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MAROCCHINI PERICOLOSI

 

COMUNICATO DELLA QUESTURA

 

La notte del 26 febbraio u.s., alle ore 3 notturne circa, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo è intervenuto a seguito di segnalazione su linea di emergenza 113 per una rapina consumata in Viale Michelangelo.

Una coraggiosa signora aretina contattava la Sala Operativa della Questura, comunicando all’Operatore quanto stava avvenendo sotto i suoi occhi: un giovane turista sudamericano era stato aggredito da due cittadini magrebini allo scopo di derubarlo dopo aver effettuato un prelievo presso lo sportello automatico sito in Viale Michelangelo fronte Eden.

Grazie al coordinamento operato dalla sala radio, in costante contatto telefonico con la segnalante, interveniva immediatamente un equipaggio della Squadra Volanti dell’UPG che rintracciava i due soggetti in fuga per le vie del centro. Uno dei due tentava di nascondersi al di sotto di un’autovettura in sosta, e veniva prontamente catturato dai poliziotti della Questura di Arezzo, opponendo una forte e violenta resistenza all’arresto. Il complice riusciva a fuggire, venendo comunque riconosciuto dall’equipaggio della volante intervenuto, intento a contenere l’irruenza del primo malvivente.

Il primo rapinatore, già noto alle Forze dell'Ordine come S.O. di anni 29 originario del Marocco, irregolare sul territorio nazionale, è stato immediatamente riconosciuto dalla vittima e condotto presso le Camere di Sicurezza della Questura in stato di arresto per essere poi tradotto in carcere a disposizione dell’A.G. .

Il secondo rapinatore, B.K. di anni 29, originario del Marocco e irregolare sul territorio nazionale, è stato rintracciato il giorno successivo dopo aver perpetrato un nuovo tentativo di furto ai danni di un esercizio commerciale del centro.

Entrambi i soggetti hanno a loro carico numerose segnalazioni per reati analoghi, oltre che per spaccio di sostanze stupefacenti, avendo dimostrato costantemente una particolare riottosità e resistenza durante gli interventi delle Forze di Polizia, nonché una spiccata indole violenta che ha provocato in più occasioni rischi per l’incolumità delle vittime e degli agenti intervenuti. Grazie alla professionalità e alla tempestività l’intervento  ha condotto all’arresto e alla denuncia dei due pericolosi malviventi, in questo caso sono state evitate conseguenze peggiori

 

 

 

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ATTENZIONE ALLE TRUFFE DI CHI SI PRESENTA QUALE DIPENDENTE DELL'ENEL !!

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FALSI CONTRATTI DELL'ENEL: DENUNCIATO UN TRUFFATORE

sANSEPOLCRO  L'uomo sottoscriveva per conto di clienti ignari i contratti e incassava le
provvigioni dalla società erogatrice il servizio. Nei giorni scorsi, i Carabinieri della
Compagnia di Sansepolcro a conclusione delle indagini effettuate hanno denunciato un
35enne di Latina. L’attività è scaturita da una truffa in danno di una donna anghiarese che
ha condotto all’individuazione e alla denuncia del presunto responsabile del reato.
Nell’accertare le cause di un disservizio, la donna aveva provveduto a contattare il servizio
clienti della compagnia di distribuzione energia, apprendendo che vi era stata una
variazione dei termini contrattuali. Certa di non aver mai autorizzato alcun transito di
gestione ad altri fornitori di energia elettrica denunciava l’accaduto ai Carabinieri. I
successivi accertamenti investigativi hanno permesso di identificare il responsabile che
aveva richiesto tali variazioni nonché le modalità con cui queste venivano eseguite.
Sostanzialmente il gestore principale, fornitore della corrente elettrica, si avvaleva della
collaborazione di altre società incaricandole di promuovere le proprie offerte tramite
procacciatori commerciali. Uno di questi, il 35enne, avrebbe falsamente compilato e
sottoscritto il contratti in nome e per conto dell’inconsapevole denunciante, incassandone le
non dovute provvigioni.

OPERAIO DENUNCIATO PER FURTO AGGRAVATO

MONTERCHI  I Carabinieri della Stazione di Monterchi a conclusione delle relative indagini
hanno denunciato per furto aggravato un operaio biturgense, 28enne, con precedenti di
polizia, che si era reso responsabile di un furto di un portafogli contenente 700euro ai danni
di un collega di nazionalità rumena. Il giovane, approfittando di un suo momento di
distrazione, nel mentre stavano lavorando all’interno dell’azienda, s’impossessava del
portafogli del collega. I Carabinieri, dopo un accurato esame delle immagini riprese dalle
telecamere di videosorveglianza presenti nei locali della ditta, sono riusciti a ricostruire la
dinamica del furto e ad individuarne il presunto autore, che, tra l’altro, una volta identificato
è risultato essere persona non nuova alla commissione di questo genere di reati.

