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Guardia di finanza: doppia attività non consentita

GUARDIA DI FINANZA
COMANDO PROVINCIALE AREZZO

 

OPERAIO DI GIORNO, GOMMISTA LA
SERA SENZA AUTORIZZAZIONI.
Aveva allestito una vera e propria officina nel garage di casa, dotata di tutti i mezzi e delle
attrezzature idonee alla riparazione ed alla sostituzione degli pneumatici, quali ponte
elevatore, equilibratrice, smonta gomme, avvitatori ad aria compressa ed aveva un
comparto ben allestito con varie tipologie di gomme, pronte per la vendita.
Regolarmente frequentata da diversi avventori, un’officina del Casentino appariva in perfetta
regola. Tuttavia, il “titolare”, dipendente di un’azienda della zona, esercitava nel tempo libero
l’attività di “gommista”, senza possedere alcuna delle prescritte autorizzazioni necessarie
all’esercizio di tale attività, sprovvisto pure di partita IVA attiva, iscrizione alla Camera di
Commercio, SCIA, tutto in totale evasione d’imposta.
I Finanzieri della Tenenza di Poppi hanno sorpreso l’uomo intento a sostituire gli pneumatici
dell’auto di un cliente, già posizionata sul ponte. Alla richiesta dei militari, ha dichiarato che
quello era solo un suo hobby e che stava effettuando un intervento all’auto di un suo amico;
non sapeva, però, di essere già da tempo sotto le “attenzioni” dei militari, che avevano
monitorato, in precedenza, diversi interventi di manutenzione avvenuti all’interno
dell’“officina”.
Le Fiamme Gialle, pertanto, hanno sottoposto a sequestro l’intera struttura, così da
interrompere l’attività illecita che, secondo le ricostruzioni investigative, si protraeva da anni,
con sottrazione di ingenti ricavi al Fisco e, nell’immediato, hanno contestato una pesante
sanzione amministrativa, che prevede il pagamento fino a 15.000 euro.
Affidarsi ai servizi di “professionisti” improvvisati, privi di certificazioni e garanzie, non reca
solo un danno alle casse dello Stato, ma può mettere in serio pericolo l’incolumità di tutti gli
automobilisti e la sicurezza dei veicoli su strada.
Il servizio si inquadra nel più vasto ambito dell’attività di polizia economico-finanziaria svolta
dalla Guardia di Finanza, in materia di lotta all’evasione fiscale, nonché, come nel caso di
specie, a contrasto dei fenomeni di esercizio abusivo di attività d’impresa, che realizzano
una concorrenza sleale, a danno degli operatori economici del settore, rispettosi delle
regole.

e.

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SORPRESO DI NOTTE A RUBARE. ARRESTATO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SORPRESO DI NOTTE A RUBARE ALL’INTERNO DI UN ESERCIZIO PUBBLICO: ARRESTATO

AREZZO – La scorsa notte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia
Carabinieri di Arezzo, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla
prevenzione e repressione dei reati nel centro città, hanno arrestato nella flagranza del reato
di furto un tunisino di 40 anni che è stato sorpreso a rubare all’interno di un esercizio
pubblico nell’orario di chiusura. L’uomo si era introdotto all’interno del locale, un pub in
zona San Donato di Arezzo, dopo aver forzato la porta di accesso. I militari del
Radiomobile, allertati da alcuni residenti della zona che hanno sentito dei rumori sospetti,
sono immediatamente intervenuti ed hanno sorpreso il tunisino che, dopo aver divelto un
televisore dal muro, lo stava portando via. Gli accertamenti sul posto effettuati dei militari
hanno consentito di riscontrare che l’uomo aveva anche asportato un computer portatile ed i
soldi contenuti all’interno dei cassetti di alcune macchinette da gioco, appositamente
sradicati dai rispettivi alloggiamenti utilizzando dei coltelli presi dal locale stesso.
Una volta bloccato ed identificato, l’autore del furto, con numerosi precedenti per ulteriori
reati contro il patrimonio, è stato condotto presso le camere di sicurezza del comando
Provinciale dei Carabinieri di Arezzo dove, su disposizione del Pubblico Ministero, è in
attesa di giudizio direttissimo. Gli oggetti asportati sono stati invece restituiti al legittimo
proprietario.v

