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SUBBIANO E CAPOLONA BLOCCATE DAL GHIACCIO

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SUBBIANO E CAPOLONA BLOCCATE DAL GHIACCIO

La neve caduta durante la serata di ieri e la notte scorsa si è trasformata in ghiaccio; ciò ha comportato il blocco della circolazione su tutte le strade dei due comuni.

A Capolona l’unico operaio di cui dispone il Comune è stato inviato a ripulire il ponte sull’Arno a Buonriposo in modo di renderlo percorribile nei due sensi di marcia lì si è trovato col personale inviato dal Comune di Arezzo. Il Comune di Capolona ha mobilitato pure gli autisti dei pulmini e, in questa prima mattinata di Venerdì 11 Gennaio 2019, stanno studiando le priorità per gettare sale nelle strade onde rendere più agevole il transito dei veicoli.

A Subbiano, niente. Non è dato vedere alcun intervento né di macchine, né di operai per spargere il sale almeno nei punti più critici. Né nel capoluogo, nè nelle frazioni. Di prima mattina c'è stata una violenta contestazione all'entrata delle scuole ove "...sarebbe bastato un pizzico di sale per rendere agibile l'accesso alla scuola..." come ha affermato una delle madri inferocite presenti. Traffico dunque bloccato, sia nel capoluogo che nelle frazioni, la quali, di fatto, sono attualmente isolate. C 'è da augurarsi che qualcuno dei.... solerti amministratori di Subbiano si svegli e provveda. Ma, proprio a causa di questa ... solerzia, ci auguriamo che, come al solito, ci pensi il Padreterno mandandoci giornate di sole che spenga le velleità del ghiaccio.

 

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UN ARRESTO PER STALKING

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Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

 UN ARRESTO PER “STALKING”

Nella nottata di oggi 10 gennaio 2019  i Carabinieri della Stazione di Chiusi della Verna hanno tratto in arresto in flagranza di reato per “stalking” un cittadino italiano  di 52 anni.

L’uomo già negli ultimi tempi si era reso autore di una lunga serie di comportamenti minatori, vessatori e persecutori nei confronti della sua ex compagna, una 45enne del posto, non rassegnandosi alla fine della loro relazione sentimentale. Tali atteggiamenti erano diventati, dalla fine di dicembre, sempre più invasivi e pericolosi, al punto che la donna si era vista costretta a rappresentare tale situazione ai Carabinieri della Stazione di Chiusi della Verna, con la proposizione di denunce contro l’uomo. Di particolare rilevanze l’episodio avvenuto nella notte del 1^ gennaio, quando l’odierno arrestato si era presentato nei pressi dell’abitazione della donna, ed al culmine dell’ennesima lite, l’aveva aggredita verbalmente e fisicamente, percuotendola, ma senza provocarle lesioni.

Grazie alla ricostruzione di fatti analoghi risalenti nel tempo, effettuata minuziosamente dai militari della Stazione di Chiusi della Verna, e non potendosi escludere che potessero essere reiterati dall’uomo, veniva eseguito un servizio preventivo notturno, nel corso del quale il soggetto veniva sorpreso avvicinarsi all’abitazione della ex, manifestando il chiaro intento di accedervi allo scopo di ingenerare ulteriori timori, paure e preoccupazioni alla donna.

Veniva pertanto tratto in arresto e, espletate le formalità di rito, sarà condotto presso il Tribunale di Arezzo per essere sottoposto a rito direttissimo.

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SUBBIANO I NOSTRI CARABINIERI RITROVANO LE CHITARRE RUBATE AI NEGRITA

BRILLANTE OPERAZIONI DEGLI UOMINI DEL LUOGOTENENTE RIZZO

 

