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SUBBIANO E CAPOLONA: NOI NON CI CREDIAMO ! !

NOI NON CI CREDIAMO

Il Telegiornale TG1 delle 20,00 di Giovedì 30 gennaio scorso ha dato la notizia che il 16% degli italiani sostiene che i campi di sterminio nazisti non sono esistiti. Noi non ci crediamo, cioè non crediamo che un così alto numero di italiani la pensi in quel modo.

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CAPOLONESE ANONIMO "BECCATO" DAI CARABINIERI

CARABINIERI AREZZO

 

CAPOLONESE "BECCATO"

I militari della Stazione di Rassina hanno svolto
 attività nei confronti di un 24enne italiano di Capolona, con diversi
precedenti di polizia anche relativi agli stupefacenti. A suo carico sequestrata marijuana
come nel caso degli altri due giovani. Infine la Stazione di Poppi ha denunciato per guida in
stato di alterazione psicofisica dovuta all’uso di cannabinoidi, un macedone di 19 anni
residente in Casentino.

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SUBBIANO "VAL PIU' UNA BOTTA CHE CENTO ARRI..."

SUBBIANO “VAL PIU0 UNA BOTTA CHE CENTO ARRI…”

Un detto antico che veniva utilizzato nell’Italia agricola di molto tempo fa per indicare un evento di difficile realizzazione che per accadere necessitava di una “spintarella”. Letteralmente significa: dare una botta alla miccia invece di cercare di convincerla a parole. Così alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un articolo (ancora presente) in cui lamentavamo che il Comune di Subbiano aveva “dimenticato” di effettuare una commemorazione di tutti quei morti, quella gente, assassinati dalla soldataglia tedesca durante e prima della seconda guerra mondiale. Gente anche di qui. Il nostro articolo ha indotto gli ottimi mministratori di Subbiano ad indire un incontro nella Sala del Consiglio comunale per Venerdì 31 prossimo alle 11,30. Interverrà Matteo Marani, vicedirettore di Skysport e palerà di A. Weiszt, un atleta trucidato in uno di quegli ignobili campi di sterminio. Tutto ciò da un manifesto icollato sui muri di Subbiano e on-line. Abbiamo tutto, perfino la miccia a cui dare la botta.

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ASSURDA VIOLENZA

CARABINIERI

 

 

L'intervento dei Carabinieri della Compagnia di Bibbiena scongiura il peggio.
Una denuncia a piede libero.
La scorsa serata, sabato 25 gennaio 2020, ha rischiato di trasformarsi in
tragedia per una lite scoppiata all’interno di un gruppo di indiani residenti a Soci
di Bibbiena da anni. Un 49enne si è recato presso l’esercizio commerciale di
alcuni connazionali per chiarire una questione relativa all’affitto di alcuni locali
con un connazionale classe 56.
Immediatamente gli animi si riscaldavano e il 49enne, dopo aver recuperato un
coltello da cucina in un vicino negozio di alimentari, aggrediva il connazionale ad
un braccio, mentre veniva allertato il 112 dallo stesso aggressore. Immediato
l’intervento di più pattuglie della Compagnia di Bibbiena, dell’Aliquota
Radiomobile e della Stazione di Badia Prataglia. L’arrivo dei Carabinieri
riportava immediatamente la calma e l’aggressore veniva prontamente
identificato. Quest’ultimo negava ogni responsabilità. I Carabinieri a quel punto
effettuavano una perquisizione dell’esercizio commerciale ove era avvenuta
l’aggressione, rinvenendo il coltello da cucina immediatamente riconosciuto
dalla vittima dell’aggressione.
Il 63enne aggredito grazie al pronto intervento dei Carabinieri ed al giubbotto
indossato riportava fortunatamente non più una ferita da taglio al gomito destro
più percosse e contusioni multiple, giudicate guaribili in dieci giorni dal pronto
soccorso dell’Ospedale del Casentino di Bibbiena.
Per Il 49enne una denuncia a piede libero per lesioni e minaccia aggravata. In
corso ulteriori accertamenti da parte di carabinieri che stamani sono impegnati a
ricevere la querela dell’aggredito e a sentire i testimoni della vicenda..

