrofo, è apparso mentalmente
confuso, però ha richiesto ai militari di essere aiutato nel ritrovare la strada di casa: ha
pertanto raccontato di essere giunto nella mattinata in Montevarchi per delle commissioni e
di aver parcheggiato il proprio veicolo ma, ad un centro punto, evidentemente con qualche
piccola defaillance spazio-temporale, non ha saputo più ritrovare il proprio veicolo e non
ricordava bene come contattare i propri familiari: ha però trovato l’iniziativa di chiedere
dove fossero i Carabinieri, per domandare aiuto. Ai militari non è riuscito nemmeno a
fornire indicazioni utili per il rintraccio dei familiari ma, in base alla patente dell’uomo, i
Carabinieri sono riusciti, dopo aver consultato approfonditamente le banche dati, a
rintracciare il nominativo del figlio ed a reperirne l’utenza telefonica. Il familiare,
prontamente avvisato, si è recato presso il Comando Stazione dove ha recuperato l’anziano
padre, che non soffre di particolari patologie e che per la prima volta si è trovato in questa
situazione: con il genitore ha poi ricercato il veicolo, regolarmente parcheggiato in
Montevarchi, non senza aver prima ringraziato i militari.

 

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VEMERDI' 21 .02.2020 RIUNIONE A SANTA MAMA

SUBBIANO RIUNIONE A SANTA MAMA

I Signori Mattesini sindaco e Calussi assessore del comune di Sbbiano, venerdì 21u.s. a S. Mama hanno incontrato la gente del posto. Era presente il Sig. Vasco Bobini, una figura politica locale che “….ad ogni piè sospinto….” cerca di assumere un qualche incarico comunale. Era presente anche lui tra le cosiddette Autorità e chissà che non ce lo ritroviamo Assessore in un tempo prossimo. Sta di fatto che, dopo la debacle del 2015 quando si presentò, senza successo, a candidato sindaco ottenendo solo un misero risultato, dopo aver tentato di entrare in qualche lista alle recenti elezioni, non perde occasione per mostrare il proprio presunto potere elettorale per ottenere , da potenti inesperti, una qualche gratificazione politica.

Ma non vogliamo fare la cronaca di desideri di questo politico locale e riferiamo sulla riunione a santa Mama. Si discuteva del prolungamento dell’allargamento della via Casentinese nel tratto da S. Mama a Calbenzano, cioè un’opera importante che riunisce i due tratti modernissimi realizzati tra le due località, d’accordo sull’opera i cittadini di S. Mama; i quali invece non sono d’accordo sulla soppressione della stazione ferroviaria della località conseguenza della soppressione del passaggio a livello. ”Santa Mama diventa una località morta se si sopprime il passaggio a livello” Questo abbiamo sentito dai cittadini intervenuti davanti ad un sindaco e assessore timidi ed intimoriti e soprattutto con le idee poco chiare.

 

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CALCIO DOMENICA 01.03.2020 BETTOLLE - SUBBIANO 2 - 2

vvvvvv

DOMENICA 1.03.2020 BETTOLLE – SUBBIANO 2 – 2

Tempo brutto, campo pessimo, spettatori molti specie da Subbiano. Una partita che i tifosi del Subbiano ritenevano di aver vinto e la situazione induceva a tale conclusione. Al 20° del primo tempo una respinta corta del portiere del Bettolle trova un Mannelli in buona posizione e questi segna la prima rete della squadra ospite. Un gioco brillante del Subbiano il quale raccoglie i suoi frutti al 26° successivo quando tira Mannelli, respinge corto il portiere del Bettolle e Ruggeri segna ancora per il Subbiano. Sul 2 – 0 si va al riposo e al rientro il Bettolle si butta alla disperata e riesce a passare con una rete di Tangaro il quale trasforma un rigore assegnato a favore dei padroni di casa. poi, al 36°, raddoppia Pittella (Bettolle) per una disattenzione della difesa subbianese. 2 – 2.

FORMAZIONI

Subbiano: Lancini, Gjoka, Shaj, De Paola, Betti, Menchini, Ruggeri, Pacini, Detti, Falsini, Mannelli. Allenatore: Gennaioli-

Bettolle: Lunghini, Bernardini, Ducci, Ringressi, Tiezzi, Ganci, Pomeranzi, Pandolfi, Tavanti,Tangaro, Pittella. Allenatore: Cristalli.

