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GUIDANDO, ATTENZIONE ALLE REGOLE !

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

GIORNATA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA
5000 EURO DI MULTE IN DUE GIORNI DA PARTE DEI CARABINIERI

SAN GIOVANNI VALDARNO  I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della
Compagnia di San Giovanni Valdarno, nel corso della giornata in ricordo delle vittime della strada, hanno sottolineato l’evento con dei controlli più serrati sulle arterie stradali
valdarnesi, utilizzate ogni giorno da numerosi guidatori indisciplinati.
Svariati i verbali di contravvenzione elevati, con veicoli trovati senza revisione, senza
assicurazione e, in un caso, persino una persona senza patente di guida, poiché revocata nel 2009; in quest’ultimo caso, così come nel caso di assenza dell’assicurazione di guida, i veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo.
Nel caso della mancata revisione, il veicolo è stato sospeso dalla circolazione sino
all’effettuazione della verifica tecnica.
Sanzionati inoltre il mancato uso delle cinture di sicurezza (5 punti sulla patente oltre alla “multa”) mentre in due casi, i guidatori sono stati trovati alla guida impegnati al telefono cellulare e sanzionati; anche in questi casi è stata applicata la sanzione pecuniaria (165 euro, 115 se pagati entro 5 giorni o 330 se pagati dopo 60 giorni), oltre alla decurtazione di 5punti sulla patente.
Nonostante le sanzioni, sono quotidiani i comportamenti scorretti alla guida, sintomo di una generale sottovalutazione dei rischi connessi, sia relativi alla salute propria e degli altri, siaalle fortissime sanzioni previste dal codice della strada: il verbale per la guida in assenza di patente, se pagato oltre i 60 giorni, supera i 15.000 euro!

 

 

 

 

 

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ECCO PERCHE' VENGONO IN ITALIA: FANNO TUTTO MENO CHE LAVORARE

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

La Polizia di Stato arresta un albanese con quasi 3 etti di cocaina purissima. La teneva nascosta sotto terra.

Gli uomini della Squadra Mobile hanno tratto arresto nella giornata di ieri T.N., cittadino albanese di 34 anni, incensurato, nullafacente, regolare sul territorio nazionale, trovato nella disponibilità di circa 3 etti di cocaina pura che l’uomo teneva in confezioni sottovuoto nascoste in un anfratto ricavato in una zona boschiva in località Ceciliano.

Gli investigatori, all’esito di un servizio di pedinamento ed osservazione durato diversi giorni, hanno scoperto il prezioso tesoro che l’ uomo teneva nascosto sottoterra e la mattina di ieri, quando l’albanese si è riavvicinato al proprio nascondiglio, hanno fatto scattare le manette.

A circa 80 euro al grammo i 3 etti di cocaina avrebbero fruttato all’uomo circa 24.000 euro.

Entrato in Italia con un permesso di soggiorno per cure mediche, dal momento che doveva prestare assistenza alla moglie incinta, anch’essa albanese, l’arrestato non aveva mai svolto un giorno di lavoro vivendo ragionevolmente dei proventi dello spaccio della cocaina.

Il suo stupore è stato grande quando, convinto di muoversi nella boscaglia nel completo anonimato si è visto balzare addosso gli uomini della Squadra Mobile che lo osservavano già da parecchio. Sul motorino che guidava è stata trovata altra cocaina confezionata nel medesimo modo di quella rinvenuta nascosta nella terra.

Portato in carcere l’arresto è stato convalidato e l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.

 

 

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CALCIO DOMENICA 17.11.2019 SUBBIANO-AREZZO-FOOTBALL-ACADEMY

DOMENICA 17.11.2019 SUBBIANO-AREZZO FOOTBALL-ACADEMY

1 -1

Campo allentato a causa della pioggia (ha piovuto per tutto il primo tempo). Spettatori: mediocre partecipazione. Al 20° del primo tempo passano gli ospiti con un gol del n.9 (una bella rete su azione collettiva). Segue un periodo di stanca in cui i portieri sono poco impegnati. Al 30° del 1° tempo un giocatore ospite cade da solo in area e il Subbiano che era in chiara azione da gol subisce uno stop ed invece del rigore ottiene solo una punizione dal limite dell'area. Al 15° del 2° tempo viene annullata una rete valida del Subbiano per presunto fuorigioco: l'ha visto solo l'arbitro. Al 25° rete di Cini, il quale intercetta una rimessa da corner e scaglia in rete. Segue una lunga perdita di tempo degli ospiti evidentemente appagati dal pareggio.

