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UNA BRUTTA IMMAGINE DEL NOSTRO TURISMO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CARABINIERI DI CORTONA: REFURTIVA RECUPERATA E RESTITUITA AI PROPRIETARI.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Cortona hanno proceduto ala
riconsegna di oggetti rubati poco prima da un’autovettura parcheggiata in strada. I
proprietari del mezzo, due turisti brasiliani, lo avevano lasciato in quell’area di sosta
denominata Spirito Santo, al momento di riprendere il proprio viaggio, accortisi della
forzatura del portellone e del conseguente furto, procedevano immediatamente a
contattare il numero di emergenza 112, segnalando all’operatore dell’Arma il fatto
delittuoso e l’urgenza di ritrovare le valigie, all’interno delle quali erano custoditi
effetti personali dal valore affettivo, nonché documenti, oltre che beni
economicamente di rilievo.
In particolare, la coppia derubata entrambi dipendenti pubblici in Brasile, avevano nei
bagagli i propri tesserini di riconoscimento dei rispettivi uffici.
Le ricerche, prontamente diramate dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di
Cortona, nelle direzioni possibili della fuga dei malfattori, consentivano, dopo
un’attenta e minuziosa ricerca, ad una pattuglia di individuare nella sterpaglia vicino
al ciglio della strada, non lontano dal parcheggio suddetto, le valigie rubate,
presumibilmente abbandonate dai malvivente in quanto sentitisi braccati dai militari
intervenuti.
Controllato il contenuto delle stesse, sono stati ritrovati tutti gli oggetti dei turisti,
compresi i documenti personali.
I proprietari, ricontattati, erano invitati in caserma e con estremo sollievo,
ringraziavano i carabinieri, che procedevano alla riconsegna del bottino. Tuttavia, la
felice conclusione dell’episodio, non interromperà l’attività investigativa finalizzata
all’individuazione ed alla cattura dei ladri.

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SUBBIANO I BRAVI CARABINIERI DEL M.LLO RIZZO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COMPAGNIA CARABINIERI DI AREZZO: GIRA PER SUBBIANO IN BICILETTA NONOSTANTE SIA AGLI ARRESTI DOMICILIARI. TENTA LA FUGA MA VIENE ARRESTATO.

Nella giornata di ieri i militari della Stazione Carabinieri di Subbiano hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di
Arezzo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di evasione,
nei confronti di un uomo di origini kosovare, classe 1999.
Il predetto, il giorno 31 ottobre u.s. veniva controllato dai militari dell’Arma, nel
corso di un servizio di controllo del territorio nel comune di Subbiano, in quanto gli
operanti lo notavano a bordo di una bicicletta in giro per le vie cittadine, nonostante
sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a seguito
della commissione di un furto aggravato.
L’uomo alla vista della pattuglia si dava a precipitosa fuga a bordo del proprio mezzo
a due ruote, ma veniva comunque raggiunto dopo un breve inseguimento per le strade
del paese, quindi bloccato ed arrestato per il reato di evasione.
A seguito della richiesta di aggravamento della misura cautelare, formulata nei giorni
successivi, il Tribunale di Arezzo ritenendo insufficiente le prescrizioni alle quali era
sottoposto, rispetto alle effettive esigenze custodiali a carico dello stesso, emetteva
un’ordinanza di custodia in carcere.
Nella giornata di ieri, quindi, il cittadino straniero è stato prelevato da casa e dopo gli
atti di rito veniva associato presso la casa circondariale di Arezzo in attesa delle
disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

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PUR DI NON AVORARE SI "BUTTANO" ANCHE SUI PROFUMI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FERMATI CON L’AUTO PIENA DI PROFUMI CONTRAFFATTI: DUE DENUNCE