 

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MINACCE ED ALTRE ACCUSE A PERSONE ADULTE

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

 

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Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Minacce, due persone denunciate dai Carabinieri 

Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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Sansepolcro − Un italiano sessantunenne, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sansepolcro per aver minacciato con una pinza da camino il proprio vicino. I due erano da tempo in lite per questioni riguardanti due fondi agricoli attigui; nell’ultimo battibecco hanno discusso pesantemente, sino al punto che alcuni vicini allarmati dalle grida hanno contattato il 112, sul posto i militari hanno riportato alla calma il minacciante e a seguito di perquisizione hanno poi rivenuto l’arnese da camino. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia aggravata.  

Il secondo episodio riguarda, invece, un cinquantenne di nazionalità romena e residente a Sansepolcro, che è stato denunciato a piede libero sempre dai Carabinieri del comando Stazione di Sansepolcro per avere ripetutamente minacciato di morte tramite il telefono un proprio connazionale, nuovo compagno della sua ex fidanzata.  Le minacce sarebbero dunque scaturite da questioni di carattere sentimentale, in quanto l’uomo non avrebbe accettato che la propria ex compagna si stesse frequentando con un'altra persona. Anche lui dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata.

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CALCIO DOMENICA 17.11.2020 SUBBIANO - VALDICHIANA (MARCIANO CESA) 3 - 1

DOMENICA 17.11.2020 SUBBIANO - VALDICHIANA 3 -1


Felici per questo primo posto a punteggio pieno, ci prepariamo ad affrontare il Pieve al Toppo .Bellissima giornata al comunale di Subbiano dove abbiamo accolto il MC Valdichiana per disputare la seconda giornata del campionato di prima categoria. Partono forte i ragazzi di mister Gennaioli, dopo una serie di belle azioni, si concretizza il risultato. Tutto parte da un insidioso tiro del nostro capitano Cini sullo specchio della porta che conquista il calcio d’angolo. Da questo Rosati, con un’incredibile rovesciata colpisce il palo, ma nella respinta, c’è Terzi pronto ad appoggiarla in rete.
Allo scadere dei primi 45 minuti viene concesso un rigore ai gialloblè conquistato da Pallanti, che lo realizza, portando il risultato sul 2-0.
Al 53esimo Beoni accorcia le distanze.
E dopo pochi minuti lo stesso Beoni, sfrutta una punizione dal limite, pareggiando il risultato.
Il Subbiano non smette di crederci, e all’88esimo arriva il goal della vittoria di Bruni, che sfrutta un calcio d’angolo battuto perfettamente da Rubechini, piazzando la palla sull’angolino con un colpo di testa. calcio d’angolo battuto perfettamente da Rubechini, piazzando la palla sull’angolino con un colpo di testa.

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OPERAZIONE ANTIRICICLAGGIO DELLA FINANZA

GUARDIA DI FINANZA

 

GUARDIA DI FINANZA DI AREZZO. OPERAZIONE “MAGIC CASH”.
CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO ED EVASIONE FISCALE IN CAPO AD
IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI.

I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI SAN GIOVANNI VALDARNO HANNO PORTATO A
TERMINE UNA COMPLESSA ATTIVITÀ DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA, CHE
HA PERMESSO DI SCOPRIRE VIOLAZIONI PER ILLECITO TRASFERIMENTO DI
DENARO CONTANTE PER CIRCA 20.000 EURO ED UNA RILEVANTE EVASIONE
FISCALE COLLEGATA.

