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IMPRUDNZA E DISATTENZIONI ALLA GUIDA

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COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

San Giovanni Valdarno. Sorpassa le auto al semaforo.
Inseguito dai Carabinieri, l’autoradio slitta sul bagnato.
Indentificato e sanzionato.

Era ferma in coda al semaforo la pattuglia dei militari dell’Arma, quando
sono stati sorpassati da un’Audi Station Wagon che è passata anche con il
rosso.
All’autista, un giovane Carabiniere da poco assegnato al nucleo operativo
e radiomobile, basta un’occhiata con il suo capo equipaggio, un brigadiere
capo con esperienza, da tempo al reparto, per lanciarsi immediatamente
all’inseguimento.
Purtroppo, con la strada bagnata l’autista, all’incrocio, perde il controllo
della macchina, ma abilmente evita di finire contro l’angolo di un edificio,
preferendo orientare la corsa dell’auto verso alcune fioriere al di fuori di
un bar.
Per i militari un po' di spavento, ma entrambi escono illesi dall’impatto ed
immediatamente si adoperano per rintracciare l’intestatario dell’auto che
aveva commesso diverse infrazioni al codice della strada.
Grazie all’aiuto della videosorveglianza privata e comunale, in poco tempo
si riusciva ad identificare il conduttore, un settantenne del luogo, che
asseriva di non essersi accorto di essere inseguito dai Carabinieri: allo
stesso vengono contestate infrazioni per più di 400 euro di multa e
vengono sottratti 21 punti della patente.

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CALCIO DOMENICA 16.02.2020 VICIOMAGGIO-SUBBIANO 1 - 2

DOMENICA 16.02.2020 VICIOMAGGIO – SUBBIANO 1 - 2

((Ns. corrispondente Luciano Romani)

Partita in cui il Subbiano ha potuo manifestare la propria superiorità. Una partita veloce Campo in buone condizioni . Clima primaverile. Spettatori molti anche da Subbiano.Nel primo tempo non ci sono grosse azioni da riferire, a parte l ' espulsione di Detti del Subbiano per aver atterrato un giocatore avversario al 20° del primo tempo. Nel secondo tempo l'arbitro ha espulso Rossi della squadra di casa per il medesimo motivo. Nel secondo tempo comincia subito il Viciomaggio con una rete di Faralli (Viciomaggio) al 15° minuto. Segue al 35° una bella rete di Ceramellli del Subbiano ed un'altra rete al secomdo minuto dei tempi di recpero effettuata da Falsini: la palla colpisce il palo su tiro di Pallanti, imtercetta Falsini e da buona posizione segna per il definitivo 1 - 2.

FORMAZIONI

Subbiano: Lancini, Gjoka, Mannelli, Cini, Betti, Menchini, Ruggeri, Scapecchi, Ceramelli, Falsini, Detti. Allenatore: Gennaioli.

Viciomaggio: Galastri, Palazzini, Vedovini, Rubechini, Gallorini, Verrazzani, Palazzini, Rossi, Faralli Morelli. Allenatore: Gavagni. 

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CATTURATO DELINQUENTE COMUNE

COMUNICATO STAMPA  DELLA QUESTURA

 

Nella tarda mattinata di giovedì 6 febbraio, all'interno di un supermercato di Via Vittorio Veneto ad Arezzo, un cittadino originario del Pakistan, R.A. di anni 30, titolare di permesso di soggiorno, già noto alle forze di polizia per una lunga serie di reati contro la persona e il patrimonio, è stato tratto in arresto da personale dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo.

Il soggetto, tossicodipendente e socialmente pericoloso, si era impossessato di tre bottiglie di liquore riuscendo nel contempo a divellere i dispositivi di protezione antifurto; dopo aver sorpassato le barriere antitaccheggio, è stato fermato da personale del supermercato e ne scaturiva una colluttazione durante la quale l'addetto alla sicurezza subiva un violento morso alla mano destra. La Squadra Volanti della Questura,  prontamente intervenuta sul posto provvedeva ad arrestare il rapinatore e tradurlo per la custodia presso le camere di sicurezza della sede di Via Lippi. 

Il soggetto era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Arezzo nonché alla misura di prevenzione del Foglio di Via disposto dal Questore, ed era stato più volte arrestato in flagranza per fatti analoghi commessi in vari esercizi commerciali del centro cittadino. 