TALLA – Ieri pomeriggio, i carabinieri della Stazione di Talla hanno denunciato due giovani
italiani, 29 e 19 anni, originari di Napoli, per commercio di profumi contraffatti e
ricettazione.
I due, la cui autovettura era stata già segnalata come sospetta da privati cittadini, sono stati
intercettati in via Cesare Battisti. Una volta identificati e verificata a loro carico l’esistenza
di precedenti di polizia specifici per truffa e commercio di prodotti contraffatti, i Carabinieri
hanno deciso di effettuare la perquisizione dell’auto su cui viaggiavano, rinvenendo al suo
interno 61 confezioni di profumi contraffatti, da uomo e da donna, riproducenti i marchi dei
più noti stilisti di fama mondiale. Ingente il valore dei prodotti falsi che avrebbero potuto
essere immessi in commercio.
A carico dei due è quindi scattata la denuncia in stato di libertà e la proposta del foglio di
via obbligatorio dal comune di Talla.
I Carabinieri stanno verificando la commissione nella zona di eventuali truffe in danno di
esercizi commerciali e di privati cittadini.

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CHIUSO IL CIRCOLO PROLOCO; BISOGNA CHE IL COMUNE INTERVENGA

SUBBIANO CHIUSO IL CIRCOLO DELLA PROLOCO

Silenzio, tristezza e buio dove fino a poche ore fa era tutto Un richiamo di vita, vivacità e allegria. Una letizia per il cuore per chi, come noi, godeva per l’allegria, talvolta sboccata ma sempre genuina degli anziani che si ritrovavano in un locale bello e allegro. Ora è chiuso, ed è chiuso perché la Proloco non può sostenere i costi della gestione. Almeno così si giustificano in maniera poco credibile i signori che hanno gestito l’impianto diventato una specie di azienda.

Il Comune, al momento dell’assegnazione al Circolo “Giallo blè” della gestione del Circolo, intendeva creare ed assicurare un locale ove i meno giovani e non solo potessero incontrarsi e giocare. Venne stipulata una convenzione in cui gli allora amministratori del Circolo si impegnavano per sé stessi e successori a tenere aperto il Circolo stesso e contribuire alla gestione della squadra di calcio con sovvenzioni. Da anni la squadra non vede neanche un centesimo dei fondi previsti, ma almeno gli anziani avevano un posto dove incontrarsi e tanto l’Amministrazione Comunale ha ritenuto sufficiente. Ma ora non più: lo scopo primario viene meno e bisogna che l’Amministrazione stessa provveda in maniera diversa, al di fuori della incapace Proloco, a trovare un gestore all’altezza del compito. Infatti è il Comune di Subbiano, proprietario dell’immobile e concedente in regime di concessione  ed è il Comune che, come allora, deve farsi carico della gestione mediante la creazione di diverso accordo con diversa istituzione creata o da crearsi appositamente.

Siamo dell’opinione che il Comune dovrebbe chiamare tutte le Associazioni subbianesi ed invitarle a creare un organismo unico a cui assegnare i locali con il preciso obbligo di gestirlo come si deve. Oggi Subbiano sta a guardare: è il primo impegno di un certo rilievo che questa Giunta e questo Sindaco devono affrontare; vediamo in che mani siamo e vediamo se questi Signori saranno all’altezza del compito.

 

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PREPOTENTI ANCHE CON I CARABINIERI !

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

AGGREDISCE I CC DURANTE UN CONTROLLO, ARRESTATO PER RESISTENZA

MONTEVARCHI – I Carabinieri della Stazione di Montevarchi, impegnati in uno specifico
servizio su tutto il territorio cittadino finalizzato al contrasto allo spaccio delle sostanze
stupefacenti, hanno tratto in arresto nel pomeriggio di ieri un pregiudicato di origine
nigeriana per resistenza a pubblico ufficiale.
Il giovane, 26enne, attualmente disoccupato e senza fissa dimora, dopo essere stato seguito
dai militari per diverse ore a causa del suo atteggiamento fortemente sospetto, è stato
fermato per un controllo, ma non appena i militari, in abiti civili, si sono qualificati ha dato
in escandescenza spintonando uno dei tre e dandosi alla fuga, Inseguito sia in auto che a
piedi, vedendosi circondato, ha quindi cercato di colpire gli altri Carabinieri con varie
gomitate e pugni, fortunatamente tutti andati a vuoto.
Così, dopo averlo bloccato, i carabinieri lo hanno dichiarato in arresto per il reato di
resistenza a pubblico ufficiale.

