LA LUCE DELLA MUSICA NELLA VALLE DI CAPOLONA

Riceviamo dal Comune di Capolona il seguente comunicato stampa di Cesare Valentini:

Raggiungere Capolona, piccolo centro nella campagna aretina dove l'Arno si degna di riposare le sue acque ripercorrendole a ritroso da una caotica e trafficata Firenze , è stata una rivelazione. Non è derivata dalla pace né dalla serenità che infondono le dolci colline toscane del piccolo borgo, quanto dall'incontro e dalla conoscenza di un uomo che, i rigidi schemi delle competenze musicali, è stato capace di abbatterli tutti, facendoci comprendere quanto tutto ciò sia possibile ed umano. Pino Donaggio, violinista, autore di canzoni per altri, cantautore di successo, straordinario compositore di musica da film per celebri registi come De Palma, Cavani, Ferrara, Argento. Un uomo difficile da presentare perché qualsiasi titolo sarebbe riduttivo di fronte alle sue molteplici competenze, tutte portate ai massimi livelli e riconosciute da un innegabile successo. Longa manus del compositore veneziano è stata la pianista Isabella Turso, coadiuvata nella presentazione dell'evento dal musicologo Andrea Natale, un esperto della produzione donaggiana e dai video creati dall'artista trentino Eddy Serafini tratti da film musicati da Pino Donaggio. Isabella Turso ha composto ed eseguito brani originali tratti dalle colonne sonore del compositore regalando al pubblico della IV serata del festival “Arte contemporanea a KM Zero” che si svolge al Cinema Fulgor sotto la sapiente direzione artistica di Roberto Fabbriciani, una intensa ed emozionante serata. I colori del pianismo e della scrittura della Turso hanno dipinto le celebri melodie di Donaggio di un'infinita gamma cromatica restituendole al pubblico con elementi di classicità e di jazz. “Ho evitato di arrangiare i temi di Donaggio nella loro compiutezza e ho preferito ricrearli utilizzando citazioni che potessero dar vita a delle elaborazioni personali, ovvero libere parafrasi.”, dichiara l'artista. Dotata di un sapiente tocco, delicato ed impressionistico ma allo stesso tempo capace di incidere dinamicamente nei passaggi più ritmici ed enfatici, la Turso ha dimostrato, oltre ad una capacità di scrittura pianistica, una felice tecnica interpretativa. Dulcis in fundo è arrivato, a sorpresa, l'omaggio di Roberto Fabbriciani che, con il flauto che lo ha reso

celebre nel mondo, ha interpretato accompagnato dalla Turso quella che probabilmente è, tra le tante, la melodia più celebre di Donaggio: “Io che non vivo” presentata come cantautore al Festival di Sanremo del 1965 e recentemente premiata per il cinquantennale sul podio dell'Ariston. Un brano celebre grazie anche alle numerose interpretazioni di cantanti molto noti, primo fra tutti Elvis

Presley. Al termine della serata Donaggio ha ricevuto dalle mani del presidente dell'associazione Orazio Anania il premio Apoxiomeno per le arti e la musica 2015. Il grande compositore veneziano ha infine “ringraziato” il pubblico presente interpretando al pianoforte e cantando “Io che non vivo”. Una serata da non perdere, l'ennesima di grande arte e musica internazionale nella piccola Capolona, un miracolo della nostra provincia italiana voluto e sostenuto dal sindaco Alberto Ciolfi.

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