In considerazione dei numerosi precedenti per reati simili, nonché della pericolosità sociale, il Tribunale di Arezzo, in sede di udienza di convalida tenutasi nella giornata di ieri, ha disposto la custodia presso la locale casa circondariale.

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QUOTIDIANE FURBIZIE: REDDITO DI CITTADINANZA

GUARDIA DI FINANZA
COMANDO PROVINCIALE AREZZO

 

. SOGGETTO OTTIENE REDDITO DI
CITTADINANZA E NON COMUNICA LA REALE SITUAZIONE
REDDITUALE DEL NUCLEO FAMILIARE.
I Finanzieri della locale Compagnia, coordinati dal Gruppo della Guardia di Finanza di
Arezzo, nell’ambito dei numerosi servizi svolti in materia di sommerso da lavoro, hanno
scoperto, presso un’attività di ristorazione/catering, tre lavoratori impiegati completamente
“in nero”, circostanza questa che ha comportato la conseguente sospensione dell’attività.
La normativa di riferimento, infatti, prevede, nel caso in cui si rilevi l’impiego di manodopera
irregolare in misura superiore al 20% della forza lavoro totale, che venga immediatamente
sospesa l’attività imprenditoriale.
I successivi approfondimenti espletati dalle Fiamme Gialle, attraverso l’uso delle banche
dati, hanno fatto emergere, inoltre, che il familiare convivente di uno dei lavoratori “in nero”,
residente ad Arezzo, aveva richiesto il reddito di cittadinanza, ottenendo un sussidio di circa
1200 euro, erogati per alcuni mesi del 2019.
In questo caso, il responsabile è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per
violazione della normativa sul reddito di cittadinanza, che sanziona, con la reclusione da
uno a tre anni, l’omessa comunicazione della variazione del reddito o del patrimonio ovvero
della comunicazione di inizio di attività lavorative, da parte dei componenti del proprio nucleo
familiare.
Contestualmente alla denuncia, i Finanzieri hanno interessato anche la sede provinciale
dell’INPS, per i provvedimenti di competenza, in ordine alla decadenza ed al recupero del
beneficio.
L’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Arezzo si inquadra tra le attività di polizia
economico-finanziaria svolte dal Corpo a contrasto degli indebiti accessi a prestazioni
assistenziali, che generano iniquità, minano la coesione sociale e danneggiano i cittadini
onesti e tutti coloro che hanno concretamente bisogno di assistenza.

 

 

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calcio domenica 9.2.2020 viciomaggio - capolona 1 - 1

DOMENICA 09.9.2020 VICIOMAGGIO CAPOLONA 1 -1

Campo in buone condizioni, clima mite, quasi primaverile, spettatori, molti da Capolona e i più del posto.

Un primo momento di studio da parte del Capolona che impone il proprio gioco. Fino al 21° quando Cacioli (Capolona) Cerca di beffare il portiere avversario con un tiro forte e preciso che però Galastri (portiere Viciomggio) para. Al 28° grave infortunio Scartoni che viene sostituito da Fabbriciani. Questi entra subito in partita tirando forte verso i portiere avversario che para. Non para invece un bel tiro, sempre di Fabbriciani, al 37° quando il giocatore del Capolona porta in vantaggio la sua squadra. Al 65° il Viciomaggio pareggia con una bella rete di Biscaro. Ed è il definitivo 1 – 1. Il Capolona reagisce furiosamente e si vedono alcuni momenti di alto calcio.All’81° un episodio incredibile. A seguito di un’azione sotto la porta degli ospiti, prima l’arbitro fa ripartire il gioco, poi ci ripensa ferma il gioco, assegna un calcio di rigore al Viciomaggio; lo tira Palazzini ed il portiere del Capolona para.

Così finisce la partita la quale non ha dato il criterio delle qualità delle squadre.

FORMAZIONI

Capolona : Bruni, Menchini, Scartoni, Magnani, Pilastri, Corti, Fabbriciani, Stella, Cacioli, Bruni F., Mariotti. Allenatore: Giommoni.

