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AUTOMOBILISTI A CUI SALTANO I NERVI

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Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

COMPAGNIA CARABINIERI DI SANSEPOLCRO – DUE PERSONE DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTÀ

Pieve Santo Stefano (AR) - Tenta di investire un uomo in area pedonale, tempestivo l’intervento dei Carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Pieve Santo Stefano hanno deferito in stato di libertà un aretino classe 50, pluripregiudicato, per minaccia aggravata e tentate lesioni personali.

L’uomo nella serata di mercoledì, si è introdotto con la propria autovettura all’interno dell’area pedonale del centro storico di Pieve Santo Stefano e,  dopo essere stato opportunamente redarguito da un ragazzo del posto, ha tentato di investirlo, costringendo il trentenne a un salto su una vicina panchina.

Immediato l’intervento sul posto i Carabinieri della locale Stazione Carabinieri che hanno bloccato l’automobilista e successivamente denunciato alla Procura della Repubblica di Arezzo.

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VANDALISMO ASSURDO: I CARABINIERI INTERVENGONO

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Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

Sansepolcro - Riga Auto in sosta in pieno centro, scoperto dai carabinieri. Tre auto di grossa cilindrata prese di mira dal vandalo.

Attorno alle 23.00 di venerdì sera durante un servizio perlustrativo, una pattuglia dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro ha identificato e denunciato un giovane residente a Sansepolcro poiché sorpreso a danneggiare e rigare un autovettura in sosta con una chiave modello SILCA della lunghezza di 5 cm.

Alla vista dei militari il giovane ha consegnato spontaneamente la chiave asserendo di non conoscere il motivo del gesto ma di essere conscio dell’errore commesso.

I Carabinieri hanno poi potuto constatare che altre due macchine parcheggiate lungo la stessa via, a distanza ravvicinata l’una dall’altra, erano state oggetto di danneggiamenti certamente posti in essere con l’utilizzo dello stesso oggetto. Per il giovane è scattata la denuncia per danneggiamento su cosa mobile a altrui aggravata.

Negli ultimi mesi il problema dei danneggiamenti sulle automobili e non solo, è stato oggetto di attenzione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro che hanno intensificato maggiormente i controlli nelle zone considerate “a rischio” di atti vandalici, nell’ottica di garantire sempre maggiore sicurezza ai cittadini.

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SUBBIANO SULLE RIPARAZIONI DELLA SCUOLA ELEMENTARE

L’ING. BACCIARELLI E LE SUEVALUTAZIONI SULLA VECCHIA SCUOLA ELEMENTARE

Abbiamo ritrovato una nota dell’ing. Bacciarelli di Subbiano relativa alla messa in sicurezza della Scuola Elementare di Subbiano:

Edificio Scuola Elementare S. Pertini Plesso Vecchio

Consolidamento Statico delle Strutture di Coperturaed interventi di Miglioramento Sismico del Fabbricato

Interventi di Consolidamento Statico

"A seguito delle Verifiche di Vulnerabilità condotte sul Fabbricato ai sensi delle NTC 08 e dell’OPCM3274 , si sono riscontrati immediatamente necessari interventi volti a garantire l’eliminazione delle Carenze Statiche emerse e che riguardano in particolare l’Adeguamento Statico delle strutture di copertura.

L’intervento di Adeguamento Statico delle strutture di copertura prevede il rinforzo di tutte le Travi di tipo reticolare, con l’aggiunta di opportuni profili metallici. Per garantire la necessaria stabilità alle strutture di copertura in acciaio è inoltre prevista la messa in opera di controventi di falda e di traversi di ricucitura longitudinali nelle sezioni di colmo delle capriate . Il Consolidamento Statico della Copertura prevederà il rinforzo del collegamento tra lamiera di copertura e Travi portanti e la ricucitura della soletta di copertura in calcestruzzo alle sottostanti strutture. A completamento dell'Intervento di Adeguamento Statico del Fabbricato, è inoltre prevista la richiusura di alcune nicchie presenti nella muratura dei locali del seminterrato in prossimità delle cantonate lato Nord e disallineaterispetto alle soprastanti aperture. L'Intervento di deguamento Statico non ha valenza numerica dal punto di vista sismico ovvero non modifica l'indice di sicurezza sotto sisma del Fabbricato ma qualitativamente comporta un sensibile miglioramento nel comportamento della copertura esistente. L'Importo complessivo dei Lavori per l'Adeguamento Statico del Fabbricato si aggira sull'ordine dei 90.000 euro. Con la Fine Lavori il Fabbricato avrà raggiunto l'Idoneità dal punto di vista Statico. omissis"

