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FURTI DA MISERIA, MA SEMPRE FURTI!

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CASTEL FOCOGNANO (AR). RUBA IL PORTAFOGLIO DA UN’AUTO IN SOSTA.
IDENTIFICATO E DENUNCIATO UN 53ENNE.
All’inizio del mese di luglio un uomo di Castel Focognano in località
Pieve a Socana, nei pressi del bivio per Ornina, aveva parcheggiato la
propria auto, dimentico del portafoglio, contenente effetti personali,
denaro contante e carte di credito.
La circostanza non era sfuggita ad un 53enne nato a Roma ma residente in
provincia di Arezzo, autore nel passato di reati analoghi a quello che stava
per compiere. In breve, riusciva ad introdursi nell’autovettura e ad
impossessarsi del portafoglio.
Il malcapitato si rivolgeva ai Carabinieri della Compagnia di Bibbiena per
denunciare quanto accaduto e immediatamente venivano tracciati i
movimenti delle carte di credito e bancomat della vittima.
In particolare i Carabinieri della Stazione di Rassina venivano a capo di
due prelievi illeciti all’ATM Poste Italiane di Capolona, per un totale di
400,00 Euro. Collaborati fattivamente dai colleghi della Compagnia di
Arezzo, dopo aver attentamente esaminato le immagini della
videosorveglianza, identificavano il colpevole, una “vecchia conoscenza”
dell’Arma.
È stato denunciato alla Procura di Arezzo per furto aggravato e in
contemporanea, avendo effettuato i prelievi a Capolona per l’inosservanza
del provvedimento del foglio di via obbligatorio da quest’ultimo comune,
misura disciplinata dall’art. 2 del dlgs n. 159/2011 (c.d. Codice Antimafia).

 

 

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Internet veloce fino a Savorgnano

 

MAGGINI  E LA "FIBRA OTTICA"

Ilario Maggini, basandosi sulle amicizie di quando era sindaco, ha determinato la creazione di un circuito che garantisce la " fibra ottica" a Falciano e fino a Savorgnano. Fibra ottica è  un sistema che crea la possibilità di una connessione velocissima a internet. Chi ha internet e chi ci lavora sa che cosa significa: significa non aspettare che le mscchine facciano i loro comodi, che subito si stabilisca il contatto con i clienti; Ciò determina una grande possibilità di  mostrare e vendere i propri articoli. Ilario Maggini, dunque, ovvero un uomo che, con grandi capacità, manifesta affetto per i suoi conterranei, per tutti i subbianesi,  anche ora che non è più Sindaco.

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AVVERTIAMO I LETTORI

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AVVERTIAMO I LETTORI

Le forze dell’ordine ci comunicano tempestivamente e giornalmente la loro attività: i Carabinieri con riguardo a tuTte le loro stazioni e qui c’è di tutto: dai furti, alle evasioni, dallo stalking ala violenza in genere e riferiamo i casi più significativi, sempre dai carabinieri vengono le segnalazioni della Polizia Forestale. Dalla Questura (Polizia di Stato)vengono principalmente le notizie relative alla droga e al traffico (la superlativa stazione della Stradale di Battifolle). La questione droga non la trattiamo perchè quello è un fenomeno talmente diffuso e l’intervento della Polizia tanto capillare che non faremmo altro e stancheremmo il lettore. Perciò vogliamo qui comunicare che la Polizia di Stato ( ma anche i Carabinieri) sono continuamente impegnati nella lotta contro quella forma di delinquenza anche se noi non ne parliamo molto.uestura oliziadi tatUestura Polizia di DSTa   nell nella nella