FORMAZIONI

Subbiano: Lancini, Shjaj. Mannelli A., De Paola, Betti, Gjoka, Falsini, Mannelli M., Chisci, Ruggeri, Cini. Allenatore: Carboni.

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LA FINANZA "BECCA"UN EVASORE FISCALE

GUARDIA DI FINANZA AREZZO

 INSEGNANTE DI GIORNO, LA SERA«CONSULENTE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO» SENZA AUTORIZZAZIONI

Svolgeva regolarmente l’attività di insegnante presso un istituto scolastico della provincia di
Arezzo e, al tempo stesso, esercitava, in Casentino, l’attività di “consulente sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro”.
Apparentemente tutto regolare, salvo il fatto che il dipendente pubblico, oltre a non aver
provveduto a comunicare il doppio incarico all’amministrazione scolastica di appartenenza,
così come previsto dalla normativa in materia di incompatibilità e cumulo di incarichi nel
pubblico impiego, ha pensato bene di omettere anche di dichiarare i redditi derivanti
dall’attività extraprofessionale. E’ quanto accertato dalle Fiamme Gialle della Tenenza di
Poppi.
Sono circa 110.000 euro i ricavi nascosti al Fisco, che saranno sottoposti così ad
imposizione fiscale.
Il servizio si inquadra tra le attività svolte dalla Guardia di Finanza in materia di spesa
pubblica e di buon andamento della Pubblica Amministrazione, nonché, come nel caso di
specie, nella lotta all’evasione fiscale ed alla concorrenza sleale, fenomeni questi che
danneggiano gli operatori economici rispettosi delle regole.

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RICORDO DEI NOSTRI EROICI CADUTI DI NASSIRYA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

11° GIORNATA NAZIONALE DEDICATA AL RICORDO DEI CADUTI MILITARI E CIVILI NELLE MISSIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE. QUESTO GIORNALE PARTECIPA CON AFFETTO ALLA COMMEMORAZIONE DI QUESTI POVERI ED EROICI MORTI

AREZZO – Con una solenne cerimonia svolta questa mattina alle ore 9.30 presso il
monumento eretto in ricordo dei Caduti di Nassiriya è stata celebrata la 11° giornata
dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
Alla celebrazione hanno preso parte il Prefetto Anna Palombi, il Sindaco Alessandro
Ghinelli, l’Arcivescovo di Arezzo, Mons. Riccardo Fontana, il Presidente della Provincia
Silvia Chiassai, il comandante Provinciale dei carabinieri, Col. Vincenzo Franzese, i vertici provinciali delle forze di polizia nonché le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del Lions Club Mecenate di Arezzo alla cui iniziativa si deve, in
collaborazione con Comune e Provincia, la realizzazione nel 2007 dell’opera tributo ai
Caduti di Nassiriya, realizzata dal maestro Alessandro Marrone e collocata tra via Petrarca e via Fra Guittone.
Sulle note del silenzio d’ordinanza, le Autorità hanno deposto una corona di alloro alla
stele eretta a tributo dei caduti, militari e civili, nell’attentato del 12 novembre 2003 allabase Maestrale, sede operativa della Multinational Specialized Unit presidiata dai
carabinieri, un breve momento di raccoglimento con la benedizione da parte
dell’Arcivescovo della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro. In quello che fu il più
grave attacco subito dalle forze armate italiane dalla fine del Secondo conflitto mondiale
locale –ricordiamo – due uomini a bordo di un’autocisterna fecero esplodere una bomba che spezzò le vite di 28 persone, 9 iracheni e 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito e due civili.

 

 

 

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SUBBIANO MACCHINETTE AL CIRCOLO DELLA PROLOCO

SUBBIANO RIUNIONE DEI "DIRIGENTI" PER SALVARE IL “CIRCOLO”

Chiamiamo “dirigenti” i Signori che si sono arrogati il diritto di decidere sul destino del bar del Circolo della Proloco.

