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SUBBIANO DAVID FALTONI-TELETRURIA E L 'AGRICOLTURA

ONI E LA PAZZA AGRICOLTURA />Non ce ne vorrà il Dott. Faltoni se a proposito della sua agricoltura abbiamo usato un termine colorito. Abbiamo seguito su Teletruria una trasmissione dedicata alla sua passione: l’agricoltura appunto. Egli oggi conduce un podere che un tempo aveva dei lavoratori fissi e produceva un reddito; oggi non guadagna niente, anzi, avendo una mandria di animali da accudire e governare ogni giorno, costa e costa molto. Ma Faltoni ha spiegato che non gli importa niente: il suo scopo è conservare alcuni caratteri della vecchia vita delle popolazioni che hanno vissuto in quei posti e che hanno tratto dal podere i propri mezzi di sostentamento. Egli alleva e fa vivere due maiali (di dieci anni d’età ciascuno), alcuni cavalli tra cui un pony, un asinello ed alcune pecore. Non una fattoria, nel senso tecnico della parola, ma un’attività che tira a conservare vivi alcuni caratteri della vita di una volta. E così, per la storia, ha mostrato le ferite che la guerra ha prodotto sull’allora esistente casa colonica (segni di bombe e fucili)ed ha parlato delle residue attività agricole: le castagne e le olive, ancora gestite personalmente dalla famiglia e sicuramente non produttive di un reddito che compensi le spese per la gestione degli animali. Opera eroica quella del Dott. Faltoni, ma che non ci sentiamo di consigliare perché è una agricoltura che non rende, come d’altra parte non rende alcuna agricoltura: molta fatica, anche se svolta a titolo amatoriale e molta spesa, le quali possono essere sopportate dal Sig. Dott.Faltoni grazie alla sua attività libero professionale, ma che in sé non costituiscono valide opportunità lavorative. Ringraziamo anche la ottima Teletruria che ha trasmesso un programma veramente interessante.

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C'E' AMIANTO NELLA SCUOLA MEDIA

SUBBIANO RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI C.C. E SCUOLA MEDIA

Ci comunica il Sig. IlarioMaggini, Consigliere Comunale di opposizione, ci comunica che il suo gruppo consiliare ha richiesto che venga indetto un Consiglio Comunale avente per oggetto la situazione della attuale sede della Scuola Media.

Infatti la detta sede è pericolosamente vicina a manufatti inquinati da amianto. La cosa venne già discussa nell’ultimo Consiglio Comunale e questo Giornale ne riferì.

Il richiedente Ilario Maggini è fortemente preoccupato per la salute dei giovani ed ha fatto diverse fotografie all’ambiente. Fotografie che furono prodotte in Consiglio e che verranno ripresentate nel richiesto Consiglio.

 

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FURTO NEL SUPERMERCATO

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

                                                      

Oggetto: furto al Todis di Ceciliano

Nella notte tra  sabato e  domenica  si è consumato un furto presso il Supermercato TODIS sito in via Umbro Casentinese, al numero 60.

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MALI DELLA SCUOLA ITALIANA

GUARDIA DI FINANZA
COMANDO PROVINCIALE AREZZO

 