 

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SQUISITA SENSIBILTà DA ASS.NE LIRIA

VVVV4.000 EURO DA LIRIA PER GLI OPERATORI SANITARI ARETINI
Successo per la raccolta fondi online promossa dall’ associazione giovanile Liria a sostegno degli
operatori sanitari aretini
Nei momenti difficoltà emerge il volto di un popolo e quello aretino è particolarmente bello. 161
piccole donazioni, gran parte realizzate da ragazzi, per una raccolta fondi online promossa dai
giovani dell’associazione Liria.
“ Mi ha davvero colpito costatare così tanta passione in così tanti coetanei per questa raccolta
fondi, anche se a distanza tutti noi sentivamo il dovere di contribuire nel nostro piccolo a sostegno
di chi ci cura e a loro va il nostro più sentito grazie “ come afferma la Direttrice dell’ associazione la
venticinquenne Maria Laura Nibi. Tutto il ricavato si aggiungerà a quello già raccolto dal Calcit per
aprire un fronte comune delle associazioni nel segno della solidarietà in terra d’Arezzo e per
realizzare le richieste degli operatori sanitari

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IGNORA LE DISPOSIZIONI SUL CORONAVIRUS

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COVID 19, IN GIRO ALLE TRE DI NOTTE SENZA GIUSTIFICAZIONE: DENUNCIATO

TERRANUOVA BRACCIOLINI  I carabinieri del pronto intervento della Compagnia
Carabinieri di San Giovanni Valdarno hanno denunciato in stato di libertà un operaio
40enne levanese che è stato fermato e controllato alle 03.00 di notte in Terranuova
Bracciolini. Fermato ad un posto di controllo, è risultato sprovvisto
dell’autocertificazione, pertanto i militari lo hanno invitato a compilarne una copia
sul posto: in essa, l’uomo ha dichiarato di spostarsi tra Terranuova e Levane per
comprovate esigenze lavorative, dichiarando di lavorare in una ditta collegata alla
moda. Tenuto conto che la ditta è aperta durante il giorno, i militari hanno deferito
l’uomo per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, violazione sanzionata con
l’arresto sino a 3 mesi, nonché per falsità ideologica commessa da privato in atto
pubblico, un delitto punito con la reclusione sino a due anni. I controlli dei militari
valdarnesi, così come quelli dell’intera provincia, sul rispetto delle nuove normative
per il contrasto del virus COVID 19 continueranno in maniera serrata e puntuale
durante tutto l’arco delle ventiquattrore.

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INTERVISTA AI SUBBIANESI IN RELAZIONE AL CORONAVIRUS

SUBBIANO I SUBBIANESI E IL CORONAVIRUS

Abbiamo sentito alcuni subbianesi a proposito di coronavirus,l’infezione che colpisce il mondo in questi giorni; nessuno ha avversato le iniziative messe in atto per contrastare questa infezione. C’è partecipazione, sacrificio ed autocontrollo: ognuno, a Subbiano e Capolona,  afferma la propria disponibilità ad assoggettarsi alle regole imposte dal Governo. Anzi, sembra una gara ad affermare la propria volontà di non uscire da casa, è la prima regola per non diffondere il virus. Non bisogna uscire di casa, è un gran sacrificio, ma è l'unico rimedio. Non basta dire che muooiono i vecchi   e solo se hanno anche altre malattie: l'epidemia è un male assoluto ed in caso di epidemia finisce tutto: ozio e lavoro.

Per ora sembra prevalere il buon senso e l'Italia fa fronte a questo flagello in maniera ammirevole, ma occorre insistere e combattere combattere, combattere. Anche l'Università  dell'età libera ha fermato i lavori, già da tempo le lezioni non si tengono più nella consueta sala della Scuola Media e del Comune di Capolona- "Aspettiamo tempi migliori" ci ha detto il Sig. Virgilio Badii, membro dell'Organizzzione della Scuola e noi inviamo il nostro sentito AD MAJORA.

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PRANZO A BASE DI MAIALE ALLA PROLOCO

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PROLOCO E CORONAVIRUS

Domenica 8 Marzo u.s. alla Proloco si è tenuto un pranzo a base di maiale. In un primo momento era stato disdetto a causa del coronavirus , ma poi si è tenuto ugualmente. Non si conoscono i motivi per cui gli alti vertici della Proloco abbiano deciso di tenere ugualmente la festa: il Presidente Sig.Gianni Fanetti, a suo tempo, diffidò il nostro Direttore dal proporgli interviste, anche telefoniche, perché, a suo dire, non venivano riportate notizie corrette.

