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LA FUSIONE DEI COMUNI DI CAPOLONA E CASTIGLION FIBOCCHI

LA FUSIONE DEI COMUNI DI CAPOLONA E CASTIGLION FIBOCCHI

In data 8 giugno il Consiglio comunale di Capolona ha discusso un punto all’ordine del giorno: “Avvio iter finalizzato al progetto di fusione per la costituzione di un comune unico con il comune di Castiglion Fibocchi”. L’atto derivante contiene una certa quantità di allegati.

Si parte dal verbale di una riunione comune tra il Consiglio comunale di Capolona e quello di Castiglion Fibocchi  tenutasi nella sala consiliare di quest’ultimo Comune il 08. 05 2015; verbale molto sintetico che riporta principalmente gli interventi di chi ha manifestato favore nei confronti dell’iniziativa; l’intervento del Dottor Pieluigi Rossi, noto medico dietista e figura  politica di rilievo, Consigliere del Comune di Castiglion Fibocchi,  vivacemente contrario all’unificazione, è stato presentato in una maniera piuttosto edulcorata  e l’intervento del  direttore di questo giornale, che pur aveva garbatamente polemizzato con il Dott. Ciolfi, Sindaco di Capolona, su una asserita definizione di Pescaiola quale periferia della città di Arezzo,  e che aveva dialogato con il dott. Pierluigi Rossi e con l’Avv. Marco Manneschi, Consigliere regionale presente in sala,  tale intervento, insomma, è stato totalmente ignorato. In quella occasione il Consigliere Rossi ha pesantemente criticato il Sindaco Montanaro di Castiglion Fibocchi perché questi, avendo interpellato sulla fusione tutti i comuni vicini, anche quelli che non hanno affinità con Castiglion Fibocchi, non ha interpellato anche il comune di Arezzo, come sarebbe stato naturale dato che entrambi questi  comuni, Capolona e Castiglion Fibocchi, sono propaggini di Arezzo, collocati, appunto, sulla piana di Arezzo. Anche l’intervento del Dott. Marcello Ralli è stato riportato in maniera estremamente sintetica; egli aveva affermato chiaramente che:  essendo venuta meno la possibilità di unificare Subbiano e Capolona, quest’ultima amministrazione si sia risolta a cercare una convergenza con Castiglion Fibocchi. A inoltre rilevato che queste due realtà comunali sono distanti tra loro: l’una rivolta verso il Pratomagno e l’altra verso il Casentino e che comunque tali unificazioni sono di difficile realizzazione come ha dimostrato l’esperimento di gestione associata dell’Ufficio Unico tra Subbiano, Capolona e Castiglion Fibocchi. Comunque questo verbale è stato allegato, con la lettera C, alla delibera del comune di Capolona della quale stiamo riferendo. Con la lettera B è stata invece allegata la delibera di Consiglio comunale di Castiglion Fibocchi n. 7 del 31. 03.2015 che sommariamente recita: Premesso che” -… Omissis… -…omissis…- il Comune di Castiglion Fibocchi, attraverso varie fasi, ha associato tutte le funzioni fondamentali con l’Unione dei Comuni del Pratomagno, ad eccezione della funzione socio-assistenziale, per la quale è in corso una procedura associativa con i comuni della zona sociosanitaria aretina e la ASL 8;  - che in conseguenza di ciò, il nostro comune, pur conservando integra la “municipalità” e la rappresentatività politica, ha di fatto trasferito all’Unione dei Comuni del Pratomagno la capacità gestionale; Il C.C. APPROVA la presente mozione e impegna il Sindaco e la Giunta a: “…omissis…” “…omissis…” – aprire il dibattito all’interno della comunità castiglionese ad iniziare un processo partecipativo e di coinvolgimento anche della minoranza consiliare e di ogni realtà sociale e politica del nostro paese e di quelli vicini che condivideranno le ragioni e le finalità della presente mozione, per avviare un percorso che, entro i prossimi due anni, possa giungere ad una consultazione referendaria necessaria per la costituzione di un comune unico, risultante dalla fusione di quanti sceglieranno, con convinzione ed in autonomia, di aderire al presente progetto Mozione approvata all’unanimità del Consiglio Comunale. Questo concetto di” aprire il dibattito all’interno della comunità….” Viene ripetuto esattamente uguale nello schema di delibera allegato con la lettera A alla delibera principale qui in commento. Illustra il Sindaco  Ciolfi precisando che a seguito della fusione di comuni lo Stato: 1)dà per dieci anni il 20% dei trasferimenti erariali del 2010, 2)esenta  dal Patto di stabilità per cinque anni e 3) la Regione assegna un contributo di 500.000,00 euro per 5 anni. Il Sindaco stesso dichiara che “ Il referendum si sarebbe dovuto tenere nel 2017, ma abbiamo pensato di anticiparlo alla primavera del 2016 per accedere ai finanziamenti già previsti in questo triennio e che sono certi. Entro settembre avanziamo formale richiesta alla Regione. Se il referendum avrà esito positivo , poi avremo sei mesi per predisporre gli atti e l’organizzazione. Castiglion Fibocchi, entro giugno, farà un atto analogo. Chiediamo un finanziamento sulla partecipazione e di poterci avvalere di esperti. Rimane da decidere il nome”. Il Sindaco soggiunge: “Bisogna scegliere anche il patrono. Abbiamo visto che San Giovanni coinvolge le due frazioni di Gello Biscardo e Pieve San Giovanni. La settimana prossima ci sarà un incontro tra le due Giunte per definire l’iter.” Alberto Ciolfi ha poi affermato che “…con Subbiano la fusione sarebbe stata naturale…..La maggioranza dei cittadini vuole la fusione, ma le forze politiche no, nemmeno quelle di minoranza.” Comunque il Consiglio Comunale

