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ATTENZIONE AI PORCHETTARI CINESI

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

POLIZIA DI STATO DI SIENA E AREZZO

In giro per la Toscana con porchetta e carni varie: fermati dalla Polstrada. Proseguono in Toscana i controlli della Polizia Stradale sui veicoli utilizzati per trasportare alimenti, al fine di garantire la sicurezza della filiera produttiva e la salute dei consumatori. I cibi, specialmente quelli cotti o congelati, vanno trasportati dal luogo di preparazione fino a quello della vendita con particolari accorgimenti, usando vani refrigerati e contenitori idonei, accompagnandoli sempre con i documenti necessari a tracciarne la provenienza. Alla Stradale sanno che in questo settore i malfattori non mancano e, per individuarli proprio ieri i poliziotti hanno monitorato l’area che conduce al Chianti, attuando il consueto dispositivo a reticolo che, anche questa volta, si è dimostrato efficace, poiché nella rete sono caduti un camionista italiano e un cuoco cinese. Il primo, di 56 anni, è stato individuato da una pattuglia della Sottosezione di Arezzo dopo il casello di Battifolle, sull’A/1. Appena ha aperto il portellone, dal mezzo è fuoriuscito odore di alimenti, tra porchetta, peperoni e pasta pronta da servire. C’era pure un banco per la loro esposizione e vendita ma quella merce, priva pure delle bolle di tracciabilità, così non poteva essere trasportata. La Polstrada, insieme agli esperti della USL Toscana Sud-Est, ha bloccato i cibi, cui sono stati apposti i sigilli per avviarli al macero. All’uomo gli agenti hanno pure contestato alcuni violazioni al codice della strada, per circa 1.500 euro. Stessa sorte è toccata a un ristoratore cinese di 50 anni, alla guida di un Minivan senza persone a bordo, ma che era talmente carico da sfiorare l’asfalto con la parte posteriore del mezzo. Una pattuglia del Distaccamento di Montepulciano lo ha notato e fermato vicino Sinalunga, scoprendo che nel veicolo c’era più di un quintale tra verdura, frutta, prodotti inscatolati e di macelleria, come salami cinesi, spuntature di maiale, frattaglie di vario genere e pollame. Quegli alimenti, poiché non tracciati e conservati a temperatura ambiente, sono stati sequestrati dalla Polstrada, supportata nell’operazione dagli esperti della ASL 7 di Siena. Lo straniero, a causa del sovraccarico del Minivan e delle gomme non idonee, è stato anche multato dai poliziotti per circa 1.300 euro.

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"STUDENTESSE" AMERICANE E CARBINIERI "STUPRATORI"

A PROPOSITO DEI DUE CARABINIERI ”STUPRATORI”

Sto dalla parte dei Carabinieri e sono contrario al coro dei “vittimisti” di professione, cioè quei giornalisti i quali in un momento di esaltazione santificano due giovani americane e mettono alla gogna due italianissimi Carabinieri.

I fatti sono abbastanza noti, per i nostri lettori ricordo che nei giornali, nel settembre 2017, venne fuori il racconto di due cosiddette “studentesse” americane che raccontavano di essere state stuprate da due carabinieri. In una notte fiorentina le due donne sarebbero state caricate in una macchina di servizio dei due Carabinieri e sarebbero state trasportate da un locale presso il Piazzale Michelangelo al loro (delle donne) domicilio in una viuzza del centro di Firenze. Qui sarebbero state stuprate. Naturalmente i nostri giornalisti, sempre pronti a ingraziarsi lo straniero di turno, dettero come notizia accertata ciò che avevano affermato le due donne. Così: lo stupro era sicuramente avvenuto ed i due italiani erano senz’altro colpevoli.