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MANCANZA DI CORRETTEZZA COMMERCIALE

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GUARDIA DI FINANZA
COMANDO PROVINCIALE AREZZO

 


COMUNICATO STAMPA AREZZO,

GUARDIA DI FINANZA AREZZO. SEQUESTRATI OLTRE 2.000 PRODOTTI
CONTRAFFATTI, AL TERMINE DI UN’INDAGINE IN MATERIA DI CONTRAFFAZIONE.
UN SOGGETTO VALDARNESE RINVIATO A GIUDIZIO.

I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI SAN GIOVANNI VALDARNO HANNO
INTENSIFICATO I CONTROLLI PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DI PRODOTTI
CONTRAFFATTI E/O NON RISPONDENTI AI PREVISTI STANDARD DI SICUREZZA.
FACENDO SEGUITO A QUANTO ACCADUTO NEL MESE DI DICEMBRE 2019, OVVERO
ALLORQUANDO SONO STATI AVVIATI NUMEROSI CONTROLLI NEI CONFRONTI DI
PUNTI DI VENDITA UBICATI IN TUTTA LA PROVINCIA DI AREZZO, HA TROVATO
CONCLUSIONE UN’ATTIVITÀ D’INDAGINE RIVOLTA AL CONTRASTO DELLA
CONTRAFFAZIONE.
INFATTI, DOPO UN PRELIMINARE SEQUESTRO ESEGUITO NEL MESE DI MARZO
2019, DI OLTRE 600 PEZZI DI ACCESSORI DI MODA ABILMENTE RIPRODOTTI, I
FINANZIERI HANNO CONDOTTO INDAGINI, RICOSTRUENDO LA FILIERA DEL FALSO
“PARALLELO”, RINVENENDO ULTERIORI 118 BORSE DELLA NOTA GRIFFE
INTERNAZIONALE “YVES SAINT LAURENT” NON GENUINI.
AL TERMINE DELLE INVESTIGAZIONI, AL TITOLARE DI UNA NOTA IMPRESA
VALDARNESE, OPERANTE NEL SETTORE DELL’ABBIGLIAMENTO E DEGLI
ACCESSORI DI MODA COME “CONTOTERZISTA”, È STATO DEFINITIVAMENTE
CONTESTATO IL REATO DI ILLECITO COMMERCIO DI CAPI CONTRAFFATTI, POICHÉ
“DETENEVA PER VENDERE E METTERE IN CIRCOLAZIONE PRODOTTI INDUSTRIALI
CON SEGNI DISTINTIVI CONTRAFFATTI”, DA INSERIRE FRAUDOLENTEMENTE
NELLA FILIERA “LEGALE” DELLA MODA.
SONO STATI OLTRE 2.000 I PRODOTTI CONTRAFFATTI, COMPLESSIVAMENTE
SEQUESTRATI NELL’OPERAZIONE.
TALE OPERAZIONE SI INQUADRA NEL PIU’ VASTO AMBITO DELLE COMPETENZE DI
POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA ATTRIBUITE AL CORPO, A CONTRASTO DI
QUELLE FORME DI ILLEGALITÀ NEL COMMERCIO PIU’ INSIDIOSE, CHE
DANNEGGIANO GLI OPERATORI ECONOMICI CORRETTI, CHE AGISCONO NEL
RISPETTO DELLE REGOLE.

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SUBBIANO VALTER BONDI E IL NUOVO C.A.DEL PALAZZESCHI

SUBBIANO NOMINATO IL NUOVO C.A. DELL’ISTITUTO PALAZZESCHI

Ricordiamo quando il buon Valter Bondi, in prossimità delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, andava casa per casa a cercare un candidato Sindaco per la sua lista di sinistra (vedasi articolo ancora presente).

Trovò Giovanni Mattesini, un democristiano impunito, stressato da una trentennale lontananza, lui e il padre, dai poteri forti del Comune di Subbiano. Trovò Ilaria Mattesini e questa venne eletta sindaco con i voti della sinistra. Oggi, in riconoscimento di tale considerazione, la Sindaca approva un Consiglio d’Amministrazione fortemente orientato a sinistra (neance uno, tutti provenienti da Alleanza Nazionale e affini): Maurizio Marini, Presidente, noto personaggio della sinistra subbianese (noto invece per il suo orientamento verso la DC e la destra in generale); Vicepresidente Domenico Mattesini orientato come il Marini, Alessandro Andreini, già Consigliere nella vecchia lista De Bari, Economo,  e due esponenti di organismi provinciali: Anna Fabbroni di Castelnuovo per il Provveditorato agli Studi e Claudia Cherubini, madre dell’ex Presidente del Consiglio Comunale al tempo del De Bari, rappresentante del Vescovo nel Consiglio d’Istituto.