Una precisazione quella del Bacciarelli che riteniamo tardiva perchè, sulla base di una sua precedente relazione il Comune di Subbiano ha spostato la Scuola elementare su altri locali, ha speso 550.000 euro per dare una iniziale sistemazione ai nuovi locali ed ha previsto una spesa di altri 900.000 euro per costruire una serie di aule nuove. Da questo Giornale, in adesione ai Consiglieri di opposizione, avevamo denunciato questa situazione ed avevamo affermato che con una cifra limitata si sarebbe potuta riparare la Scuola esistente, ma  la cosiddetta maggioranza è stata sorda a questa voce e ha preferio seguire una via infinitamente più dispendiosa.

 

 

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2 GIUGNO FESTA DI TUTTI GLI ITALIANI: A SUBBIANO NIENTE

Il 2 Giugno è una festa non un obbligo, ma una festa di tutti gli italiani. Non religiosa come il Natale o la Santa Pasqua, non una commemorazione tipo il 19 Marzo, S.Giuseppe o il 29 giugno S.Pietro e Paolo, non un festa che alcuni considerano politica tipo il 25 aprile, non una Festa del lavoro 1 Maggio; queste feste hanno delle connotazioni particolari: non tutti le condividono. Invece il 2 giugno è la Festa di tutti. Assolutamente tutti. Commuove vedere sfilare reparti dell’esercito, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, vedere volti sorridenti di persone che provengono da ogni condizione sociale, vedere i nove aeroplani delle frecce tricolori che compongono i colori della bandiera italiana, vedere sfilare una moltitudine di Sindaci di ogni parte d’Italia, vedere il capolegista Salvini, capo anche di coloro che si proclamano nostalgici, e Di Maio contestatore ad oltranza, e il paracadutista che scende dal cielo portando un tricolore ed un altro tricolore gigantesco tenuto da una serie di addetti. Commovente Mattarella che porta una corona d’alloro al Monumento al Milite Ignoto. Una festa di tutti e siamo sicuri che iniziative di questo tipo si sono svolte in ogni parte d’Italia. E’ così perché tutti sentono profondamente questa grande festività.

A Subbiano no ! niente di niente, pare che i subbianesi siano insensibili alla Festa della Repubblica Invece non è così. I subbianesi, come tutti gli italiani, sono partecipi a questa Festa che riguarda ciò che di più sacro hanno le istituzioni. Solo che l’Amministrazione che siede nel Palazzo comunale non ha predisposto niente per ricordare chi ha contribuito a creare questa importante forma statale la Repubblica.

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SUBBIANO NIENTE CORONE AI MONUMENTI FUNEBRI DEI MORTI

SUBBIANO UN’ ALTRA DIMENTICANZA DEL SINDACO

Il Sindaco di Subbiano, sempre così prodigo di comunicati stampa, ha dimenticato le corone di fiori alle lapidi dei martiri della Guerra di Liberazione.

