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LA FINANZA "BECCA"UN EVASORE FISCALE

GUARDIA DI FINANZA AREZZO

 INSEGNANTE DI GIORNO, LA SERA«CONSULENTE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO» SENZA AUTORIZZAZIONI

Svolgeva regolarmente l’attività di insegnante presso un istituto scolastico della provincia di
Arezzo e, al tempo stesso, esercitava, in Casentino, l’attività di “consulente sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro”.
Apparentemente tutto regolare, salvo il fatto che il dipendente pubblico, oltre a non aver
provveduto a comunicare il doppio incarico all’amministrazione scolastica di appartenenza,
così come previsto dalla normativa in materia di incompatibilità e cumulo di incarichi nel
pubblico impiego, ha pensato bene di omettere anche di dichiarare i redditi derivanti
dall’attività extraprofessionale. E’ quanto accertato dalle Fiamme Gialle della Tenenza di
Poppi.
Sono circa 110.000 euro i ricavi nascosti al Fisco, che saranno sottoposti così ad
imposizione fiscale.
Il servizio si inquadra tra le attività svolte dalla Guardia di Finanza in materia di spesa
pubblica e di buon andamento della Pubblica Amministrazione, nonché, come nel caso di
specie, nella lotta all’evasione fiscale ed alla concorrenza sleale, fenomeni questi che
danneggiano gli operatori economici rispettosi delle regole.

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RICORDO DEI NOSTRI EROICI CADUTI DI NASSIRYA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

11° GIORNATA NAZIONALE DEDICATA AL RICORDO DEI CADUTI MILITARI E CIVILI NELLE MISSIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE. QUESTO GIORNALE PARTECIPA CON AFFETTO ALLA COMMEMORAZIONE DI QUESTI POVERI ED EROICI MORTI

AREZZO – Con una solenne cerimonia svolta questa mattina alle ore 9.30 presso il
monumento eretto in ricordo dei Caduti di Nassiriya è stata celebrata la 11° giornata
dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
Alla celebrazione hanno preso parte il Prefetto Anna Palombi, il Sindaco Alessandro
Ghinelli, l’Arcivescovo di Arezzo, Mons. Riccardo Fontana, il Presidente della Provincia
Silvia Chiassai, il comandante Provinciale dei carabinieri, Col. Vincenzo Franzese, i vertici provinciali delle forze di polizia nonché le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del Lions Club Mecenate di Arezzo alla cui iniziativa si deve, in
collaborazione con Comune e Provincia, la realizzazione nel 2007 dell’opera tributo ai
Caduti di Nassiriya, realizzata dal maestro Alessandro Marrone e collocata tra via Petrarca e via Fra Guittone.
Sulle note del silenzio d’ordinanza, le Autorità hanno deposto una corona di alloro alla
stele eretta a tributo dei caduti, militari e civili, nell’attentato del 12 novembre 2003 allabase Maestrale, sede operativa della Multinational Specialized Unit presidiata dai
carabinieri, un breve momento di raccoglimento con la benedizione da parte
dell’Arcivescovo della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro. In quello che fu il più
grave attacco subito dalle forze armate italiane dalla fine del Secondo conflitto mondiale
locale –ricordiamo – due uomini a bordo di un’autocisterna fecero esplodere una bomba che spezzò le vite di 28 persone, 9 iracheni e 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito e due civili.

 

 

 

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SUBBIANO MACCHINETTE AL CIRCOLO DELLA PROLOCO

SUBBIANO RIUNIONE DEI "DIRIGENTI" PER SALVARE IL “CIRCOLO”

Chiamiamo “dirigenti” i Signori che si sono arrogati il diritto di decidere sul destino del bar del Circolo della Proloco.