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BADANTE DISONESTA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SAN SEPOLCRO: FURTO E CIRCONVENZI0NE D'INCAPACE, BADANTE DENUNCIATA
Incastrata dai Carabinieri del Comando Compagnia di Sansepolcro, una donna
rumena si impossessava dei gioielli e del denaro di un'anziana signora biturgense.
Furto Aggravato e Circonvenzione d'incapace, sono questi i reati dei quali deve
rispondere una badante rumena 50enne, da anni domiciliata in Sansepolcro. Gli uomini dell’Arma, a conclusione di una complessa indagine di Polizia Giudiziaria
avviata a seguito di denuncia presentata dagli eredi testamentari della donna, che
all’atto della ricognizione dei beni, constatavano l’ammanco di monili in oro e
depositi bancari, hanno scoperto che la cittadina straniera, approfittando della
fragilità psicologica e fisica dell’anziana, dopo averne carpito la fiducia, si era
appropriata di gioielli e denaro. La badante, infatti, già a distanza di pochi giorni
dall’assunzione, era riuscita a raggirare l’assistita con la falsa promessa di accudirla
fino al decesso.

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SUBBIANO E CAPOLONA: CINTURE PER I BAMBINI E NUOVO CODICE DELLA STRADA

SUBBIANO SIG. FRANCESCONI, SIG.RA MATTESINI, MA LE CINTURE ?

Signori Sindaci, la nuova legge sulla viabilità obbliga i nostri pulmini dotarsi di cinture di sicurezza per tutti i ragazzi, inferiori ai 4 anni di età, che vengano trasportati. Tale cautela è una novità importante per salvaguardare la sicurezza dei piccoli utenti dei pulmini. Dotazione di cinture che devono essere allacciate.

A Capolona e Subbiano come stiamo? I pulmini che scarrozzano i bambini della Scuola materna sono attrezzati ? Si tratta di una responsabilità prima morale e poi giuridica che hanno i nostri sindaci. Gli autisti sono persone valide e preparate, ma se succede qualcosa ? Non vorremmo che qualche bambino si faccia male perché oltre al danno per lui, ci sarebbe la responsabilità per il committente del servizio, in questo caso il Sindaco. Occhio, dunque e attenzione perché già siamo stati contattati da genitori impauriti da questa situazione che, ignorata fino ad oggi, ora si presenta in tutta la sua urgenza.

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DUE OSSERVAZIONI SUL PROBLEMA DELL'ACCIAIERIA DI TARANTO

ArcelorMittal CI PRENDE IN GIRO?

Il tema non riguarda direttamente Capolona o Subbiano, ma si tratta di un problema talmente ampio ch non possiamo evitare di parlarne. Si tratta di oltre diecimila lavoratori che da anni tribolano per il proprio lavoro; vero che non hanno mai dimostrato un grande attaccamento ai nuovi "padroni" ma il lavoro è il lavoro e perderlo in pochi giorni è una cosa da incubo.

Arcelor Mittal è una grossa azienda franco indiana e pochi mesi fa fece un accordo col Governo italiano in cui si stabiliva che l’azienda avrebbe continuato a far funzionare l’acciaieria di Taranto, la quale era in procinto di chiudere.

Una grande soddisfazione del Governo di allora (Salvini e la Lega erano al Governo con i cinque stelle) perché si ritenne che quella azienda, una grande azienda con 64 stabilimenti in tutto il mondo, avrebbe rivitalizzato l’acciaieria di Taranto, anche se in questo momento il commercio dell’acciaio è in crisi.