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VERE STRANEZZE

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STORIE DI ORDINARIA FOLLIA: MINACCIANO E DIFFAMANO LA VICINA DI CASA,

FINISCONO NEI GUAI DUE ANZIANI CONIUGI

I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro a conclusione di attività di indagine
denunciavano due coniugi, lui 82enne pievano e lei 61enne piemontese, residenti nel
comune biturgense. Grazie all’attività investigativa svolta dai militari, veniva accertato, con
raccolta di testimonianze e dati di fatto, che tra una giovane donna di 35 anni di origini
campane, ma pure lei residente da tempo a Sansepolcro e i due coniugi, seguito controversie
per i più svariati e futili motivi, anche per antipatie sorte tra gli stessi, si verificavano
continue liti che per ultimo sfociavano in un’aggressione verbale con diffamazioni e
minacce di morte da parte dei coniugi. Seguito fatto, i Carabinieri procedevano al sequestro
cautelativo delle armi che erano detenute regolarmente dall’anziano uomo.

VA IN CASERMA MA SI RIFIUTA DI PARLARE CON CARABINIERE PERCHE' DI ORIGINE MERIDIONALE

I Carabinieri della Stazione Pieve Santo Stefano hanno denunciato una donna di 32anni di
origini sarde e residente a Pieve Santo Stefano che nei giorni scorsi si è presentata presso la
caserma dei Carabinieri del luogo, ma non appena sentita l’inflessione dialettale, tipica
meridionale, del militare di servizio chiedeva insistentemente di parlare con qualsiasi altro militare purché non lui. A questa stranezza, il militare ha risposto rivolgendo alla donna alcune domande per comprendere il motivo della sua visita, chiedendole nel contempo un documento di riconoscimento per identificarla. A questo punto la giovane ha iniziato ad agitarsi e con tono minaccioso ha intimato al militare di lasciarla andare. Così si allontanava liberamente dalla caserma. Rintracciata e identificata dai militari della stessa Stazione nei due giorni successivi, è stata denunciata per minaccia a pubblico ufficiale con l’aggravante della discriminazione razziale.

 

 

 

 

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SUBBIANO UNA FESTA CHE NON CI TROVA DACCORDO

SUBBIANO UNA FESTA CHE NON CI TROVA D’ACCORDO

il 25 ottobre prossimo (Venerdì) a Subbiano si dovrebbe tenere una festa "a tema anni 70"

 con dj dal vivo e apericena. Il costo complessivo sarà di 15 euro per persona ( 5 euro gli infraquattordicenni) e l'incasso sarà devoluto in beneficenza. Qui cominciano i nostri dubbi: sul retro del volantino che circola in Subbiano si parla di una beneficenza che appare pilotata e destinata a "Pulizia, realizzazione di piccole opere ( aiuole floreali, nuove panchine, nuovi cestini, etc...), manutenzione di aree comuni....." Tutte attività tipicamente pubbliche e su aree pubbliche in cui è proibito per il privato intervenire. Comprendiamo perfettamente lo spirito di questa iniziativa: l'iniziativa di un privato il quale, nel generale decadimento delle iniziative della Proloco, cerca di accreditarsi con una iniziativa festiera. E anche qui va bene, ma non va bene servirsi di ambienti pubblici, quali i locali della Proloco per un motivo chiaramente e specificamete pubblicitario: si tratta dell'iniziativa di un privato che invita la popolazione a partecipare ad un evento privato trasformato in attività asseritamente pubblica in cui di pubblico c'è poco.

Non vogliamo far polemica, ma vogliamo rappresentare agli organi della Proloco e del Comune che occorre più serietà nell'organizzare eventi festieri e restiamo in attesa di quelle belle feste che ci hanno resi celebri in tutta la provincia. 