E’ consuetudine da sempre che il due giugno, Festa della Repubblica, l’Amministrazione comunale di Subbiano onori la memoria di coloro che, morendo, hanno consentito che questa Repubblica esistesse. Ogni anno, il 2 Giugno appunto, le vecchie Amministrazioni mettevano una corona di fiori alle lapidi dei morti in quella guerra; una forma di rispetto ed una maniera per ricordare questi poveri morti. Quest’anno niente: abbiamo fatto un giro e non abbiamo trovato niente, abbiamo interpellato il fioraio che normalmente fornisce le corone e sempre niente. Che la recente affermazione elettorale della Lega abbia creato qualche resipiscenza ? Che non si tratti di dimenticanza, ma di vera e propria scelta politica ? Sarebbe ingiusto e innaturale coinvolgere i vari Lastrucci o Franceschi, morti della guerra di Liberazione, nelle beghe politiche di oggi loro che hanno dato tutto per questa nostra amata Repubblica.

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SUBBIANO LE DIMENTICANZE DEL SINDACO

SUBBIANO LE DIMENTICANZE DEL SINDACO DE BARI

Il Sindaco di Subbiano ultimamente è molto attivo nel rilasciare dichiarazioni e interviste ai vari organi di stampa. Non se ne capisce il motivo dato che, in scadenza amministrativa, non riteniamo che egli desideri presentarsi all’elettorato subbianese ove avrebbe una sonora batosta (le elezioni amministrative sono previste per la primavera 2019). Nonostante la prossimità del termine del suo mandato ha segnalato ad un quotidiano on-line che il Comune di Subbiano spenderà 490.000 euro per ripristinare la piscina comunale. Spiega le vicende relative all’impianto natatorio, ma dimentica di dire che i lavori che oggi vengono effettuati dal Comune dovevano essere eseguiti, a norma di regolare convenzione  e di sentenza, da chi ha gestito la piscina negli ultimi anni. La cosa è , in sé, straordinaria dato che questa Amministrazione è sempre in cerca di motivi giuridici per partire con cause avanti il Tribunale; questa volta, non si sa perché, non sono stati legittimamente richiesti i danni al vecchio gestore.

De Bari dimentica inoltre di dire che tutta questa operazione costerà al Comune 480.000 euro cioè 40.000 euro all’anno per i prossimi 17 anni. Questo è quanto Subbiano dovrà pagare al prossimo gestore tutti gli anni da qui al 2035. Il Comune: ha speso 50.000 euro nella scorsa estate per lavori urgenti, spende ora 490.000 euro per rimediare ai danni arrecati dal vecchio gestore, si indebita per i prossimi 17 anni per40.000 euro annui e indica in 9.000 euro all’anno quanto dovrà versare il Comune di Capolona in quanto comproprietario della piscina (i 9.000 euro di Capolona sono in aggiunta ai 40.000 di Subbiano).

Onestamente non ci pare un’operazione proficua per i cittadini e, forse, sarebbe meglio evitare certi comunicati stampa che accreditano solo un vecchio e desueto modo di far politica.

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ATTENZIONE AGLI SCARICHI FUORI POSTO !

REGIONE CARABINIERI FORESTALE “TOSCANA”

Gruppo di Arezzo
_________________
COMUNICATO STAMPA

Carabinieri Forestale – Sanzionate in Comune di Terranuova Bracciolini numerose persone per avere
abbandonato rifiuti in aree rurali.
I trasgressori sono stati ripresi con telecamere installate nei luoghi dove questo fenomeno è più rilevante.
Arezzo, 29 maggio 2018
La Stazione Carabinieri Forestale di Loro Ciuffenna, al fine di contrastare e reprimere l'abbandono di
rifiuti in aree rurali, previa comunicazione alla Procura della Repubblica di Arezzo, ha installato a
Terranuova Bracciolini alcune telecamere per sorvegliare i luoghi dove il fenomeno è particolarmente
importante.
In questa prima fase sotto state poste sotto osservazione aree extraurbane vicine a dei cassonetti dove
alcuni cittadini, anziché recarsi alle isole ecologiche comunali, abbandonano rifiuti ingombranti.
Dopo avere esaminato i primi filmati, in cui si potevano riconoscere con facilità persone e numeri di targa,
i militari hanno già contestato numerose sanzioni amministrative.
Altri filmati devono ancora essere verificati e probabilmente verranno individuati altri trasgressori.
Al momento sono state elevate soltanto sanzioni per la violazione del regolamento comunale, di importo
non particolarmente elevato (50 euro). Occorre però precisare che nei casi più gravi le sanzioni possono
arrivare a 600 euro o addirittura al deferimento all'Autorità Giudiziaria.
La Stazione Carabinieri Forestale di Loro Ciuffenna ha in programma anche in futuro di impiegare
telecamere per sorvegliare le aree rurali dove più di frequente vengono abbandonati i rifiuti.