NEL CORSO DEGLI ORDINARI ACCERTAMENTI FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE
DELL’UTILIZZO DEL SISTEMA FINANZIARIO A SCOPO DI RICICLAGGIO,
L’ATTENZIONE DELLE FIAMME GIALLE SI È CONCENTRATA SU ALCUNE, ANOMALE
MOVIMENTAZIONI FINANZIARIE, RICONDUCIBILI AD ALCUNI PROFESSIONISTI, CHE,
DAI PRIMI RISCONTRI EFFETTUATI ALLE BANCHE DATI IN USO AL CORPO,
RISULTAVANO TRA LORO COLLEGATI, ATTRAVERSO SOCIETÀ OPERANTI NEL
CAMPO DELLA PROGETTAZIONE E DELL’EDILIZIA, NELLE PROVINCIE DI FIRENZE,
AREZZO E PRATO.

GLI APPROFONDIMENTI SVOLTI HANNO PERMESSO DI “TRACCIARE” PAGAMENTI
IN CONTANTI, CHE HANNO INDOTTO I MILITARI AD AVVIARE ANCHE PARALLELI
INTERVENTI ISPETTIVI DI NATURA FISCALE, RIFERITI AGLI ANNI DAL 2015 AL 2017.

DALLA RICOSTRUZIONE FISCALE, È RISULTATO CHE AZIENDE E PROFESSIONISTI
HANNO OMESSO DI DICHIARARE AL FISCO CIRCA 3 MILIONI DI EURO E 200.000
EURO DI I.V.A.

L’ATTIVITÀ SVOLTA DALLE FIAMME GIALLE VALDARNESI SI INNESTA IN UN PIÙ
AMPIO CONTESTO DI INIZIATIVE, VOLTE A MONITORARE I FLUSSI FINANZIARI, CON
L’OBIETTIVO DI PREVENIRE E REPRIMERE CONDOTTE REALIZZATE IN DANNO DEL

Comando Provinciale Arezzo Via G. Garibaldi, 247 – 52100 Arezzo
 0575 047916  0575 047915
SISTEMA FINANZIARIO, SOPRATTUTTO IN UN CONTESTO STORICO COME QUELLO
CHE STIAMO VIVENDO, CONNOTATO DA CRISI DI LIQUIDITÀ E PERICOLO DI
“INSINUAZIONE” DI CAPITALI DI ORIGINE ILLECITA.

L’ANALISI DELLE TRANSAZIONI FINANZIARIE, CHE COSTITUISCE LA CONSOLIDATA
MODALITÀ DI APPROCCIO INVESTIGATIVO DEL CORPO, NEL CASO IN
CONSIDERAZIONE, È STATA UTILE PERCHÉ HA PERMESSO DI RILEVARE UN
IMPORTANTE FLUSSO DI RICAVI E DI COMPENSI “NASCOSTI” AL FISCO.

 

 

 

 

 

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DOMENICA 11. 10. 2020 VALDICHIANA CAPOLONA 1 - 1

DOMENICA 11.10.2020 VALDICHIANA - CAPOLONA 1 - 1

Imponente controllo all'ingresso causa Corona  Virus,   ma una partita sonnacchiosa e senza grossi spunti. Reti di Mariotti e Beoni che si distinguono sugli altri.

Questi atleti vengono a Capolona da una compagine importante e costituiscono il nerbo di una squadra rinnovata per intero e che ha grosse intenzioni di classifica.

I capolonesi sono soddisfatti perchè quest'anno dispongono di uno  squadrone che  darà loro molte soddisfazioni.

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DUE DONNETENTANO UN FURTO, MA I CARABINIERI...........