DELIBERA

-di avviare l’iter procedurale finalizzato al progetto di fusione per la costituzione di un comune unico con il limitrofo comune di Castiglion Fibocchi;

-di favorire la partecipazione ed il coinvolgimento, più capillare possibile, di tutti i cittadini attraverso iniziative utili ad informare ed a condividere le scelte, da sottoporre, alla fine del percorso, alla necessaria e determinante consultazione referendaria;

-di dare atto che in prima fase, a seguito di consultazione popolare, verrà individuato il nome del nuovo Ente;

-di dare atto, infine, che entro il mese di settembre sarà avviato l’iter con la Regione Toscana, funzionale all’istituzione del nuovo Comune;

DOPO LA VOTAZIONE, IL SINDACO INFORMA CHE E’STATO NOTIFICATO UN RICORSO AL TAR PER LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO  DEI DANNI IN CONSEGUENZA DELL’ANNULLAMENTO DELL’AGGIUDICAZIONE DELLA PISCINA CONSORTILE. IL LEGALE DI SUBBIANO, A FRONTE DI UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI, AVEVA OPPOSTO LA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO. NOI AVEVAMO CHIESTO A SUBBIANO DI OTTEMPERARE ALLA SENTENZA, LORO NON HANNO PROVVEDUTO. VENERDI’ , IN GIUNTA, DAREMO INCARICO AL NOSTRO LEGALE.

Inoltre in risposta al Consigliere Cincinelli che chiedeva: “Che cosa succede nel frattempo?”Il Sindaco rispondeva: “ CONTINUA LA GESTIONE DI AREZZO NUOTO. SAREBBE SUFFICIENTE INDIRE UNA NUOVA GARA.”   

Doverosamente informiamo i lettori che a seguito di quanto dichiarato dal Sindaco Ciolfi, un sia pur limitato ed incompleto sondaggio che abbiamo fatto tra gli abitanti di Subbiano ci ha mostrato un situazione opposta a quella contenuta nelle sue dichiarazioni: i subbianesi sono in genere contrari all’unificazione con Capolona  e che, comunque, si stia dando troppa importanza al problema sol che si consideri le limitate attribuzioni che hanno i comuni nella vita politica e sociale dello Stato italiano.

Segnaliamo infine che il Sig. Ilario Maggini, ex Sindaco di Subbiano e profondo conoscitore dei suoi concittadini, ci ha segnalato la possibilità, per lui auspicabile, che si pervenga ad un maxi comune composto da Subbiano, Capolona, Castiglion Fibocchi, Castelfocognano, Talla, Chitignano  che avrebbe un numero di abitanti tale da controbilanciare il comune casentinese di Bibbiena. 

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