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BADANTE DISONESTA

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

SAN SEPOLCRO: FURTO E CIRCONVENZI0NE D'INCAPACE, BADANTE DENUNCIATA
Incastrata dai Carabinieri del Comando Compagnia di Sansepolcro, una donna
rumena si impossessava dei gioielli e del denaro di un'anziana signora biturgense.
Furto Aggravato e Circonvenzione d'incapace, sono questi i reati dei quali deve
rispondere una badante rumena 50enne, da anni domiciliata in Sansepolcro. Gli uomini dell’Arma, a conclusione di una complessa indagine di Polizia Giudiziaria
avviata a seguito di denuncia presentata dagli eredi testamentari della donna, che
all’atto della ricognizione dei beni, constatavano l’ammanco di monili in oro e
depositi bancari, hanno scoperto che la cittadina straniera, approfittando della
fragilità psicologica e fisica dell’anziana, dopo averne carpito la fiducia, si era
appropriata di gioielli e denaro. La badante, infatti, già a distanza di pochi giorni
dall’assunzione, era riuscita a raggirare l’assistita con la falsa promessa di accudirla
fino al decesso.

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SUBBIANO E CAPOLONA: CINTURE PER I BAMBINI E NUOVO CODICE DELLA STRADA

SUBBIANO SIG. FRANCESCONI, SIG.RA MATTESINI, MA LE CINTURE ?

Signori Sindaci, la nuova legge sulla viabilità obbliga i nostri pulmini dotarsi di cinture di sicurezza per tutti i ragazzi, inferiori ai 4 anni di età, che vengano trasportati. Tale cautela è una novità importante per salvaguardare la sicurezza dei piccoli utenti dei pulmini. Dotazione di cinture che devono essere allacciate.

A Capolona e Subbiano come stiamo? I pulmini che scarrozzano i bambini della Scuola materna sono attrezzati ? Si tratta di una responsabilità prima morale e poi giuridica che hanno i nostri sindaci. Gli autisti sono persone valide e preparate, ma se succede qualcosa ? Non vorremmo che qualche bambino si faccia male perché oltre al danno per lui, ci sarebbe la responsabilità per il committente del servizio, in questo caso il Sindaco. Occhio, dunque e attenzione perché già siamo stati contattati da genitori impauriti da questa situazione che, ignorata fino ad oggi, ora si presenta in tutta la sua urgenza.

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UNA BRUTTA IMMAGINE DEL NOSTRO TURISMO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

CARABINIERI DI CORTONA: REFURTIVA RECUPERATA E RESTITUITA AI PROPRIETARI.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Cortona hanno proceduto ala
riconsegna di oggetti rubati poco prima da un’autovettura parcheggiata in strada. I
proprietari del mezzo, due turisti brasiliani, lo avevano lasciato in quell’area di sosta
denominata Spirito Santo, al momento di riprendere il proprio viaggio, accortisi della
forzatura del portellone e del conseguente furto, procedevano immediatamente a
contattare il numero di emergenza 112, segnalando all’operatore dell’Arma il fatto
delittuoso e l’urgenza di ritrovare le valigie, all’interno delle quali erano custoditi
effetti personali dal valore affettivo, nonché documenti, oltre che beni
economicamente di rilievo.
In particolare, la coppia derubata entrambi dipendenti pubblici in Brasile, avevano nei
bagagli i propri tesserini di riconoscimento dei rispettivi uffici.
Le ricerche, prontamente diramate dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di
Cortona, nelle direzioni possibili della fuga dei malfattori, consentivano, dopo
un’attenta e minuziosa ricerca, ad una pattuglia di individuare nella sterpaglia vicino
al ciglio della strada, non lontano dal parcheggio suddetto, le valigie rubate,
presumibilmente abbandonate dai malvivente in quanto sentitisi braccati dai militari
intervenuti.
Controllato il contenuto delle stesse, sono stati ritrovati tutti gli oggetti dei turisti,
compresi i documenti personali.
I proprietari, ricontattati, erano invitati in caserma e con estremo sollievo,
ringraziavano i carabinieri, che procedevano alla riconsegna del bottino. Tuttavia, la
felice conclusione dell’episodio, non interromperà l’attività investigativa finalizzata
all’individuazione ed alla cattura dei ladri.

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SUBBIANO I BRAVI CARABINIERI DEL M.LLO RIZZO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COMPAGNIA CARABINIERI DI AREZZO: GIRA PER SUBBIANO IN BICILETTA NONOSTANTE SIA AGLI ARRESTI DOMICILIARI. TENTA LA FUGA MA VIENE ARRESTATO.