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CAPOLONA LA CAVA PRESSO LA PIANA VICINO QUARATA

CAPOLONA - LA CAVA DELLA DISCORDIA

Qualche giorno il TG 3 Toscana ha parlato di una cava di inerti che sta per iniziare l ‘attività nella piana di Quarata, ma in Comune di Capolona.Competente, pertanto, è il Comune di Capolona; la sua attuale Amministrazione ha detto di si alla richiesta, ma sembra che i cittadini non siano contenti: infatti il Comune ha ignorato il fatto che contro il prospettato utilizzo del territorio si è addirittura costituito un Comitato di capolonesi il quale reclama la salvezza di un ultimo lembo di territorio: l'opera dell'uomo ha distrutto quasi tutto ciò che è rimasto di originale: lasciamo, allora, quet'ultimo lembo di natura! A ciò si aggiungano i consueti  disagi al traffico per la presenza dei camion che trasportano il materiale. Nella trasmissione è' comparso anche un proprietario terriero del posto di cui non abbiamo registrato il nome;  è comparsa anche  una agguerrita Presidente del detto comitato, una Signora Pandolfi o altro nome che, eventualmente, ci verrà comunicato; è comparso anche un privato cittadino il quale ha sostenuto la inopportunità di quell'autorizzazione. Queste presenze e queste voci ci inducono a pensare che il malcontento per questa iniziativa sia diffuso e domandiamo ma era proprio indispensabile dare quei permessi ?'. Poniamo questa domanda perchè siamo un po' abituati al Sindaco Ciolfi e sappiamo bene che con lui questo problema non ci sarebbe stato.

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FOLLIE IN PRATOMAGNO

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COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

NOTTE DI FOLLIA IN PRATOMAGNO

AGGREDITI CAMPERISTI E CARABINIERI: UN ARRESTO

PRATOMAGNO – È stata una notte di autentica follia quella tra sabato e domenica in
Pratomagno, dove poco prima dell’alba, un giovane, che si trovava in quel luogo con altri
amici, ha dato vita, in preda ai fumi dell’alcool, ad una escalation di violenza, rischiando
anch’egli per la propria incolumità, più gravi conseguenze evitate solo grazie all’arrivo in
forze dei Carabinieri della Compagnia di Bibbiena.
Poco prima delle 07:00 di domenica, il giovane casentinese, dopo aver trascorso una notte
“in festa” con alcuni amici in Pratomagno, con la propria autovettura urtava un camper lì
parcheggiato. Il proprietario, un 60enne fiorentino, sentendo l’urto, usciva dal mezzo
ricreativo e chiedeva al ragazzo conto del danno appena subito, quantomeno compilare il
modello di constatazione amichevole dell’avvenuto incidente.
Per tutta risposta l’uomo veniva aggredito dal giovane, venendo colpito addirittura al volto
con una bottiglia. A subire poi l’aggressione, con calci e pugni, anche la moglie e il genero.
In breve alla Centrale Operativa della Compagnia di Bibbiena giungevano più richieste di
soccorso da parte degli aggrediti e del “118”. Immediatamente venivano inviate in
Pratomagno le pattuglie della Radiomobile e delle Stazioni di Strada in Casentino e
Pratovecchio Stia.
Alla vista dei Carabinieri il giovane si dava alla fuga nel bosco circostante. I militari,
temendo che il giovane in evidente stato di alterazione psicofisica, potesse rovinare in
qualche scarpata, organizzavano sul posto una breve “battuta” che dava esito positivo. Lo
stesso ragazzo, faceva per avvicinarsi ai militari ma alla richiesta dei documenti, venivano
aggrediti senza alcun motivo. Necessario ed inevitabile l’arresto per resistenza e lesioni a
pubblico ufficiale nonché il deferimento per le lesioni procurate alla famiglia fiorentina,
traumi, tagli, ferite, guaribili in una ventina di giorni.
Condotto a Bibbiena, presso il Comando Compagnia per le formalità di rito, sarà giudicato
in “direttissima” domani 25 agosto 2020

v.