 FALSE ATTESTAZIONI PER “SCALARE”
GRADUATORIE DEL PERSONALE SCOLASTICO “A.T.A.” ED OTTENERE
INCARICHI DI SUPPLENZA. 16 CASI IRREGOLARI SCOPERTI.
La Guardia di Finanza di Arezzo, dall'inizio dell'anno, ha avviato un’analisi delle graduatorie
del personale della scuola (cosiddetto “A.T.A. di III fascia”), che raggruppa i profili
professionali dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi e tecnici.
Lo screening, innescato dopo aver constatato un anomalo trend positivo di domande
presentate nella provincia di Arezzo, da parte di candidati provenienti da altre aree
geografiche, principalmente del Sud Italia, si è incentrato sulla ricostruzione della carriera
scolastica e lavorativa di circa quaranta persone, accertando che, in 2 casi su 3, le domande
di inserimento o di conferma dei titoli “autodichiarati”, erano viziate da dati falsi.
In base alla disciplina di settore, infatti, i candidati dichiarano titoli di studio e di servizio, che,
per quantità e qualità, consentono di maturare punteggi per l’utile collocazione nelle
graduatorie di circolo o d’istituto.
Proprio i diplomi e gli attestati fittizi conseguiti con voti altissimi ovvero le esperienze di
servizio vantate in improbabili scuole paritarie hanno consentito ad un gruppo di candidati
di “superare”, in modo illecito, nella graduatoria, coloro che avevano, invece, dichiarato titoli
realmente conseguiti.
Le irregolarità più comuni riscontrate hanno riguardato inesistenti esperienze di servizio
prestate in varie scuole, agevolmente scoperte dai militari poiché è stata rilevata l’assenza
di contribuzione I.N.P.S., in grado di dimostrare l’effettività del rapporto di lavoro.
In 3 dei 16 casi individuati, i candidati hanno “autocertificato” periodi di servizio prestati in
una scuola friulana, senza essersi, di fatto, mai spostati dalla città di origine, come appurato
con gli accertamenti delegati dall’Autorità Giudiziaria aretina; peraltro, la scuola friulana era
già stata al centro di una separata inchiesta giudiziaria, che aveva acceso i riflettori
sull'istituto, qualificato come “diplomificio".
Infine, le indagini sui titoli di studio “autodichiarati” hanno permesso di individuare casi in cui
il diploma indicato nella “domanda” non era mai stato conseguito dal candidato.
Grazie alle false attestazioni, gli indagati sono stati assunti ed hanno percepito la prevista
retribuzione, a scapito dei legittimi aventi diritto.
A conclusione delle investigazioni, i Finanzieri della Compagnia di Arezzo hanno
denunciato, a vario titolo, all’Autorità Giudiziaria, complessivamente, 16 soggetti, per i reati
di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falso in atto pubblico, e quantificato un
danno all’Erario di oltre 100 mila euro, determinato sulla base delle retribuzioni illecite
percepite.
L’attività delle Fiamme Gialle aretine si incardina nel più vasto ambito del contrasto agli
sprechi di denaro pubblico, al fine di realizzare un utilizzo trasparente ed efficiente delle
risorse e di assicurare la tutela dei diritti dei cittadini onesti.

 

 

 

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CALCIO DOMENICA 13.10.2019 CAPOLONA -AREZZO ACADEMY 1 - 1

DOMENICA 13.10.2019 CAPOLONA –AREZZO ACADEMY FOOT BALL 1 – 1

Una partita piacevole sempre senza prevalenza di alcuna delle due squadre. Un batti e ribatti con reciproci contropiede, una sensazione che si sarebbe chiuso sullo zero a zero, ma al 29°, a seguito di una bella azione collettiva del Capolona , Santini tira forte e segna una bella rete 1 – 0. Il gioco prosegue come abbiamo descritto e nei locali si crea la convinzione di un 1 a 0 finale. Al rientro dal riposo e cioè al 5° del secondo tempo La Ferla della squadra ospite su rimessa da calcio di punizione, tira forte direttamente in porta e Bruni, portiere del Capolona fa una grossa sciocchezza, intuisce la palla e la prende, ma poi se la lascia sfuggire e il pallone finisce in rete: 1- 1. Il prosieguo della partita non offre emozioni a nessuno e , a parte alcuni cartellini gialli dell’arbitro per reciproche scorrettezze, non esistono azioni degne di rilievo. Nella squadra ospite i migliori sono stati: Sodiq coriaceo attaccante e La Ferla ottima punta.Per il Capolona migliore in campo l’ottimo non giovanissimo Santini. Santini, classe 1987, è una vera e propria gloria della squadra di Capolona.

FORMAZIONI

Capolona: Bruni, Menghini, Scartoni, Stella,Pilastri, Giangeri, Cacioli, Poggi ,Mariotti, Santini, Lapini. Allenatore: Roscio.