RECUPERATE LE CHITARRE RUBATE A NATALE AI NEGRITA

AREZZO - Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Arezzo hanno individuato
e denunciato all’autorità giudiziaria due persone che erano in possesso delle chitarre dei
Negrita rubate la notte di Natale a Castelnuovo di Subbiano, dove la band le custodiva in un
locale di loro proprietà. Si tratta di due pregiudicati italiani, classe 1968 e 1983, già con
precedenti per furto e ricettazione.
L’attività investigativa condotta dalla Stazione Carabinieri di Subbiano unitamente al
Nucleo Operativo e Radiomobile di Arezzo, già iniziata il giorno del furto, ha avuto una
svolta quando i due malviventi nella giornata di ieri si sono presentati in un negozio di
strumenti musicali di Perugia per tentare di vendere due delle chitarre rubate.
Le indagini seguenti, in collaborazione della Questura di Perugia, hanno portato i militari ad
individuare, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza, i due pregiudicati, che
venivano rintracciati nell’immediato contesto nei pressi del Comune di Capolona. Le
successive perquisizioni eseguite dagli stessi Carabinieri operanti effettuate presso i locali
nelle disponibilità degli indagati, hanno consentito di recuperare la restante refurtiva
costituita da altre quattro chitarre ed alcuni amplificatori, nascosta all’interno di un
capannone situato in un terreno tra i Comuni di Subbiano ed Anghiari.
I due dovranno rispondere del reato di ricettazione, mentre gli strumenti verranno restituiti
ai musicisti.

 

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OCCORRE UMANITA' DA PARTE DI ESSERI UMANI ! !

REGIONE CARABINIERI FORESTALE “TOSCANA”

Gruppo di Arezzo
_________________

Arezzo, 2 gennaio 2019

COMUNICATO STAMPA

Terranuova Bracciolini (AR) – Denunciati dai Carabinieri Forestale di Loro Ciuffenna due
bracconieri per avere ucciso a colpi di mazza e accetta un cinghiale preso al laccio.

Due cittadini albanesi residenti a Montevarchi sono stati denunciati per avere ucciso un cinghiale a
colpi di mazza e accetta, dopo averlo catturato con un laccio di metallo.
I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Loro Ciuffenna nel corso di un servizio
antibracconaggio effettuato in Comune di Terranuova Bracciolini hanno intercettato due persone
che stavano trascinando con una trattrice agricola la carcassa di un grosso cinghiale.
L’animale presentava la testa completamente fracassata e una zampa era ancora stretta da un
canapo di acciaio con cima troncata, che aveva inciso la carne fino all’osso.
In precedenza, al sopraggiungere della pattuglia dell’Arma i due bracconieri avevano gettato in un
cespuglio di rovi una mazza e una grossa accetta, ma il gesto era stato notato dai militari, che hanno
quindi potuto recuperare i due utensili. Questi si presentavano sporchi di sangue ed è apparso
evidente che erano serviti per uccidere il cinghiale quando era ancora intrappolato.
Uno dei due uomini ha quindi dovuto ammettere di avere ucciso l’animale e che lui stesso aveva
piazzato il laccio in cui il cinghiale era rimasto intrappolato. Il bracconiere ha inoltre consegnato
alcuni lacci che ancora non aveva utilizzato e ha accompagnato i militari nel luogo in cui l’animale
era stato catturato e violentemente ucciso. Sul posto erano presenti altre 3 trappole già piazzate, che
sono state immediatamente rimosse e poste sequestro, assieme alla mazza, all’accetta e ai lacci già
consegnati dai bracconieri.
In considerazione delle notevoli sofferenze a cui il cinghiale è stato sottoposto, sia prima che
durante il suo abbattimento, i due albanesi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di
Arezzo per uccisione e maltrattamento di animali.
Inoltre i Carabinieri Forestale hanno ravvisato anche la sussistenza del reato di furto aggravato e di
caccia effettuata con mezzi vietati.
In seguito i militari, su disposizione del magistrato di turno Dott.ssa Elisabetta Iannelli, hanno
provveduto alla sepoltura del cinghiale ucciso.

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LA POLIZIA VIGILA SUI FUOCHI ARTIFICIALI

                                                               COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

E´ iniziato il countdown per i festeggiamenti dell´ultimo giorno del 2018.

Anche quest´anno la Polizia di Stato è fortemente impegnata nella campagna d´informazione e sensibilizzazione sull´uso corretto e consapevole dei fuochi artificiali, con 4 testimonial d´eccezione: Lillo & Greg e la ritrovata coppia Boldi De Sica.

Gli attori, con il loro modo ironico, nei tre spot presenti sulle piattaforme social della Polizia di Stato, mandano un messaggio forte contro l´utilizzo dei fuochi illegali che può provocare anche gravi danni fisici.