Viciomaggio: Galastri, Palazzi, Vedovini, Rubechini, Biscaro, Verrazzani, Palazzini, Rossi, Billi, Gironi, Morelli. Allenatore: Bracciali  

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PERICOLOSOPREGIUDICATO BLOCCATO DALLA POLIZIA

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COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FERMATO AL CONTROLLO SENZA DOCUMENTI
ERA UN PERICOLOSO RICERCATO ALBANESE

SAN GIOVANNI VALDARNO  I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel corso di
uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio effettuati nei pressi dello scalo
ferroviario cittadino, osservando il flusso dei passeggeri in entrata ed uscita dalla stazione
hanno notato una persona che, alla vista dei militari, ha mostrato evidenti segni di
nervosismo. Scesi dalla macchina, i militari hanno proceduto a fermare l’uomo e a
chiedergli i documenti per poterlo identificare, accertando che lo stesso ne era sprovvisto.
Considerato che l’uomo non era conosciuto ai militari e non era mia stato visto in zona, i
Carabinieri hanno deciso di approfondire l’accertamento e lo hanno accompagnato alla sede
della locale Compagnia, dove l’uomo è stato sottoposto alle procedure di foto-
segnalamento, con verifica delle impronte digitali. Il sistema informatizzato ha restituito
numerosi “alias” collegati alle impronte e, da una verifica degli archivi di polizia, è emersa
pendente a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura di
Lecce, in quanto l’uomo, un albanese, risultava far parte di un’associazione per delinquere
finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, cocaina ed eroina, con
l’aggravante della disponibilità di armi per l’associazione e della transnazionalità, in quanto
era emerso nell’ambito di un’indagine condotta dalla magistratura pugliese, relativa ad un
traffico di stupefacenti, provenienti dall’Albania, smerciati sia in Puglia sia nel territorio
nazionale, fino al 2018 compreso. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette ed è
stato associato alla casa circondariale di Arezzo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

 

 

 

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ANCORA FURTI NEI SUPERMERCATI

comANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FURTI NEI SUPERMERCATI BANDA SGOMINATA DAI CARABINIERI: DUE PERSONE ARRESTATE

SANSEPOLCRO  I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro nell’ambito dei quotidiani
servizi di controllo del territorio hanno tratto in arresto in flagranza di reato due soggetti di
nazionalità rumena, una donna di 37 anni e un uomo di 36enne, perché responsabili di furto
all’interno di tre supermercati. In risposta alla segnalazione pervenuta da sistema di
videosorveglianza dei transiti stradali inerente un’autovettura inserita in blacklist poiché
ritenuta in uso a soggetti dediti al furto in esercizi commerciali, i militari hanno predisposto
con diverse pattuglie, anche con auto civetta, una cinturazione nelle zone del comune
biturgense ove sono ubicati supermercati; l’auto è stata così intercettata in viale Osimo
mentre, con un uomo a bordo, era in sosta nel parcheggio ubicato di fronte al supermercato
COOP. Dopo essersi appostati in posizione defilata, intuendo che potesse essere in atto un
furto nell’esercizio commerciale, i carabinieri notavano uscire dal supermercato una donna
con a tracolla una borsa in pelle nera. Questa si dirigeva verso l’autovettura salendo poi sul
sedile posteriore. Immediatamente gli operanti bloccavano l’auto e procedevano
all’identificazione degli occupanti, alla perquisizione dei presenti e del bagaglio trasportato.
All’interno della borsa della donna e di altre due che si trovavano nell’abitacolo del veicolo
venivano rinvenuti numerosi prodotti alimentari e per la cura della persona, dei quali i due
non erano in grado di fornire giustificazioni circa il possesso. Gli stessi venivano tratti in
arresto in flagranza di reato per furto aggravato in concorso. I militari sono stati in grado di
ricostruire gli spostamenti dei due nelle ore precedenti al fermo, riuscendo ad attribuirgli
altri due furti consumati sempre ai danni di centri commerciali nella vicina San Giustino e
in altro supermercato biturgense.
La refurtiva, per un valore complessivo di circa 600 euro, interamente recuperata, è stata poi
riconsegnata ai rispettivi proprietari.

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riconsegnata ai rispettivi proprietari.