Arezzo foot ball academy: Santamaria, Melani, Vacchiano, Koulibaly, Sorini, Zerbini, Bardelli, Sodiq, Censini, La Ferla. Allenatore Tirinazzi.

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AGGRESSIONI TRA STRANIERI

COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA

Oggetto: Tentata rapina nel sottopasso della Stazione Ferroviaria: la Polizia di Stato individua il colpevole

               dopo una elaborata indagine all’interno della comunità nigeriana

 

Un nuovo episodio di violenza tra stranieri, anche questo consumatosi all’interno del tunnel che collega Piazza della Repubblica a Campo di Marte, dopo l’aggressione del 28 settembre che vide coinvolti un cittadino del Mali e una giovane aretina originaria del subcontinente indiano, entrambi noti alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti.

Anche in questo caso la violenza ha avuto come vittima una donna, aggredita da un uomo da lei conosciuto. È accaduto venerdì 4 ottobre intorno alle 18, in orario ancora diurno, di fronte a diversi passeggeri in transito. Un uomo di origini nigeriane, richiedente asilo nel nostro Paese, aveva contattato la sua ex compagna fissando, con una scusa, un appuntamento proprio all’imbocco del sottopassaggio (lato Campo di Marte). La donna, sua connazionale, operatrice stagionale nel settore agricolo in regola con il permesso di soggiorno, si è recata sul posto all’orario pattuito per scoprire troppo tardi che le intenzioni del suo ex non erano assolutamente pacifiche. L’uomo, dal soprannome romantico di Romeo, si è rivelato essere tutt’altro che amorevole, e ha iniziato ad aggredirla verbalmente per ottenere, tra l’altro, la restituzione di due telefoni cellulari, a suo dire oggetto di precedenti regali. Nel tentativo di farsi giustizia da sé, il tale Romeo ha iniziato a minacciare la donna per poi strattonarla nel tentativo di afferrare la borsa. La malcapitata cadeva a terra spintonata dall’aggressore che le si gettava addosso provando ancora, invano, a strapparle via la borsetta. Dopo attimi di concitazione, la giovane straniera riusciva a divincolarsi dall’uomo e veniva prontamente soccorsa da personale del Posto di Polizia Ferroviaria di Arezzo, mentre il suo ex compagno si dava alla fuga dopo il tentativo di rapina andato a vuoto. La giovane aggredita, fortemente spaventata per l’accaduto, veniva visitata dal personale del 118 intervenuto su segnalazione della Polfer e tranquillizzata dai poliziotti stessi, sebbene con notevole difficoltà visto che la donna non parla la lingua italiana. Solo con l’ausilio di un mediatore culturale nigeriano è stato possibile, per la donna, spiegare nei dettagli l’accaduto e sporgere denuncia contro il suo aggressore per la tentata rapina.

Nei giorni successivi, una volta estrapolate e analizzate con cura le immagini riprese attraverso il circuito di videosorveglianza della Stazione Ferroviaria, il personale dell’UPG della Questura di Arezzo ha provveduto all’individuazione dell’uomo, anche attraverso la richiesta di dati alle società di telefonia mobile. Gli accertamenti esperiti hanno consentito, nonostante le difficoltà derivanti dalla diversità culturale dell’ambiente in cui è maturato il crimine, di individuare con esattezza l’identità del Romeo, poi rintracciato dalla Polfer mentre si recava nuovamente in stazione.

Il nigeriano è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura e del Posto Polfer di Arezzo, al termine di un’elaborata indagine congiunta.