Questo è l’inizio di quello che si aspetta e che merita il sig. Valter Bondi, il quale ha preferito che Subbiano fosse retta da un democristiano, con tutto ciò che comporta per i subbianesi, piuttosto che da un autentico democratico.

 

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PERICOLOSI COLTELLI USATI CONTRO ESSERI UMANI

 

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

LITIGANO PER 30 EURO E FINISCE A COLTELLATE I CARABINIERI ARRESTANO UN ALBANESE SENZA FISSA DIMORA

SANSEPOLCRO  Si erano incontrati ieri mattina ai giardini di Piero della Francesca per
regolare una vicenda legata alla restituzione di una piccola somma di denaro. I due uomini,
un 48enne viterbese ed 42enne un albanese senza fissa dimora, entrambi con precedenti di
polizia, iniziano a discutere animatamente e passano poi alle vie di fatto impugnando e
brandendo i coltelli. Alla vista dei passanti la scena sembra un vero e proprio duello, con i
due protagonisti che si sferrano fendenti a vicenda cercando di assestare al rivale il colpo
fatale. L’italiano, colpito al torace, si piega su se stesso mentre l’albanese dopo aver messo a
segno il colpo si allontana a piedi verso il centro commerciale valtiberino.
Nel frattempo l’allarme era arrivato ai Carabinieri che immediatamente si portano sul posto
con una pattuglia e contemporaneamente avviano le ricerche dell’albanese grazie alle prima
descrizione fornita dai testimoni. Sul posto i sanitari del 118 prestano le prime cure
all’italiano riscontrando la presenza di una ferita all’altezza della parte sx del torace che, per
pura fortuna, non ha prodotto più gravi conseguenze per il fatto che il manico del coltello da
cucina utilizzato dall’albanese per assestare il fendente si è spezzato impedendo che la lama
potesse penetrare in profondità. L’uomo viene, quindi, elitrasportato al pronto soccorso
dell’ospedale di Siena e ricoverato con prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.
I carabinieri, intanto, hanno individuato in un’abitazione poso distante l’albanese: anche lui
ha una ferita da taglio al fianco sx che i sanitari del pronto soccorso valtiberino sutureranno
con alcuni punti con una prognosi di otto giorni. Dopo le cure, ricostruita la dinamica
dell’aggressione i Carabinieri lo arrestano e lo conducono al carcere di Arezzo. Dovrà
rispondere di tentato omicidio.

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SUBBIANO IL COMUNE NON RISPONDE SULLE SCUOLE ELEMENTARI

SUBBIANO ASSENTE IL COMUNE A RICHIESTE DELLA GENTE

Il Comune di Subbiano, giovane di nomina, ma inesperto nella sostanza, non risponde a proposito di problemi relativi alla gestione delle Scuole elementari: problemi sollevati da genitori preoccupati per certe situazioni relative ai propri figli alunni delle Elementari. Problemi dei pulmini: i ragazzi delle frazioni vengono trascurati, mentre a Capolona il traporto avviene da tutte le frazioni, inoltre si lamenta il traffico di quei veicoli in via Garibaldi proprio dove transitano a piedi questi bambini; una mescolanza di automezzi e bambini a piedi che non lascia presagire niente di buono: che sia necessario un grave incidente perchè si provveda ? Poi, le differenze di trattamento tra le due mense scolastiche tra Subbiano e Capolona: ci vuole troppo tempo per creare un coordinamento comune per attuare una parità di trattamento ? Quando i genitori sollevano tali problemi si ha l'impressione di un materasso, cioè un sistema di manifestare un disinteresse colpevole e incomprensibile da parte degli Assessori competenti. Ci sono altri problemi oltre questi che segnaliamo, ma ci riserviamo di approfondire il problema dopo aver interpellato i singoli genitori e pertanto ritorneremo sul tema.