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L'ISTITUTO "PALAZZESCHI" E LA REGOLA ANTISISMICA

L’ISTITUTO “PALAZZESCHI “ E LA REGOLA SISMICA

In tutta Italia oggi si parla molto di sismica. E’una materia molto dibattuta e pericolosa: si tratta dei terremoti e delle conseguenze di essi. Un movimento tellurico non guarda in faccia nessuno e i morti del terremoto del centro Italia sono a lì a testimoniarci la gravità della cosa. In tal senso, a suo tempo accogliemmo con soddisfazione l‘iniziativa del Comune di Capolona di farsi promotore di un progetto in base al quale sarebbe stata ricostruita una Scuola Media nello stesso posto dove sta ora, ma con regole strettamente antisismiche. Bugiardi a Capolona: della nuova Scuola non si vede neanche l’ombra: si preferisce tenere i ragazzi, i nostri figli, su un fabbricato vecchio, che l’Amministrazione ha preso in affitto e che tutti i mesi costa ai due Comuni. Ma , se nel caso della Scuola Media si può sperare in una risposta e fuga rapida dei ragazzi, non altrettanto si può dire dei bambini della Suola Materna del Palazzeschi. I giovani della Scuola Media possono scappare, ma i bambini al disotto dei sei anni si ritrovano in mezzo alla distruzione prima di rendersi conto di quello che sta succedendo. Denunciamo questo stato di cose e non vogliamo che né i giovani della Scuola Media, né i bambini della Materna abbiano a conoscere esperienze quali quelle prospettate: vogliamo scuole sicure, in regola con le norme antisismiche i subbianesi ed i capolonesi vogliono dormire sonni tranquilli e perciò vogliono scuole perfettamente si cure e funzionanti in ogni settore. Ma soprattutto vogliono che queste due Amministrazioni si pronuncino in merito ai problemi e non continuino un assoluto silenzio sull’argomento.  Ricordiamo agli attuali Amminitratori he già alcxuuni anni fa l'Ingegnere F. Bacciarelli ebbe a presentare una perizia in cui si denunvciavano alcuneprecarietà relative al manufatto detto Asilo e  alla Scuola Elementare. questa ultima venne spostata, per il "Palazzeschi" niente. Vorremmo oggi un atto conseguente da parte di questo Sindaco e questa Giunta. 

 

 

 

 

 

 

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SUBBIANO . CAMBIO DI GESTIONE TABACCHERIA. EDICOLA

SUBBIANO CAMBIO GESTIONE TABACCHERIA SANTINI

Perché diamo l ‘annuncio del cambio di gestione di una, dopotutto, normale attività commmerciale ?

Perché si tratta della più antica attività commerciale del capoluogo, una gestione dell’antico Ferruccio Fabroni, poi continuata dal figlio Giuseppe e della di lui madre e moglie del defunto Ferruccio, Signora Olga. Un’attività che vede per ultimo l’amico Santini e la sua Signora, la Signora Lia, ed a sua volta figlio del Sig. Cesare Santini, faro democratico subbianese. Il nuovo gestore è Massimo Paffetti al quale facciamo tanti auguri di proficua gestione

 

 

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ANCHE STRANIERI COMMETTONO STALKING

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CC Arezzo: Complessa e lunga attività investigativa permette di
ricostruire l’aggressione alla Stazione ferroviaria di Albergo.

Convalidato l’arresto del presunto autore

E’ stato convalidato dal GIP del Tribunale di Arezzo che ne ha confermato
le esigenze cautelari l’arresto di un cittadino marocchino residente a
Civitella di Val di Chiana effettuato dai Carabinieri della Sezione
Operativa di Arezzo in collaborazione con i militari della Stazione di
Badia al Pino (AR), intervenuti a seguito dell’aggressione avvenuta presso
lo scalo ferroviario di Albergo, nei confronti di una ragazza ventitreenne,
episodio nel corso del quale era rimasta ferita da un’arma da taglio.
L’arrestato è stato ritenuto responsabile dei reati di violenza privata e
lesioni personali aggravate dall’uso di un coltello.
La ragazza mentre si trovava seduta in attesa del treno per Arezzo era stata
aggredita dal marocchino che, senza parlare, le aveva messo una mano
sulla bocca per impedirle di chiedere aiuto. La giovane aveva iniziato a
scalciare nel tentativo di liberarsi dalla presa e dopo essere caduta a terra
assieme all’ aggressore, si rendeva conto del fatto che l’uomo stava
impugnando un coltello con una lama di circa 15 cm. Solo allora si
accorgeva di essere stata ferita dall’arma al polso destro e all’avambraccio
sinistro. L’ aggressore era allora fuggito correndo sui binari in direzione di
Monte San Savino (AR).
I Carabinieri, giunti sul luogo, hanno da subito effettuato una minuziosa
ricerca nella zona circostante, hanno analizzato le immagini delle
videosorveglianze pubbliche e private ed hanno raccolto preziose
testimonianze.
Gli elementi raccolti hanno consentito di focalizzare l’attenzione su un
soggetto residente in zona e già noto alle forze dell’ordine per reati contro
la persona corrispondente alle descrizioni fornite.