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SUBBIANO ATTO DI DEMOLIZIONE CASTELNUOVO- PRECISAZIONI

SUBBIANO CASTELNUOVO – DOVEROSA PRECISAZIONE

L’articolo che abbiamo pubblicato a proposito dell’ordinanza di Demolizione partita dal comune di Subbiano per alcuni locali, ritenuti illegittimi, del Circolo di Castenuovo , tale articolo, dunque, ha avuto ed ha un particolare rilievo. Infatti abbiamo ricevuto una precisazione da parte dell’Ing. Jr. Laura Paolucci del Comune di Subbiano in cui si afferma la sua totale estraneità a momenti decisori sulla indicata procedura. Forse nell’articolo abbiamo sopravvalutato la volontà del professionista e la abbiamo ritenuta, in qualche misura, responsabile dell’atto.

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SUBBIANO PURA FOLLIA: DEMOLIZIONE ORDINATA PER CASTELNUOVO

SUBBIANO PURA FOLLIA: UN’ORDINANZA DI DEMOLIZIONE AL CIRCOLO DI CASTELNUOVO

Un atto firmato dall’ing. jr. Laura Paolucci, responsabile del settore lavori pubblici e urbanistica del Comune di Subbiano,  il Comune di Subbiano non può e non deve spendere denari per Avvocati conseguenti attività  del personale dipendente. Si tratta di una pratica che origina, apparentemente, da una iniziativa di un tecnico esterno: l’Architetto Maria Chiara Guarnacci di Arezzo, la quale,  venuta in possesso della documentazione relativa al Circolo di Castelnuovo, effettua una istanza al Comune di Subbiano ; l’istanza non si ritiene appropriata. Sta di fatto che risveglia una macchina burocratica da un lungo torpore : la macchina dell’edilizia del Comune. Qui c’è chi, Assessore e Sindaco,  riesamina la pratica e crede di trovare qualcosa di anormale. Un procedimento logico in cui  timore per eventi futuri, si mescola in maniera inappropriata e porta a conclusioni semplicemente assurde. In realtà, della cosa si era già interessato l’Architetto Martino Cerofolini ed era pervenuto ad una conclusione che voleva essere la soluzione di ogni problema. Come i subbianesi sanno, tale personaggio era il dirigente dell’Urbanistica prima dell’Ing Jr. Paolucci. Il Circolo di Castelnuovo ha svolto in tutti questi anni la sua pubblica attività con incontri, dibattiti, teatro, addestramento cani, mosca olearia  ed è stato il punto di riferimento per quei subbianesi, distaccati dal centro urbano, che vi hanno trovato l’epicentro del proprio orgoglio cittadino.

Come per altri casi analoghi, Castelnuovo manca di un particolare: una delibera comunale che certifichi che trattasi di opera pubblica: in tal senso la volontà dei subbianesi con il loro Martino Cerofolini allora e con l’Amministrazione comunale oggi. L’atto comunale dell’Ing. Jr. Paolucci, di cui si ribadisce la responsabilità del sindaco,  sembra una ricerca di rivincita da parte dell'attuale Assessore, nei confronti del predecessore della Paolucci e un momento di stop alle insistenti richieste di tecnico esterno, atto poco convincente specie quando da un lato afferma che un’area è di proprietà comunale e dall’altro ORDINA al privato di demolire quanto ivi,  sulla proprietà comunale, edificato.

Ing. jr. Paolucci, si tratta di un complesso unico dove si svolgono attività pubbliche, il clamore che si solleva intorno a questo caso è eccessivo, è eccessivo anche se si considera che il Presidente del detto circolo è l’attuale Sindaco di Capolona Mario Fracesconi (e non F.M. Francesco Martini), il quale avrebbe qualche problema se la cosa andasse avanti. Riteniamo che sull'argomento si sia detto abbastanza e intendiamo qui sollevare il tema della rappresentatività del Sindaco e dell'Assessore: assurdo coinvogere semplici dipendenti in questioni che riguardano esclusivamente gli Amministratori e con ciò intendiamo sollevare ogni dipendente, compresa l'Ing.Jr.Paolucci,da ogni coinvolgimento a livello di decisioni nella questione.