Io no. Riflettei che si trattava di due Carabinieri, cioè due particolari cittadini, due tutori dell’ordine con i quali abbiamo quotidiani, continui rapporti di cordialità, gratitudine, fiducia ed efficienza. Due esponenti di una prestigiosa istituzione (quasi l’unica esistente) italiana : l’Arma dei Carabinieri, appunto. Dall’altra parte due straniere, sospette perché provenienti da uno Stato che aveva, in passato, manifestato grande ostilità nei nostri confronti quando avremmo voluto processare i due piloti del Cermis, cioè quei due piloti che per una bravata avevano violato le regole del volo ed avevano determinato la morte di venti persone tranciando, pur involontariamente, i cavi di una cabinovia su nei monti del Trentino.

In quella occasione fummo bellamente snobbati ed il processo non fu possibile farlo in Italia. Probabilmente in America ci considerano un popolo del terzo mondo e probabilmente le due donne americane avevano ed hanno tale convinzione nei nostri confronti. Sta di fatto che io non credetti a quello che esse dicevano e manifestai i miei dubbi in un articolo su questo giornale. Un articolo che oltre a dare un’informazione corretta voleva manifestare incoraggiamento ai due Carabinieri.

Scrissi ciò di cui ero e sono convinto e detti interpretazione abbastanza colorita su come si possono essere svolti i fatti. Feci una difesa a spada tratta dei due carabinieri ed ottenni un riscontro di accessi al giornale veramente eccezionale: un giornale che parla ad una popolazione di 12.000 abitanti (Subbiano e Capolona), che ha normalmente da 350 a 500 accessi giornalieri per lo più riguardanti avvenimenti locali ha toccato 9.807 accessi in poche settimane. Cioè è stato letto da molti più lettori di quelli esistenti a Subbiano e Capolona: ha avuto un successo in campo nazionale.

Ebbi un attacco di coraggio perché osai affrontare il tema in questione in un momento in cui è particolarmente sentito il problema della parità dei sessi. Qui si è scatenata una autentica “caccia alle streghe” nei miei confronti da parte di chi realmente non mi conosce: più e più volte, sia sulla stampa che come metodo di esistenza, ho difeso le donne e fin dalla più tenera età ho ritenuto la assoluta uguaglianza dei sessi. Ricordo le compagne del Ginnasio e poi del Liceo e dell’Università: perfettamente uguali in tutti i sensi. Ho sempre difeso le donne ogni volta che ho verificato che qualcuna poteva essere oggetto di ingiustizia ed ho un profondo rispetto per il cosiddetto sesso debole.

Quando però avverto che qualcuno commette qualcosa di riprovevole mi ribello e condanno l’autore sia uomo che donna.

Domando: posso condannare due Carabinieri accusati da due donne di reati turpi, mentre persino i loro racconti inducono a sospettare altre verità ? Posso credere ad una persona che riferisce che nel pieno di un atto sessuale ha scattato alcune fotografie pensando “…può essere utile in futuro…” ?

Posso ignorare certi comportamenti che appaiono generati da furbizie interessate ?

Posso ignorare che questi due soggetti fanno parte di una delle poche istituzioni sane ( i Carabinieri) che residuano in Italia ?

Sembra che la Signora Pinotti, Ministro della Difesa della Repubblica Italiana, abbia affermato che quei due Carabinieri dovrebbero essere licenziati ancora prima di una sentenza definitiva che li condanni. Domando io a quei Signori che si sono lamentati per la crudezza del mio articolo: hanno valutato questa riflessione del Ministro ? Allora che cosa hanno concluso: che l’ affermazioni della Pinotti non è sconveniente e che invece è sconveniente l’articolo di un oscuro Martini ?

Ai Signori Omero Cambi, giornalista, criticatore degli articoli altrui e Carlo Bartoli, Giornalista Presidente dell'Ordine dei Giornalisti Toscana, i quali parlano di "cosa delirante" , con ciò manifestando una vera e propria violenza verbale, vorrei fornire uno spunto di riflessione su "Il terrorismo comincia con la violenza delle parole."