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ATTENZIONE AI LADRI DI PROFESSIONE !

 

QUESTURA DI AREZZO

 

si aggirava tra le auto con arnesi da scasso – cittadino tunisino arrestato dalla Pplizia di Stato grazie alla segnalazione dei cittadini

È accaduto nella mattinata di ieri, 16 ottobre. Sulla linea 113 è giunta una segnalazione molto puntuale, riguardo un soggetto dai tratti nordafricani che si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta di fronte la scuola di San Leo. Gli operatori dell’UPG-SP della Questura di Arezzo hanno immediatamente eseguito verifiche nella zona e, dopo una perlustrazione ad ampio raggio, hanno rintracciato un soggetto corrispondente alla descrizione che si allontanava in bicicletta dalla zona indicata. Gli agenti hanno immediatamente notato i segni impercettibili di un fare sospetto, decidendo di procedere a una perquisizione personale che dava esito positivo. L’uomo, infatti, occultava arnesi in metallo di cui non sapeva giustificare il possesso, che ben sarebbero potuti essere utilizzati per lo scasso o come arma per offesa alla persona. Essendo lo straniero privo di documenti, gli uomini dell’UPG-SP lo hanno condotto presso i locali della Questura onde procedere ad ulteriori accertamenti. Considerando i forti sospetti che l’uomo potesse trovarsi ad Arezzo per compiere furti, l’ingiustificato possesso di oggetti atti ad offendere, nonché i dubbi sulla sua identità, il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha proceduto ad accurate ricerche in banca dati e analisi dei documenti trovati. Dall’indagine è emerso come, oltre ad aver fornito false generalità ai pubblici ufficiali, il soggetto avesse diversi alias con cui era solito tentare di sfuggire ai controlli di polizia e la sua vera identità fosse associata a numerosissimi precedenti su tutto il territorio nazionale per una lunga serie di reati contro la persona, il patrimonio e l’ordine pubblico. Considerata la pericolosità del soggetto, irregolare sul territorio nazionale, e stante la gravità del reato per la false dichiarazioni sulla propria identità, gli agenti hanno proceduto ad arrestare il cittadino tunisino, riconosciuto come D.A. di anni 30, per poi trattenerlo nei locali della Questura in attesa del giudizio secondo rito direttissimo, che verrà celebrato nella giornata di oggi.

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ANZIANI, ATTENZIONE !

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

COMPAGNIA CARABINIERI DI CORTONA – TENTATO LA TRUFFA DELLO SPECCHIETTO: ARRESTATI.
Nella tarda mattinata di ieri i Carabinieri della stazione di Castiglion Fiorentino, coadiuvati
dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cortona, hanno arrestato un
39/enne ed un 36/enne, pregiudicati di origini campane, per “tentata truffa”.
I due malviventi si trovavano in zona valdichiana con l’intento di porre in essere le
cosiddette “truffe dello specchietto” in danno di persone anziane.
Nello specifico avevano fermato una macchina con a bordo un signore 86enne dicendogli
che poco prima aveva urtato la loro vettura, rompendo lo specchietto. I due soggetti, dopo
aver fatto finta di chiamare un fantomatico carrozziere difronte al malcapitato signore, gli
suggerivano di risolvere velocemente l’incidente mediante la consegna di 250 euro in
contanti, al fine di evitare ulteriori problematiche.
A questo punto l’anziano, non avendo con se del denaro contante, si avviava verso la filiale
della Banca Popolare di Cortona, sita in quel centro abitato e, una volta all’interno
dell’istituto di credito, avvertiva i Carabinieri della Stazione di Castiglion Fiorentino  che
subito si attivavano chiamando a rinforzo i colleghi dell’aliquota Radiomobile della
Compagnia di Cortona e quelli della locale Polizia Municipale.
Il personale operante, giunto velocemente nei pressi della banca, una volta individuati i
soggetti, svolgeva una meticolosa opera di accerchiamento al fine di evitarne la fuga sia a
piedi che con la macchina, dopodiché interveniva rapidamente bloccandoli.
I due malviventi si arrendevano senza opporre alcuna resistenza e venivano quindi
condotti presso la Stazione Carabinieri di Castiglion Fiorentino per l’identificazione ed il
successivo arresto.
L’Autorità Giudiziaria, opportunamente informata, disponeva che i due pregiudicati fossero
custoditi presso le camere di sicurezza della caserma Carabinieri di Arezzo e Cortona,
rinviando alla mattina odierna il rito direttissimo.
Nella mattinata odierna il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Arezzo ha
convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia
Giudiziaria nel posto di residenza dei due soggetti, in attesa della fissazione della data del
processo.