 

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INCREDIBILI VIOLENZE CONTRO I GENITORI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

PICCHIA DA ANNI I GENITORI PER COMPRARSI LA DROGA

ARRESTATO DAI CARABINIERI

ERCATALE DI CORTONA – Al termine di un’intensa e prolungata attività d’indagine, i
carabinieri della Stazione di Mercatale di Cortona hanno messo la parola fine ad una
brutta storia familiare maturata in un contesto di dipendenza dalla droga: nel tardo
pomeriggio di ieri, hanno arrestato un tossicodipendente di 35 anni, italiano, del
posto, per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
Già da tempo i militari avevano notato che la mamma del giovane presentava strani
lividi ed escoriazioni sulle parti visibili del corpo; insospettiti e cercando di risalire
alle cause di queste frequenti ferite, hanno ben presto realizzato che la causa di tutto
avrebbe potuto essere il figlio tossicodipendente che viveva in casa con i genitori.
Dopo un lungo e quotidiano impegno dei carabinieri nel cercare di rassicurare la
donna e guadagnarsene la fiducia, lo sfogo della vittima: da anni il figlio fa uso di
droghe minacciando entrambi i genitori, il padre oltretutto è invalido e cieco, con
botte e continue aggressioni. Dopo l’ennesima lite e gli ennesimi lividi, la donna,
stanca delle umiliazioni subite da anni e dei soldi che il ragazzo gli pretendeva
quotidianamente, circa 60 euro al giorno tra droga e prostitute, ha deciso di tutelare
lei ed il marito raccontando tutto ai carabinieri. Il ragazzo da tempo costringeva la
mamma ad accompagnarlo a prendere la droga minacciandola che se si fosse rifiutata
avrebbe picchiato lei e il padre. Per paura di queste ritorsioni che spesso erano
concrete, la vittima lo aveva finora assecondato accompagnandolo talvolta perfino
agli appuntamenti con le prostitute. Grazie però alla vicinanza dei Carabinieri,
sentendosi tutelata e sostenuta, la donna non si è vista più sola nel dover affrontare la
situazione ed ha deciso di raccontare finalmente la verità sulle dinamiche di violenza
familiare. Raccolti tutti gli elementi, i carabinieri hanno richiesto l’applicazione di

una misura cautelare che è stata poi emessa dal giudice per le indagini preliminari del
Tribunale di Arezzo e grazie alla quale il giovane è stato arrestato e condotto alla
locale casa circondariale.

 

 

 

 

 

 

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ATTENZIONE: VIAGGIANO SOLDI FALSI

COMUNICATO STAMPA DELLAQUESTURA

In A/1 con 47 banconote false: arrestati dalla Polizia di Stato.

La Polizia Stradale di Arezzo ha arrestato due persone in possesso di numerose banconote da 20 e da 50 euro, tutte false. E’ accaduto ieri sull’A/1, in prossimità del casello di San Giovanni Valdarno, quando una pattuglia della Sottosezione di Battifolle ha intercettato una Fiat Tipo con i due a bordo, diretti verso nord. Dai primi accertamenti è emerso che entrambi, un 27enne e un 28enne originari di Napoli, avevano già avuto a che fare con la giustizia per varie vicende, come lo smercio di banconote false. Dalla successiva perquisizione, effettuata in caserma con l’ausilio di un altro equipaggio, ne sono spuntate fuori 47 false, ben nascoste nelle loro tasche, nel bagagliaio e anche dentro la cuffia del cambio, per un valore di 2.330 euro. La Polstrada ha arrestato i due malfattori, sequestrando tutte le banconote

 

 

 

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COMMENTO DI DUCCIO ORLANDI SULLA PARTITA DEL SUBBIANO A VICIOMAGGIO DEL 16/02/2020 (a cura di Duccio Orlandi super tifoso del Subbiano)