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

PENETRANO ALL’INTERNO DI UN’ABITAZIONE DI MONTEVARCHI PER RUBARE E POI SI

DANNO ALLA FUGA: DUE DONNE IDENTIFICATE E DENUNCIATE

MONTEVARCHI  Due donne sono state denunciate in stato di libertà dai Carabinieri del
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno per tentato
furto in abitazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
I fatti si sono svolti nella mattina di ieri a Montevarchi. La pattuglia della Radiomobile,
impegnata in uno dei consueti servizi di prevenzione nel territorio di competenza, ha notato
un’autovettura ferma sul ciglio della strada. Ai Carabinieri operanti non è sfuggito che la
targa e il modello erano quelli di un veicolo che, nei giorni scorsi, era stato oggetto di
alcune segnalazioni ricevute dalla cittadinanza, essendo stata vista aggirarsi a bassa velocità
per le vie cittadine in orari sospetti. Anche in questo caso, pertanto, come spesso accade, di
prezioso ausilio alle indagini si sono dimostrate le segnalazioni provenienti dalla
cittadinanza, quanto mai opportune in quanto ricche di dettagli decisivi per la ricostruzione
delle situazioni anomale di volta in volta notate.
Tornando all’episodio specifico, i militari operanti hanno pertanto deciso di verificare la
situazione, controllando gli occupanti dell’autovettura, ed hanno scoperto che la stessa era
in uso a due donne, entrambe con precedenti per reati contro il patrimonio, residenti una a
Roma e l’altra a Monza. Interrogate sul motivo della loro presenza in loco, le donne davano
risposte poco convincenti e discordanti, cosicché, considerati i precedenti e le circostanze di
luogo e di tempo, i Carabinieri decidevano di sottoporle a perquisizione. Le donne venivano
trovate in possesso di un vero e proprio campionario di cacciaviti e chiavi inglesi, ulteriore
elemento che portava a presumere che le stesse si fossero recate nel Valdarno per perpetrare
dei furti. La pattuglia della Radiomobile, quindi, con l’ausilio dei Carabinieri dell’Aliquota
Operativa, effettuava delle verifiche per accertare se nella zona fossero stati denunciati
episodi, appurando che poco prima, effettivamente, un’abitazione poco distante, proprio

nella direzione da cui erano state viste arrivare le due donne, era stata oggetto di “visita” da
parte di topi d’appartamento: la porta era stata scassinata e le stanze erano state
completamente messe a soqquadro, ma niente era stato asportato. Gli approfondimenti
ulteriori fugavano ogni dubbio residuo, soprattutto alla luce del fatto che i segni di
effrazione lasciati sulla porta erano perfettamente compatibili con gli strumenti da scasso
rinvenuti all’esito della perquisizione delle due donne. Le due donne sono state pertanto
condotte in caserma per gli accertamenti di rito, e denunciate in stato di libertà all’autorità
giudiziaria.

 

 

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ANCORA TENTATI FURTI

 

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

RAID AL BAR-TABACCHERIA DI VIA SENESE
ARRESTATO DAI CARABINIERI UNO DEGLI AUTORI

BUCINE  Nel cuore della notte arriva una richiesta d’intervento alla Centrale
Operativa della Compagnia Carabinieri di San Giovanni Valdarno: il chiamante
segnala la presenza di alcuni intrusi all’interno di una tabaccheria poco fuori l’abitato
di Bucine, sulla via Senese. Immediata la reazione dei militari dell’Arma, con la
Centrale Operativa che invia sul posto una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, in
consueto servizio di perlustrazione del territorio valdarnese, con in supporto una
pattuglia della Stazione Carabinieri di Bucine.
Una volta giunti sul posto, i Carabinieri appurano che, vistisi scoperti, i ladri si sono
dati ad una repentina fuga, abbandonando addirittura lungo il percorso la refurtiva, un
sacco pieno di pacchetti di sigarette, appena trafugati. Come spesso accade,
l’immediata ricostruzione dei fatti è possibile sia grazie alla visione di alcuni filmati
di videosorveglianza, ma anche grazie ad alcune testimonianze, come sempre di
supporto fondamentale per la raccolta di dettagli decisivi per il buon esito delle
indagini.
Appurato ciò, scattano immediatamente le ricerche dei rei, e dopo poco viene
individuata un’auto sospetta, un’Opel Astra station wagon parcheggiata poco lontano,
nel buio, sul ciglio della strada. Date le circostanze di luogo e di orario – sono circa le
4 di notte – l’auto attira subito l’attenzione dei Carabinieri, che la sottopongono a un
controllo. Scoprono così che all’interno si celava un pregiudicato 25enne, residente a
Tivoli, che fornisce spiegazioni del tutto inattendibili circa la sua presenza in loco.
L’uomo e il veicolo vengono quindi sottoposti a perquisizione dai militari dell’Arma,
che trovano degli strumenti da scasso e, soprattutto, gli indumenti indossati al