Negli ultimi 5 anni, anche grazie alle campagne della Polizia di Stato sui "botti", non si sono registrati decessi durante la notte di Capodanno. Vi è stato tuttavia un incremento del numero dei feriti, soprattutto a causa di armi da fuoco, durante i festeggiamenti del Capodanno scorso. Da 6 del 2017 sono passati ad 11 nel 2018.

E´ tra i minori che si registra un implemento del dato complessivo dei ferimenti: 50 rispetto ai 48 dell´anno precedente.

Ancora una volta gli episodi più gravi devono essere ricondotti all´uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali nonché all´uso improprio di armi da fuoco.

Nei giorni che precedono le festività e i festeggiamenti di fine anno le Forze dell´Ordine sono impegnate a controllare e a sequestrare il materiale pericoloso e non conforme alla normativa vigente.

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SUBBIANO FRANCESCO MARTINI RACCONTA DI DE BARI ED ALTRI

 

SUBBIANO… COME ANDARONO LE COSE….

di Francesco Martini

Mi ero sempre riproposto di parlare del periodo in cui venne scelto DeBari quale candidato Sindaco di Subbiano. Ora che siamo prossimi alle nuove elezioni amministrative, mi sembra il tempo giusto per raccontare come si svolsero le cose.

Era marzo o aprile del 2014 e facevo parte del direttivo comunale di Forza Italia in quanto cooptato per essere stato lunghi anni Segretario del P.S.I locale, Fu Umberto Cincinelli, mio ex amico, che, al tempo, fece il mio nome alla presenza di Giovanni Mattesini, allora Segretario forzista, e ci fu chi propose di chiedermi di entrare nel direttivo. Una lunga insistenza e alla fine, convinto di fare del bene a Subbiano, accettai. Era Sindaco Ilario Maggini e assessori Giovanni Mattesini e Luigi Giusti. Riunioni ora dal Mattesini, ora dal Giusti (uffici) ed infine riunione plenaria in un locale in viale Martiri che ci mise a disposizione la moglie di Massimo Cocchetti, Manuela, figlia del grande ed indimenticato Giuseppe Celli. C’erano Giovanni Mattesini, appunto, Massimo Cocchetti, Massimo Fontani, l’ng. Battista, Lorenzo Valdarnini, Marco Cerofolini, Alessandro Rossi. Si dibatteva sul trovare l’elemento più adatto da presentare quale nostro candidato sindaco, dato che il sindaco Maggini non poteva essere ripresentato a causa della doppia legislatura consecutiva.

C’era molta gente che io oggi non ricordo, ma facemmo una prima riunione e, prima di andare via, concordammo che ci saremmo riuniti nuovamente entro pochissimi giorni per decidere chi dei tre: Rossi, Cerofolini, Valdarnini, sarebbe stato candidato Sindaco. Dobbiamo dire che c’era molta riluttanza da partre dei tre ad accettare perché era piuttosto complicato il rapporto con Maggini. D’altra parte i tre si rendevano conto che il medesimo Maggini cercava una “testa di legno”, un esecutore di ordini, per consentire al Maggini stesso di governare l’Amministrazione, dato che l'aveva fatto bene per tanti anni. Dalla sua il Maggini aveva un brillante risultato nell’amministrare per i precedenti dieci anni e che Subbiano era non solo ricco(3,5 milioni di euro in cassa), ma anche buono per essere all’8° posto nella classifica dei comuni italiani. Nessuno voleva assoggettarsi, dato il carattere decisionista del Maggini stesso,(N.B. in democrazia comanda chi prende i voti) ma quella sera fummo tutti convinti che in un futuro vicinissimo saremmo stati in grado di scegliere uno dei tre.