⚽️ Viciomaggio 1 - 2 Subbiano ⚽️ Partita determinante quella di ieri a Viciomaggio per il percorso dei nostri gialloble. Era infatti indispensabile portare a casa i 3 punti per poter continuare la difficile rincorsa per i playoff. E pensare che le cose non si erano messe affatto bene, con l’espulsione di Betti al 22’ . Sicuramente una pena troppo severa per un fallo a centrocampo del difensore gialloble. Pochi minuti prima, Ruggeri involato a rete veniva steso in area da Galastri, ma per l’arbitro era incredibilmente tutto regolare. Al 57’ vantaggio dei locali con Faralli bravo a sfruttare bene un’indecisione della difesa subbianese. Al 68’ lo stesso Faralli viene espulso per doppio giallo. Quando tutto sembrava ormai perduto, il Subbiano spinto dalla carica dei tanti tifosi gialloble accorsi, agguanta il pareggio con Ceramelli al 87’ dopo una bellissima azione condotta da Falsini, Cini e Pallanti. Grande felicità, ma niente a che vedere con l’esplosione di gioia avvenuta al minuto 93’. Punizione di Pallanti: palo, ma sulla ribattuta Falsini è il più lesto di tutti. 1-2 e pratica archiviata!! Grande gioia e grande entusiasmo, per una partita vinta sul filo del rasoio. Adesso i play off distano 6 punti.. e domenica al comunale di Subbiano arriva il Montagnano. Altra partita decisiva!

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SUBBIANO NOVITA' SUL CAMPO DA TENNIS

SUBBIANO NUOVO ATTO DI INDIRIZZO PER IL CAMPO DA TENNIS

Con l’intento di migliorare il progetto degli spogliatoi aggiungendo un campetto per il calcio a 5, il Comune di Subbiano ha preso una decisione che non ci trova d’accordo.

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FURTI IN CASA: ATTENZIONE !!

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

RUBANO GIOIELLI E UN FUCILE DA UN’ABITAZIONE
REFURTIVA RITROVATA E RESTITUITA DAI CARABINIERI

FOIANO DELLA CHIANA  I Carabinieri della Stazione di Foiano della Chiana hanno
rinvenuto parte della refurtiva oggetto di un furto in abitazione denunciato la scorsa
settimana, restituendola alla legittima proprietaria. I ladri, entrati nell’abitazione nel tardo
pomeriggio attraverso l’effrazione di una porta finestra, avevano rubato un fucile, una
doppietta, ed alcuni monili in oro. Subito sono scattate le indagini dei militari che hanno
controllato tutti i movimenti sospetti e acquisito dai vicini ogni utile informazione al
riguardo. Nella ricostruzione del fatto si è riusciti a risalire alla via di fuga probabilmente
utilizzata dai ladri; così, setacciando il possibile percorso utilizzato dai ladri per scappare, si
è potuta ritrovare l’arma e parte della refurtiva, restituendola alla proprietaria. Le indagini
per arrivare alla loro identificazione stanno proseguendo e nel contempo sono stati
intensificati i servizi sul territorio per prevenire e contrastare più efficacemente il fenomeno
dei reati predatori.

i.

 

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FURBIZIE DI ALBANESI, MA LA POLIZIA VIGILA

 

 

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

 

Albanese cambia il suo cognome all’anagrafe del suo paese ma non gli basta per sottrarsi ad un ordine di carcerazione: arrestato dalla Polizia di Stato in A1

 

La Polizia Stradale di Arezzo, nel tardo pomeriggio di ieri, in autostrada del sole e nei pressi del casello di Arezzo, ha intercettato ed arrestato un albanese di trent’anni latitante da 2 anni e mezzo.

Erano circa le 17.30 quando una pattuglia della Sottosezione di Battifolle fermava per un controllo una Volkswagen Golf con targa albanese che stava transitando verso nord.

Le tre persone che si trovavano a bordo esibivano tutte dei regolari documenti albanesi ma gli agenti s’insospettivano riguardo al conducente dell’auto visto il suo atteggiamento ed il suo fluente italiano che lasciavano intendere come fosse, a differenza degli altri, da molto tempo in Italia.

Visto le poco convincenti spiegazioni sui motivi del loro viaggio da Roma verso il nord Italia, a tutti i fermati venivano esaminate le impronte digitali accertando come proprio il conducente dell’auto fosse ricercato dalla giustizia italiana dall’ottobre del 2017, con un altro nome, dovendo scontare una condanna di 2 anni e 2 mesi di reclusione per furti in abitazione inflitta dal Tribunale di Venezia.

Il cittadino albanese, conscio di avere a carico tale condanna, aveva pensato bene, vista la facilità con la quale è possibile farlo nel suo paese di origine, di ottenere il cambio del cognome al fine di risultare “pulito” ai controlli.

Tale astuto stratagemma, stavolta, non gli è servito e quindi è stato arrestato ad associato al carcere di Arezzo dove dovrà scontare la pena inflittagli.