momento del colpo dal reo, immortalato dalle videocamere di sorveglianza
dell’esercizio commerciale.
La chiarezza del quadro indiziario non lascia dubbi, l’uomo è uno dei componenti
della banda che ha portato a termine il furto, e viene immediatamente tratto in arresto
per furto aggravato, e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli strumenti
da scasso sono stati sottoposti a sequestro, mentre la refurtiva – circa un centinaio di
pacchetti di sigarette – è stata restituita al titolare della tabaccheria.

 

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SUBBIANO UNICA IN EUROPA A FARE ULTRAFRIGORIFERI

La ditta Locatelli: PRIMA IN EUROPA APRODURRE ULTRAFRIGORIFERI

"MACCARONE" è il nome che suo zio Sergio  gli affibbiin considerazione dei suoi successi, o meglio imsccessi, in bicicletta. Quel mancato ciclista (era l'epoca in cui lo  sport della bicicletta era molto seguito) ha creato ins in Europaieme al fratello Umberto una grossa azienda che oggi produce ultrafrigoriferi. I due frateli sono partiti da una piccola officina gesita dallo zio Sergio e dal padre Attilio e l'hanno trasformata in una grossa ditta di dimensione internazionale. Sono morti sia Mario che Umberto e questo ci rattrista..Chi scrive questre note ricorda la previsione che fece Mario della situazione in Iran: "lo Scià ordina 500 frigoriferi e ne lascia 400 inutilizzati, ma così è e quando quel  signore andrà via , in quelle terre tornerà medioevo "Oggi c' è il figliodi Mario, Giulio,  ad avere le capacità del padre e manda avanti egregiamente la fabbrica. Una fabbrica che produce l'unico affreddante che potrà  contenere  il vaccino contro il meledetto Corona Virus. 

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PROBLEMI DI RIFIUTI IN VALDARNO