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OTTANT'ANNI, MA ANCORA NON HA MESSO GIUDIZIO !

REGIONE CARABINIERI FORESTALE “TOSCANA”


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COMUNICATO STAMPA
Denunciato bracconiere ottantenne per l’abbattimento di un capriolo in periodo di divieto e con mezzo di
caccia non consentito

 

Un ottantenne di Lucignano è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per un atto di bracconaggio a carico di
un capriolo.
Nei giorni scorsi, nelle campagne del comune di Lucignano, una guardia giurata ha allertato i Carabinieri
dopo aver udito un colpo sparato proprio vicino a lui ed aver notato una persona che si avvicinava ad un
capriolo appena abbattuto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Lucignano ed i carabinieri Forestali di Monte San Savino. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali hanno consentito di accertare come l'uomo avesse esploso un colpo di carabina nei pressi di una strada comunale, abbattendo un capriolo in periodo di divieto utilizzando anche un mezzo non consentito costituito da un caricatore per carabina a più di due colpi, utilizzabile solo nella caccia in braccata al cinghiale. Inoltre la
persona, nell'intento di recuperare il capriolo, aveva lasciato incustodita l'arma all'interno del proprio veicolo. In considerazione della gravità dei fatti le autorità competenti hanno disposto il divieto di detenzione di armi e munizioni ed il ritiro del porto d'armi.

La zona era già stata attenzionata da mesi dai militari anche per alcune segnalazioni ricevute.
L'azione rientra all'interno di specifica campagna di controlli straordinari nel settore agro-forestale, che vede tra gli obbiettivi proprio il contrasto al fenomeno del bracconaggio.

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FALSI DIPLOMI AD AREZZO

GUARDIA DI FINANZA AREZZO

 OPERAZIONE “CARTAPESTA”.SCOPERTA ONLUS CHE RILASCIAVA LAUREE NON RICONOSCIUTE DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Le Fiamme Gialle di Arezzo, al termine di accurate indagini, hanno scoperto una onlus che
rilasciava titoli di “laurea triennale”, pur essendo sprovvista di un riconoscimento ministeriale
nonché dell’accreditamento regionale come ente formativo.
Il servizio trae origine dagli accertamenti condotti nei confronti di un soggetto aretino - già
denunciato dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Arezzo agli inizi del
corrente anno, per il reato di “abusivo esercizio della professione medica”, nello specifico di
“naturopata” - trovato in possesso di titoli di laurea privi di riconoscimento legale.
Sul punto, si ricorda, infatti, che il rilascio dei titoli di laurea legalmente riconosciuti è una
funzione che lo Stato Italiano riserva alle sole Università individuate dal M.I.U.R. (Ministero
della Istruzione Università e Ricerca) e non compete agli enti no profit.
Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di appurare
che la onlus, di fatto, ha usurpato tale funzione, pubblicizzando, anche a mezzo internet e
su vari documenti divulgativi, il rilascio del falso titolo accademico, con tanto di consegna
finale di pergamene, sulle quali erano apposti lo stemma della Repubblica italiana ed una
marca da bollo.
Nel corso del servizio, svolto dai Finanzieri con perquisizioni, accertamenti bancari e
l’audizione di numerosi soggetti, alcuni studenti, dopo aver preso atto della reale natura
dell’”università” e dell’assenza del valore giuridico del titolo di laurea loro rilasciato, da cui
il nome dell’operazione “Cartapesta”, hanno presentato formale querela per truffa.
In aggiunta, la successiva verifica fiscale svolta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria
nei confronti dell’ente ha portato a rilevare oltre 300.000 euro di ricavi sottratti al Fisco.
Il servizio rientra tra le attività poste in essere dalla Guardia di Finanza, quale polizia
economico-finanziaria, a contrasto delle forme di illegalità e di evasione fiscale, che
danneggiano i cittadini e minano la fede pubblica.