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FATALE IMPRUDENZA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SI IMPROVVISA ARMIERE, MA SI FERISCE AD UNA GAMBA PENSIONATO 72ENNE DENUNCIATO PER DETENZIONE DI ARMA CLANDESTINA

ANGHIARI  Era stato trasportato in elicottero al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria
alle Scotte di Siena per una ferita d’arma da fuco alla gamba che si era procurato mentre si
trovava da solo nella sua casa di Anghiari. Ai sanitari aveva dichiarato di essersi ferito con
una cartuccia da caccia sul cui detonatore aveva incautamente battuto con un
martello. La versione fornita dal pensionato 72enne non ha convinto i carabinieri della
Stazione di Anghiari che dopo qualche giorno sono andati a fargli visita nella sua
abitazione: attraverso una perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto abilmente occultata
nelle pertinenze dell’immobile una pistola artigianale che l’uomo si era costruito da sé. Si è
così appurato che il pensionato si è ferito nel tentativo di utilizzare l’arma rudimentale
caricandola con una cartuccia da caccia calibro 36 che ne ha fatto esplodere la canna.
Il rudimentale congegno è stato sequestrato da Carabinieri che hanno denunciato l’anziano
per detenzione illegale di arma clandestina.

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CALCIO DOMENICA 16.02.2020 OLOPONTE -CAPOONA 3 - 0

DOMENICA 16.02.2020 OLMOPONTE – CAPOLONA 3 -0

partita veloce, come è consueto col Capolona, ma una gestione arbitrale inattesa ha determinato un risultato assolutamente inatteso dai tifosi del Capolona. Si osservano una serie di belle aziobni : al 1° minuto un bel tiro di Bruni F. che il portiere dell'Olmoponte para con qualche dfficoltà; al 20° Corti ed al 32° Bertini tirano per le rispettive squadre; Insomma un avvicendamento di fronte alle due porte che non lasciava presagire il reguito comepoi si è verificato.  Un intervento arbitrale al 43° col quale convalida una rete dei padroni di casa effettuata da uno di tre giocatori del l'Olmoponte assolutamente in fuorigioco. Poi al 30° un rigore assegnato all'Olmoponte per un motioo ignoto, comunque sconosciu.o.  Reazione furibonda del Capolona, ma ormai niente da fare: i giocatori perdono coordinazione e si fanno infilzare una terza volta al 36° del secondo tempo per un'azione di contropiede da Bertini (Olmoponte) che, solo solo, segna una rete isolata

.FORMAZIONI

Capolona: Bruni, Menghini, Giangeri, Bruni G., Magnani, Corti, Fabbriciani, Stella,  Cacioli, Bruni F., Mariotti. Allenatore: Giommoni

.Olmoponte: Casini, Fiore, Faralli, Dragoni, Caneschi, Bartolini, Menguzzo, Piccini, Castellucci, Bertini, Pecorelli. Allenatore:  Nofri.

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SUBBIANO :GLI "SMEMORATI" COMUNALI (SINDACO E GIUNTA)

SUBBIANO 10 FEBBRAIO… I SOLITI SMEMORATI

Il 10 febbraio è la Giornata del Ricordo La giornata del ricordo dei tanti italiani trucidati dalle popolazioni yugoslave alla fine della guerra: semplice, venivano infoibati, cioè gettati vivi in certe cavità naturali, presenti nel suolo istriano, cioè dell’Istria, una terra italiana da sempre che, popolata dai veneziani in epoche storiche erano tuttora abitate da molti italiani di origine veneta. In Italia c’era stato il fascismo fino a poco prima e quel fascismo aveva portato tanti giovani soldati italiani ad occupare alcune zo e dell’Yugoslavia. Perciò TUTTI gli italiani erano considerati fascisti e pertanto il capo-partigiano counista Tito aveva ordinato che tutti gli italiani dovevano essere uccisi. Perché di questo si trattava:: di ucciderli tutti infilandoli in quelle profonde cavità. Solo a guerra finita fu possibile tirare fuori quei poveri resti e conoscere l’atrocità della loro fine.