 

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EXTRACOMUNITARI E AVVENTURE TIPO FAR WEST

Comando  Provinciale Carabinieri di Arezzo

Compagnia Carabinieri di Arezzo: Arrestati due extracomunitari in zona Campo di Marte

Nel pomeriggio del 21 maggio 2017, in Arezzo, località Campo di Marte, all’interno della Galleria “Casentino”, veniva predisposto un servizio composto da militari in uniforme e in abito civile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Arezzo, con la finalità di reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti in quella particolare zona,  attività illecita segnalata in più occasioni dai residenti.

Nel particolare due Carabinieri in abiti civili venivano avvicinati all’ingresso della galleria da due giovani extracomunitari, un pakistano 23enne ed un nigeriano 25enne, entrambi clandestini e senza fissa dimora nel territorio nazionale, che offrivano loro alcune dosi di cocaina.  

A tal punto i Carabinieri in borghese richiedevano l’immediato intervento delle pattuglie in uniforme che gravitavano nella zona. I due stranieri, alla vista delle auto con i colori d’istituto, tentavano di darsi a precipitosa fuga, venendo entrambi bloccati dalla pattuglia in abiti civili.  Il nigeriano, usando violenza, riusciva a divincolarsi e a scappare, scavalcava il parapetto di Via Vittorio Veneto. Nella caduta, da circa 2 metri d’altezza, si fratturava tibia e perone della gamba destra. Nonostante ciò proseguiva la fuga in direzione del vicino sottopassaggio, venendo tuttavia raggiunto e fermato dai Carabinieri.

A conclusione della vicenda i due extracomunitari venivano tratti in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti e, il nigeriano, anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale poiché un Carabinieri riportava, a seguito dell’aggressione, lesioni giudicate guaribili in gg. 7 s.c. per trauma al polso sinistro. Venivano altresì sequestrati grammi 2,2 di cocaina divisi in 4 dosi.

L’Autorità Giudiziaria a seguito dei fatti, disponeva che il pakistano fosse trattenuto nella camera di sicurezza della Caserma di Arezzo mentre il nigeriano, anch’egli tratto in arresto, trasferito al reparto di ortopedia dell’Ospedale San Donato, in attesa di intervento chirurgico pianificato nei prossimi giorni

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GIORNALISTI E DOVERE DI INFORMAZIONE

Raccolta delle informazioni protetta da Strasburgo: il giornalista deve essere tutelato anche se manca l’accredito di un giornale.