span style="font-size: 14pt;" />Dopo poco tempo ci riunimmo, dunque, nella solita sala e fu allora che notai la presenza di un individuo striminzito, che lì per lì mi fece una pessima impressione. Preciso che c'era tanta gente e l'individuo passava quasi inosservato. Io ripartii col discorso dal punto in cui eravamo rimasti la volta scorsa, mi fu rispopsto che nessuno dei tre era disponibile ad accettare la candidatura a sindaco, ma che si era presentata una terza persona che dichiarava di essere disposto a ciò. Mi ribellai e feci violente lagnanze, ricordo che dissi: "Ci siamo lasciati con l'impegno di trovare il candidato tra voi tre, che cosa è successo di nuovo per cambiare le ipotesi ?" Fo"e urlai troppo e la gente ebbe paura, ma nessuno mi rispose. Seppi, poi nel corso della riunione, che si intendeva presentare un certo Antonio DeBari , il quale sarebbe stato segnalato dal Dott. Maurizio D'Ettore, Segretario provinciale di Forza Italia. Mi ribellai in maniera ancora più violenta contestai al De Bari, presente, che egli era un emerito sconosciuto e che i subbianesi non l'avrebbero votato. Mi rispose, ricordo, che era residente in Subbiano da sedici anni, ma non mi convinse. Allora uscii sbattendo la porta ed invitai il Sig. Maggini, che quella sera era presente, ad opporsi all'eventualità presentata. Seppi dopo ma solo dopo, che De Bari aveva accettato e sarebbe stato candidato al posto di uno dei tre; che De Bari e tutti gli altri avevano accettato le condizioni poste dal Maggini: Vicesindaco ed Assessore ai Lavori pubblici e la cosa aprì una lunga e convinta campagna elettorale che, sullo slancio dell'out-sider Ilario Maggini, portò la lista alla vittoria. Vennero eletti: Cerofolini, Valdarnini, Rossi Alessandro, Francioni che erano già consiglieri comunali nella passata legislatura, nonchè le tre giovani Tozzi Silvia, Montecchi Roberta, Beatrice Benelli scelte a suo tempo dal Maggini stesso. De Bari fu sindaco e le vicende che seguirono, con l'uscita di Maggini dalla maggioranza, sono</span><span style="font-size: 12pt;"> argomen"o recente.</span></p>""

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FORTE CONTRASTO DELLA POLIZIA VERSO LA PEDOPORNOGRAFIA

Resoconto attività della Polizia Postale e delle Comunicazioni nel 2018

In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, l’impegno della Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’anno 2018 è stato costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale, con particolare riferimento ai reati di precipua competenza di questa Specialità.

CNCPO

Nell’ambito della pedopornografia online, nell’anno in corso, sono statieseguiti 43 arresti e denunciate 532 persone; tra le operazioni più significative, coordinate dal Centro Nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, si segnala l’operazione “Ontario” che ha consentito l’esecuzione di 22 perquisizioni, 4 persone tratte in arresto e 18 persone denunciate in stato di libertà; nell’ambito dell’operazione “Safe Friend” sono state eseguite 15 perquisizioni che hanno consentito di arrestare 2 persone e denunciarne 13.

<span style="font-size: 14pt;">Le indagini svolte anche in modalità sotto copertura nell’Operazione “Good Fellas” hanno consentito di eseguire 14 perquisizioni, portando all’arresto di 4 persone, nonché di denunciare in stato di libertà altri 10 indagati. L’Operazione denominata “Showcase” si è conclusa con l’esecuzione di 15 perquisizioni, la denuncia di 14 persone e l’arresto di un altro indagato.

<span style="font-size: 14pt;">Dalle complesse attività di prevenzione, è scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha riguardato 33086 siti internet, di cui 2182 inseriti in black list.

Le indagini relative al fenomeno dell’adescamento di minori online hanno portato all’arresto di 3 persone e alla denuncia di 136 indagati.

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I FURBETTI DELL'ORO !

 

GUARDIA DI FINANZA AREZZO

SEQUESTRATI OLTRE 600 GRAMMI DI
ORO PURO IN LAMINE E 13.000 EURO IN CONTANTI NEI CONFRONTI
DI UN SOGGETTO ARETINO, DENUNCIATO ALL’AUTORITA’
GIUDIZIARIA PER RICETTAZIONE ED IN VIOLAZIONE ALLA
NORMATIVA SULL’ORO.