 

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CALCIO PARTITA DI MERCOLEDI': SUBBIANO S.P.IERO SIIEVE 0-1

CALCIO REGIONALE TOSCANO SUBBIANO S. PIERO A SIEVE 0-1

Una partita piacevole anche se deludente per i colori locali , perchè il Subbiano, che meritava almeno un pareggio, è stato beffato da un gol fortuito di testa da rimessa da calcio d’angolo al 10°della ripresa.Pubblico delle grandi occasioni, campo in buono stato, illuminazione a posto (la partita si è svolta in notturna a partire dalle ore 18,30 ).il Subbiano ha messo in moto la sua poderosa difesa ed ha contrastato ogni iniziativa dei coriacei fiorentini. Si tratta di n torneo a livello regionale la cui vittoria comporta la grande probabilità di essere ripescati per partecipare, l’anno prossimo, al girone di PROMOZIONE.

Niente, questa sconfitta esclude il Subbiano da tale possibilità ed il torneo prosegue con tutta una serie si squadre da tutta la Toscana.

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AGRICOLTURA MALEDETTA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

I CARABINIERI SCOPRONO UN CAPANNONE ADIBITO
ALLA COLTIVAZIONE INTENSIVA DI MARIJUANA

FOIANO DELLA CHIANA  Nel pomeriggio di ieri, 28 gennaio, i Carabinieri della Stazione di
Foiano della Chiana hanno controllato un capannone in affitto a cittadino cinese, adibito a
coltivazione intensiva di sostanza stupefacenti del tipo “marijuana”, rinvenendo all’interno
circa 37 kili tra marijuana essiccata e piantine da invasare.
I militari di Foiano erano impegnati in attività di prevenzione e controllo del territorio,
connessa all’individuazione di illeciti commerciali e contro l’abuso di sostanze stupefacenti.
in tale ambito hanno deciso di controllare un capannone industriale di proprietà di cittadini
italiani, ma che risultava dato in locazione ad un cittadino Cinese per scopi artigianali-
commerciali.
Giunti sul posto i militari notavano subito che tutte le finestre erano state oscurate così da
non poter vedere l’interno e da non far uscire la luce all’esterno. Insospettiti da tale
situazione si sono recati all’interno ed una volta entrati hanno potuto constatare che l’intero
stabile era stato suddiviso in sette locali con dei muri di carton gesso, e ciascuna stanza era
adibita alla coltivazione intensiva della sostanza stupefacente. Il locale era in stato di
abbandono poiché il cinese che l’aveva in affitto proprio pochi giorni prima del controllo,
probabilmente preoccupato per i numerosi controlli che i Carabinieri svolgono nella zona,
aveva mandato ai proprietari del capannone una lettera di recesso anticipato dal contratto,
portando via gran parte della marijuana presente, ma non tutta.
I vari locali erano organizzati per contenere centinaia di piante in vaso, ed era stato
attrezzato un sistema di riscaldamento e areazione: sono state rinvenute infatti 176 lampade
termiche per la coltivazione in serra, 102 ventilatori ed un totale di 1596 vasi con terriccio
già disposti in modo ordinato e divisi nei vari ambienti in base al periodo di crescita della
pianta. Poi in un ambiente è stato trovato un cucinotto attrezzato e delle reti con materassi,
chiaro segnale che “i coltivatori” dormivano e vivevano all’interno del capannone. Lo

stupefacente rinvenuto era disposto nei vari ambienti e consiste in 20,150 kg di marijuana
essiccata e 13,100 kg di piantine germogliate da coltivare.

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SUBBIANO ignorato dal Comune il giorno della memoria

SUBBIANO E IL “giorno della memoria”

Il “GIORNODELLA MEMORIA” è una manifestazione che commemora i milioni di morti ; i giovani, vecchi, donne, bambini che vennero assassinati da una cricca di dannati nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Serve come tributo per questi poveri morti che rappresentano un’epoca di terrore, di fame e di morte: affinchè questi poveri morti non vengano dimenticati e nella storia non abbia a ripetersi un fatto del genere.