Se le autorità nazionali non prendono in considerazione la particolare condizione del giornalista che svolge la sua attività professionale – anche se non accreditato da un giornale o da una tv – per raccontare alla collettività degli avvenimenti di interesse pubblico, pur violando un divieto di partecipazione a una manifestazione, è certa la violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Lo ha stabilito la Corte di Strasburgo con la sentenza Butkevich contro Russia depositata il 13 febbraio 2018 (ricorso 5865/07, CASE OF BUTKEVICH v. RUSSIA) con la quale i giudici internazionali hanno accolto il ricorso di un giornalista televisivo ucraino e condannato la Russia per violazione dell’articolo 10 della Convenzione che assicura la libertà di espressione. Questi i fatti. Durante lo svolgimento di una manifestazione antiglobalizzazione a San Pietroburgo, il giornalista aveva disatteso l’ordine della polizia che aveva vietato la partecipazione all’evento: era stato così fermato, sottoposto a un procedimento amministrativo e sanzionato con una detenzione amministrativa di tre giorni, poi ridotti a due. Di qui il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo che gli ha dato ragione. In particolare, per quanto riguarda la violazione del diritto del giornalista alla libertà di espressione, Strasburgo ha sottolineato che le autorità nazionali non hanno considerato la circostanza che il ricorrente non agiva come privato cittadino ma come giornalista, con ciò riconoscendo la necessità di un differente trattamento proprio in ragione della funzione della stampa. Poco importa – osserva la Corte – che il reporter non era stato accreditato da un giornale o da una televisione. Quello che conta, infatti, non è il mero dato formale, ma la circostanza che il cronista stava agendo come giornalista, raccogliendo le informazioni necessarie su un evento pubblico al fine di informare la collettività. La raccolta delle informazioni è per la Corte un elemento preparatorio essenziale nel giornalismo e, quindi, deve essere protetto in base alla libertà di stampa assicurata dall’articolo 10 della Convenzione, che include anche la pubblicazione di fotografie. Non solo. I giudici interni non hanno effettuato alcun bilanciamento tra diritto alla libertà di stampa e il fine, seppure legittimo, di prevenire disordini, così come non hanno considerato che la rimozione di un giornalista dalle scene delle dimostrazioni richiede un “rigido scrutinio” proprio per non violare la libertà di stampa.  Di qui la violazione dell’articolo 10 e la condanna allo Stato in causa, tenuto a versare al giornalista 7mila euro per i danni non patrimoniali e 2mila euro per le spese

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SUBBIANO INCONTRO CON RESIDENTI DI SANTA MAMA

SUBBIANO INCONTRO SEMISEGRETO IN COMUNE CON SANTAMAMINI

Incontro semisegreto che però è filtrato. Si è trattato di un incontro di cui si ignora quasi tutto; si sa che c’erano De Bari , sindaco, il dott. Rossi (assessore) e 5 residenti a Santa Mama capeggiati da Giancarlo Martini il quale faceva, in qualche misura, da portavoce. Si sa che l’argomento in discussione è stato la riparazione dell’immobile ex scuola elementare; un fabbricato ormai vecchio che manifesta grosse mancanze nel tetto, il quale necessiterebbe di riparazioni al fine di garantire la sicurezza di coloro che frequentano i locali e cioè quelli del locale Circolo. Abbiamo denunciato, in passato, la situazione , estremamente precaria, in cui si svolge l’attività del sodalizio locale; oltre al tetto pericolante, manca la cucina anche se i soci organizzano cene o pranzi a cui ha partecipato il sindaco stesso. Manca inoltre un formale atto di assegnazione del comune: l'atto di concessione.

Non siamo in grado di sapere quali siano stati i progetti per sanare la situazione, ma riteniamo che poco possa essere stato fatto o promesso dato che questa amministrazione è in scadenza entro poco più di dieci mesi.

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CAPOLONA RECENSIONE DI UN LIBRO DI VALENTINA BRANCADORI

CAPOLONA VALENTINA BRANCADORI UNA SUPERBA SCRITTRICE

Un libro formato tascabile, ma che contiene un racconto piacevole, lungo e intero. Lo ha scritto Valentina Brancadori, una giovane scrittrice, laureata in materia totalmente diversa dalla letteratura: Biotecnologie. Ha scritto una favola, ma una favola per adulti: un mondo immaginifico in cui mal si riconosce un insegnamento sotteso, tanta è la vivacità dell’azione; tra l’altro vivace, scorrevole, un italiano perfetto e la descrizione di un mondo immaginario concepito per divertire ed appassionare l’adulto; meno indicato per il bambino che, forse, non riconoscerebbe la trama.

Una trama semplice e di facile lettura; protagonisti immersi in quel mondo fiabesco che tutto circonda e tutto anima; non una novellina che stanca e che si spera finisca presto, ma un vero e proprio racconto che scivola piacevolmente in una lingua tenue e garbata.