Nella giornata di ieri i militari della Stazione Carabinieri di Subbiano hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di
Arezzo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di evasione,
nei confronti di un uomo di origini kosovare, classe 1999.
Il predetto, il giorno 31 ottobre u.s. veniva controllato dai militari dell’Arma, nel
corso di un servizio di controllo del territorio nel comune di Subbiano, in quanto gli
operanti lo notavano a bordo di una bicicletta in giro per le vie cittadine, nonostante
sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a seguito
della commissione di un furto aggravato.
L’uomo alla vista della pattuglia si dava a precipitosa fuga a bordo del proprio mezzo
a due ruote, ma veniva comunque raggiunto dopo un breve inseguimento per le strade
del paese, quindi bloccato ed arrestato per il reato di evasione.
A seguito della richiesta di aggravamento della misura cautelare, formulata nei giorni
successivi, il Tribunale di Arezzo ritenendo insufficiente le prescrizioni alle quali era
sottoposto, rispetto alle effettive esigenze custodiali a carico dello stesso, emetteva
un’ordinanza di custodia in carcere.
Nella giornata di ieri, quindi, il cittadino straniero è stato prelevato da casa e dopo gli
atti di rito veniva associato presso la casa circondariale di Arezzo in attesa delle
disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

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PUR DI NON AVORARE SI "BUTTANO" ANCHE SUI PROFUMI

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FERMATI CON L’AUTO PIENA DI PROFUMI CONTRAFFATTI: DUE DENUNCE

TALLA – Ieri pomeriggio, i carabinieri della Stazione di Talla hanno denunciato due giovani
italiani, 29 e 19 anni, originari di Napoli, per commercio di profumi contraffatti e
ricettazione.
I due, la cui autovettura era stata già segnalata come sospetta da privati cittadini, sono stati
intercettati in via Cesare Battisti. Una volta identificati e verificata a loro carico l’esistenza
di precedenti di polizia specifici per truffa e commercio di prodotti contraffatti, i Carabinieri
hanno deciso di effettuare la perquisizione dell’auto su cui viaggiavano, rinvenendo al suo
interno 61 confezioni di profumi contraffatti, da uomo e da donna, riproducenti i marchi dei
più noti stilisti di fama mondiale. Ingente il valore dei prodotti falsi che avrebbero potuto
essere immessi in commercio.
A carico dei due è quindi scattata la denuncia in stato di libertà e la proposta del foglio di
via obbligatorio dal comune di Talla.
I Carabinieri stanno verificando la commissione nella zona di eventuali truffe in danno di
esercizi commerciali e di privati cittadini.

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INVENZIONI PUR DI NON LAVORARE

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

STRAPPA IL ROLEX A UN GIORNALISTA STRANIERO
IDENTIFICATA E DENUNCIATA DAI CARABINIERI DI LEVANE

LEVANE  Dopo una prolungata e complessa attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Levane sono riusciti ad identificare e denunciare una 21enne rumena con diversi precedenti penali specifici alle spalle che il mese scorso, si era avvicinata a due turisti tedeschi giunti nel valdarno per un giro presso l’outlet di un noto brand in Levane, derubandone uno. La donna, specializzata in questo genere di furti, si era avvicinata all’anziano turista – un giornalista tedesco – individuando l’orologio di ingente valore: in un attimo aveva afferrato l’oggetto, non considerando però la decisa reazione del tedesco, che riusciva a trattenere metà del cinturino, mentre la donna si allontanava di corsa, salendo su un’autovettura poco distante, con a bordo un complice.

Le urla del derubato avevanorichiamato l’attenzione di tutti i presenti e l’immediato arrivo dei carabinieri valdarnesi, che avevano immediatamente avviato le indagini per procedere all’identificazione dell’autrice, tramite l’analisi delle telecamere di videosorveglianza ed il riconoscimento fotografico,dove il giornalista riconosceva, senza ombra di dubbio, la persona che aveva rovinato il suo pomeriggio in Italia.