Ci auguriamo che il Sig. Fanetti si ricreda quando riportiamo questa che è una ferale notizia; ferale perchè da tempo le Autorità nazionali invitano e ordinano di non eseguire o promuovere iniziative in cui ci sia incontro di più persone, anche se veniamo a conoscenza che si sia costruita una parvenza di sensibilità distanziando i tavolini del pranzo. Per parte nostra invitiamo tutti a seguire le disposizioni del Governo, che oltre tutto con apposito decreto del 7 marzo efficace dal 8 marzo stesso, ha creato una ZONA ROSSA in tutta Italia.

Questa del coronavirus è uuesto coronavirus . uesto . uesto coronavirus na vicenda dolorosa in cui ognuno deve concorrere con attenzione e buon senso.A tale scopo dobbiamo sottolineare che il marito della sindaca di Subbiano ha partecipato nelle scorse settimane a periodi di sci al Sestriere. Un comportamento che contraddice le raccomandazioni del Governo e che, per la vicinanza con il Sindaco rischia di mettere a repentaglio la salute dei concittadini subbianesi. OLTRE TUTTO, PROPRIO IN QUESTI GIORNI. IL DETTO SIGNORE HA FATTO UNA FULL IMMERSION NELLA COMUNITA' LOCALE.

 

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UN PICCOLO CONTRIBUTO PER SALVARE L'UMANITA'

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EUROPA E PESTICIDI

SCOFAS è un organismo europeo assolutamente segreto in cui si dice che lavorino rappresentanti di tutti i paesi. Invece non si sa niente, assolutamente niente, di questo organismo; gli stessi deputati membri del Parlamento europeo non ne sanno niente e non riescono neanche ad avere informazioni di questa cosa neanche chiedendo. Alla base di tutto ci sono le aziende che producono le quali, da un regolare controllo dei prodotti avrebbero un danno grandissimo; infatti si dice che il 90% (novanta per cento) dei loro prodotti sono altamente nocivi. Nocivi all’uomo, ma mortali per le api. Quello delle api non è un problema secondario; le api non solo costituiscono la base per la produzione di cera e miele e danno origine a tutta una serie di aziende, ma sono insetti cosiddetti “impollinatori”, fondamentali per tale loro funzione alla vita umana. Se questi impollinatori morissero tutti, finirebbe la vita umana. Questo è un fatto.

Ebbene, l'Europa, la quale dovrebbe proteggere questi insetti, legati all'attività di cittadini europei , ma soprattutto i cittadini europei stessi, minacciati da questi veleni, l'Europa insomma costruisce un meccanismo impenetrabile che favorisce i produttori di veleni, ma danneggia i cittadini. Poi vengono fuori gli avversari dell'Europa e giù partiti politici e formazioni sindacali che prendono posizione contro l'Europa.

Noi, che siamo favorevoli all'Unione europea, condanniamo tutta questa segretezza e condanniamo questo modo di far del male alle api ed alle persone. 

 

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SUBBIANO I BOBINI PERDONO LA CAUSA. PILLI TORNA AL COMUNE

I BOBINI PERDONO LA CAUSA – PILLI TORNA AL COMUNE

La Corte d’Appello di Firenze ha dato torto ai fratelli Bobini relativamente alla causa intercorrente tr loro ed il Comune di Subbiano in merito alla gestione di un podere di proprietà comunale ex Opera Pia Boschi.

I fatti, puntualmente riferiti su queste pagine, sono noti: il podere Pilli essendo condotto come mezzadria dal padre dei Bobini (Vasco, Ivo, Gino) venne ceduto in affitto al detto padre per un importo annuale ed un periodo definito. Questa operazione avveniva quando ancora era operante l’Opera Pia Boschi; poi questo Ente finì e le sue proprietà terriere passarono al Comune di Subbiano. Finì il periodo dell’affitto e morì, purtroppo, l’anziano padre: i figli si intestardirono e non ne vollero sapere di lasciare il podere: una causa, due cause ecc.. fino a qualche giorno fa in cui la Corte d‘Appello definitivamente decidendo, accoglieva il ricorso del Comune e condannava i Bobini a rilasciare il podere di Pilli libero e vacuo di persone e cose, li condanava anche a pagare le spese del giudizio e cioè un ammontare che l’Avv. Pollini di Grosseto, difensore del Comune, da noi interpellato, non ci ha voluto fornire, ma riteniamo senz’altro superiore ai cinquemila euro. Soldi gettati dalla finestra, quanto sarebbe stato meglio rendere subito il podere al Comune ed evitare tutte queste spese legali ?