 

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COMMENTO DI DUCCIO ORLANDI A SUBBIANO-MONTAGNANO DEL 23.02.2020

CO0MMENTO DI DUCCIO ORLANDI ALLA PARTITA TRA SUBBIANO E MONTAGNANO DI DOMENICA 23.02.2020 ( 0 – 2)

(COMMENTO E INTERVISTA DI DUCCIO ORLANDI – SUPERTIFOSO SUBBIANESE)

Partita molto importante per i nostri gialloblè del Subbiano che ha accolto i secondi in classifica cioè il Montagnano, con molti spettatori sugli spalti. Primo tempo non ricco di azioni degne di nota fatta eccezione per un fallo di Rialti (Montagnano) su Ceramelli, non fischiato dall’arbitro. Nel secondo tempo, al 64°, la prima azione offensiva dei rossoblu (Montagnano) che porta El Bassaraoui (Montagnano) a segnare .la prima rete. Il Subbiano accusa il colpo , ma non demorde.

Al 76°bella azione di Mannelli A (Subbiano). Poi un rigore a favore del Subbiano per avere un giocatore della squadra ospite toccato il pallone con una mano. Il rigore viene parato dal portiere Brandi che dunque vince il confronto diretto con Ceramelli.  I nostri gialloblè cntinuano la ricerca del pareggio, ma , allo scadere del tempo, la squadra avversaria segna una seconda rete con d'Abbrunzio entrato al 69°.

Peccato per questa sconfitta casainga che allontana la distanza dai play off ,ma...niente è perduto!

 

 

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ATTENZIONE AI LADRI "PER DISPERAZIONE".........

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

furto con destrezza al cup di via Guadagnoli il ladro rintracciato dalla Polizia di Stato

Nel pomeriggio del 20 febbraio D.M., un trentenne rumeno, si è recato presso il CUP di via Guadagnoli per informazioni e, approfittando di un attimo di disattenzione dell’impiegata, con destrezza si è impossessato del suo telefono cellulare e si è dileguato. La donna accortasi del furto ha telefonato al 113 e la Questura ha inviato subito sul posto la Volante per gli accertamenti del caso. Ottenuta la descrizione del potenziale ladro i poliziotti iniziavano a perlustrare le vie cittadine, riuscendo dopo poco a intercettare D.M., che in un primo momento negava ogni addebito, poi ha confessato dicendo di aver agito in preda alla disperazione. Così ha riconsegnato il telefono rubato che nel frattempo aveva nascosto presso la sua abitazione. Allora l’equipaggio della Volante lo ha accompagnato in Questura dove lo ha denunciato per furto aggravato.        

 

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GRAVISSIMI PROBLEMI DI STALKER

 

 

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COMPAGNIA CARABINIERI DI AREZZO. PALAZZO DEL PERO: ARRESTATO UOMO
CHE MALTRATTAVA LA MOGLIE.
Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione di Palazzo del Pero hanno
arrestato un italiano, classe 1976, per maltrattamenti in famiglia e lesioni
personali nei confronti della moglie.
I militari hanno avviato una rapida ed articolata attività di indagine a
seguito della denuncia da parte della donna che, dopo anni di
maltrattamenti, si è rivolta ai Carabinieri.
Gli accertamenti hanno consentito di verificare che, da alcuni anni, il
marito la sottoponeva a violenze, vessazioni e denigrazioni, impedendole
di frequentare familiari, colleghi di lavoro ed amici, accusandola di
tradimenti coniugali inesistenti.
Alcuni giorni fa l’uomo è arrivato addirittura a minacciarla con una
pistola, poi risultata giocattolo, sul luogo di lavoro della donna,
aggredendola e sbattendole la testa sulla carrozzeria dell’auto,
provocandole lesioni. La vittima, esasperata, proponeva al marito di
separarsi, che in risposta la percuoteva e la minacciava di morte.
Il culmine della vicenda è stato quando l’uomo si è recato presso la scuola
della loro figlia di 10 anni e, all’insaputa della madre, l’ha portata via,
lasciando la città e recandosi in località sconosciuta, minacciando il
suicidio e di uccidere la bambina.
I Carabinieri della Compagnia di Arezzo, vista la situazione di assoluta
emergenza, hanno immediatamente svolto le ricerche, avvalendosi anche
del sistema di localizzazione del cellulare del padre. Una volta acquisita la
posizione nella città di Rimini, sono state avviate spedite ricerche in quella
località, riuscendo finalmente a rintracciare e fermare i due. La bambina
veniva riaffidata alla madre, opportunamente avvisata dai Carabinieri.
A seguito dei riscontri acquisiti dai militari operanti durante le indagini, a
carico dell’uomo è stato emessa dal Tribunale di Arezzo su richiesta della
locale Procura, una ordinanza di custodia cautelare, eseguita nella giornata
di ieri dalla Stazione di P-Pero