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CAPOLONA 19.1.2018 CONSIGLIO COMUNALE

COMUNE DI CAPOLONA,  il giorno 19/01/2018, alle ore 18:00.
Il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere e deliberare il seguente
ORDINE DEL GIORNO
N. d’ord. ELENCO DEGLI AFFARI DA TRATTARE
Seduta pubblica
1 COMUNICAZIONI DEL SINDACO.
2 MOZIONE SULLA PROROGA DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO A
NUOVE ACQUE S.P.A. - APPROVAZIONE.
3 VARIAZIONE DI COMPETENZA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018-2020.
4 TRIBUTO COMUNALE SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI). ALIQUOTE RIFERITE ALL'ANNO
D'IMPOSTA 2018.
5 NOMINA DEL REVISORE UNICO DEI CONTI.
6 MODIFICA AL PIANO DELLE ALIENAZIONI E DELLE VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI PER
L'ANNO 2018.
7 MODIFICA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE PER IL TRIENNIO 2018-2020 E
DELL'ELENCO DEI LAVORI PUBBLICI PER L'ANNO 2018.

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STUPEFACENTI E FORZE DELL'ORDINE

STUPEFACENTI, SI PARLA SOLO DI QUESTI

Come tutti i giornali riceviamo ogni giorno le segnalazioni di Carabinieri, Polizia di Stato Guardia di finanza. Tutti i giorni ci sono notizie di scoperte di spacciatori di droga, trafficanti di droga, posti ove si vende la droga ecc… Non le riportiamo perché il nostro è un giornale che si occupa prevalentemente di Subbiano e Capolona. Sembra che le nostre forze di polizia siano addette esclusivamente a questa attività; certamente il loro carico di lavoro sarebbe molto più basso se non ci fosse la droga.

Un carico di lavoro che obbliga le istituzioni a destinare a questa attività un certo numero di addetti a questa attività repressiva. Poiché i malviventi che si dedicano a quell’attività sono per la maggior parte rifugiati provenienti dal terzo mondo, questo costo va ad aggiungersi a tutte le provvidenze che lo Stato italiano offre ai rifugiati. Certo, non tutti i rifugiati si dedicano a questa attività illegale, anzi ci sono moltissimi giovani senegalesi, marocchini, sub-sahariani che si dedicano con successo ad attività lavorative e si lamentano, magari, perché c’è poco lavoro, ma nel conto del costo dell’accoglienza va inserita anche questa voce di spesa: tutori dell’ordine necessari per fronteggiare lo spaccio della droga. Siamo fortunati perché la grande professionalità delle nostre forze dell’ordine tengono sufficientemente lontani questi fenomeni degenerativi e la gente vive in un clima abbastanza pacifico; ma il fenomeno va tenuto sotto controllo dall’opinione pubblica e tutti è bene che partecipino a tenere lontana questa tremenda infezione.

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SUBBIANO CONSIGLIO COMUNALE DEL 31.1.2018: DIMISSIONI, DIMISSIONI.

SUBBIANO CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 GENNAIO 2018

Una requisitoria nei confronti della consigliera Nicoletta Bruno, messa in stato d’accusa per le sue presunte incompatibilità con la sua carica di Assessore al Sociale ed Avvocato libero professionista.

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COME SI SONO FORMATI I COGNOMI NEI SECOLI: PROF. ELENA GIANNARELLI

COME TI CHIAMI?

(di Virgilio Badii- studioso)

Appassionante ed applaudita lezione all’Università dell’Età Libera di Capolona Subbiano della prof.ssa Elena Giannarelli, docente di letteratura cristiana antica presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze. Il tema era “Come ti chiami? Storia dei cognomi del Casentino”.

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MANIFESTO DI DE BARI IN DIFESA DELLA BRUNO: NON CONVINCE.

SUBBIANO LA RISPOSTA-MANIFESTO DI DE BARI

A De Bari, sindaco di Subbiano, abbiamo scritto una lettera aperta del nostro Direttore, il Dott. Francesco Martini, ancora presente su questo giornale.