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DIFESA DEI NOSTRI PRODUTTORI ORAFI DA PARTE DELLA POLIZIA

 

 

 QUESTURA DI AREZZO

 

Sventato ingente furto alla fiera Gold Italy: pluripregiudicato per reati contro il patrimonio colto in flagrante dalla Polizia di Stato

Nella tarda mattinata di ieri 27 ottobre, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo ha proceduto all’arresto di un tunisino, D.A. di anni 30, irregolare sul territorio nazionale, colto in flagranza di reato mentre, dopo essersi aggirato tra i veicoli in sosta nel parcheggio di Arezzo Fiere, penetrava in un’auto di lusso per trafugare i valori lasciati incustoditi.

Gli uomini della squadra Volanti, infatti, intorno alle 12 della domenica, durante il consueto pattugliamento delle vie limitrofe, hanno avvistato un soggetto che si aggirava tra i veicoli in sosta presso il parcheggio della fiera con fare sospetto. Avvicinatosi all’uomo, notavano che lo stesso era riuscito ad introdursi nell’abitacolo di un’auto di lusso dal lato del passeggero, e iniziava a frugare tra i beni lasciati incustoditi. Accortosi dell’arrivo degli agenti, il ladro si dava alla fuga prima di potersi impossessare della preziosa refurtiva (tra cui si segnalano oltre 20.000 € in contanti, un iPad e un laptop oltre ad altri beni di lusso), lanciandosi in strada con notevole pericolo per se stesso e le auto in transito. Con un’abile manovra di accerchiamento coordinata tra gli operatori in auto e il collega che proseguiva l’inseguimento a piedi, gli agenti dell’UPG riuscivano a bloccare il fuggitivo, traendolo in arresto per il tentato furto. Dalla prima perquisizione, si rinveniva nella disponibilità del fuggitivo anche della refurtiva provento di un altro furto su auto, commesso due ore prima in zona universitaria, per cui veniva contattata la proprietaria, una studentessa della facoltà di scienze della formazione, che nelle circostanze si trovava ad assistere ad un corso accademico, ignara che i suoi effetti personali fossero stati trafugati dalla vettura in sosta.

Successivamente, nei locali della Questura, dopo che lo stesso aveva fornito false generalità, tramite accertamenti si riusciva a risalire alla vera identità dello straniero, un tunisino con molteplici precedenti specifici. Lo stesso, già tratto in arresto il 17 ottobre u.s. da altro personale della Questura di Arezzo, era infatti noto ai poliziotti per aver perpetrato diversi furti, in particolare su auto in sosta, dimostrando un’abilità di scasso senz’altro formidabile, in quanto è solito non lasciare segni evidenti di forzatura sulle portiere. L’arrestato è stato posto a disposizione del magistrato del Pubblico Ministero, Dott.ssa Taddei che, valutandone la pericolosità, ne disponeva la custodia presso la locale casa circondariale, in attesa dell’udienza di convalida.

Il soggetto, D.A., già destinatario di diversi ordini di espulsione e di allontanamento dal territori nazionale, si è dimostrato molto pericoloso sia perché inottemperante alle misure cautelari e di prevenzione cui è sottoposto, in particolare il divieto di ritorno nel Comune di Arezzo, sia perché fortemente dedito a furti anche in pieno giorno su beni esposti alla pubblica fede, incurante di operare violenza sulle persone per assicurarsi l’impunità.