A Subbiano, come del resto in più parti d’italia, è sempre stata fatta una commemorazione : nella Sala del Consiglio Comunale sono state sempre ricordate queste persone e la loro tragica sorte. Quest’anno no, si sono dimenticati…o almeno amiamo pensare così, perché se si fosse scientemente scelto di ignorare questa data, sarebbe una cosa troppo grave: non possiamo pensare che esistano persone così malvagie da apprezzare   quello che commisero i soldatacci dell’esercito tedesco. Sei milioni di Ebrei, Zingari, Omosessuali, Tarati fisici, furono uccisi e passati nei maledetti forni crematori. Mattarella, Presidente degli Italiani, e tutte le istituzioni italiane hanno partecipato con commozione alla manifestazione di cui ha lungamente parlato anche la televisione.

Subbiano no !

Subbiano col suo Sindaco e la sua Giunta ignorano tutta quella gente e considerano quei maledetti fatti un fatto ordinario. “Usque tandem abutere patietiae nostrae ?” cioè “quanto ancora abuserai della nostra pazienza” e rivolgiamo questa domanda che ci esce dalla mente e dal cuore, alla Signora Ilaria Mattesini, a suo padre ed a coloro che collaborano con loro.

 

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FURTO SCRILEGO ED ALTRO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

RUBA CASSETTA DELLE OFFERTE IN CHIESA: ARRESTATO 40ENNE MAGREBINO
SANSEPOLCRO  I Carabinieri del Comando Compagnia di Sansepolcro hanno arrestato un
cittadino magrebino 40enne, pluripregiudicato, responsabile di furto aggravato delle offerte
presso la chiesa “Del Bambin Gesu’” che si trova in via XX Settembre del comune
biturgense. I militari sono intervenuti a seguito di chiamata da parte di cittadino e
sorprendevano in flagranza  all’uscita della Chiesa l’uomo con in mano l’intera cassetta
delle offerte in ferro a forma di candelabro, con l’interno moneta per un valore totale di euro
350,00 circa. Il tempestivo intervento dei militari, subito dopo la Santa Messa serale, ha
consentito il recupero dell’intera refurtiva che veniva restituita al Parroco.

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DENUNCIATA IMPRENDITRICE PER TRUFFA – FALSITÀ IN ATTI – USO DI ATTI FALSI
SANSEPOLCRO  I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro a conclusione delle relative
indagini hanno denunciato un’imprenditrice del settore di energia rinnovabile, 40enne
tifernate, che con inganno, non rispettava il contratto stipulato con il committente per la
fornitura di impianto fotovoltaico arrecando al committente stesso, residente in Valtiberina,
un danno per un valore ammontante a €76.000.
L'attività investigativa svolta dai militari operanti permetteva di accertare, oltretutto, che la
donna, al fine di ottenere la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza emessa dal
Tribunale di Perugia in favore del danneggiato, presentava presso la Corte d'Appello di
Perugia un’istanza alla quale vi allegava una visura palesemente erronea, falsa e fuorviante,
con il fine di indurre il Giudice in errore e far sospendere cautelarmente esecutività della
sentenza.


DONNA DENUNCIATA PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE
SANSEPOLCRO  I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro a conclusione delle relative
indagini denunciavano una donna dell’est sposata con un italiano.

Si tratta di una casalinga 48enne, di origine dell’Europa dell’est sposata con un uomo
italiano di 73 anni residenti nel comune biturgense.
L’attività investigativa svolta da militari operanti ha permesso di accertare che la donna,
dopo aver abbandonato il domicilio domestico, serbava una condotta contraria all’ordine e
alla morale delle famiglie dilapidando tutti i beni del marito e sottraendosi agli obblighi di
assistenza inerenti proprie qualità di coniuge, lasciando a se stesso l’anziano marito malato e
bisogno di cure

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UN UOMO SI FINGE FRUTTIVENDOLO MA È UN LADRO E TRUFFATORE: DENUNCIATO AMONTERCHI PER FURTO CON DESTREZZA