IDENTIFICATI E DENUNCIATI DAI CARABINIERI DI LEVANE DUE TRUFFATORI SPECIALIZZATI NELLE TRUFFE ONLINE

LEVANE  I Carabinieri della Stazione di Levane, hanno scoperto e deferito all’autorità
giudiziaria due “artisti” della truffa online, i quali, agendo separatamente, avevano sfruttato un noto sito di compravendita online tra privati.
I due, un italiano con diversi precedenti alle spalle ed una donna di origini rumene anch’essa pregiudicata, infatti, pur non conoscendosi e non avendo progettato i loro piani criminali di comune accordo, avevano raggirato due diverse vittime utilizzando la medesima tecnica;
facendo cioè in modo che entrambi i raggirati effettuassero un bonifico alle due rispettive carte prepagate dei criminali, per le somme pattuite per l’acquisto di una automobile nel primo caso e di vari pezzi di ricambio nel secondo.
In pratica i truffati, convinti di recarsi allo sportello automatico per farsi accreditare una
somma sulla propria carta, in realtà, seguendo le indicazioni dei truffatori, avevano
effettuato un bonifico proprio sulla carta di questi ultimi: una situazione che potrebbe
sembrare paradossale ma che è già capitata in diversi casi.
Una volta informati dell’accaduto, i militari dell’Arma hanno subito dato il via ad una
complessa attività di indagine, che ha poi portato all’identificazione ed al deferimento di
entrambi i soggetti.

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ESISTERA' VERAMENTE L'INFERNO ?

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

FURTI DI OGGETTI SACRI NELLE CHIESE: DUE ARRESTI

- Si mescolavano tra i fedeli e scattavano le fotografie degli oggetti
d’interesse che poi tornavano a trafugare dopo qualche giorno.

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NON CI SONO I GENITORI; CI SONO I CARABINIERI !

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

Valdarno Aretino, Halloween: minorenni intossicati dall’alcool, disposta la chiusura per un mese di un noto locale valdarnese.

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DELINQUENZA SEMPRE PIU' AGGUERRITA AD AREZZO

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI AREZZO

COMPAGNIA CARABINIERI DI AREZZO:  TENTA DI ENTRARE IN BANCA CON UNA PISTOLA
NELLO ZAINO. ARRESTATO.

Nella tarda mattinata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Arezzo, in
occasione di un quotidiano servizio di controllo del territorio finalizzato alla
prevenzione e repressione dei reati nel centro cittadino, hanno proceduto all’arresto in flagranza per il reato di porto di arma clandestina con matricola abrasa di un uomo italiano residente a Firenze, classe 1981.
I militari, che nel corso del servizio avevano proprio il compito di controllare in
particolar modo gli obiettivi sensibili del centro abitato, come gli esercizi pubblici e gli istituti di credito, lo hanno controllato mentre si avvicinava all’ingresso di una filiale di banca.
A destare l’attenzione dei carabinieri l’atteggiamento sospetto del predetto prima di accedere all’istituto di credito.
Immediatamente scattava il controllo, che consentiva di chiarire come l’uomo
risultasse gravato da precedenti di polizia e sottoposto a perquisizione personale, al termine della quale era stata rinvenuta, all’interno del suo zaino, una pistola con matricola abrasa, che aveva presumibilmente in animo di utilizzare per fini criminosi.
Il soggetto è stato così arrestato e condotto, su disposizione dell’A.G., presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Arezzo in attesa di rito direttissimo.

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APPELLO AI SINDACI DI SUBBIANO E CAPOLONA: L'AMIANTO NELLA "SCUOLA MEDIA"

L’AMIANTO NELLA SCUOLA MEDIA

Ancora niente; nessuna risposta alla interrogazione del Sig.Ilario Maggini, Consigliere comunale, nessuna risposta a noi che abbiamo lungamente scritto a proposito dell’amianto nella Scuola Media e che, come Maggini, ci siamo preoccupati per la salute dei giovani di Subbiano e Capolona.

Vogliamo qui ricordare alla Sig.ra Ilaria Mattesini , Sindaco, che la faccenda non è da sottovalutare; non si tratta della cappella diruta del cimitero di Montegiovi di cui hanno parlato “quei noiosi di Subbiano Capolona Notizie” l ‘amianto della scuola è una cosa seria, da non sottovalutare: si tratta della salute di tanti giovani e non vorremmo che a causa di ciò il sindaco attuale avesse qualche problema giudiziario come è successo al suo predecessore anche se per materia diversa. Facciamo il nostro mestiere e, come sempre nell’interesse dei subbianesi, ci riserviamo di richiedere l’intervento del Procuratore della Repubblica, in caso di prolungata inerzia del Comune di Subbiano e del Comune di Capolona.