Noi più volte abbiamo consigliato i Bobini, peraltro ottimi commercianti quotati a livello locale, in tal senso, niente.

La causa partì anni fa, era Sindaco Ilario Maggini, e era durata fino ad oggi per la gioia dei vari Avvocati, gli unici ad aver beneficato della cosa che si è risolta come doveva e che ha messo in rilievo la ostinazione antieconomica dei tre fratelli; anche se il buon Vasco Bobini, per motivi di competenza essendo egli in passato Consigliere Comunale, affermava che ogni iniziativa partiva dalla moglie di uno dei fratelli, alla quale,sembra, erano stati conferiti tutti i poteri dai legittimi eredi del compianto loro padre.

 

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SUBBIANO, IN COMUBE C'E' QUALCOSA CHE NON VA....

SUBBIANO IN COMUNE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA….

Gli anziani, specie quelli che vivono in campagna sono favoriti da molti punti di vista: il medico viene si di giorno che di notte e così l’ambulanza se occorre; le farmacie inviano con propri mezzi i medicinali e persino i negozi di generi alimentari inviano gli eventuali rifornimenti; questo è un dato non obbligatorio, ma dettato da una impostazione moderna dei rapporti tra cittadini fornitori e cittadini utenti. Cioè chi può, spontaneamente, aiuta chi non può in modo che quest’ultimo possa contare e sapere di poter contare sulla collaborazione di altri. Registriamo, specie in questi ultimi tempi un accorrere a cercare di corrispondere alle esigenze dei meno fortunati. Sono forme di volontariato di cui noi italiani andiamo particolarmente fieri; ma anche la Germania e la Francia, sull’insegnamento di una guerra quale la seconda guerra mondiale (che ha creato molti più invalidi che da noi), hanno posto in essere atteggiamenti di cooperazione simili ai nostri.

Il Comune di Subbiano no. C’è un Ufficio: la Ragioneria, che , per voce del funzionario addetto, alla richiesta di un atto che andava ricercato nelle carte comunali, ha risposto con un sonoro e rotondo no. La richiesta, per telefono, era la preghiera di un anziano impossibilitato a rivolgersi a voce personalmente al detto dipendente comunale; impossibilitato per motivi di età e di capacità motoria ben noti alla Sig.ra in questione.

Certo, ci riteniamo dei privilegiati nel poter segnalare pubblicamente queste situazioni ma vogliamo invitare TUTTI i nostri lettori a segnalarci episodi analoghi che esulino da comportamenti collaborativi ed omettano quello spirito di aiuto e collaborazione che sono ormai diventati un obbligo per tutti specialmente per chi riveste incarichi pubblici.

 

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CALCIO DOMENICA 1.03.2020 ALBERORO - CAPOLONA

DOMENICA 1.03.2020 ALBERORO – CAPOLONA 1 - 0

Una partita giocata in un "campaccio"intriso d'acqua, la quale non ha risparmiato le squadre per tutto il tempo. Pioggia, dunque, e fango in un campo senza drenaggio che non faceva rimbalzare il pallone.

In tali condizioni sono saltati i nervi al portiere Bruni del Capolona, il quale ha, in verità, ricevuto un  calcio in testa da parte di Bighellini (Bettolle) durante un'azione confusa nel primo tempo, involontario, ma tale da suscitare la reazione del portiere colpito. Interveniva l'arbitro che ha espulsp Bruni, portiere del Subbiano, per fallo di reazione e inoltre ordinava un calcio di rigore contro il Subbiano. Il rigore veniva trasformato dal Bighellini stesso e questa è stata l'unica rete della partita. La partita è proseguita con grande sforzo degli ospiti nel tentativo di modificare il risultato, ma niente: sconfitta del Subbiano e sempre più precaria la sua situazione nei confronti dei play-off. Preoccupazione degli affezionati dirigenti del Capolona . Si è sentito dire: "i nostri nel secondo tempo NON hanno mai tirato in porta...."

FORMAZIONI

Capolona: Bruni D., Menchini, Giangeri, Magnani, Pilastri, Poggi, Fabbriciani, Corti, Marraghii, Bruni M., Lapini . Allenatore: Giommoni.

Alberoro: Benigni, Renzi, Vitali, Santini, Lovari, Lalletti, Galantini, Tiezzi, Bighellini, Fabbriciani, Baglioni. Allenatore: Baroncini.

 

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