MONTERCHI  I Carabinieri della Stazione di Monterchi hanno scoperto uno degli autori di
un furto con destrezza ai danni di un anziano del luogo. L’84enne si era fermato nei pressi
del furgoncino di frutta e verdura in località Le Ville di Monterchi quando un giovane, con
mossa repentina e destrezza gli asportava da portafoglio circa 80,00 euro e salendo sul
mezzo si dava alla fuga con il complice che nel frattempo si era posto alla guida.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che gli ambulanti hanno cercato di vendere all’anziano
frutta e verdura, ma i loro tentativi non stavano sortendo il risultato sperato. Ad un certo
punto, mentre uno dei due truffatori continuava a parlare, distraendo l’uomo, l’altro gli
asportava il denaro. L’anziano denunciava immediatamente il fatto ai Carabinieri, le quali
investigazioni hanno permesso l’identificazione i uno dei due, con diversi precedenti per
reati specifici. L’anziano, dopo una ricognizione fotografica, riconosceva per l’appunto un
ambulante, di fatto scaltro ladro, 23enne di Napoli. Per il giovane, la denuncia a piede
libero per furto aggravato dal mezzo fraudolento e dalla destrezza.

 

 

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SUBBIANO CAPOLONA TOPI NELLA SCUOLA MEDIA

SUBBIANO CAPOLONA TOPI NELLA SCUOLA MEDIA

Ci domandiamo “chi ha deciso che i ragazzi delle Medie devono andare scuola in un edificio vecchio e inadeguato”. Abbiamo denunciato da queste colonne che in un’aula ci piove, che c’è una quantità di amianto; oggi ci segnalano che in un locale (l’aula dei professori) ci sono i topi e il locale viene chiuso e reso inagibile. Ma quanto ci vuole perché le cose vengano messe a posto ? perché non intervengono i sindaci dei due Comuni e che cosa fanno le minoranze di Subbiano e Capolona ? Minoranza vuol dire collaborazione affinchè le cose vadano bene. E allora ?

Veniamo a conoscenza oggi che le Scuole medie di Capolona, frequentate anche dai ragazzi di Subbiano, sono collocate su un fabbricato di cui risulterebbe conproprietario il Sig. Valter Bondi ed il figlio; il sig. Valter è  Segretario del Partito Democratico subbianese e realizzatore della lista di quel partito che ha concorso grandemente all'elezione di Ilaria Mattesini a Sindaco di Subbiano. E' previsto che la Scuoa rimarrà lì finché non sarà ultimata la nuova Scuola Media che è in costruzione in Comune di Capolona. Diamo questa notizia senza alcun commento e così, pura e semplice, in modo che ogni lettore possa fare le proprie valutazioni.

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FURTO SU NOTA PROFUMERIA ARETINA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

IDENTIFICATO E DENUNCIATO DAI CARABINIERI L’AUTORE DI UN FURTO IN UNA PROFUMERIA DEL CENTRO STORICO

AREZZO – I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri
di Arezzo hanno denunciato un uomo di origini rumene, classe 1991, per il furto di
alcuni oggetti rubati all’interno di una profumeria di Corso Italia.
Il furto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando un uomo, sconosciuto alle
commesse, si è introdotto all’interno dell’esercizio commerciale del centro storico e
ha trafugato alcuni profumi dagli scaffali per un valore di alcune centinaia di euro,
scappando successivamente dall’uscita e dileguandosi per le strade circostanti. Il
personale del negozio, accortosi dell’azione criminosa, ha allertato i Carabinieri.
I militari hanno avviato immediatamente le indagini del caso e, anche mediante la
visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno ricostruito la
dinamica del furto ed identificato l’autore.
Dopo alcune ore di ricerca, l’uomo, un cittadino rumeno di 28 anni, in Italia senza
fissa dimora, è stato individuato e denunciato in stato di libertà per il reato di furto.

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ATACCO ALLE FARMACIE

QUESTURA di AREZZO

COMUNICATO STAMPA

Individuato e fermato dalla Polizia di Stato il responsabile

 

Una attenta e pressante attività d’indagine del personale delle Volanti ha consentito il fermo di I.D.F., un cittadino rumeno di 29 anni senza fissa dimora, responsabile dei furti commessi nei primi giorni dell’anno nella Farmacia Comunale 1 di Campo di Marte. Dopo aver raccolto tutte le informazioni utili in sede di denuncia, e aver proceduto ad una meticolosa visione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza nonché ad un pressante monitoraggio del centro cittadino, il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile, è riuscito a pervenire ad un identikit del ladro seriale, colpevole dei ripetuti crimini dei giorni scorsi in danno dell’essenziale servizio pubblico.