 
LE FIAMME GIALLE DELLA COMPAGNIA DI SAN GIOVANNI VALDARNO, UNITAMENTE
A PERSONALE DELL’A.R.P.A.T. E DEI CARABINIERI FORESTALI, NONCHÉ CON LA
COLLABORAZIONE DELLA SEZIONE AEREA DEL REPARTO AERONAVALE DELLA
GUARDIA DI FINANZA, DI STANZA A PISA, HANNO CONCLUSO UN’OPERAZIONE NEL
TERRITORIO VALDARNESE, CON IL SEQUESTRO DI UN’AREA DI CIRCA 400 MQ, PER
VIOLAZIONI ALLA SPECIFICA NORMATIVA A TUTELA DELL’AMBIENTE.
IL SERVIZIO TRAE ORIGINE DA INFORMAZIONI RACCOLTE NEL CORSO DEGLI
ORDINARI SERVIZI SVOLTI DAI FINANZIERI, CIRCA LA PRESENZA DI ALCUNI
ILLECITI AMBIENTALI, COMPIUTI SU ALCUNE AREE.
A SEGUITO DEI SOPRALLUOGHI E DEI PRIMI RISCONTRI, INTEGRATI DA MIRATE
ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA, I MILITARI HANNO INTERESSATO LA PROCURA
DELLA REPUBBLICA DI AREZZO, SEGNALANDO LA POSIZIONE DI UN’AZIENDA DEL
VALDARNO, OPERANTE NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE E LAVORAZIONE DI
MATERIALI PER ARREDAMENTO.
GRAZIE ALL’UTILIZZO DI SOFISTICATE E COMPLESSE APPARECCHIATURE
“GEORADAR”, E’ STATA RILEVATA LA PRESENZA DI MATERIALE TOSSICO,
CONSISTENTE IN SOLVENTI E LASTRE DI VETRO PIOMBATO, APPOSITAMENTE
INTERRATO NEL SOTTUOSOLO DELL’AREA OCCUPATA DALLA SOCIETA’, DOVE, DI
RECENTE, SONO STATI EFFETTUATI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E DI
CEMENTIFICAZIONE, CON CONSEGUENTE SVERSAMENTO DI SOSTANZE NOCIVE.
L’ATTIVITA’ SI E’ CONCLUSA CON IL SEQUESTRO DELL’AREA E CON L’EMISSIONE
DI DUE AVVISI DI GARANZIA, DA PARTE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA ARETINA, NEI
CONFRONTI DI DUE SOCI-AMMINISTRATORI DELL’IMPRESA.
L’OPERAZIONE RIENTRA NEL PIÙ VASTO AMBITO DELL’AZIONE DI VIGILANZA DEL
CORPO A CONTRASTO DEGLI ILLECITI, CON RIFLESSI ECONOMICO-FINANZIARI,
SVOLTA IN SINERGIA CON LA COMPONENTE AERONAVALE DEL CORPO, NONCHE’
CON LA PIENA COLLABORAZIONE DELLE ALTRE FORZE DI POLIZIA E DELLE

CON LA PIENA COLLABORAZIONE DELLE ALTRE FORZE DI POLIZIA E DELLE
COMPETENTI ISTITUZIONI.

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ALZHEIMER ANZIANO PERDE LA BUSSOLA

 

COMUNICATO   STAMPA DALLA QUESTURA DI AREZZO

La Polizia di Stato ritrova un anziano uomo affetto da Alzheimer che si era perso mentre la moglie faceva la spesa

 

Nel pomeriggio del 27 ottobre u.s. verso le 17.30 circa giungeva su linea d’emergenza 113 la richiesta disperata di aiuto da parte di un’anziana donna, la quale segnalava di aver perso il proprio marito. Nello specifico, la donna, in preda al pianto, riferiva di trovarsi presso il parcheggio del supermercato Eurospin in Arezzo e raccontava di esser entrata nell’esercizio commerciale per comprare giusto poche provviste mentre l’anziano marito, affetto da Alzheimer, aveva preferito aspettarla nella loro auto.

Uscita dal supermercato la donna si accorgeva immediatamente della scomparsa dell’uomo e richiedeva l’intervento della Polizia.

Giunte immediatamente sul posto, due Volanti dell’Ufficio Prevenzione Crimine e soccorso Pubblico, dopo aver preso informazioni dalla donna, iniziavano serrate ricerche dell’uomo disperso che si mostravano sin da subito non facilissime a causa del calare delle ombre della sera.

Nel frattempo la donna riusciva a contattare telefonicamente il marito il quale impaurito non riusciva a dire dove si trovasse ma semplicemente che vedeva un ponte e aveva degli arbusti attorno a sè.

Gli agenti iniziavano cosi a controllare tutti i sottopassi che si trovavano in zona e mentre controllavano uno di questi, a circa 400m di distanza dall’Eurospin, notavano nell’oscurità tra le sterpaglie in una zona piena di rovi e transennata con delle reti un uomo dai capelli bianchi.