Si trattava di una richiesta, ma era una vera e propria domanda retorica: i problemi relativi al comportamento del Suo Assessore Nicoletta Bruno sono di una evidenza tale che realmente non necessitano di spiegazioni da parte del Sindaco. La lettera aperta era un avvertimento al Sig. De Bari affinché questi riflettesse sui suoi comportamenti, probabilmente soffusi di buona fede. De Bari ha affisso un manifesto, e, facendo seguito ala richiesta del nostro Direttore, ha ritenuto il contenuto del manifesto sufficiente per rispondere alla lettera aperta.

Si tratta di un manifesto incomprensibile primo perché è troppo lungo e la gente non legge cose troppo lunghe, secondo perché è incomprensibile in quanto chi lo legge non conosce i fatti accaduti a cui si riferisce lo scritto, terzo perché il manifesto è unicamente rivolto a noi per contestare le nostre affermazioni e salvare il salvabile per una amministrazione ormai comatosa.

Il motivo reale per cui De Bari ha pubblicato il manifesto è stata la richiesta che la Signora Bruno gli ha fatto: “Confermami la fiducia, difendimi davanti alla popolazione oppure...” Un “oppure” grande come una casa. Significa che questo Assessore, che è anche consigliere comunale potrebbe dimettersi e ciò farebbe automaticamente cadere questo Sindaco e la sua Giunta Municipale. Infatti a seguito delle varie dimissioni questa cosiddetta maggioranza si è ridotta a sette membri ed ha esaurito i nominativi di persone della propria lista che entrerebbero in Consiglio se si dimettesse un altro consigliere come potrebbe fare la Bruno; in caso di sue dimissioni entrerebbe in consiglio il primo dei non eletti della lista PD e sarebbero sei a sei; cioè fine dei vari De Bari, Rossi, Cerofolini, Bruno e Bruni. Siamo convinti che De Bari si renda perfettamente conto della circostanza che la Bruno sia incompatibile con la carica di Consigliere, ma deve sostenene l'operato perchè altrimenti dovrebbe andar via da Sindaco e passare la parola al corpo elettorale. Inoltre contestiamo l'uso che De Bari fa del simbolo: nel suo manifesto compare il simbolo di una coalizione che non esiste più: si tratta del simbolo con il quale quella forza politica si presentò alle elezioni del 15 maggio 2014 e che portò alla vittoria; una vittoria di Ilario Maggini (l'odiato Maggini), una vittoria che fu un equivoco del Maggini stesso, una vittoria che, ha collocato De Bari ed i suoi ai vertici del Comune. Quel Maggini che è stato costretto a passare all'opposizione e che essendo il depositario e proprietario del simbolo doveva essere almeno consultato per il suo uso.

 

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CAPOLONA NUOVO COMANDANTE DEI VV. UU.

CAPOLONA ASSUNZIONE DI NUOVO COMANDANTE DEI VIGILI URBANI

A DECORRRE DAL 1.GENNAIO 2018 ENTRA NEL RUOLO COMUNALE DI CAPOLONA IL DOTT. CARLO LOVARI A TEMPO INDETERMINATO E PIENO CON MANSIONE CATEGORIA D 1 POSIZIONE ECONOMICA D 3.

IL DOTT. LOVARI ENTRANELL’ORGANICO COMUNALE A SEGUITO DI MOBILITA’ VOLONTARIA ESSENDO GIA’ DIPENDENTE PUBBLICO.

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ANNAMARIA VIGNALI ALL'UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' PARLA DELLA DONNA

LA DONNA: DA ANGELO DEL FOCOLARE A DEMONE E OGGETTO DEL DESIDERIO

 di Virgilio Badii- Studioso

“La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere
superiore, ma per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”.
Con questa citazione di un aforisma di William Shakespeare si è conclusa tra gli applausi convinti dei
presenti la lezione settimanale all’Università dell’Età Libera di Capolona Subbiano della professoressa e
scrittrice Anna Maria Vignali. Il tema era, ovviamente, la donna, attraverso la sua trasformazione ideale da
“angelo del focolare” a “demone e oggetto del desiderio”.