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SUBBIANO ANCORA CAUSA BOBINI-COMUNE PER PODERE PILLI

SUBBIANO ANCORA VICENDA BOBINI CONTRO COMUNE SUBBIANO PER PODERE PILLI

Il Comune di Subbiano, con atto n.91 del 22.10.2019 ha conferito l’incarico all’Avvocato Ippolito Pollini, esperto in materia agraria, di rappresentare il Comune nella causa avanti alla Corte d’Appello di Firenze per opporsi alle pretese degli eredi Bobini sulla detenzione di Podere Pilli ex Opera Pia Boschi, oggi di proprietà del Comune di Subbiano.

La delibera della Giunta Comunale è lunga e traccia la storia giudiziaria di una vicenda che manifesta vistosi e allucinanti problemi. Noi abbiamo parlato più volte dell’argomento ed ora non rifaremo la storia della vicenda, data la stancante ripetitività. Riassumiamo per sommi capi e diciamo: il Sig. Pierino Bobini ottenne in affitto i fondi agricoli del Podere Pilli (ettari 8.74.10) nel 1989 e di durata fino al 31 Gennaio 1998; il Sig. Bobini, già da tempo ritiratosi dal lavoro, è deceduto lasciando i propri diritti ai figli , Gino, Ivo e Vasco.

Questi continuano una causa e non si capisce perchè. Una causa per impedire che il Comune rientri in possesso del fondo agricolo; un fondo che, organizzato con intelligenza insieme alle altre proprietà comunali lì intorno, potrebbe portare enormi vantaggi monetari per il Comune in questo momento di scarsità di fondi pubblici. Ma i Bobini non sono d'accordo.

Questo il motivo della incomprensione di tale atteggiamento: perchè i Bobini, che sul piano commerciale sono ritenuti abili e capaci, si ostinao a perseguire un interesse di nessuna utilità per loro stessi. Infatti i terreni sono sodi, di fatto abbandonati e inutili da un punto di vista di reddito; inutili in quanto non produttivi (in agricoltura niente è produttivo) inoltre la gestione della partita è assai dispendiosa quanto a spese legali. Una tenacia incomprensibile ed un'attesa inutile perchè anche se il Sig. Vasco fosse passato sindaco la volta scorsa o Assessore questa volta, poco potrebbe per motivi di incompatibilità. Vero che egli sostiene che la diretta interessata alla faccenda è la cognata a cui i fratelli hanno conferito speciale ed esclusivo incarico, ma essi sono sempre gli eredi a cui la legge fa giustamente riferimento.

Ed giù un'altra causa, un'altro ricorso in appello, altri soldi per gli Avvocati i quali si sfregano le mani per tutto questo bendidio. Possibile che i Bobini, tanto abili nel guadagnarne buttino via così i loro soldi ?

Perchè, ci sarà da aspettare, ma il risultato é indubbio: i poderi ritornano sempre al legittimo proprietario: anche gli eredi Mori avevano iniziato una causa contro il Comune per il rilascio di terreni in situazione analoga a quella dei Bobini, ma, giudiziosamente, hanno fermato tutto e riconsegnato il bene al legittimo proprietario che è l'Ente pubblico "Comune di Subbiano." Per parte nostra auguriamo ogni bene ai Bobini e ci auguriamo che essi riflettano sulla inutilità delle loro posizioni.

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SUBBIANO ANCORA SULLE ELEZIONI: INTERVISTA A MAGGINI

SUBBIANO ANCORA A PROPOSITO DELLE ELEZIONI: INTERVISTA A ILARIO MAGGINI

Abbiamo intervistato Ilario Maggini, figura di primo piano della politica locale, che sembra veramente seccato dalle ultime scelte di questa Amministrazione; in questa “seccatura” è coinvolto anche un Sindacato che sembra appoggiare alcune decisioni dannose per Subbiano e per lui stesso, al punto che egli, dopo 52 anni di militanza attiva in quel Sindacato, minaccia di uscirne sbattendo la porta.

