SUBBIANO - 32.000 EURO PER LA PISCINA

IMPEGNATI DAL COMUNE DI SUBBIANO 32.000 EURO PER LA PISCINA

Con atto n.193 Area 4 – U. O. servizi sociali, culturali ed educativi del 10 novembre 2015, ma pubblicato all’albo pretorio informatico nel mese di marzo 2016,

il Comune di Subbiano ha definito l’importo da versare al gestore della piscina comunale. Si tratta del versamento di 32.000 euro corrispondenti alla seconda rata relativa al 2015 del contributo che risulta dall’impegno assunto dalla Amministrazione nella convenzione che regola i rapporti tra la stessa ed il gestore (64.000 euro annui). Importi versati a fronte di regolare fattura rilasciata dalla associazione che gestisce la piscina.

In relazione ai rapporti tra l’attuale gestore e l’ amministrazione comunale di Subbiano abbiamo già ampiamente trattato su questo giornale (abbiamo pubblicato sia la sentenza che la convenzione oltre a tutti i chiarimenti del caso); ricordiamo qui di seguito: dopo alcuni anni in cui la piscina era stata gestita da una associazione sportiva di Arezzo (U.I.S.P.), nel 2007 venne indetta una gara per assegnare il proseguimento della gestione; la cosa venne gestita dall’allora esistente Ufficio Unico dei comuni di Subbiano, Capolona e Castiglion Fibocchi e personalmente la gara venne condotta dall’allora dirigente dell’Ufficio, il Dott. Mario Moretti funzionario distaccato dal Comune di Castiglion Fibocchi.(Oggi tale Ufficio unico non esiste più). La gara venne vinta dall’attuale gestore al quale venne consegnata la piscina previa stipula della convenzione (10 settembre 2007) che contiene, appunto, l’impegno del Comune a versare i 64.000 euro annui di cui si parla. Ma nella conduzione della detta gara fu commesso un errore e questo venne rilevato dall’altro concorrente della gara, la UISP appunto, la quale citò in giudizio i comuni di Subbiano, Capolona e Castiglion Fibocchi chiedendo al competente Tribunale di dichiarare la nullità dell’atto di concessione così come effettuata.

Il Tribunale accertò che, effettivamente l'errore c'era stato, dette ragione alla UISP e condannò i comuni a pagare le spese. Ordinò, inoltre al competente comune di Subbiano di mettere in atto ogni azione conseguente la sentenza del Tribunale stesso. La dizione del dispositivo della sentenza è assolutamente chiara ed è chiaro che il capo sell’Amministrazione di Subbiano doveva procedere a qualche adempimento. Invece non è stata data esecuzione, non è stato fatto alcun atto che sanasse la situazione creatasi, non è stato fatto niente. Oggi giustamente il gestore chiede il compenso per l’attività svolta e giustamente si procede al pagamento: si tratta di un servizio prestato e questo comunque deve essere pagato. Si tratta però di una situazione che prima o poi dovrà essere sanata perché la non ottemperanza ad una decisione del Tribunale comporta la possibilità di rilievi anche penali per il soggetto a cui è stato dato un particolare ordine con sentenza. Noi abbiamo segnalato, in maniera circostanziata ed anche personalmente a voce, l’obbligo di ottemperare alla sentenza del Tribunale e non abbiamo verificato alcun riscontro.

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