id="system-readmore" /> <p><br />La Vignali aveva già trattato nello scorso anno accademico il tema della donna vista attraverso il corpo e la<br />mente arrivando alla conclusione che la vera bellezza sta, appunto, nell’equilibrio tra corpo e mente. Il<br />passo successivo stava nella individuazione del passaggio (come ho sottolineato nella presentazione della<br />lezione) dalla donna, Sofia, idealizzata da Rousseau in Emile (di buona famiglia, sensibilissima, che non<br />mente, religiosa, premurosa, gentile, piena di grazia, allegra per natura) alla donna di oggi che qualcuno ha<br />inteso identificare nella donna desiderata ma nel contempo consapevole di sé stessa, ovvero dominatrice<br />ma anche dominata.<br />Per farlo la Vignali ha posto dapprima la sua attenzione sul concetto di ombra e di accettazione della<br />propria vita. Quell’ombra che ci gettiamo alle spalle per non voler accettare dolore, problemi, malattie,<br />dimenticando che il mondo è, in realtà, ricco di emozioni e di sentimenti. Ed è appunto questa ombra che<br />consente il passaggio da angelo del focolare a demone e oggetto del desiderio.<br />A riprova la Vignali ha portato l’esempio di Cappuccetto Rosso che affronta, inconsciamente, l’ignoto<br />seguendo il lupo; cita il filosofo Giordano Bruno secondo il quale l’ombra deriva dalla verità e conduce alla<br />verità; e ancora il filosofo Carl Gustav Jung secondo il quale la vita dell'individuo è vista come un percorso,<br />chiamato processo di individuazione, di realizzazione del sé personale a confronto con l'inconscio<br />individuale e collettivo.<br />Bello, poi, il quadro di Edvard Munch, La pubertà, che raffigura il delicatissimo momento di passaggio<br />dall’età infantile a quella adulta ed i sentimenti di cambiamento e paura che questo rappresenta, con quella<br />grande ombra scura proiettata sulla parete di fondo che può essere letto come raffigurazione di un<br />sentimento di angoscia e confusione, ma anche come prefigurazione delle difficoltà della vita dopo<br />l’abbandono della spensieratezza infantile.<br />Passaggio e ombra, due parole ricorrenti indispensabili per stabilire se e come esista ancor oggi la donna<br />come angelo del focolare.<br />La Vignali individua come spartiacque di questa trasformazione l’anno 1966 quando la materia “Economia<br />domestica” inizia la sua deriva in quella che sarebbe poi diventata l’educazione tecnica (disciplina che, con<br />l’economia domestica, ha poco a che vedere). La donna, nonostante questo, continua ad essere un preciso<br />riferimento nella vita familiare ma acquisisce anche il ruolo di demone e oggetto del desiderio e lo fa<br />proprio in presenza della propria ombra. La scrittrice lo sostiene anche attraverso la lettura di propri scritti<br />(racconti e poesie), anche inediti e composti per l’occasione.<br />Altri esempi la Vignali li trae da “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, in cui il 9° e 10° capitolo<br />racchiude un vero e proprio romanzo dentro il romanzo: la storia della monaca di Monza. Qui Gertrude che,<br />indubbiamente, desiderava una vita “normale”, da donna che si innamora, deve accettare per necessità la<br />vita conventuale, in cui Egidio diventa il suo demone e allo stesso tempo oggetto del desiderio. Ma è una<br />Gertrude che, pur monaca, continua ad essere donna.<br />La visione dei trailer del lavoro teatrale su I promessi sposi e del film Cenerentola, hanno arricchito la<br />lezione che si è, poi, conclusa con la bellissima e significativa canzone di Mia Martini  "Almeno tu<br />nell’universo".<br />L’incedere del racconto (lezione) di Anna Maria Vignali, delicato, cadenzato, pieno di sensibilità e soavità, al<br />di là e insieme ai contenuti di indubbio valore, ha avviluppato i presenti fino a renderli partecipi delle storie<br />delle protagoniste delle narrazioni, siano esse Gertrude, Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Marisa, Giulia,<br />Sara o quella non nominata ragazza (una storia vera) che attende il suo amore perduto nell’ombra del suo<br />passato e che ritrova rimanendo poi delusa.<br />La morale: accettare la propria vita man mano che si dipana!</p>"