 

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AGRICOLTURA CHE GUADAGNA SOLDI, MA NON VA BENE COLTIVARE MARJUANA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COLTIVA MARIJUANA NELL’ORTO DI CASA
OLTRE 12 CHILI DI DROGA SEQUESTRATA

AREZZO  A distanza di poco più di una settimana dall’ultima operazione che aveva
consentito di individuare una coltivazione di canapa indiana in una serra agricola in località
Ripa Olmo di Arezzo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale
Carabinieri mettono a segno un altro punto nell’attività di contrasto al fenomeno della
coltivazione casalinga di piante di marijuana.
Ieri mattina, a conclusione di una mirata attività investigativa portata avanti da alcuni giorni,
gli uomini dell’Arma, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo Cinofili di Firenze,
hanno proceduto all’arresto di un agricoltore aretino 40enne poiché nel corso della
perquisizione della sua abitazione in località San Zeno di Arezzo hanno acquisito
inequivocabili elementi circa la presenza di un’attività di coltivazione di piante di marijuana
all’interno di una serra agricola sul terreno attiguo di pertinenza dell’immobile.
Nella serra, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto una pianta di canapa ancora interrata
(dell’altezza di 1,5 m circa) nonché i segni evidenti della presenza di altre piante già
raccolte, i cui fusti recisi erano ancora visibili sul terreno.
Estendendo la perquisizione all’abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 10,5 kg
di infiorescenze di marijuana in corso di essiccazione collocate all’interno di una rimessa
nonché 1,4 kg circa della medesima sostanza già idonea all’uso ed occultata all’interno della
camera da letto dell’arrestato.

 

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FANNO GOLA GLI ARTICOLI AGRICOLI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

 MOTOZAPPA RUBATA ALLA VISTA DEI CARABINIERI SI DÀ ALLA FUGA

AREZZO – Nella giornata di ieri i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della
Compagnia Carabinieri di Arezzo, nell’ambito di un servizio di controllo del
territorio, hanno rinvenuto una motozappa rubata nei pressi del parco Arno.
I militari sono intervenuti a seguito della segnalazione al 112 di alcuni residenti della
zona, che avevano notato un uomo aggirarsi nei pressi del parco Arno con una
motozappa nuova.
I Carabinieri, a seguito di vari passaggi nella zona, sono riusciti a rinvenire la
motozappa ed a mettere in fuga il soggetto che la abbandonava nel parco. Dai
successivi accertamenti è emerso che la stessa era stata rubata nella mattinata in un
negozio di macchine agricole vicino il luogo del rinvenimento.
I militari hanno quindi provveduto a contattare il legittimo proprietario a cui è stata
immediatamente restituita la motozappa.

 

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FIGLIO VIOLENTO MALATTIA MENTALE

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

MINACCIA L’ANZIANA MADRE PER I SOLDI DELLA DROGA

LORO CIUFFENNA  Ieri mattina, si è introdotto nell’abitazione dell’anziana madre in stato di
grave alterazione psicofisica con l’intento di farsi dare i soldi per comprare l’ennesima dose;

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SUBBIANO CHIUDE IL CIRCOLO DELLA PROLOCO ? VERGOGNA !!

SUBBIANO CHIUDE IL CIRCOLO DELLA PROLOCO ?

Sembra, ma è un sembra piuttosto reale, che il circolo, in quanto locale pubblico a disposizione dei soci, stia per chiudere.

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SITUAZIONI RISOLTE DAI CARABINIERI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

 

DONNA PRENDE A PUGNI IL MARITO: “SIAMO IN CONTINUO DISACCORDO A CAUSA DELLA
NOTEVOLE DIFFERENZA DI ETÀ”

I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno
denunciato una donna dell’est, casalinga di 48 anni, sposata con un italiano 73enne,
entrambi residenti nel comune biturgense.
Nel corso di una accesa discussione avvenuta alcuni giorni fa, la donna ha sferrato un pugno
a suo marito provocandogli una contusione alla spalla sinistra, giudicata guaribile dai
sanitari in 5 giorni. Dopo aver subito la violenza l’uomo, tra l’altro portatore di pacemaker,
si è recato in caserma per denunciare l’accaduto. Dal racconto dell’anziano è emersa
l’esistenza di una situazione conflittuale tra i due coniugi, con continue vessazioni da parte
della donna, probabilmente attribuibile alla notevole differenza di età: alla base dei continui
litigi il desiderio della donna di uno stile di vita più consono ai suoi 48 anni. La donna, che
è comunque intenzionata ad intraprendere il percorso per la separazione, è stata denunciata e
dovrà rispondere di lesioni personali.