L’autrice, che noi invitiamo a scrivere ancora e pubblicare le sue opere perché riteniamo che vi sia “stoffa”, a 11 anni ( è nata il 10.8.1989) è stata colpita da una malattia che l’ha resa cieca e sorda; ciononostante, ha preso il diploma di Maturità Scientifica e poi la Laurea: Nel libro non fa pesare questa sua condizione e non induce il lettore a compatirla, anzi usa un linguaggio spigliato e totalmente privo di autocompatimento che è quello che, in fondo richiede il lettore vero. Non si può fare a meno di partecipare al dolore di questa giovane, ma la letteratura esige indifferenza e questo ha perfettamente compreso la brava scrittrice.

Troviamo un accenno al suo dramma umano solo nella dedica e nell’introduzione, ma lo dimentichiamo presto scorrendo le gradevoli pagine del testo. “La nostra condizione di uomini ci impone molte prove e tempeste. Cerchiamo di gestire il dolore, la malattia e la rabbia, fino alla conquista della serenità e dell’equilibrio”. E l’equilibrio , cioè l’inesistenza di un lamento continuo per la propria condizione, raggiunge e manifesta l’autrice con grande professionalità e controllo.

Edizioni AGC Pratovecchio Stia. 2018 Pagg.224 (formato tascabile) euro 10. Disponibile presso Libreria-Tabaccheria Santini Via Roma Subbiano.

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SUBBIANO GRANDE INIZIATIVA DELL'ISTITUTO PALAZZESCHI

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INCIDENTE DI UNA CERTA GRAVITA' AL NOSTRO DIRETTORE

UN BRUTTO INCIDENTE AL NOSTRO DIRETTORE

Si stava recando ad Arezzo provenendo da La Chiassa quando, presso la strada provinciale in prossimità della Piscina Florida si è scontrato con una vettura modello fuoristrada. Il fuoristrada è uscito improvvisamente dal distributore Beyfin lì prossimo, sopraggiungeva la Peugeot 107 col nostro Direttore a bordo e non è stato possibile evitare lo scontro: frontale  per il fuoristrada e sul fianco sinistro per la Peugeot. Il nostro Direttore ha subito urti e colpi ed è stato trasportato all’Ospedale San Donato con l’Ambulanza; sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Stradale che ha effettuato i rilievi di legge.

Il nostro Direttore è stato dimesso due giorni dopo e dopo gli accertamenti che verranno ultimati da casa.

Formuliamo al Sig. Martini auguri di ristabilirsi presto e di ogni bene.

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SUBBIANO CHI COSTRUISCE A CA' DI BUFFA

LOTTIZZAZIONE DI CA’ DI BUFFA PROBLEMI CONNESSI

Il primo principio che apprende chi si dedica all’attività urbanistica è “è possibile costruire nelle aree urbanizzate.” Cioè il Comune rilascia la concessione edilizia solo dopo che sono state realizzate le Opere di Urbanizzazione primaria: fognature, distribuzione acqua, collegamento elettrico e del gas e soprattutto , strade.

Abbiamo ricevuto la lagnanza di alcuni cittadini subbianesi relativamente all’edificazione in località Cà di Buffa. Sembra che in tale località esista un piano particolareggiato definito “lottizzazione”; si lamenta che in questa località, che ha visto a suo tempo l’elezione della attuale Consigliera Comunale Ing. Beatrice Benelli, siano state rilasciate alcune o una concessione per l’edificazione di un fabbricato residenziale . La preoccupazione, che condividiamo, deriva dal verificare che nessuna opera di urbanizzazione è stata realizzata: niente strada, niente fognatura e niente di ciò che la legge richiede. Dove andrà a scaricare le sue acque luride il prossimo inquilino ? E’ vero che è stata rilasciata qualche concessione edilizia ?

Siamo in comune di Subbiano e Subbiano è Italia e l’Italia ha una legge che tutti sono tenuti a rispettare. Desidereremmo una spiegazione da parte dei competenti organi comunali e restiamo in attesa.