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CAPOLONA MUSICA SUPERLATIVA AL CINEMA NUOVO DI CAPOLONA

 

Capolona. Venerdì 9 febbraio ore 21,15 appuntamento con il tango di Astor Piazzolla al
Teatrocinema Nuovo.
Prosegue con successo la rassegna Artazione a Capolona: venerdì 9 febbraio alle ore 21,15
andranno in scena le musiche del grande Astor Piazzola al Teatrocinema Nuovo di Capolona

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CAPOLONA L'INDENNITA' DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI

CAPOLONA INDENNITA’ DI FUNZIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI

Gli importi che percepiscono gli amministratori del Comune di Capolona, stabiliti da una precisa legge statale, sono i seguenti:

Sindaco Alberto Ciolfi importo annuale euro 30.119,76 lavoratore dipendente in aspettativa

Vice S. Mazzuoli Tiziana      “         “           “       7.530             “                   “

Assessore Baccianella M.     “         “           “     13.553,88   libero professionista

     “         Dini Sario               “           “          “     13.553, 88   imprenditore

     “       Scortecci G.           “           “         “       6.777           lavoratore dipendente

Totale   euro 71.534,52

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UN ALTRO SISTEMA PER VIVERE SENZA LAVORARE

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA DI AREZZO

Caricano tre quintali di bionde sull’auto che sembra un motoscafo: due contrabbandieri arrestati dalla Polstrada. La Polizia Stradale di Arezzo ha arrestato un uomo e una donna, di origine russa, che stavano contrabbandando tre quintali di sigarette. I due, rispettivamente di 46 e 42 anni, avevano riempito all’inverosimile il bagagliaio e i sedili posteriori della SKODA OCTAVIA su cui viaggiavano, tant’è che l’auto sembrava un motoscafo, con le ruote di dietro schiacciate sull’asfalto. Erano intenzionati a raggiungere Napoli, ove poi contavano di piazzare tutte le bionde, quasi 14.000 pacchetti, che si erano appena procurati in Ungheria a basso costo. All’alba di ieri gli stranieri hanno imboccato l’autostrada a Villesse, vicino Gorizia, facendo rotta verso sud, convinti che durante il tragitto nessuno li avrebbe fermati. Per non destare sospetti hanno coperto le stecche di sigarette con dei teli, in modo da impedire che dall’esterno qualcuno potesse scorgerle. Ma i contrabbandieri, imboccato il tratto dell’A/1 che attraversa la Toscana, non pensavano di dover fare i conti con la Polstrada che, tra Firenze ed Arezzo, aveva schierato quel giorno venti equipaggi per attuare il noto dispositivo a reticolo, volto a intercettare sia gli automobilisti poco virtuosi che i malviventi. Nella rete dall’inizio dell’anno erano già cascati nove spacciatori, tutti arrestati. Nel pomeriggio di ieri una pattuglia della Sottosezione di Battifolle ha notato nel Valdarno quella SKODA con targa tedesca, che subito è apparsa strana. Dentro non si vedeva niente ma sembrava un motoscafo, con la parte anteriore troppo alta rispetto al retrotreno. La centrale operativa della Stradale ha dirottato sulla direttrice di marcia una pattuglia del Distaccamento di San Giovanni Valdarno e un’altra di Battifolle che, con una manovra a tenaglia, hanno costretto i contrabbandieri alla resa, tallonati dai poliziotti che prima li avevano avvistati. La SKODA e tutte quelle bionde, che piazzate sul mercato nero avrebbero fruttato circa 70.000 euro, sono state sequestrate dalla Polstrada, che ha arrestato i due contrabbandieri. Arezzo, 31 gennaio 2018

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ATTENZIONE ESISTE TUTTO UN SISTEMA CRIMINALE DI FURTI E SPACCIO DI MATERIALE DA LAVORO !