Oggi Bonelli, grande politico di estrazione pannelliana, pubblica sul Corriere della Sera un trafiletto in cui si afferma: “Arcelor Mittal acquisisce impianti siderurgici nel mondo con lo scopo di conquistare quote di mercato e poi delocalizza la produzione dove il costo del lavoro è più basso” Insomma acquisisce fabbriche in ogni parte del mondo per poi chiudere, acquisire i clienti a convergere il proprio interesse sulla sua India togliendo di mezzo un competitore. “…era appena accaduto in Francia e il Governo italiano non poteva non saperlo. Arcelor Mittal acquisisce impianti per poi chiuderli accaparrando le commesse di acciaio e togliere di mezzo un concorrente; il gruppo è accusato in vari Paesi di gravi violazioni di legge in materia ambientale ed è sotto processo in Canada, Ucraina, Sud Africa, Francia e Stati Uniti: ci fu un conflitto con il Presidente francese Hollande nel 2014¸ Per ora risulta che abbia chiuso a: Liegi, Charleroi, Chicago, Polonia, Sud Africa…”. Anche l’Italia, dunque, rientra in questa strategia ? Riusciremo a impedire che questi indiani ci prendano in giro, ma soprattutto che mettano alla disperazione tanti operai italiani ?

 

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CALCIO DOMENICA 17.11.2019 BIBBIENA - CAPOLONA

DOMENICA 17.11.2019 BIBBIENA – CAPOLONA 2 - 0

Una partita che mostra, se ce ne fosse bisogno, la precarietà della conduzione arbitrale. Parte bene il Capolona che vede subito Bruni al 5° del primo tempo con un forte tiro in porta poco sopra la traversa. Al 13° il solito Bruni che sicuramente avrebbe fatto rete, viene atterrato e l'arbitro non concede la massima punizione pur dovuta. Al 22° l'unico tiro in porta dei padroni di casa va alto sopra la traversa. Al 47° un tiro di rimessa trova una difesa del Capolona distratta ed il Bibbiena (N. 8) segna l'1 - 0. La rete definitiva al 5° del secondo tempo con un tiro di un difensore da centro campo, un pallonetto e rete con qualche colpevolezza del portiere Bruni. Segue una lunga inattività con ricorso dei padroni di casa ad ogni pretesto per ritardare il gioco fino al 30° quando in maniera plateale, viene atterrato volontariamente Bruni e l'arbitro, anzichè dare il rigore ordina una rimessa a due dal limite dell'area ed espelle l'allenatore Giommoni per proteste.

FORMAZIONI

Capolona: Bruni D., Menghini, Scartoni, Bruni G:, Magnani, Corti, Fabbriciani, Bruni F., Cacioli, Santini, Gattobigio. Allenatore: Giommoni.

Bibbiena: Santiccioli, Paoli, Aquilano, Malentacca, Razzoli, Marraghini, Mercati, Lunghi, Falsini, Lazzeroni, Mengoni. Allenatore Bronchi.

 

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FURTI SU AUTOVETTURE

 

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

Oggetto: Ondata di furti su auto in sosta – la Polizia di Stato arresta in flagranza ladro seriale

Nella serata di ieri, 15 novembre, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo ha posto la parola fine a una serie di furti su auto che si protraeva da giorni. Un cittadino italiano di origini maghrebine, B.S. di anni 21, è stato colto in flagrante dalle volanti in via Donatello grazie alla segnalazione di un noto imprenditore residente nella zona, che aveva notato una persona sospetta muoversi furtivamente tra i veicoli parcheggiati sulla pubblica via. Giunta sul posto la volante ha rintracciato il ladro che, appena fuoriuscito da un’auto in sosta, tentava di scappare abbandonando in terra la refurtiva. L’equipaggio della volante inseguiva il soggetto bloccandogli immediatamente le vie di fuga, rinvenendo sul posto una macchina fotografica professionale dotata di diversi accessori, appena trafugata dall’ultima auto “visitata” dal ladro seriale. Dai primi rilievi è emerso che il B.S. aveva provato non solo ad introdursi in diversi veicoli, riuscendo a rubare fino a quel momento solo pochi spiccioli – oltre alla fotocamera – ma anche a penetrare in alcune pertinenze di abitazioni private, forse al fine di perpetrare altri furti all’interno di cantine o box auto.

Il modus operandi era lo stesso già noto al personale della Questura: il ladro era solito “controllare” tutte le vetture parcheggiate in una determinata zona, al fine di rintracciarne qualcuna lasciata inavvertitamente aperta dal proprietario per introdursi e rubare tutto quanto fosse possibile.