In ricordo di quelle povere vittime venne istituita la “Giornata del ricordo” per0 ricordare,appunto, quelle vittime della furia stupida ed incomprensibile, dato che ci furono anche persone che avevano combattuto contro i fascismo e i suoi brlutali alleati tedeschi. Molti fecero in tempo a scappare e rifugiarsi in Italia e gli italiani li accolsero volentieri. Ancora oggi esiste una specifica Associazione che raccoglie loro ed i loro discendenti. Ad Arezzo ricordiamo il Sig. Golia che si affermò nel settore orafo e fu Presidente dell’Unione Sportiva Arezzo Calcio. Una giornata quasi santa per le implicazioni che contiene; ma a Subbiano, niente. I nostri Amministratori si saranno dimenticati di nuovo ? Già “di nuovo” perchè anche a proposito dellae giornata del ricordo (il 27 gennaio) dei campi di sterminio nazisti, si erano “dimenticati”; e noi lo ricordammo tant’è vero che il giorno dopo l’uscita del nostro articolo, uscirono con un manifesto in cui annunciavano il programma di una manifestazione. Questa volta no. Il Sindaco e la Giunta devono rendersi conto di quello che fanno e che certe “dimenticanze” non sono ammissibili.

 

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Attenzione con l'alcool: niente guide di automonili

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CONTROLLI DEI CARABINIERI IN CASENTINO NEL WEEKEND

NEI GUAI GUIDATORI IN STATO DI EBBREZZA E SOTTO L’EFFETTO DI STUPEFACENTI

CASENTINO – Nell’ultimo weekend i Carabinieri della Compagnia di Bibbiena, attraverso un
solido dispositivo di pronto intervento schierato sull’intero territorio del Casentino h24,
oltre a scongiurare il fastidioso fenomeno dei furti in abitazione, hanno proceduto ad un
sistematico controllo della circolazione stradale con 225 persone, a bordo di 171 veicoli,
complessivamente identificate.
Positivo l’etilometro per un 29enne italiano del luogo, pregiudicato, denunciato dalla
Stazione di Strada in Casentino per guida in stato di ebbrezza alcolica. Gli è stata ritirata
immediatamente la patente per i valori sopra la norma in entrambe le prove effettuate. per
Un 48enne italiano, casentinese, anch’egli con precedenti di polizia è stato, invece, trovato
positivo agli esami biologici Si era posto alla guida dopo aver assunto stupefacenti. Anche
in questo caso gli è stata ritirata la patente ed è stato denunciato dalla Stazione di Bibbiena
per guida sotto l’effetto di stupefacenti. Nel corso dell’attività di controllo, ancora una volta
purtroppo, si è constatato l’accesso agli stupefacenti da parte di giovanissimi e meno
giovani del territorio. Sono tre infatti le persone segnalate alla Prefettura di Arezzo quali
assuntori di stupefacenti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, dalla
Stazione di Bibbiena e dalla Stazione di Poppi. Al più giovane, un 18enne italiano del
Casentino, è stata sequestrata eroina pronta per essere assunta. Per gli altri due, sempre
italiani di 39 e 31 anni, il sequestro di modiche quantità di hashish.
Fattispecie, quelle sopra descritte e perseguite, che denunciano nuovamente fenomeni di
dipendenza e l’attitudine, questa volta per fortuna in soli due casi, a porsi alla guida in
condizioni psicofisiche pericolose per la propria e altrui sicurezza.

 