COMUNICATO DEI CARABINIERI

 

Cortona.  Denunciati tre cittadini rumeni  per  ricettazione

Mattinata odierna ,a  conclusione di accertamenti, i Carabinieri di Cortona – nucleo operativo e radio mobile  , deferivano alla Procura della Repubblica di Arezzo  , per il reato di “ricettazione” i sottonotati soggetti:

  • , cl.1983, cittadino rumeno, residente in provincia di Avellino;
  • , cl. 1981, cittadino rumeno, senza fissa dimora.

Nella scorsa nottata, i suddetti venivano controllati a bordo di una autovettura nella disponibilità degli stessi  i quali, a seguito di perquisizione veicolare, venivano trovati in possesso di:

-      nr.1 motozappa ;

-      nr. 3 frese;

-      nr.1 pompa acqua elettrica;

-      nr.1 pompa acqua con motore a scoppio;

-      nr.2 tenaglie  e nr.1 pinza, di cui non erano in grado di dimostrare la legittima provenienza.

Successive verifiche permettevano accertare che il predetto materiale risultava provento di furto, perpetrato ai danni di un  82enne residente in Cortona.

La refurtiva  veniva sottoposta a sequestro e successivamente restituita al legittimo proprietario.

.

 

 

 

 

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SUBBIANO LEGGENDE E VOCI DEL POPOLO ANTICO

LA LEGGENDA DELLE FATE DEL CARDETO

di Virgilio Badii- studioso
 
Tante sono le storie e le leggende del Casentino, la nostra bellissima valle attraversata dall’Arno, ma anche
arrampicata sull’Appennino. Leggende che si tramandano di generazione in generazione, la maggior parte
per via orale, racconti nei quali la realtà a volte si mescola con il sovrannaturale e il fantastico, storie di
fantasmi, animali leggendari e maledizioni, che fanno del Casentino una terra piena di mistero e tradizioni
popolari.

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CAPOLONA CARNEVALE A PIEVE SAN GIOVANNI

CAPOLONA DON ADRIANO RALLI DELLA PIEVE S. GIOVANNI INSTANCABILE ORGANIZZATORE DI EVENTI

Il Parroco di Pieve San Giovanni, organizza il Carnevale 2918 nella Piazza principale della ridente frazione del Comune di Capolona. “Una manifestazione che rappresenta un appuntamento di rilievo per l’intera comunità , capace di richiamare l’attenzione di un notevole pubblico” Come recita l’atto comunale di concessione del patrocinio (…niente contributo…). Certo, Don Adriano non opera da solo, anzi si danno molto da fare i parrocchiani, con spirito di gentilezza e disponibilità: a tutti loro va il ringraziamento della popolazione di questa incantevole località, altrimenti poco conosciuta.

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SUBBIANO DE BARI TACE, MA INCONTRA LA GENTE A S. MAMA

SUBBIANO NESSUNA RISPOSTA AI NOSTRI QUESITI SULLA ASS. BRUNO, MA DE BARI E BRUNO INCONTRANO GLI ABITANTI DI SANTA MAMA

Già da alcuni giorni, con una lettera aperta al sindaco De Bari, abbiamo richiesto un chiarimento sulle iniziative dell’Assessore Avv. Nicoletta Bruno relativamente alla vicenda di un appartamento di privato cliente della Bruno quale Avvocato, di inquilino moroso, di convalida di sfratto e conseguente necessità di reperimento di adeguato appartamento per la famiglia morosa, in presenza di un Avvocato che è anche titolare del competente Assessorato. Insistiamo nella richiesta a sottoponiamo al detto Sindaco l’opportunità di verificare se si siano verificati casi simili da parte di quell’Assessore.

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Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

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