La prolungata e incessante azione di ricerca si concludeva con il rintraccio
dell’uomo nei pressi della propria abitazione, dove i carabinieri operanti
avevano modo di verificare che indossava gli abiti descritti dai presenti
come indumenti dell’aggressore.
Il marocchino ha ammesso di aver aggredito la donna senza fornire
spiegazioni del gesto violento. Ha aggiunto di essersi disfatto dell’ arma
durante la fuga e di non ricordare dove l’ avesse gettata.
Il GIP nel convalidare la misura ha sottoposto il marocchino agli arresti
domiciliari presso la propria abitazione.

 

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e.

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CONTRABBANDO

GUARDIA DI FINANZA
COMANDO PROVINCIALE AREZZO

 SEQUESTRATI

OLTRE 450 KG. DI TABACCHI LAVORATI ESTERI DI CONTRABBANDO. COINVOLTI
DUE IMPRENDITORI.

I Finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, coordinati dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, hanno portato a termine una complessa attività di
polizia, che ha disvelato un’organizzazione, operante nel Valdarno, dedita al contrabbando
di t.l.e., c.d. “cheap white”, ossia sigarette prodotte legalmente nei Paesi dell’Est, non
conformi agli standard dell’U.E.
Nello specifico, incrociando le risultanze del controllo economico del territorio con le banche
dati in uso al Corpo, è stata svelata la presenza di due imprenditori di nazionalità cinese,
che, avvalendosi di una società operante fittiziamente nel comune di Castelfranco Piandiscò
(AR), nel settore del pellame e della fabbricazione di borse, di fatto, introducevano in Italia,
tabacchi lavorati esteri di contrabbando.

L’attività delle Fiamme Gialle si è, quindi, concentrata sugli spostamenti posti in essere dai
due soggetti, nonché nell’analisi dei flussi finanziari.
Fondamentale, la collaborazione dei Reparti aeroportuali di Firenze, Bologna e Roma, che,
nel corso dell’indagine, hanno controllato gli indagati di rientro dalla Repubblica Popolare
Cinese, individuando e sottoponendo a sequestro il t.l.e., abilmente occultato nei bagagli.
Oltre alle irregolarità fiscali rilevate nei confronti dell’azienda, sono state inoltrate alcune
segnalazioni, alle competenti Questure sul territorio nazionale, in relazione alla disciplina in
materia di immigrazione.