Nella giornata di domenica u.s., due equipaggi delle Volanti della Questura di Arezzo sono riusciti a identificare il malvivente, personaggio con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio in Arezzo e Perugia, e precipuamente per furti perpetrati ai danni di farmacie, che era stato scarcerato il 13 dicembre 2019 dalla Casa Circondariale di Perugia. Durante l’ordinario pattugliamento, gli agenti hanno notato un soggetto che corrispondeva alla descrizione ricostruita, decidendo di procedere ad un controllo. Alla vista della Volante, il soggetto, poi rivelatosi in effetti l’autore dei suddetti furti, ha cercato di allontanarsi e far perdere le proprie tracce rifugiandosi all’interno della vicina sala scommesse. I poliziotti lo hanno raggiunto e riconosciuto, valutando di disporre il fermo ex articolo 384 del codice di procedura penale, in virtù dei gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di fuga, provvedimento successivamente confermato dall’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto l’accompagnamento presso la locale Casa Circondariale, dove è trattenuto in custodia nell’attesa di essere interrogato dal Giudice per le Indagini Preliminari.

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VARIE ATTIVITA' DEI CARABINIERI, RACCOMANDAZIONE.

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

I CARABINIERI DEL VALDARNO ARETINO ARRESTANO STALKER E SVENTANO TRUFFA AD ANZIANA

SAN GIOVANNI VALDARNO  I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di San Giovanni
Valdarno hanno tratto in arresto un pregiudicato italiano, che ormai da diversi giorni
perseguitava la ex moglie con minacce e insulti, e che nel corso della nottata aveva più volte
cercato di aggredirla. La donna, rifugiatasi presso l’abitazione del padre in San Giovanni
Valdarno, aveva chiesto il soccorso dei Carabinieri tramite il 112 che tempestivamente
giunti sul posto sono stati a loro volta oggetto di un tentativo di aggressione da parte del
malvivente che è dunque stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale; l’uomo, un
operaio 39enne, sarà presentato davanti al giudice per il rito direttissimo nella mattinata di
domani.
SAN GIOVANNI VALDARNO  I Carabinieri del Nucleo Operativo di San Giovanni Valdarno
hanno sventato un tentativo di truffa ai danni di una anziana donna Montevarchina,
la quale era stata contattata telefonicamente da malviventi che avevano cercato di
estorcerle diverse migliaia di euro facendole credere di essere dei Carabinieri che avevano
arrestato il figlio; la donna inoltre era stata contattata anche da un finto avvocato che aveva
asserito che il figlio non sarebbe stato rilasciato se non tramite cauzione. L’anziana donna
non è caduta nell’inganno ed ha contattato i Carabinieri della Compagnia di San Giovanni
Valdarno che tramite il loro Nucleo Operativo si sono presentati a casa della anziana che nel
frattempo aveva ricevuto una terza chiamata dei malviventi ai quali aveva riferito di aver
chiamato i veri Carabinieri.
Da questo emblematico caso i militari dell’Arma prendono spunto per raccomandare a tutti i
cittadini la massima prudenza e per ricordare che i veri Carabinieri non chiedono soldi e non
minacciano di trattenere in arresto i parenti di nessuno; invitando inoltre, qualora si ricevano

strane telefonate da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine a contattare
immediatamente la caserma dei Carabinieri più vicina.
TERRANUOVA BRACCIOLINI  I Carabinieri della Stazione di Terranuova Bracciolini hanno
deferito all’autorità giudiziaria una donna, con precedenti penali alle spalle, legale
rappresentante di una azienda, la quale aveva posto in essere la ormai classica “truffa
online”, tramite un falso annuncio con cui metteva in vendita un telefono cellulare di ultima
generazione ad un prezzo estremamente vantaggioso e riusciva a far accreditare dalla ignara
vittima ben 319 euro a titolo di acconto, su un conto corrente bancario intestato alla società
della quale la truffatrice è per l’appunto legale rappresentante. Una volta corrisposta la
somma, la donna era riuscita a far perdere le proprie tracce. Dopo la denuncia presentata
dalla vittima però i militari dell’Arma sono riusciti rapidamente ad individuarla e
denunciarla all’autorità giudiziaria.

CO

 

 

 

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