Nei giorni precedenti, B.S. si era già reso responsabile di altri furti, adoperando la stessa tecnica, in zona centro storico e, grazie alle immagini acquisite dalle telecamere e analizzate con il supporto della Polizia Scientifica, è stato possibile ricondurre alla sua condotta criminale anche gli altri episodi di ruberie.

L’arrestato è trattenuto presso i locali della Questura in attesa dell’udienza che si terrà nella mattinata odierna.

 

 

 

 

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INVENZIONI PUR DI NON LAVORARE

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STRAPPA IL ROLEX A UN GIORNALISTA STRANIERO
IDENTIFICATA E DENUNCIATA DAI CARABINIERI DI LEVANE

LEVANE  Dopo una prolungata e complessa attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Levane sono riusciti ad identificare e denunciare una 21enne rumena con diversi precedenti penali specifici alle spalle che il mese scorso, si era avvicinata a due turisti tedeschi giunti nel valdarno per un giro presso l’outlet di un noto brand in Levane, derubandone uno. La donna, specializzata in questo genere di furti, si era avvicinata all’anziano turista – un giornalista tedesco – individuando l’orologio di ingente valore: in un attimo aveva afferrato l’oggetto, non considerando però la decisa reazione del tedesco, che riusciva a trattenere metà del cinturino, mentre la donna si allontanava di corsa, salendo su un’autovettura poco distante, con a bordo un complice.

Le urla del derubato avevanorichiamato l’attenzione di tutti i presenti e l’immediato arrivo dei carabinieri valdarnesi, che avevano immediatamente avviato le indagini per procedere all’identificazione dell’autrice, tramite l’analisi delle telecamere di videosorveglianza ed il riconoscimento fotografico,dove il giornalista riconosceva, senza ombra di dubbio, la persona che aveva rovinato il suo pomeriggio in Italia.

IDENTIFICATI E DENUNCIATI DAI CARABINIERI DI LEVANE DUE TRUFFATORI SPECIALIZZATI NELLE TRUFFE ONLINE

LEVANE  I Carabinieri della Stazione di Levane, hanno scoperto e deferito all’autorità
giudiziaria due “artisti” della truffa online, i quali, agendo separatamente, avevano sfruttato un noto sito di compravendita online tra privati.
I due, un italiano con diversi precedenti alle spalle ed una donna di origini rumene anch’essa pregiudicata, infatti, pur non conoscendosi e non avendo progettato i loro piani criminali di comune accordo, avevano raggirato due diverse vittime utilizzando la medesima tecnica;
facendo cioè in modo che entrambi i raggirati effettuassero un bonifico alle due rispettive carte prepagate dei criminali, per le somme pattuite per l’acquisto di una automobile nel primo caso e di vari pezzi di ricambio nel secondo.
In pratica i truffati, convinti di recarsi allo sportello automatico per farsi accreditare una
somma sulla propria carta, in realtà, seguendo le indicazioni dei truffatori, avevano
effettuato un bonifico proprio sulla carta di questi ultimi: una situazione che potrebbe
sembrare paradossale ma che è già capitata in diversi casi.
Una volta informati dell’accaduto, i militari dell’Arma hanno subito dato il via ad una
complessa attività di indagine, che ha poi portato all’identificazione ed al deferimento di
entrambi i soggetti.

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ESISTERA' VERAMENTE L'INFERNO ?

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FURTI DI OGGETTI SACRI NELLE CHIESE: DUE ARRESTI

- Si mescolavano tra i fedeli e scattavano le fotografie degli oggetti
d’interesse che poi tornavano a trafugare dopo qualche giorno.

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NON CI SONO I GENITORI; CI SONO I CARABINIERI !

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

Valdarno Aretino, Halloween: minorenni intossicati dall’alcool, disposta la chiusura per un mese di un noto locale valdarnese.

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DELINQUENZA SEMPRE PIU' AGGUERRITA AD AREZZO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COMPAGNIA CARABINIERI DI AREZZO:  TENTA DI ENTRARE IN BANCA CON UNA PISTOLA
NELLO ZAINO. ARRESTATO.