I finanzieri della Compagnia di Arezzo, nell’ambito di un’operazione di polizia predisposta
per la prevenzione e repressione dei traffici illeciti in genere nel territorio provinciale,
hanno eseguito un controllo ed ispezione ad un’autovettura alla cui guida vi era un
soggetto aretino.
Nel corso del controllo sono stati rinvenuti oltre 600 grammi di oro puro in lamine di dubbia
provenienza e tracciabilità, nonché 13 mila euro in contanti e documentazione
extracontabile.
Sia il metallo prezioso, privo dei prescritti marchi di legge identificativi, che il denaro
contante sono stati sottoposti a sequestro ed il soggetto è stato denunciato alla locale
Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, previsto dall’art. 648 del C.P., e per
violazione della normativa sull’oro, di cui alla Legge 17.01.2000 n.7. Sono in corso gli
approfondimenti di natura fiscale.
L’operazione del Comando Provinciale di Arezzo, si incardina tra quelli disposti a livello
centrale dal Comando Generale della Guardia di Finanza, in attuazione del Dispositivo
Permanente a contrasto dei traffici illeciti, che ha la finalità di contrastare ogni forma di
condotta illecita in grado di inquinare l’economia legale e di alterare le condizioni di
concorrenza, a discapito di quelle aziende che, pur faticosamente in un contesto di grave
crisi economica e finanziaria, continuano ad operare, invece, nella legalità e nel rispetto
delle regole.

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VENUTO DA ROMA PER FARE UN FURBATA AD AREZZO ! !

>Risultati immagini per logo carabinieri

Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

AREZZO:  RUBAVA OGGETTI ESPOSTI ALLA FIERA ANTIQUARIA E TENTAVA DI RIVENDERLI: ARRESTATO.

Nella giornata di sabato i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Arezzo, nel corso dei previsti controlli di prevenzione e repressione di reati in occasione della fiera antiquaria che si tiene in questo centro storico, hanno proceduto all’arresto di un uomo italiano 63enne, poiché colto nella flagranza del reato di furto di alcuni oggetti di antiquariato messi in vendita da un espositore della zona.

L’uomo, residente a Roma e con precedenti specifici per furto e ricettazione di oggetti d’antiquariato, aveva poco prima asportato otto reliquie religiose in argento da un banco ubicato in Corso Italia. I militari lo hanno bloccato mentre tentava di vendere i medesimi oggetti ad un altro espositore in via Guido Monaco.

Le reliquie rubate sono state immediatamente restituite al legittimo proprietario, mentre l’arrestato dovrà rispondere del reato di furto aggravato.

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SUBBIANO COMPENSO A ROSSI VALERIA, NUOVO ASSESSORE

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SUBBIANO COMPENSO AL NUOVOASSESSORE

564,75 euro sono i compensi che verranno versati dal Comune al nuovo Assessore

Rossi Valeria alla quale sono state attribuite le competenze su 1) rapporti con le Associazioni; 2) Turismo; 3) Cultura.

 

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DOTT. GENOVESI IN PENSIONE E DE BARI CHE FA ?

SUBBIAN0 NON C’E’IL MEDICO, MA SE CI FOSSE MAGGINI ?

Certo Maggini non potrebbe sostituire il Dott. Genovesi perché Maggini medico non è; ma se fosse Sindaco sicuramente si sarebbe attivato e questo pasticcio non sarebbe avvenuto. Un brutto pasticcio, in certa misura figlio del suo tempo. Un tempo in cui un sindaco, che è la massima autorità sanitaria del comune, non interviene e non fa niente per evitare disagi alla popolazione. Questi i fatti: il Dott. Genovesi, uno stimato professionista che curava quasi tutti i subbianesi ( circa 2.000 mutuati) è andato in pensione. I subbianesi si recano al CUP per effettuare la scelta del nuovo medico e trovano una coda infinita perché allo sportello c’è una sola persona la quale è costretta ad un superlavoro inaccettabile. Attese interminabili, dunque, e rimostranze continue per ottenere un risposta parziale ed insufficiente. "E' disponibile un solo medico, una signora che opera su Castiglion Fibocchi e che può, con sacrificio,  venire a fare ambulatorio a Subbiano per un massimo di due ore due volte alla settimana" Un turno ed un servizio insufficiente per una collettività come quella subbianese !