MOLESTIE, INSULTI E MINACCE DI MORTE ALLA VICINA DI CASA. NEI GUAI DUE ANZIANI CONIUGI 

I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno denunciato due anziani
coniugi, 86enne l’uomo e 81enne la donna, di origine umbre, ma da molti anni residenti nel
comune biturgense. Dissidi e vecchie ruggini condominiali alla base delle frequenti liti tra i
due coniugi e la vicina 42enne. Dai banalissimi contrasti nei rapporti di vicinato per gli
schiamazzi sul pianerottolo, per i bisogni del cane lasciati sul marciapiede, per una bici o
l’auto parcheggiate in malo modo, si è passati ai rimproveri reciproci, alle discussioni
sempre più accese fino a che nei giorni scorsi l’ennesima lite fatta di parole forti e di “ma va
a quel paese” è culminata in atti molesti consistiti nel gettare acqua sul resede della
denunciante e  in minacce di morte nei confronti della donna scandite con rabbia anche alla
presenza del figlio minore. I coniugi dovranno rispondere dei reati di minacce e molestie.

 

TROVATO IN POSSESSO DI UN COLTELLO DI 22 CM, OPERAIO DENUNCIATO

I Carabinieri dellaStazione di Monterchi hanno denunciato un operaio di origini albanesi e residente nella
provincia di Siena che nel corso di un controllo è stato sorpreso con al seguito un coltello a
serramanico della lunghezza di circa venti centimetri. L’uomo, 41enne residente nel senese,
è stato fermato dai Carabinieri mentre alla guida della sua auto si aggirava per la frazione
Pocaia del comune di Monterchi. Nel corso delle procedure di identificazione, l’uomo si
mostrava particolarmente nervoso, motivo per il quale i militari hanno deciso di
approfondire gli accertamenti e, perquisendolo, rinvenivano l’arma bianca all’interno di una
tasca del marsupio che portava con sé. Così, dopo aver sequestrato il coltello, i militari
hanno denunciato l’uomo per porto abusivo di arma da taglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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COMPLICAZIONI PSICHICHE IN NIGERIANO IN CHIESA

QUESTURA di AREZZO

Ufficio di Gabinetto

 

COMUNICATO STAMPA

Paura nella Chiesa di Pescaiola: straniero esagitato semina scompiglio tra i fedeli, fermato dalla Polizia di Stato.

È accaduto lo scorso martedì in via Alessandro del Borro. Un nigeriano, S.S. di anni 36, già noto alle forze dell’ordine per comportamenti devianti in pubblico, ha dato in escandescenze nella strada pubblica, dapprima mettendosi a saltare sulle auto in sosta per poi entrare nella chiesa di S. Agnese, creando un forte spavento alle persone presenti intente nella recita del Santo Rosario. Lo straniero, richiedente protezione internazionale, si è diretto verso l’altare e, alla vista degli agenti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Arezzo, prontamente intervenuti sul posto, ha raccolto un vaso di adornamento scaraventandolo in terra per poi fuggire verso la sagrestia. Inseguito dalla prima pattuglia attraverso la sagrestia, l’uomo è uscito dal retro per ritrovarsi in un cantiere retrostante, continuando ad urlare in preda ad una fortissima agitazione. Qui lo attendeva una seconda pattuglia della Questura, che completava la manovra di accerchiamento ben studiata dalla Sala Operativa. Circondato dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Arezzo, lo straniero si è tranquillizzato e ha accettato di farsi trasportare verso l’Ospedale S. Donato dagli operatori del 118 di Arezzo che, prontamente intervenuti sul posto, sono riusciti a prestare le prime cure sedative all’uomo, ricoverandolo in codice giallo.