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ANCORA SRALJING

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STALKING: DENUNCIATO MOLESTATORE SERIALE

BIBBIENA – Dal mese di dicembre una donna casentinese, titolare di un pubblico esercizio,
aveva incominciato a ricevere sull’utenza fissa di quest’ultimo, diverse telefonate a sfondo
erotico – sessuale che in base al tenore delle frasi rivolte dall’anonimo interlocutore,
avevano ingenerato nella donna un perdurante stato di tensione, paura, tanto da costringerla
a cambiare abitudini di vita, percorsi giornalieri e luoghi abitualmente frequentati.
I Carabinieri raccolta la denuncia hanno avviato una meticolosa attività di indagine volta ad
identificare il “maniaco” e che legame potesse avere avuto con la vittima.
In breve tempo sono risaliti ad un 40enne italiano, operaio, residente in Toscana,
pluripregiudicato per reati specifici. L’uomo infatti nel corso degli anni è stato condannato
più volte per molestie a carattere sessuale, condotte proprio mediante il telefono.
I Carabinieri hanno ricostruito una vicenda dai contorni abbastanza oscuri. Innanzitutto
hanno scongiurato legami con la vittima, scelta per puro caso dopo che il numero di telefono
fisso del suo esercizio commerciale era stato immesso sul web per la promozione di articoli
commerciali. L’uomo, negli ultimi mesi, aveva molestato un sostanzioso numero di donne
residenti in Campania, Puglia, Lombardia, Lazio e Toscana. Singolare il modus operandi:
per sfogare le proprie pulsioni, ricercava su un noto sito di e-commerce, utilizzato anche per
proposte lavorative, numeri di telefono e fotografie di aspiranti babysitter, cassiere e
commesse. Si proponeva come datore di lavoro, stabiliva un contatto telefonico che già
dalla prima circostanza sfociava in turpiloqui e proposte sessuali. Non risulta che siano state
effettivamente e fisicamente incontrate donne, né che nessuna sia rimasta vittima di ulteriore
violenza, a parte quella verbale nel corso delle telefonate, così come per la donna
casentinese. Sono ancora in corso indagini per identificare ulteriori vittime e comprendere
chi tra le vittime sia intenzionata a sporgere denuncia.
Nel caso della donna casentinese, le semplici molestie si sono tramutate in una vera e
propria persecuzione, tanto che i Carabinieri di Bibbiena hanno proceduto con il cosiddetto

codice rosso. La reiterazione delle telefonate, infatti, unite al timore della donna per la
propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita hanno reso configurabile il
reato di stalking, più grave delle molestie. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà
all’Autorità Giudiziaria.

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STALKING: DENUNCIATO MOLESTATORE SERIALE

BIBBIENA – Dal mese di dicembre una donna casentinese, titolare di un pubblico esercizio,
aveva incominciato a ricevere sull’utenza fissa di quest’ultimo, diverse telefonate a sfondo
erotico – sessuale che in base al tenore delle frasi rivolte dall’anonimo interlocutore,
avevano ingenerato nella donna un perdurante stato di tensione, paura, tanto da costringerla
a cambiare abitudini di vita, percorsi giornalieri e luoghi abitualmente frequentati.
I Carabinieri raccolta la denuncia hanno avviato una meticolosa attività di indagine volta ad
identificare il “maniaco” e che legame potesse avere avuto con la vittima.
In breve tempo sono risaliti ad un 40enne italiano, operaio, residente in Toscana,
pluripregiudicato per reati specifici. L’uomo infatti nel corso degli anni è stato condannato
più volte per molestie a carattere sessuale, condotte proprio mediante il telefono.
I Carabinieri hanno ricostruito una vicenda dai contorni abbastanza oscuri. Innanzitutto
hanno scongiurato legami con la vittima, scelta per puro caso dopo che il numero di telefono
fisso del suo esercizio commerciale era stato immesso sul web per la promozione di articoli
commerciali. L’uomo, negli ultimi mesi, aveva molestato un sostanzioso numero di donne
residenti in Campania, Puglia, Lombardia, Lazio e Toscana. Singolare il modus operandi:
per sfogare le proprie pulsioni, ricercava su un noto sito di e-commerce, utilizzato anche per
proposte lavorative, numeri di telefono e fotografie di aspiranti babysitter, cassiere e
commesse. Si proponeva come datore di lavoro, stabiliva un contatto telefonico che già
dalla prima circostanza sfociava in turpiloqui e proposte sessuali. Non risulta che siano state
effettivamente e fisicamente incontrate donne, né che nessuna sia rimasta vittima di ulteriore
violenza, a parte quella verbale nel corso delle telefonate, così come per la donna
casentinese. Sono ancora in corso indagini per identificare ulteriori vittime e comprendere
chi tra le vittime sia intenzionata a sporgere denuncia.
Nel caso della donna casentinese, le semplici molestie si sono tramutate in una vera e
propria persecuzione, tanto che i Carabinieri di Bibbiena hanno proceduto con il cosiddetto

codice rosso. La reiterazione delle telefonate, infatti, unite al timore della donna per la
propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita hanno reso configurabile il
reato di stalking, più grave delle molestie. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà
all’Autorità Giudiziaria.