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GIOVANNI GALLI INTERESSANTISSIMA LEZIONE SULL'EUROPA

IDEA DI EUROPA: NASCITA, CRISI E FUTURO

di Virgilio Badii -Studioso


Ultima lezione all’Università dell’Età Libera di Capolona Subbiano di grande attualità imperniata sull’idea di
Europa. A tenerla il professor Giovanni Galli, un docente particolarmente attento alla storia dell’età
contemporanea, autore di numerose pubblicazioni, tra cui “Arezzo e la sua provincia nel regime fascista”.
Oggi forse non è poi così entusiasmante parlare di Europa, ma ripercorrerne le fasi storiche della sua
nascita fino ai nostri giorni può essere di aiuto per cercare di capirne il futuro.
Europa, nella mitologia greca, era figlia di Agenore, re di Tiro, antica città fenicia. Zeus se ne innamorò e con
uno strattagemma la portò a Creta. Un loro figlio, Minosse, diventò re di Creta. In onore del padre e della
madre di quest'ultimo, i Greci diedero il nome Europa al continente che si trova a nord di Creta.
Il termine “Europa” ha oggi due significati, uno geografico e uno politico. Da un punto di vista geografico,
designa l’area che è compresa tra l’Atlantico, il Mediterraneo e i monti Urali (in Russia) e che include la
Scandinavia e le isole britanniche. In senso politico, indica l’Unione Europea, che raccoglie al suo interno
ventotto (diventeranno 27 con la Brexit) degli Stati fra cui è divisa l’Europa geografica. Molto più difficile è
stabilire in che cosa consista l’identità europea: non in una religione (anche se il Cristianesimo ha
contribuito non poco alla creazione di una identità europea), sia per il diffuso spirito laico e nemmeno in
una lingua o in una etnia comune. L’Europa è frutto piuttosto di una storia comune, che ha di volta in volta
accolto nuovi protagonisti, e si è data oggi delle istituzioni che hanno lo scopo di stabilire politiche e
direttive uniformi nella soluzione dei problemi.
La nascita dell’identità europea affonda le sue radici nel passato. Già nell’antica Grecia lo scontro con
l’Impero persiano (V secolo a.C.) aveva permesso lo sviluppo di un’idea di contrapposizione tra Europa e
Asia; nel secolo successivo il filosofo Aristotele contrapponeva i Greci ai “barbari” asiatici, ma anche ai
“selvaggi” europei. L’Europa era sede della libertà, l’Asia della servitù. In epoca romana il contrasto era tra
la civiltà, ancorata lungo le sponde del Mediterraneo, dove si parlavano il latino e il greco, e la barbarie,
soprattutto dei Germani. Il professor Galli ha citato spesso, accanto ad Aristotele, Ippocrate, padre della
medicina, la scuola alessandrina, la tragedia di Eschilo “I Persiani”, sottolineando come lo spirito di libertà
politica legato al mondo prima greco, poi romano, si contrapponesse al dispotismo (arbitrio di un despota)
del mondo asiatico. Di Aristotele il prof. Galli ha citato un suo scritto in cui si legge che “i popoli asiatici
sono intelligenti e industriosi, ma privi d’animo, e perciò vivono in sudditanza e servitù”.
Affinché possano emergere le basi di un’idea di Europa più simile alla nostra occorre però attendere il
Medioevo e la costituzione dei regni romano-germanici (o barbarici), momento in cui entrano in scena in
modo preponderante le popolazioni germaniche, in cui la stessa geografia politica cambia, andando a
includere le regioni dell’Europa centrale e settentrionale.
È allora che inizia a svilupparsi più chiaramente la contrapposizione tra Occidente e Oriente, anche se i
confini non sono precisi. In età medievale si afferma, inoltre, un’identità europea legata soprattutto al
cristianesimo, che porta a distinguere tra cristiani e pagani. Mentre la penisola iberica resta largamente
nelle mani degli islamici, nell’area europea vengono via via inclusi i territori slavi convertiti al cristianesimo
e si manifestarono diffidenze verso l’Impero bizantino e i cristiani d’Oriente. Nel latino medievale il termine
“Europa” non compare spesso, ma viene usato in modo evocativo in un caso particolare, in riferimento a
Carlo Magno e ai suoi avi. Il sentimento di una specificità e di una distanza viene avvertito per esempio dal
cronista della battaglia di Poitiers (732), che venne letta a posteriori come uno dei momenti fondanti
dell’Europa. Forse il fatto che nei documenti dell’epoca, Carlo Magno venga chiamato “re padre
dell’Europa”, “nobile vertice dell’Europa” e la somiglianza tra l’area del suo Impero e quella dell’odierna
Europa occidentale sono solo coincidenze. Resta però il fatto che in quel momento venne sancito
ufficialmente uno spazio politico comune, esteso da Benevento al mare del Nord, dall’Atlantico a Vienna,
che l’imperatore franco tentò di rendere omogeneo almeno dal punto di vista del credo religioso, della
moneta e dei sistemi di misurazione e che ricorda da vicino il nucleo storico dell’Unione europea, intesa
come unità nelle diversità.
Galli ha anche affrontato altri elementi o miti che caratterizzano l’idea di Europa, a cominciare dal mito del
pellegrino (Dante) che va alla ricerca della libertà e della verità, o il Faust di Goethe cui associa lo sviluppo
del sapere, della tecnologia e della scienza, ed ancora il Don Giovanni di Mozart, Amleto, Don Chisciotte.
Andando avanti nel tempo i momenti di crescita della nostra cultura hanno vieppiù rafforzato l’idea di
Europa: la cultura medievale in cui si formano le lingue moderne, quella del Rinascimento e