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CARABINIERI E FORESTALI: ATTIVITA' E PROGRAMMI

vvvControlli caccia congiunti tra Carabinieri Forestali e Polizia Provinciale
In occasione delle giornate di pre-apertura della caccia gli scorsi 2 e 6 settembre 2020, Carabinieri
Forestali e Polizia Provinciale hanno svolto servizi coordinati di controllo nelle vallate della provincia di
Arezzo. Nell’arco delle due giornate sono state dispiegate complessivamente 18 pattuglie (11 di
Carabinieri Forestali e 7 della Polizia Provinciale) che hanno operato 106 controlli rilevando 7 irregolarità
amministrative. Come noto le due giornate erano state riservate dalla Regione Toscana alla caccia da
appostamento limitando il prelievo giornaliero a non più di 5 capi di Tortora e Storni in deroga. La pre
apertura era stata condizionata fino all’ultimo da pronunciamenti del TAR della Toscana su rinnovati
ricorsi presentati da associazioni di tutela ambientale, risolta da ultimo con una Delibera regionale del 31
agosto 2020, venendosi a creare un clima convulso di contrapposizione, come spesso accade ad ogni inizio
di stagione venatoria, tra chi la caccia la pratica e chi invece l’avversa.
A consuntivo dei controlli, messi in campo a garanzia delle disposizioni previste, è emerso innanzi tutto il
prevalente buon comportamento dei cacciatori aretini, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno
dimostrato la rispettiva osservanza delle regole. E’ certamente confortante considerare che chi ha
imbracciato il fucile in queste giornate lo ha fatto generalmente con scrupolo e necessaria correttezza.
Nella circostanza è risultata inoltre di grande rilievo anche l’efficace integrazione tra i Carabinieri Forestali
e la Polizia Provinciale ai fini del controllo delle aree rurali e boschive, con una peculiare facilità di intesa
tra le organizzazioni fondata nel comune radicamento ai valori del servizio a tutela del territorio, dei beni
naturali e delle tradizioni territoriali.
I Comandi si ripromettono dunque di rinnovare esperienze del genere sia nello specifico settore della
caccia, sia in ulteriori occasioni di possibile convergenza di interesse nei servizi d’istituto.Controlli caccia congiunti tra Carabinieri Forestali e Polizia Provinciale
In occasione delle giornate di pre-apertura della caccia gli scorsi 2 e 6 settembre 2020, Carabinieri
Forestali e Polizia Provinciale hanno svolto servizi coordinati di controllo nelle vallate della provincia di
Arezzo. Nell’arco delle due giornate sono state dispiegate complessivamente 18 pattuglie (11 di
Carabinieri Forestali e 7 della Polizia Provinciale) che hanno operato 106 controlli rilevando 7 irregolarità
amministrative. Come noto le due giornate erano state riservate dalla Regione Toscana alla caccia da
appostamento limitando il prelievo giornaliero a non più di 5 capi di Tortora e Storni in deroga. La pre
apertura era stata condizionata fino all’ultimo da pronunciamenti del TAR della Toscana su rinnovati
ricorsi presentati da associazioni di tutela ambientale, risolta da ultimo con una Delibera regionale del 31
agosto 2020, venendosi a creare un clima convulso di contrapposizione, come spesso accade ad ogni inizio
di stagione venatoria, tra chi la caccia la pratica e chi invece l’avversa.
A consuntivo dei controlli, messi in campo a garanzia delle disposizioni previste, è emerso innanzi tutto il
prevalente buon comportamento dei cacciatori aretini, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno
dimostrato la rispettiva osservanza delle regole. E’ certamente confortante considerare che chi ha
imbracciato il fucile in queste giornate lo ha fatto generalmente con scrupolo e necessaria correttezza.
Nella circostanza è risultata inoltre di grande rilievo anche l’efficace integrazione tra i Carabinieri Forestali
e la Polizia Provinciale ai fini del controllo delle aree rurali e boschive, con una peculiare facilità di intesa
tra le organizzazioni fondata nel comune radicamento ai valori del servizio a tutela del territorio, dei beni
naturali e delle tradizioni territoriali.
I Comandi si ripromettono dunque di rinnovare esperienze del genere sia nello specifico settore della
caccia, sia in ulteriori occasioni di possibile convergenza di interesse nei servizi d’istituto.vControlli caccia congiunti tra Carabinieri Forestali e Polizia Provinciale
In occasione delle giornate di pre-apertura della caccia gli scorsi 2 e 6 settembre 2020, Carabinieri
Forestali e Polizia Provinciale hanno svolto servizi coordinati di controllo nelle vallate della provincia di
Arezzo. Nell’arco delle due giornate sono state dispiegate complessivamente 18 pattuglie (11 di
Carabinieri Forestali e 7 della Polizia Provinciale) che hanno operato 106 controlli rilevando 7 irregolarità
amministrative. Come noto le due giornate erano state riservate dalla Regione Toscana alla caccia da
appostamento limitando il prelievo giornaliero a non più di 5 capi di Tortora e Storni in deroga. La pre
apertura era stata condizionata fino all’ultimo da pronunciamenti del TAR della Toscana su rinnovati
ricorsi presentati da associazioni di tutela ambientale, risolta da ultimo con una Delibera regionale del 31
agosto 2020, venendosi a creare un clima convulso di contrapposizione, come spesso accade ad ogni inizio
di stagione venatoria, tra chi la caccia la pratica e chi invece l’avversa.
A consuntivo dei controlli, messi in campo a garanzia delle disposizioni previste, è emerso innanzi tutto il
prevalente buon comportamento dei cacciatori aretini, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno
dimostrato la rispettiva osservanza delle regole. E’ certamente confortante considerare che chi ha
imbracciato il fucile in queste giornate lo ha fatto generalmente con scrupolo e necessaria correttezza.
Nella circostanza è risultata inoltre di grande rilievo anche l’efficace integrazione tra i Carabinieri Forestali
e la Polizia Provinciale ai fini del controllo delle aree rurali e boschive, con una peculiare facilità di intesa
tra le organizzazioni fondata nel comune radicamento ai valori del servizio a tutela del territorio, dei beni
naturali e delle tradizioni territoriali.
I Comandi si ripromettono dunque di rinnovare esperienze del genere sia nello specifico settore della
caccia, sia in ulteriori occasioni di possibile convergenza di interesse nei servizi d’istituto.