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STALKING: DENUNCIATO MOLESTATORE SERIALE

BIBBIENA – Dal mese di dicembre una donna casentinese, titolare di un pubblico esercizio,
aveva incominciato a ricevere sull’utenza fissa di quest’ultimo, diverse telefonate a sfondo
erotico – sessuale che in base al tenore delle frasi rivolte dall’anonimo interlocutore,
avevano ingenerato nella donna un perdurante stato di tensione, paura, tanto da costringerla
a cambiare abitudini di vita, percorsi giornalieri e luoghi abitualmente frequentati.
I Carabinieri raccolta la denuncia hanno avviato una meticolosa attività di indagine volta ad
identificare il “maniaco” e che legame potesse avere avuto con la vittima.
In breve tempo sono risaliti ad un 40enne italiano, operaio, residente in Toscana,
pluripregiudicato per reati specifici. L’uomo infatti nel corso degli anni è stato condannato
più volte per molestie a carattere sessuale, condotte proprio mediante il telefono.
I Carabinieri hanno ricostruito una vicenda dai contorni abbastanza oscuri. Innanzitutto
hanno scongiurato legami con la vittima, scelta per puro caso dopo che il numero di telefono
fisso del suo esercizio commerciale era stato immesso sul web per la promozione di articoli
commerciali. L’uomo, negli ultimi mesi, aveva molestato un sostanzioso numero di donne
residenti in Campania, Puglia, Lombardia, Lazio e Toscana. Singolare il modus operandi:
per sfogare le proprie pulsioni, ricercava su un noto sito di e-commerce, utilizzato anche per
proposte lavorative, numeri di telefono e fotografie di aspiranti babysitter, cassiere e
commesse. Si proponeva come datore di lavoro, stabiliva un contatto telefonico che già
dalla prima circostanza sfociava in turpiloqui e proposte sessuali. Non risulta che siano state
effettivamente e fisicamente incontrate donne, né che nessuna sia rimasta vittima di ulteriore
violenza, a parte quella verbale nel corso delle telefonate, così come per la donna
casentinese. Sono ancora in corso indagini per identificare ulteriori vittime e comprendere
chi tra le vittime sia intenzionata a sporgere denuncia.
Nel caso della donna casentinese, le semplici molestie si sono tramutate in una vera e
propria persecuzione, tanto che i Carabinieri di Bibbiena hanno proceduto con il cosiddetto

codice rosso. La reiterazione delle telefonate, infatti, unite al timore della donna per la
propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita hanno reso configurabile il
reato di stalking, più grave delle molestie. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà
all’Autorità Giudiziaria.

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CALCIO DOMENICA 9.2.2020 MOTE S. SAVINO -SUBBIANO 1 - 1

DOMENICA 9 .02.2020 MONTE S. SAVINO – SUBBIANO 1 – 1

Partita bella,combattuta sull’ottimo campo di Monte San Savino davanti ad un pubblico numeroso di tifosi locali e subbianesi venuti in gran numero alla partita di oggi. Clima mite, quasi primaverile.

Parte il Subbiano, con una tenacia che non vedevamo da diverso tempo, e con un gran colpo di testa al 10° Ceramelli segna una rete e porta in vantaggio la sua squadra.  Subbiano forte dunque, con la sua difesa proverbialmente inossidabile contro cui si infrangono i numerosi tentativi dei padroni di casa . Ma il gioco del calcio neessita anche diun miimo di fortuna e il Subbiano non l'ha avuta. al 10° del secondo tempo, Betti del Subbiano, nel tentativo di alleggerire la pressione verso la propri porta, entrava in autorete e segnava il gol del pareggio per il Monte San. Savino. Una rete involontaria, ma che fa perdere due punti alla squadra subbianese. alla quale oggi facciamo la più convinta lode per aver giocato bene.

FORMAZIONI

Subbiano: Lancini, Gioka, Mannelli A, Cini, Betti, Menchini, Ruggeri, Scapecchi, Ceramelli, Falsini, Detti. Allenatore: Gennaioli.

Monte San Savino:: Violini, Barbagli, Pascucci, Nikolla, Margiacchi, Guerri, Butti, Gisti, Gianquitto, Biscaro Parrini, Capogna. Allenatore: Violetti.