Ma il Sindaco che fa ? Non potrebbe farsi parte diligente per ovviare a tali inconvenienti ? A parte la carica che ricopre, a parte anche la considerazione che tra pochi mesi i subbianesi andranno alle urne per rinnovare il Consiglio comunale, non dovrebbe, per semlice umana solidarietà, fare qualcosa per i suoi concittadini ? Sorge dunque spontanea la domanda: ma se ci fosse il Maggini ?

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SUBBIANO .... DOVE ZAMPETTANO I CANI....

SUBBIANO …..DOVE ZAMPETTANO I CANI…..

Un ambiente piccolo, ma totalmente recintato presso il campetto di calcetto sul retro della A&O a Casa la Marga.Totalmente recintato con rete a maglia verde e munito di un morboso lucchetto che rende inutili gli avvertimenti posti all’ingresso, dato che non è possibile accedervi.

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SUBBIANO "LA CORRIDA" DEI SIGNORI DEL COMUNE DI SUBBIANO

Gli Amministratori del Comune di Subbiano e la “ La Corrida “

di Franco Cerofolini - studioso

Il titolo ricorda la storica trasmissione ideata e condotta dall’indimenticabile “Corrado” andata in
onda dal 1968 al 1977.
La trasmissione consisteva nell’ospitare “dilettanti allo sbaraglio” facendo si che questi ultimi
potessero avere un momento di notorietà cimentandosi nelle più svariate performance di ballo, canto,
recitazione, ecc. ecc..
Il pubblico al termine del minuto concesso, poteva con degli applausi “gradire” l’esibizione del
concorrente, oppure con trombette, coperchi, fischi, ed altre diavolerie “mandare a casa quest’ultimo”.
I nostri Amministratori Comunali, negli ultimi mesi sono risultati essere impegnatissimi per:
 Trasferire d’incarico un dipendente, e con un’azione di responsabilità promossa da quest’ultimo
sono dovuti ritornare ad “urecchie” basse ripristinando la situazione precedente e rifondere del
danno il dipendente.
 Indire concorsi “NON VALIDI” per poi successivamente scapicollarsi per DICHIARARLI NULLI (poco
prima che intervenisse la Procura).
 Nominare per pochissimi mesi un nuovo Assessore (pagato con soldi pubblici).
Questi nostri politici, possono essere accostati per “ modus operandi ” a quelli della mitica “Corrida”
(politici dilettanti allo sbaraglio), questi signori, essendo stati come appena ricordato molto affaccendati, si
sono DIMENTICATI di inviare “La tassa sui passi carrabili”.
Tale tributo, di norma veniva recapitato nei mesi di Ottobre/Novembre, così facendo i cittadini del
Comune di Subbiano nel 2019 riceveranno due comunicazioni, una per il 2018, ed una per il 2019.
La domanda che le persone di lettere, toga e senno si dovrebbero porre è la seguente:
Come può accadere che un Comune guidato da un Sindaco che per professione è un’industriale affermato
nel settore dell’informatica, e che durante la sua legislatura abbia investito soldi pubblici per aggiornare e
migliorare i sistemi informatici del Comune, non abbia previsto nei nuovi sistemi informatici la
calendarizzazione dell’invio di questa “tassa” che, se pur di modeste dimensioni, sia per numero delle
autorizzazioni rilasciate che per importo, ad un Comune che si trova “alla canna del gas” avrebbero fatto
comodo.
Auguriamoci che a maggio 2019 tutti gli abitanti del Comune di Subbiano prendano coperchi, fischi
e trombette e “mandino a casa questi dilettanti della politica”.
Questi sono i veri Auguri di un buon Anno Nuovo!!!!

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SIGNORE, ATTENZIONE A BORSE E BORSETTE !!