Nella tarda mattinata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Arezzo, in
occasione di un quotidiano servizio di controllo del territorio finalizzato alla
prevenzione e repressione dei reati nel centro cittadino, hanno proceduto all’arresto in flagranza per il reato di porto di arma clandestina con matricola abrasa di un uomo italiano residente a Firenze, classe 1981.
I militari, che nel corso del servizio avevano proprio il compito di controllare in
particolar modo gli obiettivi sensibili del centro abitato, come gli esercizi pubblici e gli istituti di credito, lo hanno controllato mentre si avvicinava all’ingresso di una filiale di banca.
A destare l’attenzione dei carabinieri l’atteggiamento sospetto del predetto prima di accedere all’istituto di credito.
Immediatamente scattava il controllo, che consentiva di chiarire come l’uomo
risultasse gravato da precedenti di polizia e sottoposto a perquisizione personale, al termine della quale era stata rinvenuta, all’interno del suo zaino, una pistola con matricola abrasa, che aveva presumibilmente in animo di utilizzare per fini criminosi.
Il soggetto è stato così arrestato e condotto, su disposizione dell’A.G., presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Arezzo in attesa di rito direttissimo.

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APPELLO AI SINDACI DI SUBBIANO E CAPOLONA: L'AMIANTO NELLA "SCUOLA MEDIA"

L’AMIANTO NELLA SCUOLA MEDIA

Ancora niente; nessuna risposta alla interrogazione del Sig.Ilario Maggini, Consigliere comunale, nessuna risposta a noi che abbiamo lungamente scritto a proposito dell’amianto nella Scuola Media e che, come Maggini, ci siamo preoccupati per la salute dei giovani di Subbiano e Capolona.

Vogliamo qui ricordare alla Sig.ra Ilaria Mattesini , Sindaco, che la faccenda non è da sottovalutare; non si tratta della cappella diruta del cimitero di Montegiovi di cui hanno parlato “quei noiosi di Subbiano Capolona Notizie” l ‘amianto della scuola è una cosa seria, da non sottovalutare: si tratta della salute di tanti giovani e non vorremmo che a causa di ciò il sindaco attuale avesse qualche problema giudiziario come è successo al suo predecessore anche se per materia diversa. Facciamo il nostro mestiere e, come sempre nell’interesse dei subbianesi, ci riserviamo di richiedere l’intervento del Procuratore della Repubblica, in caso di prolungata inerzia del Comune di Subbiano e del Comune di Capolona.

Vogliamo richiamare energicamente i Signori delle Giunte Comunali di Subbiano e di Capolona ed i rispettivi Sindaci al loro imprescindibile dovere di provvedere, ma subito, affinchè i giovani studenti non abbiano a soffrire malattie causate da ambienti malsani.

L’AMIANTO NELLA SCUOLA MEDIA

Ancora niente; nessuna risposta alla interrogazione del Sig.Ilario Maggini, Consigliere comunale, nessuna risposta a noi che abbiamo lungamente scritto a proposito dell’amianto nella Scuola Media e che, come Maggini, ci siamo preoccupati per la salute dei giovani di Subbiano e Capolona.

Vogliamo qui ricordare alla Sig.ra Ilaria Mattesini , Sindaco, che la faccenda non è da sottovalutare; non si tratta della cappella diruta del cimitero di Montegiovi di cui hanno parlato “quei noiosi di Subbiano Capolona Notizie” l ‘amianto della scuola è una cosa seria, da non sottovalutare: si tratta della salute di tanti giovani e non vorremmo che a causa di ciò il sindaco attuale avesse qualche problema giudiziario come è successo al suo predecessore anche se per materia diversa. Facciamo il nostro mestiere e, come sempre nell’interesse dei subbianesi, ci riserviamo di richiedere l’intervento del Procuratore della Repubblica, in caso di prolungata inerzia del Comune di Subbiano e del Comune di Capolona.

Vogliamo richiamare energicamente i Signori delle Giunte Comunali di Subbiano e di Capolona ed i rispettivi Sindaci al loro imprescindibile dovere di provvedere, ma subito, affinchè i giovani studenti non abbiano a soffrire malattie causate da ambienti malsani.E' questo un appello a quei Sindaci: Mattesini e Francesconi.

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