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Ancora furti, ma i Carabinieri vigilano

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FURTI A BIBBIENA, DUE PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI

BIBBIENA – I Carabinieri della Stazione di Bibbiena, concludendo due distinte attività di
indagine per altrettante denunce di furto, stamani procedevano alla denuncia di due persone
straniere, di cui una irreperibile sul territorio nazionale.
All’esito delle denunce sporte dalle parti offese e dopo aver analizzato attentamente i
riscontri testimoniali acquisiti nelle fasi di indagine, tuttora in corso per il recupero della
refurtiva, i colpevoli venivano individuati e deferiti alla Procura di Arezzo, nel primo caso
per furto aggravato, nel secondo per furto in abitazione.
In dettaglio: alla fine del mese di giugno, a Bibbiena, da un’auto in sosta erano stati
asportati monili, un cellulare ed un computer. In questo caso, un giovane di 24 anni, di
origine straniera, allo stato irreperibile sul territorio nazionale, aveva tentato di “sbloccare”
uno dei dispositivi. La persona alla quale si era rivolto ha fornito ai Carabinieri particolari
importanti per la sua identificazione. Le indagini proseguono per la ricerca della refurtiva, al
momento non ritrovata. Nel secondo caso, un 28enne, ugualmente non italiano che godeva
dell’ospitalità di una sua amica nei mesi estivi, prima di lasciare la sua abitazione ha pensato
bene di sottrarre alla stessa monili in oro per circa 2.000 Euro. È stato individuato dai
Carabinieri quale autore del furto. Anche in questo caso indagini tuttora in corso per il
tentativo di recuperare la refurtiva. Prosegue, intensa, sul territorio casentinese, proprio la
specifica attività di prevenzione dei reati contro il patrimonio.

 

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ANCORA ALCOL ALLA GUIDA.....

V

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO STAMPA

Fermato dalla Polizia di Stato in A1 camionista ubriaco che sfrecciava a 110 km/h in autostrada. Ritirata la patente e sequestrato il TIR

Un equipaggio della Sottosezione della Polizia Stradale di Battifolle, nella giornata di ieri, ha intercettato e fermato, sulla A1, un camionista di nazionalità non italiana in evidente stato di ebbrezza alcolica che, dopo essersi fermato all’Autogrill di Roncobilaccio, riprendeva la marcia a bordo del suo tir in direzione sud, nonostante gli inviti di persone lì presenti a non riprendere la guida. Le pattuglie della Polizia Stradale intervenute per scongiurare il rischio di incidenti, poiché l’autista procedeva oltre il limite dei 90 km/h consentiti con andatura non rettilinea, come segnalato sia dal Centro Operativo della Polizia Stradale di Firenze sia da alcuni conducenti in viaggio sulla A1, bloccavano lo stesso grazie proprio alle indicazioni fornite in tempo reale da un utente in viaggio.