Immediatamente gli operatori aiutavano l’anziano ad uscire da dove si trovava e lo riaccompagnavano dalla moglie; l’uomo si mostrava davvero impaurito e disorientato e riusciva a tranquillizzarsi solo dopo aver riabbracciato la moglie

 

vano l’anziano ad uscire da dove si trovava e lo riaccompagnavano dalla moglie; l’uomo si mostrava davvero impaurito e disorientato e riusciva a tranquillizzarsi solo dopo aver riabbracciato la moglie

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CALCIO DOMENICA 17.11.2020 CAPOLONA - PIEVE AL TOPPO 0 - 0

DOMENIC17.11.2020  CAPOLONA - PIEVE AL TOPPO 0 - 0

Un risultato molto insoddisfaciente per i colori del Capolona dovuto alle numeros assenze in quesa squadra. Assenze dovute a causa di forza maggiore.

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domenica 11.10.2020 SPOIANO - SUBBIANO 2 - 4

DOMENICA 11.10.2020 SPOIANO – SUBBIANO 2-4

Prima di campionato si distinguono pe le reti segnate per il Subbiano 2 rieti Rubechini, 1 Scapecchi e una, su rigore, Nicola Testi.

 

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TENTA IL SUICIDIO; LA SALVANO I CARABINIERI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

MANIFESTA INTENTI SUICIDI, TRENTENNE TUNISINA SOCCORSA DAI CARABINIERI
SAN GIOVANNI VALDARNO

La scorsa notte la Centrale Operativa della Compagnia di San
Giovanni Valdarno ha ricevuto una chiamata che segnalava la presenza di una donna
all’interno di un’abitazione sita al terzo piano di un immobile residenziale della località
valdarnese, che minacciava di gettarsi dalla finestra.
Immediatamente si portava quindi sul posto la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile – come
sempre impegnata nei consueti servizi di perlustrazione del territorio, a vegliare nella notte
sulla tranquillità del sonno dei cittadini.
Giunti sul luogo, i Carabinieri operanti appuravano che la segnalazione riguardava una
donna tunisina di poco più di 30 anni, che alloggiava presso l’abitazione di un anziano nei
confronti del quale prestava il servizio di collaboratrice domestica. La donna, per motivi
ancora da chiarire, era precipitata in un accentuato stato di agitazione psichica, salvo poi
essere stata apparentemente stata ricondotta alla calma grazie anche all’intervento di alcuni
vicini. La stessa si trovava adagiata all’interno della vasca da bagno, quando,
improvvisamente, dava nuovamente in escandescenze e, afferrati i cocci di un bicchiere
andato in frantumi, si infliggeva dei tagli sulle braccia, nel tentativo di recidersi i vasi
sanguigni.
Immediata era la reazione dei militari operanti, che tempestivamente immobilizzavano la
malcapitata, cingendone entrambe le braccia ed impedendo di fatto che la stessa portasse il
proprio gesto a conseguenze estreme. I vetri venivano quindi sottratti alla disponibilità della
donna, la quale – dopo diversi istanti di tensione – veniva definitivamente riportata alla
calma grazie anche all’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco e del personale
sanitario. La donna, pur non versando in condizioni gravi, veniva infine trasportata in
ospedale, sempre “scortata” dalla gazzella dell’Arma, per i controlli e il supporto
psicologico del caso.

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ANCORA GENTE CHE SCHERZA CON LA LEGGE....MA!

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COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SQUARCIA LE GOMME DI UN’AUTOMOBILE IN SOSTA CON UN COLTELLO

DENUNCIATO DAI CARABINIERI

ANGHIARI  Un uomo classe ’60 e residente nel Comune di Anghiari è stato denunciato dai
militari del locale comando stazione Carabinieri per aver squarciato, a seguito di una lite, i
quattro pneumatici dell’autovettura di un conoscente. I Carabinieri, immediatamente
intervenuti sul posto, dopo aver constatato il danno subito da parte del proprietario
dell’auto, hanno avviato un’attività investigativa, potendo, nelle ore successive all’evento,
identificare il responsabile di quel gesto inconsulto. Fermato a bordo della propria auto, i
militari hanno simulato un normale controllo della circolazione stradale, hanno proceduto a
un’accurata perquisizione del veicolo, rinvenendo un coltello a serramanico della lunghezza
di 20 centimetri. L’attività svolta è poi sfociata nel sequestro preventivo di due fucili
regolarmente detenuti dall’uomo che è stato deferito per i reati di danneggiamento
aggravato e porto abusivo d’armi o oggetti atti a offendere