dell’Umanesimo con la riscoperta e la valorizzazione dell’uomo e dei diritti umani e la lettura scientifica dei
testi antichi e dei testi sacri.
Ed ancora la maturazione della vocazione egemonica universale (mutuata dal cristianesimo) dell’800 e del
‘900; Hegel, il filosofo che mette in guardia la nostra civiltà diventata troppo aggressiva come “un leone
affamato”; Nietzsche che afferma la necessità di una federazione europea (Così parlò Zaratustra); le idee
egemoniche di Napoleone e Hitler. Tutti elementi che hanno di fatto portato in crisi l’Europa (basti pensare
alle due guerre mondiali).
Ed allora da cosa ripartire per rispondere oggi alla richiesta di “Europa” futura? Non tanto dal fattore
geografico che caratterizza i vari paesi che a vario titolo fanno parte della comunità, ma piuttosto da fattori
storici, dalla storia della cultura, delle mentalità e delle tradizioni. L’Europa ha dato vita nel tempo, citando
Marco De Angelis, “a tutte le concezioni filosofiche, politiche ed anche economiche, che hanno fortemente
contraddistinto il mondo moderno e contemporaneo ed ancora oggi reggono la vita della comunità umana
sul pianeta Terra”. E se, dunque, oggi l’Europa sembra attraversare un momento di crisi è indubbio che
Europa è il nostro destino, proprio perché è anche il nostro passato. Una Europa non più e soltanto
economica ma anche e di più politica nel senso più alto del termine.



 

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UN LUTTO TREMENDO, UN FIGLIO DI SUBBIANO, UNA FAMIGLIA ANTICA AMATA E STIMATA

Francesco  non è più, un giovane amato e stimato dalla sua famiglia e da tutti coloro che lo hanno conosciuto.

La Redazione partecipa al lutto e formula le più sentite condoglianze

 

Nel ricordo di Francesco Falsini , il suo paese, Subbiano, gli amici, i familiari,
la gente che lo ha conosciuto , la gente che ha voluto condividere un pensiero,  
hanno donato al Calcit di Arezzo, per la sua opera umanitaria, sociale e sanitaria, 1.132,25 Euro
attraverso i genitori Miranda e Giuseppe che ringraziano chi è stato vicino a Francesco e alla sua  famiglia.

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Autorizzazione del tribunale di Arezzo n. 5 rilasciata in data 25 settembre 2014

Direttore responsabile e proprietario del sito web: Francesco Martini ordine nazionale giornalisti n. 153301

 

 

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