Gli operatori della Stradale di Battifolle riuscivano, con diversi tentativi ed in assoluta sicurezza, a fermare il tir all’altezza del Casello di Incisa.

Il camionista, dipendente di una azienda di autotrasporti partenopea e lì residente, sottoposto ai controlli di rito presentava un tasso alcolemico di 2,13 g/l nel sangue; pertanto gli agenti procedevano all’immediato ritiro della patente, al sequestro del mezzo e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica.

Un particolare riconoscimento da parte della Polizia Stradale alla collaborazione fornita e al senso di responsabilità manifestata dai cittadini che, con le loro segnalazioni, hanno evitato che un comportamento illecito e assolutamente irresponsabile potesse portare a ulteriori e decisamente più gravi conseguenze.

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IL PALAZZESCHI E LA REGOLA ANTISISMICA

L’ISTITUTO “PALAZZESCHI “ E LA REGOLA SISMICA

In tutta Italia oggi si parla molto di sismica. E’una materia molto dibattuta e pericolosa: si tratta dei terremoti e delle conseguenze di essi. Un movimento tellurico non guarda in faccia nessuno e i morti del terremoto del centro Italia sono a lì a testimoniarci la gravità della cosa. In tal senso, a suo tempo accogliemmo con soddisfazione l‘iniziativa del Comune di Capolona di farsi promotore di un progetto in base al quale sarebbe stata ricostruita una Scuola Media nello stesso posto dove sta ora, ma con regole strettamente antisismiche.Inconcludenti  a Capolona: della nuova Scuola non si vede neanche l’ombra: si preferisce tenere i ragazzi, i nostri figli, su un fabbricato vecchio, che l’Amministrazione ha preso in affitto e che tutti i mesi costa ai due Comuni. Ma , se nel caso della Scuola Media si può sperare in una risposta e fuga rapida dei ragazzi, non altrettanto si può dire dei bambini della Suola Materna del Palazzeschi. I giovani della Scuola Media possono scappare, ma i bambini al disotto dei sei anni si ritrovano in mezzo alla distruzione prima di rendersi conto di quello che sta succedendo. Denunciamo questo stato di cose e non vogliamo che né i giovani della Scuola Media, né i bambini della Materna abbiano a conoscere esperienze quali quelle prospettate: vogliamo scuole sicure, in regola con le norme antisismiche i subbianesi ed i capolonesi vogliono dormire sonni tranquilli e perciò vogliono scuole perfettamente sicure e funzionanti in ogni settore. Ma soprattutto vogliono che queste due Amministrazioni si pronuncino in merito ai problemi e non continuino un assoluto silenzio sull’argomento.

 

 

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OCCORRE ATTENZIONE ANCHE PR LE ARMI FINTE

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

MINACCIA UOMO CON UNA PISTOLA A SALVE NELL’AREA CAMPER: DENUNCIATO

AREZZO – Nella decorsa notte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della
Compagnia Carabinieri di Arezzo, nel corso di un servizio di controllo del territorio
finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati nel centro città, hanno proceduto alla
denuncia in stato di libertà di un uomo, italiano, classe 1949, per aver minacciato una
persona con una “scacciacani”.
I fatti si sono svolti all’interno di un area attrezzata di parcheggio camper del comune di
Arezzo, dove una persona, parcheggiata con il proprio mezzo, è stata minacciata con una
pistola da un uomo senza apparente motivo.
Le successive indagini svolte dai Carabinieri intervenuti nell’immediatezza hanno
consentito di ricostruire la vicenda ed appurare che l’autore delle minacce, anche lui in sosta
con il rispettivo camper, credeva che la persona minacciata fosse uno dei ragazzi che lo
aveva infastidito nei giorni precedenti.
I militari, sottoposto a perquisizione l’autore del gesto, hanno rinvenuto nella sua
disponibilità una pistola poi rivelatasi un modello a salve del tipo cosiddetto “scacciacani”,
che è stata sottoposta a sequestro.
L’uomo denunciato dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

 

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TENTATA TRUFFA BANCARIA DI DUE PUGLESI

 

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

ORGANIZZANO FRODE ONLINE DA 6.500 EURO, DENUNCIATI DAI CARABINIERI
MONTEVARCHI  Sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione Montevarchi due
italiani con alle spalle numerosi precedenti di polizia che negli ultimi giorni avevano
approfittato dell’ingenuità di una signora che, cliccando su un link arrivatole sul telefono
cellulare tramite una mail, con la tecnica “phishing” aveva permesso ai due malfattori di
accedere al suo conto in banca.