Vogliamo richiamare energicamente i Signori delle Giunte Comunali di Subbiano e di Capolona ed i rispettivi Sindaci al loro imprescindibile dovere di provvedere, ma subito, affinchè i giovani studenti non abbiano a soffrire malattie causate da ambienti malsani.

L’AMIANTO NELLA SCUOLA MEDIA

Ancora niente; nessuna risposta alla interrogazione del Sig.Ilario Maggini, Consigliere comunale, nessuna risposta a noi che abbiamo lungamente scritto a proposito dell’amianto nella Scuola Media e che, come Maggini, ci siamo preoccupati per la salute dei giovani di Subbiano e Capolona.

Vogliamo qui ricordare alla Sig.ra Ilaria Mattesini , Sindaco, che la faccenda non è da sottovalutare; non si tratta della cappella diruta del cimitero di Montegiovi di cui hanno parlato “quei noiosi di Subbiano Capolona Notizie” l ‘amianto della scuola è una cosa seria, da non sottovalutare: si tratta della salute di tanti giovani e non vorremmo che a causa di ciò il sindaco attuale avesse qualche problema giudiziario come è successo al suo predecessore anche se per materia diversa. Facciamo il nostro mestiere e, come sempre nell’interesse dei subbianesi, ci riserviamo di richiedere l’intervento del Procuratore della Repubblica, in caso di prolungata inerzia del Comune di Subbiano e del Comune di Capolona.

Vogliamo richiamare energicamente i Signori delle Giunte Comunali di Subbiano e di Capolona ed i rispettivi Sindaci al loro imprescindibile dovere di provvedere, ma subito, affinchè i giovani studenti non abbiano a soffrire malattie causate da ambienti malsani.E' questo un appello a quei Sindaci: Mattesini e Francesconi.

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ANZIANI, ATTENZIONE !

Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo

COMPAGNIA CARABINIERI DI CORTONA – TENTATO LA TRUFFA DELLO SPECCHIETTO: ARRESTATI.
Nella tarda mattinata di ieri i Carabinieri della stazione di Castiglion Fiorentino, coadiuvati
dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cortona, hanno arrestato un
39/enne ed un 36/enne, pregiudicati di origini campane, per “tentata truffa”.
I due malviventi si trovavano in zona valdichiana con l’intento di porre in essere le
cosiddette “truffe dello specchietto” in danno di persone anziane.
Nello specifico avevano fermato una macchina con a bordo un signore 86enne dicendogli
che poco prima aveva urtato la loro vettura, rompendo lo specchietto. I due soggetti, dopo
aver fatto finta di chiamare un fantomatico carrozziere difronte al malcapitato signore, gli
suggerivano di risolvere velocemente l’incidente mediante la consegna di 250 euro in
contanti, al fine di evitare ulteriori problematiche.
A questo punto l’anziano, non avendo con se del denaro contante, si avviava verso la filiale
della Banca Popolare di Cortona, sita in quel centro abitato e, una volta all’interno
dell’istituto di credito, avvertiva i Carabinieri della Stazione di Castiglion Fiorentino  che
subito si attivavano chiamando a rinforzo i colleghi dell’aliquota Radiomobile della
Compagnia di Cortona e quelli della locale Polizia Municipale.
Il personale operante, giunto velocemente nei pressi della banca, una volta individuati i
soggetti, svolgeva una meticolosa opera di accerchiamento al fine di evitarne la fuga sia a
piedi che con la macchina, dopodiché interveniva rapidamente bloccandoli.
I due malviventi si arrendevano senza opporre alcuna resistenza e venivano quindi
condotti presso la Stazione Carabinieri di Castiglion Fiorentino per l’identificazione ed il
successivo arresto.
L’Autorità Giudiziaria, opportunamente informata, disponeva che i due pregiudicati fossero
custoditi presso le camere di sicurezza della caserma Carabinieri di Arezzo e Cortona,
rinviando alla mattina odierna il rito direttissimo.
Nella mattinata odierna il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Arezzo ha
convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia
Giudiziaria nel posto di residenza dei due soggetti, in attesa della fissazione della data del
processo.