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ANCORA UBRIACHI AL VOLANTE ! CONTROLLI DEI CARABINIERI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CARABINIERI DI AREZZO: INTERVENTI MIRATI IN MATERIA
DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALL’INCIDENTALITA’
STRADALE.
Nel passato fine settimana, in Arezzo, 20 militari della Compagnia
Carabinieri di Arezzo, specificatamente nell’ambito della campagna per gli
interventi mirati in materia di prevenzione e contrasto all’incidentalità
stradale hanno identificato 134 soggetti e controllato 78 automezzi, con i
seguenti risultati:
− denunciato in stato di libertà un extracomunitario, poiché trovato alla
guida con una patente contraffatta;
− denunciato in stato di libertà un extracomunitario, poiché ha
contravvenuto agli obblighi imposti dalla misura preventiva del “divieto
di ritorno nel comune di Arezzo”;
− denunciato in stato di libertà altri 9 soggetti italiani e stranieri trovati
alla guida dei propri autoveicoli con tasso alcolico superiore ai limiti di
legge (0,5 gr/lt), i contravventori, a seguito dell’esame dell’etilometro
sono risultati avere un tasso da 0,9 a 2,43 gr/lt;
− segnalato, inoltre, all’ufficio tossicodipendenze della Prefettura di
Arezzo una persona trovata in possesso di 5 grammi di marijuana.
Inoltre, l’Arma di Arezzo collaborata dai colleghi del Nucleo Ispettorato
del Lavoro, hanno proceduto all’ispezione di un circolo ricreativo
frequentato da cittadini sudamericani, nel quale sono state accertate e
contestate diverse violazioni connesse alla sicurezza ed alla prestazione
d’opera. Ne è stata dichiarata la sospensione dell’attività imprenditoriale,

 

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SUBBIANO IL COMUNE E' PARTE OFFESA SU SERBOLI

SUBBIANO IL COMUNE E’ PARTE OFFESA SU SERBOLI

Il Comune di Subbiano ha scoperto che nella vicenda dello sversamento del 2013 del impianto di biomasse di Serboli, è esso stesso parte offesa. Infatti, a proposito di questo tema, che è stato lungamente un argomento polemico al tempo in cui scoppiò,i funzionari ed Amministratori comunali che si sono recati presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Arezzo hanno constatato che a proposito di quello “sversamento”esiste un procedimento penale in cui il comune è parte offesa.

Con specifico atto la Giunta Municipale ha nominato un legale che lo rappresenti.

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Con specifico atto la Giunta Municipale ha nominato un legale che lo rappresenti.

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AGGEESSIONE AD ANZIANO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COMPAGNIA CARABINIERI DI SANSEPOLCRO. 3 RAPINATORI DENUNCIATI.

Un pensionato settantenne è stato vittima di una rapina commessa
a Monterchi in località Borgacciano. Secondo la ricostruzione dei
Carabinieri l’uomo sarebbe stato bloccato, mentre era alla guida
della propria autovettura, da tre persone a bordo di un pick up.
Una volta fatto scendere dalla macchina il pensionato è stato
minacciato di morte dai tre, strattonato, percosso fino a procurargli
la rottura del braccio e privato di uno smartphone di ultima
generazione del valore di 500 euro circa. Al termine della rapina i
tre uomini si sono dileguati a gran velocità a bordo del pick-up,
l’uomo invece si è recato immediatamente dai Carabinieri del
Comando Stazione di Monterchi ed è stato visitato in seguito
presso il pronto soccorso di Sansepolcro. Gli uomini del Comando
Stazione, appresa nell’immediato la notizia, hanno avviato nelle
prime ore successive all’evento una complessa e articolata attività
d’indagine volta a individuarne gli autori del reato. Grazie
all’estrema conoscenza del territorio e della popolazione, i militari
sono riusciti a identificare i tre soggetti, tutti con precedenti di
polizia e di nazionalità albanese, riuscendo poi ad individuarli e
bloccarli per essere poi accompagnati presso la Stazione
Carabinieri di Monterchi, dove i tre malfattori sono stati
denunciati per concorso in rapina e lesioni personali.

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