I truffatori sono riusciti ad acquisire le credenziali di “internet banking” della donna ed
hanno effettuato due ricariche per 2.500 euro cadauna su una carta di credito prepagata
intestata ad uno dei due: successivamente hanno poi effettuato un bonifico istantaneo
dall’importo di 1.500 euro su un conto corrente bancario intestato all’altro.

La donna, ignara dell’accaduto, una volta accortasi dell’ammanco dal suo conto corrente ha
presentato denuncia contro ignoti presso la Stazione Carabinieri di Montevarchi ed i militari
dell’Arma si sono subito prodigati per rintracciare e deferire all’autorità giudiziaria gli
autori della truffa.

I due uomini, residenti in Puglia, avevano sfruttato un falso sito internet creato ad arte per
sottrarre le credenziali bancarie alle ignare vittime convinte di aver inserito i propri dati per
fare accesso al proprio profilo on line, accedendo di fatto ad una pagina in cui non poteva
essere effettuata alcun tipo di operazione, mentre nel contempo i truffatori riuscivano ad
appropriarsi dei dati incautamente inseriti dalle vittime: per i due è stato contestato il reato
di “frode informatica”, da qualche anno inserito nell’ordinamento.

 

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FURTI E REATI DI PERSONE CHE VIVIONO AI MARGINI DELLA SOCIETA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO
Foiano della Chiana: i Carabinieri individuano e denunciano
l’autore di una rapina in danno di una giovane donna

I Carabinieri della Compagnia di Cortona hanno proceduto alla denuncia in stato di
libertà di un trentaduenne albanese, residente ad Arezzo, presunto autore del reato di
rapina, reato perpetrato in danno di una ragazza originaria della Repubblica
Dominicana.
Lo scorso lunedì i due si era incontrati in un night club di Foiano della Chiana, e
dopo aver consumato un drink, a notte inoltrata si sono allontanati per trascorrere
insieme le ore successive. L’indomani mattina, la ragazza ventisettenne ha subito un
brusco risveglio: il suo compagno di una notta ha iniziato a minacciarla ed aggredirla
inizialmente solo verbalmente, perché voleva convincerla a dargli dei soldi che aveva
nel portafogli. La giovane donna, spaventata, ma anche determinata a non farsi
rapinare ha cercato di difendersi, nulla però ha potuto nei confronti del soggetto che
ha avuto la meglio: la ragazza di professione ballerina è stata aggredita con calci e
pugni e l’uomo è scappato solo dopo averle preso tutto il contante che aveva.
Spaventata e dolorante, la donna ha effettuato subito una chiamata al numero di
emergenza 112 ed immediatamente le è stata mandata la pattuglia della Stazione
Carabinieri di Foiano ed un’ambulanza.

A seguito del ricovero in ospedale, la ragazza
ha riportato escoriazioni e lesioni fortunatamente non gravi.
I militari intervenuti nel frattempo hanno subito intrapreso un’attività di indagine per
cercare di identificare l’aggressore, partendo dalla descrizione dell’uomo e dei fatti
raccontati dalla vittima. Dopo aver ripercorso il tragitto descritto e dopo accurati
accertamenti effettuati sia attraverso la raccolta di testimonianze, che visionando le
telecamere della zona, i Carabinieri sono riusciti ad individuare la macchina del
ragazzo, grazie alla quale sono risaliti alla sua identità. La conferma
dell’individuazione è arrivata anche dal riconoscimento effettuato dalla vittima. Il
ragazzo di origini albanesi è noto alle forze dell’ordine perché gravato da precedenti
per furto in abitazione e reati inerenti gli stupefacenti è stato deferito all’A.G.
aretina.

 

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