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STUPIDITA' GIOVANILE

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

DANNEGGIANO IL PORTONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DENUNCIATI DUE MINORENNI

CETICA DI CASTEL SAN NICCOLÒ – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della
Compagnia di Bibbiena, nella tarda serata di venerdì scorso, sono intervenuti in Cetica di
Castel San Niccolò, dove era stato segnalato il danneggiamento del portone principale in
legno della Chiesa parrocchiale. Nella circostanza erano stati notati due giovani allontanarsi
a bordo di un ciclomotore. La descrizione dei due veniva fornita dai parenti di un defunto
del luogo, la cui salma riposava all’interno della Chiesa in attesa del funerale, particolare
che ha reso la vicenda ancora più fastidiosa. Ai Carabinieri del pronto intervento essi
riferivano infatti che due giovani, senza alcun apparente motivo, con un’ascia, avevano
danneggiato il portone principale scappando via appena notati.
In breve tempo i Carabinieri postisi sulle loro tracce li rintracciavano, scoprendo che si
trattava di due minori di cui uno con precedenti di polizia. Ammettevano le loro
responsabilità dichiarando però di non sapere della presenza della salma all’interno della
chiesa. Il danno è in corso di quantificazione e a carico dei due è scattata la denuncia a piede
libero alla Procura per i Minorenni di Firenze per furto in concorso (avevano infatti
asportato prima l’ascia da un ripostiglio esterno alla Chiesa) e danneggiamento in concorso.

 

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TRUFFA TENTATA

Compagnia Carabinieri di Bibbiena

Tentano di piazzare paccottiglia spacciandola per gioielli

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Poppi - Sabato mattina si erano presentati presso una nota gioielleria del centro con un campionario di collanine da “piazzare”. Ma grazie alla sua esperienza nel settore la titolare della gioielleria non è caduta nel tranello e mentre i due cercavano di convincerla dell’ottima qualità degli oggetti proposti per l’acquisto, ha prontamente avvisato la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Bibbiena.

Immediato l’intervento della pattuglia della Stazione di Poppi in ausilio della quale è giunta anche la “gazzella” dell’Aliquota Radiomobile, il pronto intervento del Comando Compagnia. Nel frattempo i due falsi rappresentanti, un uomo di 44 anni e una donna di 24, entrambi con origini pakistane, la donna nata in Italia ed entrambi residenti ad Arezzo, avendo capito di essere stati scoperti hanno tentato di dileguarsi: la donna nelle vie del centro, l’uomo a bordo della propria autovettura. Fermati ed identificati dai Carabinieri, sono stati condotti in caserma a Bibbiena per le formalità di rito. A loro carico diversi precedenti: l’uomo per reati contro il patrimonio, tra cui ricettazione ed estorsione, nonché un arresto per droga, per la donna invece una denuncia per droga.

I due sono stati denunciati a piede libero per tentata truffa in concorso e proposti per la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Poppi.

 

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CALCIO DOMENICA 02.02.2020 AREZZO ACADEMY-CAPOLONA 2 - 1

DOMENICA 02. 02.2020 AREZZO ACADEMY –CA POLONA 2   - 0

Partita combattuta con grande impegno dai padroni di casa, davanti ad un pubblico costituito da molti tifosi di Capoona. Attacchi insistenti dell’Arezzo Academy, ma niente da fare contro la potente proverbiale difesa del Capolona. Negli ospiti si distinguono Bruni con un gran tiro al 10° del primo tempo: sopra la traversa di poco ( Bruni G.verrà portato via dall’ambulanza, dopo la rete come detto più sotto. niente di grave come poi è risultato.) Anche il portiere del Capolona si infortuna, niente per fortuna, battendo la testa contro un palo nell’effettuare una parata. Le reti del Capolona: al 30° del primo tempo su cross di Fabbriciani, Mariotti imbuca; poi  al 10° del secondp tempo Bruni G. di testa mette in rete su bel cross di Cacioli.

FORMAZIONI

Capolona Bruni D., Menchini, Scartoni, Bruni G., Pilastri, Corti, Fabbriciani, Stella, Bruni F., Cacioli, Mancini,  Mariotti, Allenatore Giommoni

Arezzo Academy Magi, Credendino, Lolli, Vacchiano, Marini, Santamaria, Severi, Zerbini, Sodik, Gattobigio,  Diuff. Allenatore: Tirinnanzi

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