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PRENOTA UNA STANZA IN UN B&B MA LA STRUTTURA RICETTIVA NON ESISTE

DENUNCIATA LA “TITOLARE”

ANGHIARI  Amara sorpresa per una coppia Torinese che dopo aver riservato e pagato su
una nota piattaforma di prenotazione online una stanza nel centro di Sansepolcro,
presentatasi nel giorno previsto, lo scorso agosto, ha potuto constatare che il B Bed and BREAKFAST(con
tanto di fotografie e indicazioni stradali sul web), in realtà non esistesse. I due sconsolati e
amareggiati, hanno denunciato il fatto alla Stazione Carabinieri del comune biturgense che
ha avviato un’attività investigativa finalizzata a individuare il responsabile dell’inserzione che in
passato aveva effettivamente gestito un’attività ricettivazione,
potendo deferire in stato di libertà per truffa aggravata, una donna sessantenne.

 

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AUTODEMOLIZIONE ABUSIVA

   Questura di Arezzo                                           


Sequestrata dalla Polizia di Stato un autodemolizione abusiva: l’attività veniva esercitata nonostante non fosse stata rinnovata l’autorizzazione da parte della Regione Toscana.

Gli Agenti della Polizia di Stato della Sezione polstrada di Arezzo, nel corso di questa settimana, durante i controlli che periodicamente effettuano nei confronti degli esercizi pubblici la cui attività è comunque connessa alla circolazione stradale, hanno posto i sigilli ad un’attività di autodemolizione, con sede nel Valdarno aretino, che nonostante il mancato rinnovo dell’autorizzazione da parte della regione Toscana continuava come se nulla fosse ad esercitare la sua attività.

I poliziotti aretini, che nell’occasione hanno avuto il supporto dei colleghi del Compartimento Polizia Stradale per la Toscana di Firenze, sono intervenuti durante il pomeriggio di martedì 22 settembre accertando subito che, sin dal primo sommario controllo documentale, qualcosa non quadrava.

A seguito di un immediato approfondimento, hanno potuto verificare come l’autorizzazione al trattamento dei rifiuti speciali di cui era in possesso il titolare dell’attività era scaduta nel novembre 2019 e che pertanto, l’attività di trattamento e stoccaggio dei rifiuti, non avrebbe dovuto proseguire come invece era stato fatto.

Visto anche lo stato dei luoghi, avendo constatato lo sversamento al suolo di liquidi pericolosi, quali l’olio motore esausto e il liquido refrigerante dell’autovetture in corso di demolizione, gli operatori della stradale facevano intervenire anche il personale dell’Arpat che verificavano come non ci fossero nemmeno le condizioni minime necessarie per la corretta gestione dei rifiuti riguardo ai potenziali danni ambientali.

Pertanto, anche al fine di evitare ogni ulteriore aggravamento del danno ambientale comunque già riscontrato, l’intera area veniva sottoposta a sequestro preventivo a norma dell’art. 321 del C.P.P. ed il titolare dell’esercizio denunciato all’A.G. essendo l’attività di gestione di rifiuti pericoli e non pericolosi non autorizzata sanzionata penalmente.

Nella mattinata dello stesso giorno venivano controllati anche due autosaloni di Arezzo dove venivano rilevate delle irregolarità nella tenuta dei registri di carico/scarico dei veicoli con conseguente contestazione delle relative sanzioni amministrative.

                                                 

 

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