L’uomo è stato denunciato per i danni provocati e per il turbamento delle funzioni religiose.

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CALCIO DOMENICA 13.10. 2019 VALDICHIANA - SUBBIANO 2 - 2

DOMENICA 13.10.2019 VALDICHIANA –SUBBIANO 2 – 2

Un risultato inatteso e poco credibile di una partita giocata dallo squadrone del Subbiano ed una squadretta poco più che una parrocchiale quale quella del Cesa-Marciano. Giocata sabato 12 ottobre per una coincidenza di alcune feste locali che interessavano Cesa e Marciano ha visto una complessiva prevalenza del Subbiano. Passano subito in testa gli ospiti con un rigore trasformato al 5° del primo tempo battuto da Falsini. Passa poco tempo ed i padroni di casa pareggiano con una bella rete del centravanti chianino. Nel secondo tempo una bella azione individuale di Falsini riporta in vantaggio il Subbiano

Un vantaggio che dura poco perché dopo pochi minuti il Valdichiana pareggia. E siamo sul 2-2.

Il Subbiano, dieci minuti dalla fine si salva da una umiliante sconfitta per le prodezze di Lancini, portiere del Subbiano,il quale salva il risultato parando un calcio di rigore, concesso dall’arbitro con un eccesso di generosità al Valdichiana e che avrebbe sancito una vera e propria ingiustizia.

2 a 2 dunque ed il Subbiano resta ancora imbattuto.

FORMAZIONI

SUBBIANO:Lancini, Mannelli M., Mannelli A., De  Paola, Gjoka, Belli, Falsini, Cini, Chisci, Ruggeri, Pallanti, Detti. Allenatore: Carboni.

VALDICHIANA: Brilli, Colombi, Lolli, Gallorini, Asfandijarova, Chellini, Lucci, Beoni, Bernardini, Bottonaro, Pianigiani,  Fabbro. Allenatore: CAmilletti.

 

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SUBBIANO LE STRANE DECISIONI DELLA MATTESINI

SUBBIANO LE STRANE DECISIONI DELLA MATTESINI

Una foto sulla NAZIONE, il giornale cartaceo locale, un sorriso appena accennato e lo spettacolo è completo: infatti si tratta di uno spettacolo: lo spettacolo della politica. Si tratta di una notizia che “La Nazione”doverosamente dà e che suscita non poche perplessità in chi la legge.

Il Comune di Subbiano, per mezzo del suo attuale Sindaco Ilaria Mattesini, ed il comune di Capolona con il suo Sindaco Mario Francesconi, hanno stipulato un accordo per la gestione unificata del territorio. Un atto in sé importante perché rimette in discussione un argomento superato: l’unificazione tra i comuni di Subbiano e Capolona. Ci fu un referendum tra i cittadini dei due comuni e Subbiano disse no a quell’unificazione.

Fu un no deciso al punto che venne rinnegato il cosiddetto Ufficio Unico, fonte di spreco ed inutilità,. Ebbene, tra i fautori del no a quella unificazione c’era la signora Ilaria Mattesini, allora semplice cittadina di Subbiano: il di lei padre, l’onnipotente Giovanni fu il promotore di un comitato, il comitato per il no appunto, che vinse il referendum. Questo giornale, allora favorevole al si, prese atto del risultato e, rispettoso della volontà degli elettori, appoggiò ed appoggia oggi la maggioranza dei subbianesi. La Mattesini no, ha accettato un accordo con Capolona che rappresenta la suprema sintesi di quella proposta unificazione: fa oggi quello che aveva contrastato ieri. Un atteggiamento non nuovo per questa persona , la quale, tra l’altro, quando non era sindaco ma semplice rappresentante sindacale, firmò un documento che riconosceva 50-60 euro in più ai dipendenti comunali, salvo poi, da sindaco annullare quella firma, come abbiamo denunciato su altro articolo ancora presente. E poi ci si domanda perché i cittadini si staccano dalla politica: per questi fatti, questa ambivalenza politica che non corrisponde all’immagine che il semplice cittadino ha di quello che dovrebbero essere i gestori del bene comune.