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OTTANT'ANNI, MA ANCORA NON HA MESSO GIUDIZIO !

REGIONE CARABINIERI FORESTALE “TOSCANA”


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COMUNICATO STAMPA
Denunciato bracconiere ottantenne per l’abbattimento di un capriolo in periodo di divieto e con mezzo di
caccia non consentito

 

Un ottantenne di Lucignano è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per un atto di bracconaggio a carico di
un capriolo.
Nei giorni scorsi, nelle campagne del comune di Lucignano, una guardia giurata ha allertato i Carabinieri
dopo aver udito un colpo sparato proprio vicino a lui ed aver notato una persona che si avvicinava ad un
capriolo appena abbattuto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Lucignano ed i carabinieri Forestali di Monte San Savino. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali hanno consentito di accertare come l'uomo avesse esploso un colpo di carabina nei pressi di una strada comunale, abbattendo un capriolo in periodo di divieto utilizzando anche un mezzo non consentito costituito da un caricatore per carabina a più di due colpi, utilizzabile solo nella caccia in braccata al cinghiale. Inoltre la
persona, nell'intento di recuperare il capriolo, aveva lasciato incustodita l'arma all'interno del proprio veicolo. In considerazione della gravità dei fatti le autorità competenti hanno disposto il divieto di detenzione di armi e munizioni ed il ritiro del porto d'armi.

La zona era già stata attenzionata da mesi dai militari anche per alcune segnalazioni ricevute.
L'azione rientra all'interno di specifica campagna di controlli straordinari nel settore agro-forestale, che vede tra gli obbiettivi proprio il contrasto al fenomeno del bracconaggio.

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FALSI DIPLOMI AD AREZZO

GUARDIA DI FINANZA AREZZO

 OPERAZIONE “CARTAPESTA”.SCOPERTA ONLUS CHE RILASCIAVA LAUREE NON RICONOSCIUTE DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Le Fiamme Gialle di Arezzo, al termine di accurate indagini, hanno scoperto una onlus che
rilasciava titoli di “laurea triennale”, pur essendo sprovvista di un riconoscimento ministeriale
nonché dell’accreditamento regionale come ente formativo.
Il servizio trae origine dagli accertamenti condotti nei confronti di un soggetto aretino - già
denunciato dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Arezzo agli inizi del
corrente anno, per il reato di “abusivo esercizio della professione medica”, nello specifico di
“naturopata” - trovato in possesso di titoli di laurea privi di riconoscimento legale.
Sul punto, si ricorda, infatti, che il rilascio dei titoli di laurea legalmente riconosciuti è una
funzione che lo Stato Italiano riserva alle sole Università individuate dal M.I.U.R. (Ministero
della Istruzione Università e Ricerca) e non compete agli enti no profit.
Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di appurare
che la onlus, di fatto, ha usurpato tale funzione, pubblicizzando, anche a mezzo internet e
su vari documenti divulgativi, il rilascio del falso titolo accademico, con tanto di consegna
finale di pergamene, sulle quali erano apposti lo stemma della Repubblica italiana ed una
marca da bollo.
Nel corso del servizio, svolto dai Finanzieri con perquisizioni, accertamenti bancari e
l’audizione di numerosi soggetti, alcuni studenti, dopo aver preso atto della reale natura
dell’”università” e dell’assenza del valore giuridico del titolo di laurea loro rilasciato, da cui
il nome dell’operazione “Cartapesta”, hanno presentato formale querela per truffa.
In aggiunta, la successiva verifica fiscale svolta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria
nei confronti dell’ente ha portato a rilevare oltre 300.000 euro di ricavi sottratti al Fisco.
Il servizio rientra tra le attività poste in essere dalla Guardia di Finanza, quale polizia
economico-finanziaria, a contrasto delle forme di illegalità e di evasione fiscale, che
danneggiano i cittadini e minano la fede pubblica.

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