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

RUBA LA BORSA DI UN’ANZIANA SIGNORA, SUBITO ARRESTATO DAI CARABINIERI

BIBBIENA – Movimentato episodio nel pomeriggio di ieri 28 dicembre a Bibbiena, dove i
militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti, dopo una richiesta al numero
di emergenza 112, in quanto in Piazza Sacconi era stato segnalato un furto con destrezza in
corso nei confronti di una pensionata di 62 anni. I militari giunti prontamente sul posto
raccoglievano una sommaria ricostruzione da parte della vittima, la quale riferiva che
mentre si trovava a bordo della propria autovettura, intenta ad effettuare una manovra per
uscire da un parcheggio nei pressi di una farmacia ove poco prima aveva acquistato dei
medicinali, un individuo giovane le apriva, con mossa fulminea, lo sportello dal lato
passeggero, afferrando la borsa che era stata appoggiata sul sedile. Il giovane si allontanava
in modo repentino nelle vie adiacenti. Acquisita la descrizione dalla vittima, l’equipaggio
rintracciava, dopo un breve inseguimento, l’autore del furto poco distante, ancora in
possesso della borsa, contenente 100 euro in contanti, documenti ed effetti personali.
L’uomo, un italiano del posto di 41 anni, è stato accompagnato in caserma, tratto in arresto
per il reato di furto aggravato e trattenuto presso la camera di sicurezza. Nella mattinata di
oggi sarà presentato al Tribunale di Arezzo per sostenere il rito direttissimo. La refurtiva,
interamente recuperata, è stata restituita alla vittima.

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SUBBIANO AI TOSCANI E' PASSATA LA FRENESIA PER L'UNIONE DEI COMUNI

 

CALA L'INTERESSE DEI TOSCANI PER L'UNIONE DEI COMUNI: DUNQUE UN'OTTIMA SCELTA DEI SUBBIANESI RELATIVAMENTE ALLA PROPOSTA UNIONE CON CAPOLONA

i Abbiamo riscontrato come l’ok verso le fusioni è molto inferiore. Questo significa che probabilmente quel processo che porta a vedere fusi i Comuni in Toscana si è un po’ esaurito, e quindi ci assesteremo sui 703 Comuni che ci saranno in Toscana». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa di fine anno da lui tenuta all’interno del Palazzo del Pegaso di Firenze.

 

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SUBBIANO LETTERA APERTA ALL'ING. BEATRICE BENELLI

 

SUBBIANO BEATRICE BENELLI CONSIGLIERE COMUNALE

Gentile Sig. ra Benelli,

ci rivolgiamo a Lei con lo stesso spirito di quando, intorno al Maggio 2014, partecipammo alla pubblicità del suo nome quale candidata al Consiglio comunale di Subbiano; ricorda ? Quando chiese un certo numero di volantini in cui il Suo nome figurava insieme a quello del Sig. Ilario Maggini, patron della lista. La partecipazione del detto Maggini fu determinante e la lista di cui egli era capolista e della quale Lei era una partecipante vinse le elezioni.

Da allora molte cose sono successe. Lei, giovane e discreta, proveniente da una frazione sempre poco rappresentata e avara di grandi teste: ingegnere, quindi persona intelligente per avere studiato, provvista di una onorabilità, anche familiare, a prova di bomba; insomma proponendosi come solutrice dei problemi della sua frazione si presentava proprio bene. Si insediò in Comune ma poi, dopo pochi mesi, partecipò, o comunque non si oppose al GOLPE contro Maggini: oggi sarebbe tardi anche se Lei volesse riconoscere che quel golpe era stato un errore, ma ancora può fare qualcosa, per sè e per i suoi amministrati ai quali all'epoca fece tante promesse, peraltro rimaste del tutto inesitate; può denunciare questo modo di amministrare: una Giunta ed un Sindaco che in 5 anni hanno completamente deluso ogni aspettativa dei subbianesi; siamo al punto che, recentemente, il Sindaco De Bari Le ha preferito una persona estranea al Consiglio comunale per conferirle l'incarico di Assessore.

Una imperdonabile mancanza di fiducia: quella fiducia che a Lei Ingegnere hanno attribuito i suoi elettori del Chiaveretto e non il Sig. De Bari. Il mandato di questi Signori è prossimo alla scadenza, ma sarebbe significativo se Lei, uscendo dalla maggioranza, anticipasse quella caduta oltre tutto non c'è alcun problema di ritorno perchè questi signori verranno indiscutibilmente cacciati per sempre. Compirebbe una operazione sacrosanta che rivaluterebbe la Sua  persona, verso sé stessa, i suoi familiari ed i subbianesi tutti.

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Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

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