 

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"ORO ROSSO" (RAME) TENTATIVO DI FURTO

Questura di AREZZO

 SVENTATO MAXI FURTO DI RAME

 

Nella notte gli uomini dell’UPG della Questura di Arezzo sono intervenuti in una frazione di Arezzo, dove ha sede lo stabilimento della TERNA, operatore che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica. Il sito, che rappresenta un obiettivo sensibile per l’importanza strategica del servizio gestito, classificato come infrastruttura critica a livello nazionale, è stato preso di mira da una banda organizzata di specialisti in furti di rame, composta da almeno cinque uomini che, poco dopo la mezzanotte, si erano intrufolati nel complesso della centrale per asportare il prezioso metallo. L’allarme è giunto alla Sala Operativa della Questura intorno all’una della passata notte, mentre i ladri erano già all’opera da diversi minuti. Giunta sul posto, la pattuglia ha immediatamente rinvenuto tracce di pneumatici lasciate dal mezzo con cui i ladri si erano recati sul posto, evidentemente scortati da un complice con il ruolo di autista, allontanatosi nel frattempo per ritornare, presumibilmente, a recuperare gli altri secondo un appuntamento concordato. Una volta entrati nel perimetro della centrale, i poliziotti, equipaggiati con torce e giubbotto antiproiettile, hanno iniziato la perlustrazione del sito, resa difficoltosa dalla totale oscurità e dalla vastità dell’area. Muovendosi all’interno delle strutture, gli uomini dell’UPG della Questura sono riusciti a rintracciare i segni del passaggio dei malviventi, che avevano caricato su un furgone lì presente già 9 bobine da 500 kg e altro quantitativo di rame sfuso. Resisi conto dell’arrivo della Polizia, i ladri si davano alla fuga all’aperto, incalzati dagli operatori che, nel contesto, rinvenivano arnesi da scasso utilizzati per forzare porte e recinzioni. L’inseguimento si è protratto per centinaia di metri e diversi minuti, tra centraline e casotti in muratura, fino a quando i ladri sono stati messi definitivamente in fuga verso i campi limitrofi. Il bottino lasciato sul posto, e recuperato dai poliziotti, ammontava a oltre 200.000 €, in considerazione del notevole valore raggiunto oggi dal cd. “oro rosso”. Con le prime luci dell’alba è stato possibile accertare i danni causati dai malviventi alle recinzioni e alla vicina centralina dell’Enel, provocati nell’atto di fare ingresso e successivamente fuggire dall’area della Centrale TERNA. Il personale della Polizia Scientifica di Arezzo, intervenuto prontamente sul luogo, ha avviato i primi rilievi che potrebbero condurre ad identificare presto i colpevoli del tentato maxi-furto.

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CARABINIERI BLOCCANO LADRO MALDESTRO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

LADRO MALDESTRO DENUNCIATO DAI CARABINIERI

SAN GIOVANNI VALDARNO – È stato fermato e denunciato dai Carabinieri dell’Aliquota
Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno il maldestro malvivente che nel
pomeriggio di venerdì scorso ha tentato di rubare una saldatrice elettrica da un importante e
noto negozio specializzato in vendita di materiali ed oggettistica per il “fai da te” sito in
Montevarchi. L’uomo, un disoccupato algerino di mezza età, ha tentato goffamente di
nascondere l’ingombrante attrezzo edile sotto i propri vestiti dopo averlo asportato dallo
scaffale su cui questo era esposto. Quanto accaduto generava immediatamente forti sospetti
nei dipendenti del punto vendita che subito dopo aver visto l’uomo allontanarsi dal negozio
richiedevano l’intervento dei militari dell’Arma, i quali, tempestivamente giunti sul posto,
provvedevano senza esitazione ad identificare l’individuo, recuperare il maltolto
restituendolo così al legittimo proprietario.

 

 

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