Sig.Maggini , c’è qualcosa nelle ultime decisioni della Giunta comunale di Subbiano che lei biasima ?

Certamente, si tratta di una situazione di cui si parla malamente da qualche giorno e che vede elementi di sospetto legati alla campagna elettorale di questo sindaco e della sua lista: Ilaria Mattresini, attuale sindaco di Subbiano, non ha sottoscritto, da Sindaco, l’accordo sindacale che aveva sottoscritto quando era un semplice rappresentante sindacale dei dipendenti comunali. Non dimentichiamo che Ilaria Mattesini era dipendente comunale e, in tale condizione si presentò candidata a sindaco e passò pur con molte fondate riserve del sottoscritto. Oggi sembra che, nel quadro di quel potenziamento numerico del personale necessario ed augurabile (il numero dei dipendenti comunali è ridotto al lumicino per alcune andate in pensione), si parta dalla nomina di un dirigente che, familiare di una nota figura politica molto vicina, ora ed allora, a questo Sindaco, diventa titolare della direzione del personale e capo della P.M. con stipendio adeguato.

Lei contesta il livello o il modo in cui si è pervenuti a questa scelta ?

Entrambe le cose: il livello perché si va a spendere una cifra rilevante per lo stipendio di un dirigente dove con lo stesso importo si da' lavoro a due operai. Non di dirigenti ha bisogno il Comune di Subbiano, ma di operai che facciano quella manutenzione delle proprietà comunali. A Subbiano un gruppo di aziende private ha indetto una festa (il 25 ottobre) il cui ricavato va nella intenzione degli organizzatori, alla manutenzione di verde, giardini, raccolta rifiuti, ecc....Questo dimostra che manca la manutenzione, ma non può farla il privato, la fa il comune e la fanno gli operai, non i dirigenti. Per quanto riguarda il modo, voglio segnalare che la prescelta per il posto è un esponente ex DC la quale ha collaborato con la Mattesini nella recente campagna elettorale: addirittura si è  presentato nella lista della Mattesini il figlio di questa promessa dirigente. Certo Subbiano non è una grossa realtà, ma parte da qui la cura dell'interesse pubblico e parte da qui l'attenzione all'onestà e alla precisione.

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DROGA UN GROSSO PROBLEMA

DROGA –NON SI PARLA D’ALTRO

 

 

ANCCHE AD AREZZO PROBLEMI DI DROGA

 

Riceviamo ogni giorno i comunicati di: Carabinieri,Questura, comando della Guardia di Finanza, i quali ci informano delle iniziative e dei successi nella lotta contro la delinquenza. Naturalmente facciamo il tifo per loro e non ci limitiamo nel prendere atto della loro importantissima attività e dello scrupolo con cui danno una certa tranquillità alla popolazione fermando i casi più o meno evidenti di criminalità. Però ultimamente diventano frequentissimi i comunicati relativi alla repressione dei reati di droga. Oggi 20 ottobre, ad esempio, ci pervengono i notiziari di tutti e tre gli Enti: ebbene, tutti e tre riferiscono a reati di droga. Vogliamo spendere una parola per invitare chi conta rinforzare il settore, magari con la creazione di un corpo speciale, come in altri Stati, in modo da lasciare la competenza delle tradizionali forze di polizia al Settore tradizionale dei reati affinchè la gente stia tranquilla per quanto accade in quel settore. Per parte nostra, e in attesa che il Ministero inventi qualcosa relativamente al prospettato problema, ci asterremo dal pubblicare quanto riguarda al problema della repressione dei reati di droga perché il settore è talmente ampio che non faremmo altro

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MA PERCHE' NON VANNO A LAVORARE ?

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

 

FURTO DI ATTREZZATURE EDILI: DUE DENUNCIATI

LATERINA - PERGINE VALDARNO Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pergine
Valdarno hanno proceduto alla denuncia di due uomini, entrambi di origini marocchine e
pregiudicati, rispettivamente classe 1967 e 1984, per aver rubato alcune attrezzature edili da

un magazzino di proprietà di un artigiano del posto.

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